Cinque anni di carcere per un botmaster

James Ancheta, l'informatico californiano che aveva confessato d'essere il gestore di una enorme botnet, è stato condannato a 57 mesi di reclusione per aver compromesso alcuni computer del governo statunitense

Los Angeles (USA) - I giudici federali statunitensi hanno condannato il noto "botmaster" James Jeanson Ancheta a quasi cinque anni di reclusione . Ancheta, da tempo nel mirino delle autorità, non è riuscito ad ottenere una riduzione sostanziale della pena nonostante abbia confessato il proprio reato.

Un "reato serio, sofisticato e ben architettato", hanno detto i giudici durante il verdetto. L' allevatore di zombie , reo confesso, era il gestore di una botnet composta da circa 500mila terminali , affittati a terzi tramite il pagamento di somme di denaro ed utilizzata per diffondere spam ed organizzare attacchi DDoS.

L'informatico californiano dovrà inoltre pagare un risarcimento danni di 15mila dollari per il danneggiamento di un computer governativo utilizzato da una base aeronautica dell'esercito, in aggiunta a 60mila dollari di ammenda amministrativa.
Ancheta aveva trasformato la propria botnet in una vera miniera d'oro che gli ha permesso di guadagnare oltre 107mila dollari . I PC delle vittime del giovane, una volta trasformati in terminali della botnet, venivano ulteriormente infestati da vari adware capaci di generare grandi quantità di denaro.

Il fenomeno delle botnet, diffuso in tutto il mondo e tra le cause principali dello spam, è diventato ormai una priorità per gli inquirenti americani. Il caso di Ancheta è destinato a diventare un importante precedente per altri procedimenti in corso.

Tommaso Lombardi
23 Commenti alla Notizia Cinque anni di carcere per un botmaster
Ordina
  • Ippocrate vive al Nord ?
    Nel nord si è fatto "mercato" di esseri umani. Nella clinica S. Rita a Milano si sono asportati polmoni,seni non per il "bene" dei pazienti ma per riempire le tasche dei chirurghi. Senza che nessuno abbia controllato.

    non ha controllato la Regione che ha sborsato 2 milioni di euro "sporchi" .2 milioni di euro dei cittadini.
    non ha controllato chi gestisce la sanità privata
    non ha controllato l'ordine dei medici
    non ha denunciato un dipendente della clinica
    ecc...
    Come si chiama un simile comportamento al Nord ? OMERTA' ?

    non abita qui!

    Giuramento di Ippocrate


    "Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro:

    ·         di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento;

    ·         di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale;

    ·         di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente;

    ·         di attenermi alla mia attività ai principi etici della solidarietà umana, contro i quali, nel rispetto della vita e della persona, non utilizzerò mai le mie conoscenze;

    ·         di prestare la mia opera con diligenza, perizia, e prudenza secondo scienza e coscienza ed osservando le norme deontologiche che regolano l'esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione;

    ·         di affidare la mia reputazione esclusivamente alla mia capacità professionale ed alle mie doti morali;

    ·         di evitare, anche al di fuori dell' esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il prestigio e la dignità della professione;

    ·         di rispettare i colleghi anche in caso di contrasto di opinioni;

    ·         di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità condizione sociale e ideologia politica;

    ·         di prestare assistenza d' urgenza a qualsiasi infermo che ne abbisogni e di mettermi, in caso di pubblica calamità a disposizione dell'Autorità competente;

    ·         di rispettare e facilitare in ogni caso il diritto del malato alla libera scelta del suo medico, tenuto conto che il rapporto tra medico e paziente è fondato sulla fiducia e in ogni caso sul reciproco rispetto;

    ·         di osservare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell'esercizio della mia professione o in ragione del mio stato;

    ·         di astenermi dall'"accanimento" diagnostico e terapeutico."
    non+autenticato
  • UN GIUDICE ITALIANO FERITO DALL’ESERCITO ISRAELIANO
    IN UNA MANIFESTAZIONE PACIFICA CONTRO IL MURO A BIL’IN (WEST BANK) Bil’in, (Cisgiordania) 6 giugno 2008



    Si è conclusa da poco con una manifestazione contro il muro a Bil’in, la Terza Conferenza Annuale (4-6 giugno) organizzata dal Comitato popolare e di resistenza nonviolenta di Bil’in, vicino Ramallah, a cui hanno preso parte la Vice Presidente del Parlamento Europeo Luisa Morgantini e il premio Nobel per la Pace nordirlandese, Maired Corrigan Maguire, oltre a diverse personalità palestinesi, israeliane e delegazioni provenienti da Francia, Belgio, Germania e altri paesi europei; dall’Italia una delegazione di circa quaranta persone tra cui l’associazione ‘Donne in Nero’, varie ONG, l’associazione Aktivamente e una rappresentanza di Giuristi Democratici.

