Cassandra Crossing/ WP:Dinosauri

di Marco Calamari - Il grosso delle critiche a Wikipedia è una cartina di tornasole, che racconta chi fa della rete uno strumento di crescita e chi la percepisce in buona sostanza come un nuovo mercato

Roma - Nei giorni scorsi sono tornate d'attualità le ricorrenti critiche a Wikipedia argomentate, come talvolta accade, ad un livello abbastanza alto da rendere giustizia all'iniziativa stessa; il ricevere critiche è un'implicita dimostrazione di importanza ("Che si parli di me, nel bene o nel male, purchè se ne parli." - Oscar Wilde).

Oltre alla già citata accusa di essere un'oligarchia, Wikipedia è stata anche criticata dalla stessa Enciclopedia Britannica, che si è scagliata contro una analisi del fenomeno Wikipedia pubblicata dalla celebre rivista scientifica "Nature", peraltro non nuova a prese di posizione azzardate, basti pensare al celebre articolo sulla "fusione fredda" che pubblico' nel numero 339 del 1989.

Viene il sospetto che aziende come Britannica.com o Nature.com vedano la Rete esclusivamente come mezzo per far acquistare "d'impulso" a 30$ i singoli articoli trovati tramite una ricerca, sfruttando l'urgenza dell'utente o facendogli pagare a caro prezzo la comodità di non doversi alzare per andare in biblioteca. Un po' come certi pusher di sostanze però illegali, che modulano il prezzo di cio' che vendono in base allo stato di necessità di chi compra.
Wikipedia invece è gratuita, e funziona come tutti i circoli virtuosi della Rete; chi attinge conoscenza è anche chi, in un piccolo settore, la fornisce: un modello di sviluppo libero e senza vincoli come quello del Software Libero.
E Wikipedia, come tutte le iniziative pubbliche in Rete, necessita che l'utente, specialmente se attinge e non dona, si metta una mano in tasca per pagare le risorse informatiche necessarie, visto che le iniziative in Rete per vivere necessitano anche di hardware, software e connettività, che non crescono sugli alberi.

Ma a cosa si riferisce il titolo? Al livello qualitativo di Wikipedia, alla sua qualità e correttezza informativa, alla sua dimensione e completezza od alla sua democraticità come community? No, si riferisce alla conoscenza ed accettazione di Wikipedia dalle parti di casa nostra.

Da parte dei giornalisti, per iniziare, fino a giungere a chi abbia semplicemente il problema di reperire informazioni. Parlando con i giornalisti, specialmente con i più professionali e quindi anziani, accade di verificare l'assoluta mancanza di informazione su Wikipedia ed i fenomeni sociali di cui essa è espressione; nel migliore dei casi si arriva ad un "Ne ho sentito parlare, ma non è attendibile".

Nel caso di quella categoria di giornalisti che una volta si chiamavano "scientifici", la situazione è ovviamente migliore, ma la conoscenza dello strumento e del fenomeno resta comunque marginale. Anche se molti probabilmente utilizzano risorse come questa sembra tuttavia che il modello di circolazione delle conoscenze (o vogliamo chiamarla "cultura"?) non venga minimamente messo in discussione, anzi che non venga percepito il salto quantico che comunità come Wikipedia rappresentano in questo modello.

Sarà forse perchè, come lavoratore, il normale giornalista "scientifico" deve operare come semplice "elaboratore di conoscenza", attingendo alle fonti più raggiungibili e producendo il suo "prodotto finito" entro l'orario di chiusura? Sarà perchè è nato, come l'editore, il professore, il docente universitario (e quindi si è adattato) in un modello di circolazione della cultura formalizzato e quindi naturalmente polarizzato da pochi "vertici"? Questioni difficili. Forse i più interessati a Wikipedia come fenomeno dovrebbero essere filosofi e semiologi.

Per adesso invece, all'esterno della comunità dei Wikipediani, i soli che apprezzano il fenomeno sono coloro che lo usano come risorsa, senza curarsi troppo di modelli e di filosofie. Gli utenti della Rete, che fanno circolare la cultura da quando la Rete esiste, non hanno bisogno di comprenderla, perchè Wikipedia è per loro istintivamente ed immediatamente comprensibile, naturale ed ecologica.

