Il DRM open source parlerà coreano

Sebbene manchi ancora un anno al suo completamento, il sistema DRM open source di Sun ha già trovato un cliente: una società coreana che lancerà servizi IPTV in patria e all'estero

Roma - Tra le prime applicazioni commerciali del DRM open source di Sun, noto come DReaM (DRM Everywhere Available), vi sarà un sistema IPTV commercializzato dalla coreana Alticast.

Sebbene DReaM sia ancora in fase di sviluppo, e Sun non preveda di ultimarlo prima di altri 12-15 mesi, il codice open source di alcuni suoi componenti base è già disponibile in versione quasi completa. Tra questi componenti vi sono il DReaM-CAS (Conditional Access System) e il DReaMMMI (Mother May I), entrambi utilizzabili dalle aziende per implementare servizi pay-per-view dove l'accesso ai contenuti sia regolato da un sistema centralizzato. DReaM-CAS e DReaMMMI sono al momento in grado di gestire l'accesso solo dei contenuti codificati in MPEG-2.

Alticast ha intenzione di utilizzare la tecnologia alla base della piattaforma DReaM per un progetto IPTV pilota che verrà avviato entro la fine dell'anno in Corea e in altri paesi asiatici. La società si è detta interessata a DReaM non solo perché si tratta di una tecnologia libera da royalty, ma anche perché è interoperabile con altri sistemi DRM ed è indipendente da componenti hardware o sistemi operativi specifici.
DReaM è destinato a scontrarsi con una pletora di tecnologie DRM proprietarie, sia hardware che software. L'ambizione di Sun è quella di riuscire a mettere fine alla guerra in atto sui formati di DRM; molti tuttavia ritengono che le aspirazioni della mamma di Java siano utopistiche: gli interessi in ballo sono infatti enormi, ed il solo fatto che DReaM non necessiti del famoso e controverso TPM (Trusted Platform Module) lo rende nemico di un'importante fetta dell'industria.
TAG: drm
20 Commenti alla Notizia Il DRM open source parlerà coreano
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  • CIAO A TUTTI
    vista drm male assoluto tcp tcpa tpm fritz evitare boicottare sony
    DISTINTI SALUTI

    non+autenticato
  • i DRM open source sono un colpo allo stomaco ahah
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > i DRM open source sono un colpo allo stomaco ahah

    Probabilmente e` ovvio che un DRM open source non puo` raggiungere il suo obiettivo e quindi e` solo uno spreco di tempo e denaro per chi ci investe. Un messaggio all'inizio "NON COPIATEMI" avrebbe lo stesso potere deterrente.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > i DRM open source sono un colpo allo stomaco
    > ahah
    >
    > Probabilmente e` ovvio che un DRM open source non
    > puo` raggiungere il suo obiettivo e quindi e`
    > solo uno spreco di tempo e denaro per chi ci
    > investe. Un messaggio all'inizio "NON COPIATEMI"
    > avrebbe lo stesso potere deterrente.
    Non è esattamente vero. O almeno non completamente.
    Un sistema DRM può comunque servire per autenticare software sicuro da uno meno sicuro.
    Potrebbe essere un sistema che ti dice "Ehi, utente! Occhio! Di questo software non si è ben sicuri cosa faccia e che ripercussioni abbia! Sei certo di volerlo usare/installare?".
    Un sistema che sposta il controllo all'utente, una specie di firewall, è un'ottima cosa ed è diverso dal sistema imposto prospettato da Vista e che toglie il controllo all'utente stesso.
    Un qualcosa che SEGNALI ciò che non è sicuro/"originale" (anche solo un fork di un programma che si discosta dal filone ufficiale), è cosa ottima e giusta (per l'utente), purchè non levi il controllo a chi il pc lo usa e possiede.

  • - Scritto da: Herduk
    > Non è esattamente vero. O almeno non
    > completamente.
    > Un sistema DRM può comunque servire per
    > autenticare software sicuro da uno meno sicuro.
    > Potrebbe essere un sistema che ti dice "Ehi,
    > utente! Occhio! Di questo software non si è ben
    > sicuri cosa faccia e che ripercussioni abbia! Sei
    > certo di volerlo usare/installare?".
    > Un sistema che sposta il controllo all'utente,
    > una specie di firewall, è un'ottima cosa ed è
    > diverso dal sistema imposto prospettato da Vista
    > e che toglie il controllo all'utente stesso.
    > Un qualcosa che SEGNALI ciò che non è
    > sicuro/"originale" (anche solo un fork di un
    > programma che si discosta dal filone ufficiale),
    > è cosa ottima e giusta (per l'utente), purchè non
    > levi il controllo a chi il pc lo usa e possiede.

