CD, Kodak li fa ultracentenari

L'azienda ha promesso di allungare la vita dei propri supporti ottici di fascia alta di decine di anni, garantendo una durata che per i CD arriverà a tre secoli

Rochester (USA) - Che CD e DVD si conservino inalterati per cent'anni, come affermavano gli inventori di questa tecnologia, è una promessa sfatata sia dall'esperienza pratica che da numerosi test di laboratorio. Kodak ha voluto raccogliere la sfida preannunciando CD e DVD registrabili capaci di preservare i dati fino a 300 anni. Sì, avete capito bene: tre secoli.

Va detto che quasi tutti i maggiori produttori di supporti ottici offrono modelli di disco che, in cambio di un prezzo più salato, garantiscono una maggiore resistenza al tempo e all'usura. Sta di fatto che, secondo uno studio recente, la stragrande maggioranza dei supporti CD-R e CD-RW oggi sul mercato difficilmente supera indenne i 5 anni d'età: figurarsi 300.

I dischi "ultracentenari" di Kodak, che verranno fabbricati da KMP Media e venduti con il marchio Preservation, utilizzeranno uno strato riflettente in oro 24 carati al posto del tradizionale alluminio. L'azienda sostiene che questo materiale, insieme ad altri accorgimenti, proteggerà meglio il disco da umidità, calore, luce e sporcizia.
Va precisato che Kodak garantirà 300 anni solo i supporti CD-R, mentre i DVD-R Preservation avranno un tempo stimato di affidabilità di circa 100 anni. Il colosso non ha rivelato il prezzo di vendita, ma è lecito attendersi che i nuovi dischi saranno decisamente più cari della media: del resto, con la famiglia di supporti Preservation Kodak non si rivolge tanto al mercato consumer, quale a quello aziendale, governativo, militare e sanitario (ad esempio, là dove vengono utilizzati macchinari che emettono raggi x).
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27 Commenti alla Notizia CD, Kodak li fa ultracentenari
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  • ma dove si comprano?
    non+autenticato
  • ..è che la kodak fallirà, ecco! Angioletto

    non+autenticato
  • I cd ottici si promettevano vita di 20 anni...poi per abbassare i costi di produzione...oggi...a volte ... non durano neanche un giorno...

    accadra la stessa cosa

    mi ricordo che il primo cdr acquistato costava 25.000 lire...e la sua qualità non è superiore di quelli prodotti oggi ..

    Devo dire che mi sento più sicuro solo quando metto i dati in memory pen o faccio almeno due copie a bassa velocità di scrittura dei CD

    by
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Devo dire che mi sento più sicuro solo quando
    > metto i dati in memory pen o faccio almeno due
    > copie a bassa velocità di scrittura dei CD

    Non contare troppo sui pen drive. A me uno si è già fumato 128 Mbyte dei miei dati più personali e importanti. Tripla copia e vai sul sicuro.
    non+autenticato
  • Ve le ricordate le publicita dei primi CD.
    In pratica ci venivano a dire che erano indistruttibili.

    :DA bocca aperta A bocca apertaA bocca aperta : D
    non+autenticato
  • Si parla tanto di superiorità del digitale ma è proprio qui che mi cade...
    Ho alcuni 78 giri degli anni 50 in buone condizioni che non saltano nè danno problemi mentre cd audio originali di una decina d'anni fa che hanno grossi problemi, disturbi e salti continui.
    Eppure li ho tenuti vicino ai vinili quindi in buone condizioni, lontani dal sole e da tutte quelle apparecchiature che si dice rovinino i cd...
    Continuo tutt'oggi a comprare 33 giri, ma purtroppo si sa, non tutti li stampano.

  • - Scritto da: pcalluopo
    > Si parla tanto di superiorità del digitale ma è
    > proprio qui che mi cade...
    > Ho alcuni 78 giri degli anni 50 in buone
    > condizioni che non saltano nè danno problemi
    > mentre cd audio originali di una decina d'anni fa
    > che hanno grossi problemi, disturbi e salti
    > continui.
    > Eppure li ho tenuti vicino ai vinili quindi in
    > buone condizioni, lontani dal sole e da tutte
    > quelle apparecchiature che si dice rovinino i
    > cd...
    > Continuo tutt'oggi a comprare 33 giri, ma
    > purtroppo si sa, non tutti li stampano.

    Francamente mi sembra un caso ("alcuni" vs "alcuni").

    Cmq non ho mai sentito parlare della superiorità del digitale per quanto riguarda il supporto fisico (che in effetti c'entra poco... li facessero di granito!) ma per la semplicità nella smaterializzazione, copia, trasmissione e resistenza al rumore dei dati.

    - Mercurio
    non+autenticato
  • il vantaggio del digitale era che potevi ricopiarti sempre in digitale senza perdita di dati tutto ciò che possedevi, prima che i supporti dichiarassero forfait
    ho scritto era perchè coi drm attuali e futuri la vedo dura (è vero anche che non tutto quello che si possiede è coperto da drm, anzi, ma consideriamo ad esempio la musica acquistata online)
    non+autenticato
  • si ma i cdr di audio o dati se leggermente si graffiano so finiti...

    ...mentre per i vinlie devi graffiarlo proprio bene

    (un solco più grosso di quello presente come pista)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > si ma i cdr di audio o dati se leggermente si
    > graffiano so finiti...
    >
    > ...mentre per i vinlie devi graffiarlo proprio
    > bene
    >
    > (un solco più grosso di quello presente come
    > pista)

    Ma che dici ? Sui supporti analogici un graffio lo senti subito, non c'è alcuna compensazione matematica per gli errori !
    I CD-R anche con una marea di graffi restano perfettamente leggibili sulla maggioranza dei lettori e gli errori vengono tutti recuperati senza degradi di qualità, mantenendo il CRC originale.
    non+autenticato

  • >
    > Ma che dici ? Sui supporti analogici un graffio
    > lo senti subito, non c'è alcuna compensazione
    > matematica per gli errori !
    > I CD-R anche con una marea di graffi restano
    > perfettamente leggibili sulla maggioranza dei
    > lettori e gli errori vengono tutti recuperati
    > senza degradi di qualità, mantenendo il CRC
    > originale.