Gli altri, ingabbiati da ben diversi modi di vedere e vivere la cultura, avranno bisogno di tempo per adattarsi o scomparire. Il Cretaceo, per loro, volge alla fine.

Marco Calamari

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26 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ WP:Dinosauri
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  • strumenti d'informazione come WP sono ormai diffusissimi, chi a pagamento e chi gratis...

    credo cmq che ci interessato al reperimento di un informazione ad un livello di un certo dettaglio sappia saggiare correttamente informazioni che reperisce su WP piuttosto che su risorse a pagamento.

    Penso che strumenti come WP siano utilissimi per ottenere un informazione rapida e generica su un argomento senza doversi perdere nei meandri di google per capire se l'informazione è attendibile o meno... mentre chi per lavoro neccessita magari di informazioni più dettagliate di sicuro sa che una pagina di WP serve a poco...

    Sull'attendibilità delle informazioni bhè... sorgono i classici problemi della gestione di tali... esistesse un mondo dove chi cura questo genere di sistemi sa farlo con una totale "oggettività" penso ci ritroveremmo catapultati in un romanzo di Dick... fantascientifico...

    Ma penso che nemmeno i più grandi esperti della Britannica sappiano essere così oggettivi...

    come ho scritto nel titolo a ognuno il suo...
    non+autenticato
  • Ma veramente c'è chi crede a quello che è scritto sulle enciclopedie?
    Mah
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma veramente c'è chi crede a quello che è scritto
    > sulle enciclopedie?
    > Mah

    certo come no... lo sappiamo tutti che nelle enciclopedie c'è scritto solo quello che vogliono farci credere per controllarci meglioTriste
    ma per FAVORE
    non+autenticato

  • - Scritto da
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Ma veramente c'è chi crede a quello che è scritto
    > > sulle enciclopedie?
    > > Mah
    >
    > certo come no... lo sappiamo tutti che nelle enciclopedie c'è scritto solo quello che vogliono farci credere per controllarci meglioTriste

    É l'Uomo che Fuma che scrive le enciclopedie.
    non+autenticato


  • Chi usa correntemente Wikipedia, ha gia' superato il problema della sua attendibilita'. Fatto questo passo e capito cosa c'e' dietro, wikipedia diventa automaticamente attendibile come qualsiasi cosa che leggiamo in rete.

    Wikipedia non e' la Brittannica ne' la Treccani, non nasce con quei propositi.

    Ma e' comunque un formidabile strumento di trasmissione della cultura, libero e democratico, su base partecipativa e volontaria.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > Chi usa correntemente Wikipedia, ha gia' superato
    > il problema della sua attendibilita'. Fatto
    > questo passo e capito cosa c'e' dietro, wikipedia
    > diventa automaticamente attendibile come
    > qualsiasi cosa che leggiamo in rete.
    >
    > Wikipedia non e' la Brittannica ne' la Treccani,
    > non nasce con quei propositi.
    >
    > Ma e' comunque un formidabile strumento di
    > trasmissione della cultura, libero e democratico,
    > su base partecipativa e volontaria.

    peccato che la cultura non è democratica!
    per semplificare: la matematica non è un'opinione.
    invecesu wp la cultura diventa democratica in senso stretto; nel senso che le cose non so più in un modo o nell'altro perchè quelli sono i fatti ma sono così in base al numero di persone che le supportano....un esempio?
    be leggi qualche post più su.
    mi dispiace ma le leggi della fisica non sono democratiche è il fatto che su wp possano essere inserite informazioni in maniera democratica (con il meccanismo del maggioritario) mi fa rabbividire.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > mi dispiace ma le leggi della fisica non sono
    > democratiche è il fatto che su wp possano essere
    > inserite informazioni in maniera democratica (con
    > il meccanismo del maggioritario) mi fa
    > rabbividire.

    Concordo appieno.

    Per le scienze hard e quelle formali, non è inverosimile che vi siano ricercatori o cultori della materia, insegnanti liceali o ex docenti che oltre alla dovuta preparazione hanno il tempo e la voglia di scrivere su/per WP. Ma il metodo di dimostrazione "per alzata di mano" è al più una goliardata per strappare due risate, non può certo essere usato per parlare seriamente di scienze e Matematica.