    1. Leggendo l'articolo non sembra che si tratti di una cosa del genere.
    2. Quello che proponi tu sarebbe una cosa radicalmente diversa da quello che oggi si intende per DRM, chiamarlo DRM sarebbe fuorviante
    non+autenticato

  • - Scritto da: Herduk
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > > i DRM open source sono un colpo allo stomaco
    > > ahah
    > >
    > > Probabilmente e` ovvio che un DRM open source
    > non
    > > puo` raggiungere il suo obiettivo e quindi e`
    > > solo uno spreco di tempo e denaro per chi ci
    > > investe. Un messaggio all'inizio "NON COPIATEMI"
    > > avrebbe lo stesso potere deterrente.
    > Non è esattamente vero. O almeno non
    > completamente.
    > Un sistema DRM può comunque servire per
    > autenticare software sicuro da uno meno sicuro.
    > Potrebbe essere un sistema che ti dice "Ehi,
    > utente! Occhio! Di questo software non si è ben
    > sicuri cosa faccia e che ripercussioni abbia! Sei
    > certo di volerlo usare/installare?".
    > Un sistema che sposta il controllo all'utente,
    > una specie di firewall, è un'ottima cosa ed è
    > diverso dal sistema imposto prospettato da Vista
    > e che toglie il controllo all'utente stesso.
    > Un qualcosa che SEGNALI ciò che non è
    > sicuro/"originale" (anche solo un fork di un
    > programma che si discosta dal filone ufficiale),
    > è cosa ottima e giusta (per l'utente), purchè non
    > levi il controllo a chi il pc lo usa e possiede.
    fonte in cui dice che non è possibile impostare il livello di attenzione.
    mi sembra impossibile non poter far partire applicazioni non trusted, bloccheresti la quasi totalità del lavoro nelle aziende.
    Pensa se per ogni programma servisse chiedere i trusted, io scrivo un programma, poi lo passo al pc del collega e questo non può farlo partire.
    Un pianeta bloccato.
    Vista non venderebbe neanche una copia
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > mi sembra impossibile non poter far partire
    > applicazioni non trusted, bloccheresti la quasi
    > totalità del lavoro nelle aziende.
    > Pensa se per ogni programma servisse chiedere i
    > trusted, io scrivo un programma, poi lo passo al
    > pc del collega e questo non può farlo partire.
    > Un pianeta bloccato.
    > Vista non venderebbe neanche una copia

    No, perché ogni applicazione fatta con una copia originale e registrata di visual studio sarebbe automaticamente trusted...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > mi sembra impossibile non poter far partire
    > > applicazioni non trusted, bloccheresti la quasi
    > > totalità del lavoro nelle aziende.
    > > Pensa se per ogni programma servisse chiedere i
    > > trusted, io scrivo un programma, poi lo passo al
    > > pc del collega e questo non può farlo partire.
    > > Un pianeta bloccato.
    > > Vista non venderebbe neanche una copia
    >
    > No, perché ogni applicazione fatta con una copia
    > originale e registrata di visual studio sarebbe
    > automaticamente trusted...

    Quindi anche un virus...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > mi sembra impossibile non poter far partire
    > > applicazioni non trusted, bloccheresti la quasi
    > > totalità del lavoro nelle aziende.
    > > Pensa se per ogni programma servisse chiedere i
    > > trusted, io scrivo un programma, poi lo passo al
    > > pc del collega e questo non può farlo partire.
    > > Un pianeta bloccato.
    > > Vista non venderebbe neanche una copia
    >
    > No, perché ogni applicazione fatta con una copia
    > originale e registrata di visual studio sarebbe
    > automaticamente trusted...

    Pura fantascienza.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > i DRM open source sono un colpo allo stomaco
    > ahah
    >
    > Probabilmente e` ovvio che un DRM open source non
    > puo` raggiungere il suo obiettivo e quindi e`
    > solo uno spreco di tempo e denaro per chi ci
    > investe. Un messaggio all'inizio "NON COPIATEMI"
    > avrebbe lo stesso potere deterrente.


    Hai le idee un po' confuse su cosa sia un DRM.
    E ancora più confuse su cosa sia l'opensource.

    Un DRM può essere altrettanto sicuro ed efficiente anche se opensource.

    Non è un caso che OpenSSH una delle migliori implementazioni di SSL sia opensource e tutti i suoi algoritmi pubblici e ben documentati?