    Ma tu che dici?!?!?!?
    Il sistema di correzione arriva fino ad un certo punto e non fa altro che ricostruire virtualmente il punto rovinato spesso con piccole modifiche, a volte molto percettibili anche se non hai un buon orecchio. Poi all'improvviso se la situzione peggiora il cd diventa completamente illegibile in quel punto e non mi venire a dire che i cd sono sempre recuperabili perchè anche con programmi come EAC non sono riuscito a recuperare errori su vecchi cd, tra l'altro tenuti bene...

  • - Scritto da: pcalluopo
    >
    > >
    > > Ma che dici ? Sui supporti analogici un graffio
    > > lo senti subito, non c'è alcuna compensazione
    > > matematica per gli errori !
    > > I CD-R anche con una marea di graffi restano
    > > perfettamente leggibili sulla maggioranza dei
    > > lettori e gli errori vengono tutti recuperati
    > > senza degradi di qualità, mantenendo il CRC
    > > originale.
    >
    > Ma tu che dici?!?!?!?
    > Il sistema di correzione arriva fino ad un certo
    > punto e non fa altro che ricostruire virtualmente
    > il punto rovinato spesso con piccole modifiche, a
    > volte molto percettibili anche se non hai un buon
    > orecchio. Poi all'improvviso se la situzione
    > peggiora il cd diventa completamente illegibile
    > in quel punto e non mi venire a dire che i cd
    > sono sempre recuperabili perchè anche con
    > programmi come EAC non sono riuscito a recuperare
    > errori su vecchi cd, tra l'altro tenuti bene...


    Sì vabbè. Credici. Il fatto che in modalità CD Audio vi siano meno bit di correzione su un CD, se questo non ha dei solchi ed è stato tenuto bene è ben difficile che sia illegibile.

    http://www.cdrfaq.org/faq02.html#S2-43-3

    ---
    http://www.cdrfaq.org/faq02.html#S2-17

    Subject: [2-17] Why don't audio CDs use error correction?
    (2001/08/01)

    Actually, they do. It is true that audio CDs use all 2352 bytes per block for sound samples, while CD-ROMs use only 2048 bytes per block, with most of the rest going to ECC (Error Correcting Code) data. The error correction that keeps your CDs sounding the way they're supposed to, even when scratched or dirty, is applied at a lower level. So while there isn't as much protection on an audio CD as there is on a CD-ROM, there's still enough to provide perfect or near-perfect sound quality under adverse conditions.

    All of the data written to a CD uses CIRC (Cross-Interleaved Reed-Solomon Code) encoding. Every CD has two layers of error correction, called C1 and C2. C1 corrects bit errors at the lowest level, C2 applies to bytes in a frame (24 bytes per frame, 98 frames per sector). In addition, the data is interleaved and spread over a large arc. (This is why you should always clean CDs from the center out, not in a circular motion. A circular scratch causes multiple errors within a frame, while a radial scratch distributes the errors across multiple frames.)

    If there are too many errors, the CD player will interpolate samples to get a reasonable value. This way you don't get nasty clicks and pops in your music, even if the CD is dirty and the errors are uncorrectable. Interpolating adjacent data bytes on a CD-ROM wouldn't work very well, so the data is returned without the interpolation. The second level of ECC and EDC (Error Detection Codes) works to make sure your CD-ROM stays readable with even more errors.

    It should be noted that not all CD players are created equal. There are different strategies for decoding CIRC, some better than others.

    Some CD-ROM drives can report the number of uncorrected C2 errors back to the application. This allows an audio extraction application to guarantee that the extracted audio matches the original. The Plextor UltraPlex 40 is one such drive.

    See http://www.cdpage.com/dstuff/BobDana296.html for an overview of error correction from the perspective of media testing. If you really want to get into the gory technical details, try http://www.ee.washington.edu/conselec/CE/kuhn/cdmu....

    ---
    non+autenticato
  • ...se posso permettermi, vorrei criticare il titolo del topic, "cd-audio vs vinile" sarebbe più corretto.

    Analogico o digitale?
    Ovviamente, si sceglie quello più performante al minor costo (in senso lato). I parametri sono tecnologici e ingegneristici, mica filosofoci!

    E' chiaro che se incidessi un disco di titanio in analogico con un laser a impulsi ultrabrevi...
    o scolpissi nella pietra gli 1 - 0 del digitale...

    - Mercurio
    non+autenticato

  • - Scritto da: pcalluopo
    > Si parla tanto di superiorità del digitale ma è
    > proprio qui che mi cade...
    > Ho alcuni 78 giri degli anni 50 in buone
    > condizioni che non saltano nè danno problemi
    > mentre cd audio originali di una decina d'anni fa
    > che hanno grossi problemi, disturbi e salti
    > continui.
    > Eppure li ho tenuti vicino ai vinili quindi in
    > buone condizioni, lontani dal sole e da tutte
    > quelle apparecchiature che si dice rovinino i
    > cd...
    > Continuo tutt'oggi a comprare 33 giri, ma
    > purtroppo si sa, non tutti li stampano.

    Le apparecchiature che rovinano i CD ?? Ma di che parli?
    I CD mica sono magnetici ! Manco magneto-ottici.
    Io ho CD originali di prima dall' 89 al '92 che non hanno problemi di sorta.
    non+autenticato
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