    Inutile illudersi: l'opinione di una maggioranza non selezionata è solo un'espressione di incompetenza. Gli ignoranti (e, peggio, quelli che credono di sapere) sono naturalmente più numerosi di chi ha studiato seriamente.
    non+autenticato
  • Nella pagina che parla di Gesù ho aggiunto nei link esterni un riferimento al sito di Luigi Cascioli luigicascioli.it specificando che era una controversa ricostruzione storica e mi hanno cancellato la modifica come "vandalismo".

    Ho poi scoperto che la persona che ha censurato il riferimento è un prete...

    Ora, se la pluralità delle informazioni è questa, a voi il giudizio.

  • - Scritto da: tocomoro

    > a voi il giudizio.

    No.
    A Dio.
    non+autenticato
  • Di certo non si trattava di vandalismo. Va detto che molto spesso in casi dubbi e non avendo tempo di fare indagini approfondite tendono piu' a togliere che a tenere.

    Per quanto riguarda pero' il caso specifico va detto che lo scopo di Wikipedia non e' qeullo di mettere tutti i dati disponibili e tutte le ricerche circa un dato argomento, bensi' e' quello di creare un enciclopedia generale in cui sono riportati solo i dati comunemente accettati e che siano verificabili.

    Piaccia o non piaccia questo e' lo scopo. E' indubbio che questo sia un limite. Anche perche' non e' ovviamente chiaro quale sia il criterio per definire una cosa validamente accettata. Se ad esempio è validamente accettato che la germania era in guerra con l'Inghilterra nella seconda guerra mondiale, chi puo' invece stabilire se sia vera e/o validamente accettata l'affermazione "la vita esiste solo sulla Terra"?

    In maniera un po' estremizzante si potrebbe dire che su Wikipedia ci va (e ci puo' andare) solo quello che si potrebbe trovare in un altra enciclopedia. In realta', se ho capito bene, li criteri sono leggermente un po' laschi.

    D'altra parte non e' pensabile che possa essere inserita qualsiasi informazione o peggio qualsiasi frase. Altrimenti sarebbe infognata di cose che sono soltanto bizzarre ipotesi, cose platealmente false, cose che sono solo speranze, e di dati dati per certi che sono invece ancora da confermare, ecc.

    Ripeto, ovviamente la questione e' parecchio delicata.

    Per tornare al tuo caso specifico (del link esterno), i link esterni sono guardati sempre con un po' di sospetto (perche' molto spesso sono inseriti addirittura per scopi pubblicitari).

    In particolare se vuoi mettere un link ad un sito esterno che parli di tali argomenti sarebbe prima opportuno che gia' nel testo vi fosse un riferimento a tale cosa. Prova a discuterne nella pagina di discussione
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Per quanto riguarda pero' il caso specifico va
    > detto che lo scopo di Wikipedia non e' qeullo di
    > mettere tutti i dati disponibili e tutte le
    > ricerche circa un dato argomento, bensi' e'
    > quello di creare un enciclopedia generale in cui
    > sono riportati solo i dati comunemente accettati
    > e che siano verificabili.

    Il punto di vista di Luigi Coscioli, anche se non comunemente accettato, è perfettamente verificabile in quanto minuziosamente documentato nelle sue fonti storiche. Anzi, dirò di più, è molto più verificabile quanto scritto da Luigi Coscioli rispetto alla media degli articoli di wikipedia.

    > Piaccia o non piaccia questo e' lo scopo. E'
    > indubbio che questo sia un limite. Anche perche'
    > non e' ovviamente chiaro quale sia il criterio
    > per definire una cosa validamente accettata. Se
    > ad esempio è validamente accettato che la
    > germania era in guerra con l'Inghilterra nella
    > seconda guerra mondiale, chi puo' invece
    > stabilire se sia vera e/o validamente accettata
    > l'affermazione "la vita esiste solo sulla Terra"?

    Beh, nel primo caso hai documenti storici, filmati, etc che attestano una verità storica. Nel secondo hai un'affermazione non dimostrabile. Il sito di Luigi Coscioli rientra nel primo caso, visto che cita tutti i documenti storici di cui si avvale.