    Un DRM opensource permette di essere compilato per qualsiasi sistema operativo.
    Permette di scovarne bug ed altri problemi e di essere migliorato.
    Può comunque essere abbastanza inviolabile in base alla bontà dell'algoritmo di criptazione usato. Ed è estensibile e modulare.

    Ma soprattutto non deve sottostare ai capricci dell'azienda che lo ha prodotto.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Hai le idee un po' confuse su cosa sia un DRM.
    > E ancora più confuse su cosa sia l'opensource.
    >
    > Un DRM può essere altrettanto sicuro ed
    > efficiente anche se opensource.
    >
    > Non è un caso che OpenSSH una delle migliori
    > implementazioni di SSL sia opensource e tutti i
    > suoi algoritmi pubblici e ben documentati?

    Hai le idee molto confuse su come funzioni la crittografia. E ancora piu` confuse su come funzionino i sistemi DRM.

    > Un DRM opensource permette di essere compilato
    > per qualsiasi sistema operativo.
    > Permette di scovarne bug ed altri problemi e di
    > essere migliorato.
    > Può comunque essere abbastanza inviolabile in
    > base alla bontà dell'algoritmo di criptazione
    > usato. Ed è estensibile e modulare.

    Tutto questo e` vero quando la crittografia e` usata per il suo scopo originario (trasmettere un messaggio in modo che solo il destinatario sia in grado di leggerlo) ma non quando la crittografia e` usata come sistema di offuscamento dei dati per imporre all'utente una politica di gestione dei diritti, nel secondo caso se l'utente conosce l'algoritmo crittografico puo` usarlo per decrittare i dati, salvarli in chiaro e violare i (supposti) diritti del proprietario dei dati a piacimento (come se avesse ricevuto fin dall'inizio il file in chiaro).
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Tutto questo e` vero quando la crittografia e`
    > usata per il suo scopo originario (trasmettere un
    > messaggio in modo che solo il destinatario sia in
    > grado di leggerlo) ma non quando la crittografia
    > e` usata come sistema di offuscamento dei dati
    > per imporre all'utente una politica di gestione
    > dei diritti, nel secondo caso se l'utente conosce
    > l'algoritmo crittografico puo` usarlo per
    > decrittare i dati, salvarli in chiaro e violare i
    > (supposti) diritti del proprietario dei dati a
    > piacimento (come se avesse ricevuto fin
    > dall'inizio il file in chiaro).

    La legge base della moderna crittografia recita : la robustezza di un codice deve dipendere dalla segretezza della chiave e non da quella dell'algoritmo di cifratura . Per cui ben vengano algoritmi di cifratura "aperti" così da permettere ad un maggior numero di esperti di scovare eventuali bug o "black box" che possono essere sfruttate come backdoor . Non vedo quindi la contraddizione tra la conoscenza del funzionamento di un algoritmo di cifratura ed una sua evenutale adozione in un sistema di DRM open source .
    Saluti .
    non+autenticato
  • Amico dei consumatori, mi sembra ovvio.

    Ben vengano soluzioni come questa, anche se fare a meno di DRM vari sarebbe meglio, in ogni caso un DRM open source, indipendente dalla piattaforma e che non necessita di Palladium, non può che essere visto di buon occhgio.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Amico dei consumatori, mi sembra ovvio.

    La Sun e' amica della Sun e dei suoi clienti.

    > Ben vengano soluzioni come questa, anche se fare
    > a meno di DRM vari sarebbe meglio, in ogni caso
    > un DRM open source, indipendente dalla
    > piattaforma e che non necessita di Palladium, non
    > può che essere visto di buon occhgio.

    E inteso con buon orecchgio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Amico dei consumatori, mi sembra ovvio.

    Beh, non è che Sun sia una benefattrice che lavora gratis: sicuramente anche lei ha il suo tornaconto

    > Ben vengano soluzioni come questa, anche se fare
    > a meno di DRM vari sarebbe meglio, in ogni caso
    > un DRM open source, indipendente dalla
    > piattaforma e che non necessita di Palladium, non
    > può che essere visto di buon occhgio.

    Ben vengano? Difficile dirlo ora... in ogni caso se non saranno adottate dagli interesssati, non serviranno ad un granché
    non+autenticato


  • > Beh, non è che Sun sia una benefattrice che
    > lavora gratis: sicuramente anche lei ha il suo
    > tornaconto

    Sinceramente non vedo quale.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Sinceramente non vedo quale.

    OpenSource non è sinonimo di free...

    non+autenticato