    Dopo la fine della Conferenza, si è svolta vicino al muro una partita di calcio, presenziata da Luisa Morgantini e da Jibril Rajoub, Presidente della FIFA palestinese, partita che ha visto giocare insieme attivisti internazionali, palestinesi e israeliani, ma che è stata interrotta dai gas lacrimogeni lanciati dall’esercito israeliano.

    Alle 13 e 30 è iniziata la consueta manifestazione settimanale non-violenta del venerdì contro il muro che a Bil’in confisca oltre il 60% delle terre del villaggio: nonostante il corteo abbia sfilato fino ai cancelli del cantiere di costruzione del muro pacificamente e senza alcuna forzatura, i soldati israeliani sono immediatamente intervenuti lanciando una grande quantità di gas lacrimogeni ad altezza-uomo e ferendo alcuni manifestanti tra cui il Magistrato siciliano, Giulio Toscano, appartenente alla delegazione di Giuristi Democratici.

    Luisa Morgantini con occhi lacrimanti e gola e polmoni che bruciavano a causa del gas inalato, ha dichiarato “il suo sostegno per la lotta popolare e non-violenta a Bil’in così come in tutti i villaggi dove il muro sta rubando le terre e le fonti di vita per il popolo palestinese attraverso una politica israeliana di colonizzazione e occupazione militare che uccide la pace e la giustizia”. Anche il Premio Nobel per la Pace Maired Corrigan Maguire è stata intossicata dai gas lacrimogeni.

    Bil’in e l'ostinazione dei suoi abitanti e degli attivisti per la pace palestinesi, israeliani e internazionali rappresentano da tre anni a questa parte un esempio straordinario di resistenza non-violenta contro il muro e la confisca delle terre palestinesi, frutto di 40 anni di occupazione militare israeliana.
    non+autenticato
  • “La civiltà è quella cosa per cui una sedia viene impagliata, sopra e sotto, con ugual cura”.
    La civiltà, quella autentica, si trova spesso nelle cose che non si vedono.
    Nei luoghi remoti, oscuri del vivere: quelli del dolore, della sofferenza.
    Delle marginalità. Delle privazioni: come il carcere.
    Dove ogni giorno la parola civiltà deve essere alimentata, sostenuta,
    tenuta in vita, con rigore e perseveranza (quasi come un fiore), da chi vi
    opera e da chi è in stato di detenzione. Una parola che va rinfocolata,
    rivitalizzata anche dall’esterno: dall’intervento degli uomini “liberi”.
    Che non possono essere distratti, rimanere indifferenti.
    Come se il carcere fosse altro da loro. Distinto. Distante. Il carcere è, nella sua drammaticità, l’altra faccia del salotto buono. Col carcere bisogna fare i conti. Fino in fondo. Perché la civiltà o comprende tutto e tutti o non è. E un libro può rendere meno incivile, meno, inutilmente, crudele questo luogo. Un libro in cui la parola civiltà lasci intravedere, seppure in lontananza, la parola libertà.




    Nota: Chi volesse donare un libro per la biblioteca della Casa Circondariale “Dozza”può consegnarlo direttamente all’Ufficio Stranieri della Camera del Lavoro- Cgil, Via Marconi 69/D tel 051 6087190.cell.3357456877. I libri devono essere in lingua (arabo, francese, inglese, spagnolo, russo, albanese, rumeno, urdu, wolof etc…) in quanto la popolazione carceraria è in prevalenza straniera.




         Mattia Fontanella                                    Roberto Morgantini   
    (Comitato delle Memorie)                               (Ufficio Stranieri-Cgil
    non+autenticato
  • le macchine windows non servono a niente..
    non+autenticato
  • la gente.
    Comunque tutto quell'immondizia che intasa le caselle di posta rendendole quasi inutili ha causato parecchi danni a tantissime persone.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 7 discussioni)