    > (perche' molto spesso sono
    > inseriti addirittura per scopi pubblicitari).

    Non credo fosse questo il caso

    > In particolare se vuoi mettere un link ad un sito
    > esterno che parli di tali argomenti sarebbe prima
    > opportuno che gia' nel testo vi fosse un
    > riferimento a tale cosa. Prova a discuterne nella
    > pagina di discussione

    Sarò prevenuto, ma scommetto che se non accettano un link esterno a questa ipotesi, tanto meno accetterebbero l'inserimento della stessa ipotesi nella pagina.
    non+autenticato
  • quotazione:
    "Piaccia o non piaccia questo e' lo scopo. E' indubbio che questo sia un limite. Anche perche' non e' ovviamente chiaro quale sia il criterio per definire una cosa validamente accettata. Se ad esempio è validamente accettato che la germania era in guerra con l'Inghilterra nella seconda guerra mondiale, chi puo' invece stabilire se sia vera e/o validamente accettata l'affermazione "la vita esiste solo sulla Terra"? "

    Proprio perchè è difficilmente oggettivo riportare dati che sono "comunemente accettati" è importante, per il lettore che vuole costruirsi una opinione propria invece di acquisirne una preconfezionata, poter accedere a più materiale possibile.
    In questo caso il materiale in oggetto è molto approfondito nonchè documentato, soltanto che, proprio per questo motivo è molto scomodo per gli uomini di chiesa che come la storia insegna preferiscono censurare piuttosto che discutere apertamente.

    Le argomentazioni del Cascioli potranno essere sicuramente controverse e faziose, ma di sicuro sono molto oneste intellettualmente e di conseguenza reputo pura censura il fatto di non voler far comparire il link alla pagine in questione su wikipedia.

    Chiedo quindi aiuto anche a voi per richiedere il suo inserimento su wikipedia.

  • - Scritto da: tocomoro
    > Nella pagina che parla di Gesù ho aggiunto nei
    > link esterni un riferimento al sito di Luigi
    > Cascioli luigicascioli.it specificando che era
    > una controversa ricostruzione storica e mi hanno
    > cancellato la modifica come "vandalismo".
    >
    > Ho poi scoperto che la persona che ha censurato
    > il riferimento è un prete...
    >
    > Ora, se la pluralità delle informazioni è questa,
    > a voi il giudizio.

    Che schifo. Per quanto controversa, la ricostruzione di Luigi Cascioli è ben documentata.
    non+autenticato

  • PENTITI !

    e ricorda:

    "Mia è la vendetta, dice il Signore"

    Ezechiele - 25,17 Occhiolino
    non+autenticato
  • DA INTERPRETARE. CERTE COSE NON POSSONO ESSERE DETTE "IN CHIARO":

    La questione della fede è un argomento delicato, e non sarebbe errato dire che, seppur nella stessa fede, ognuno ha il proprio Dio.

    Se tu su una pagina che mi mostra il "Dio della Bibbia" mi metti dei dubbi, trattandosi di un argomento che non và interpretato solo con la ragione finisci per falsare l'intero contenuto.
    Nessuno ti nega però di aprire un'altra pagina e proporre il tuo punto di vista (se documentato).
    Immagina cosa sarebbe quella pagina se intervenissero: un buddhista, un islamico, un ateo, un testimone di Geova, ecc ecc.
    Ognuno con la sua "documentazione".

    E comunque: Dio è tutto ma va cercato dentro di noi, è quindi ovvio che ognuno deve fare la sua strada per arrivare a se stesso e da lì a tutto. Persino contravvenedo a questa "verità" se "necessario".
    Però, per rispetto dell'informazione, ti darei ragione se tu non potessi esprimerti in un altra "pagina".

    non+autenticato
  • Calamari oggi ci rivela un fanatismo acceso, ben lontano a mio parere dalla equilibratissima linea editoriale di Punto Informatico, un articolo di parte e sprezzante che sembra pieno di livore.
    Trovo l'articolo di Calamari inutilmente aggressivo verso chi conduce seriamente il suo lavoro di ricerca e verso gli editori che vivono della vendita dei contenuti. Il paragone con lo spacciatore e' volgare e indegno.
    Di contro l'apologia di Wikipedia come libera e naturale e' altrettanto fastidiosa, nei suoi toni esuberanti e acritici.


    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Calamari oggi ci rivela un fanatismo acceso, ben
    > lontano a mio parere dalla equilibratissima linea
    > editoriale di Punto Informatico, un articolo di
    > parte e sprezzante che sembra pieno di livore.
    > Trovo l'articolo di Calamari inutilmente
    > aggressivo verso chi conduce seriamente il suo
    > lavoro di ricerca e verso gli editori che vivono
    > della vendita dei contenuti. Il paragone con lo
    > spacciatore e' volgare e indegno.
    > Di contro l'apologia di Wikipedia come libera e
    > naturale e' altrettanto fastidiosa, nei suoi toni
    > esuberanti e acritici.

    Deprecabile abitudine quella di tacciare di "fanatismo" chi esprime opinioni contrarie alle nostre con ferma convinzione:

    fanàtico: fanàtico
    (pl. m. -ci), agg.
    detto di chi è talmente sicuro della verità delle proprie convinzioni (spec. religiose, ma anche ideologiche, politiche, ecc.), da essere e mostrarsi assolutamente intollerante delle differenti convinzioni altrui

    In realtà, a parte il richiamo ai "pusher" che capisco possa venir letto come un accostamento sgradevole, e personalmente avrei evitato, Calamari parla di "critiche argomentate ad un livello abbastanza alto".

    Quello che Calamari attacca, direi, è l'ignorare il fenomeno da parte di troppe persone (giornalisti, principalmente) che per mestiere dovrebbero essere attenti osservatori e commentatori, non meri passacarte legati alle "solite fonti".

    E' evidente ad ogni persona che nel fiorire degli interventi "contro Wikipedia" non si tratta solo di criticare legittimamente una iniziativa, ma di attaccare un modello di condivisione sociale che "rompe le uova nel paniere" a troppe aziende e persone.

    Cose già viste, per citare in ordine casuale, con gli attacchi a internet come fogna di tutti i mali "terroristi e pedofili e truffatori" per chiederne a gran voce un controllo ferreo che la sterilizzerebbe, oppure l'intercettazione sistematica e permanente (anni di data retenzion) delle e-mail colpevoli di trasmettere troppo facilmente e a basso costo messaggi tempestivi usati per organizzare attività fuori dai canali ammessi, o molti blog di protesta oscurati a botte di diffide o "sequestri" illegali e infatti puntualmente respinti dai giudici.

    Non si tratta di "banali" discussioni sull'attendibilità delle informazioni di una fonte (che come si è sempre fatto per i temi più critici, andrebbero incrociate e verificate prima di assumerle come base di un proprio lavoro).

    Si tratta di non consentire ai sistemi consolidati di strangolare, con meri pretesti, iniziative che potrebbero portare a cambiamenti sociali importanti. Il che dovrebbe essere beneficio della maggior parte delle persone, e quindi interesse "politico" (in senso positivo) che non dovrebbe venir etichettato con spregio come purtroppo vedo fin troppo spesso qui su P.I.

    Ovviamente, IMHO.

    OldDog
    non+autenticato
  • > Deprecabile abitudine quella di tacciare di
    > "fanatismo" chi esprime opinioni contrarie alle
    > nostre con ferma convinzione

    Deprecabile anche riportare solo le definizioni che fanno comodo, tagliando le altre:

    Fanatico.
    - che, chi è mosso da fanatismo: una religiosità fanatica
    - (estens.) esageratamente appassionato, troppo entusiasta: essere fanatico per il ballo, del tennis; un ammiratore fanatico | zelo, entusiasmo fanatico, esagerato
    § fanaticamente avv.

    Dicendo che "taccio" Calamari sembra che non se lo meriti.
    Evidentemente ti pare un articolo estremamente equilibrato.
    In realta' ha assunto delle posizioni piuttosto estremiste (legittimo).
    Posizioni che si possono quindi anche definire eccessive e per rendere ancora piu' forte l'idea, da fanatico. Ti turba? Non dovrebbe. Il linguaggio, caro maestro delle definizioni, e' fatto anche dei colori che si danno alle parole, per comunicare il messaggio (mai sentito "fanatico del surf"?), usando le parole nelle molteplici accezioni.

    > E' evidente ad ogni persona che nel fiorire degli
    > interventi "contro Wikipedia" non si tratta solo
    > di criticare legittimamente una iniziativa, ma di
    > attaccare un modello di condivisione sociale che
    > "rompe le uova nel paniere" a troppe aziende e
    > persone.

    Direi che e' evidente il contrario, ovvero che i difensori di Wikipedia ribattono alle critiche ribattendo non tanto ad esse, ma soprattutto attaccando e accusando le persone di criticare solo per interesse o invidia.

    Mentre invece ci sono critiche molto fondate, che i wikipediani non vogliono ascoltare, come ad esempio la critica alla abnorme quantita' di dettagli in merito a serie televisive, rispetto a temi di arte scienza e storia.

    Altro cattivo vizio, e' quello di spostare la critica dalle carenze di Wikipedia ad un attacco alla creazione collettiva, un insulto allo sforzo comune: "Stai criticando questa bella iniziativa volontaria, ma come ti permetti" dicono i wikipediani. Sembra di sentir parlare i cattolici che difendono la Chiesa.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Mentre invece ci sono critiche molto fondate, che
    > i wikipediani non vogliono ascoltare, come ad
    > esempio la critica alla abnorme quantita' di
    > dettagli in merito a serie televisive, rispetto a
    > temi di arte scienza e storia.
    >
    > Altro cattivo vizio, e' quello di spostare la
    > critica dalle carenze di Wikipedia ad un attacco
    > alla creazione collettiva, un insulto allo sforzo
    > comune: "Stai criticando questa bella iniziativa
    > volontaria, ma come ti permetti" dicono i
    > wikipediani.

    Purtroppo è un espediente retorico di bassa lega, da talk show in fascia protetta, cercare sempre un improbabile "cui prodest" per smontare le critiche più fondate. Come ogni artificio retorico, fa appello alle viscere e cerca di spostare l'attenzione.

    Si deve dunque arrivare ad un "manifesto" pubblico firmato da intellettuali, professoroni, soloni, filosofi "impegnati" ed altre venerabili cariatidi culturali per stabilire che i contenuti di WP spesso non hanno valore enciclopedico, sono qualitativamente carenti, pieni di strafalcioni e terribilmente ideologizzati ? Costoro se ne strafregano, e giustamente, di wikipedia, avendo in casa e nelle biblioteche di dipartimento migliaia di testi specifici assai più seri, di norma inviati gratuitamente dalle case editrici.

    In attesa che si smuovano le cime della Cultura con la maiuscola, un'osservazione del genere può anche esser mossa dall'uomo della strada, regolare possessore di licenza media, non affiliato con le major ma col cervello su "ON" e magari esperto in qualche materia specifica. E nessuno ha il diritto di metterla in discussione, men che mai per motivi di bottega.
    non+autenticato

  • > In attesa che si smuovano le cime della Cultura
    > con la maiuscola, un'osservazione del genere può
    > anche esser mossa dall'uomo della strada,
    > regolare possessore di licenza media, non
    > affiliato con le major ma col cervello su "ON" e
    > magari esperto in qualche materia specifica.

    Ah ma certo su questo sono d'accordissimo.

    > E nessuno ha il diritto di metterla in discussione,

    Ma qui meno.


    non+autenticato
  • Grande Calamari. Punto e basta.

    Il paragone col pusher è azzeccatissimo, anzi fa capire benissimo il modello di business delle cariatidi: "La prima dose è gratis".

    E poi bisogna smettere di legittimare sempre chi dice "Internet è il male assoluto perché costringe al mutamento delle attuali mappe del potere e va quindi sterilizzato per poter assicurare a chi adesso possiede lo status quo di continuare a pascere tranquillo" e delegittimare sempre chi critica questa posizione.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Grande Calamari. Punto e basta.
    >
    > Il paragone col pusher è azzeccatissimo, anzi fa
    > capire benissimo il modello di business delle
    > cariatidi: "La prima dose è gratis".

    Assolutamente d'accordo con te e col Calamari.

    non+autenticato
  • non parliamo solo di enciclopedie, tutto sommato abbordabili e reperibili in maniera gratuita

    hai mai avuto bisogno di informazioni tecniche e normative (iso uni ecc) ?
    hai mai sottoscritto un abbonamento per riceverle ?
    hai visto quanto costa conoscere norme a cui per legge occorre adeguarsi ?
    ti sembra giusto ?

    inoltre il livore delle enciclopedie in vendita contro wikipedia non ti sembra altrettanto esecrabile ?

    e la maggior parte delle critiche ti sembra valida?

    "ho aggiornato l' articolo sulla teoria della relatività con la correzione di un errore nell'equazione di cui nessuno finora si era accorto e i censori che la gestiscono me l'hanno cassata!"

    "hanno censuraro la mia aggiunta sul rapimento degli alieni di elvis presley "

    "hanno ingiustamente censurato la scheda biografica, l'antologia e i saggi sul poeta Prosciuttini, importantissimo esponente della cultura del 900 e mio vicino di casa, purtoppo mai pubblicato"

    "hanno tolto la mia aggiunta alla biografia di bush dove si raccontava che ai tempi del liceo se lo faceva pigiare dietro da 2 mediani di spinta alla volta, informazione certa rivelatami da mio cuggino, i moderatori sono senz' altro al soldo della cia"





    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > hai mai avuto bisogno di informazioni tecniche e
    > normative (iso uni ecc) ?

    Almeno un paio di volte alla settimana.

    > hai mai sottoscritto un abbonamento per riceverle
    > ?

    Lo fa l'ente per cui lavoro.

    > hai visto quanto costa conoscere norme a cui per
    > legge occorre adeguarsi ?

    Sono costi di funzionamento minimali, che vengono normalmente ricaricati sui progetti.

    Dubito inoltre che qualcuno si farebbe il mazzo a tarallo per la manutenzione e l'aggiornamento delle norme senza quei soldi. E torneremmo ad avere qualche centinaia di varianti locali per la filettatura dei bulloni e forma della testa, sezione delle travi ad H, nomenclatura dei composti chimici... basta solo guardare il caos che regna nel mondo delle prese di rete per installazioni residenziali, che pure sono in qualche modo standardizzate (ma solo localmente): interoperabilità zero.
    A questo, anche, servono quei quattrini.

    > ti sembra giusto ?

    Il punto non è se sia "giusto" o meno: il punto è che WP non sposta di un micron lo stato delle cose per le normative tecniche, gli articoli IEEE, ACM, SIAM e compagnia bella. E neppure per le migliaia di testi tecnici out of print, interessanti per poche decine di specialisti, che non vengono ristampati per scarsità del bacino potenziale MA non vengono neppure ceduti al Pubblico Dominio. In pratica testi eccellenti e stracitati nelle pubblicazioni più serie, stampati una sola volta, fanno la muffa nei cassetti di qualche editore, che non li ristamperà mai e non intende neppure cederli.

    A meno che tu non pensi di poter paragonare l'informazione di quarta mano raffazzonata su WP con una qualsiasi pubblicazione degli Enti suddetti. Siamo seri, per cortesia.

    > e la maggior parte delle critiche ti sembra
    > valida ?

    Quelle che hai esemplificato non sono critiche, ma ragli d'asino. Nell'esercito sterminato dei dilettanti con molto tempo da perdere, forse qualcuno si è illuso che WP potesse diventare (come molti altri luoghi in rete, solo meno sbandierati e frequentati), grazie alla mancanza di referenti scientifici certi e del peer review asseverato, il ricettacolo universale di tutte le peggiori puttanate pseudo- e parascientifiche dell'underground subculturale, dal moto perpetuo alla quadratura del cerchio con squadra e righello, alle "dimostrazioni" più assurde sulle congetture importanti fatte da gente che a malapena conosce l'algebra delle scuole medie, fino alle più balorde e trite leggende urbane.

    Ma questo è irrilevante e nulla toglie alle altre (poche, ma non pochissime) critiche assolutamente razionali e fondate.
    non+autenticato
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