Quasi pronte le mini fuel-cell di Casio

L'azienda giapponese ha mostrato un prototipo di fuel-cell con volume di poco superiore a quello delle normali batterie ricaricabili. La commercializzazione è prevista per il 2007

Tokyo (Giappone) - Sulla scia di quanto annunciato da diversi altri colossi giapponesi, Toshiba e NEC su tutti, Casio ha svelato una fuel-cell per notebook capace di fornire autonomie nell'ordine delle 12-14 ore.

Il prototipo mostrato da Casio misura 6,5 x 1,9 x 1,8 centimetri ed è in grado di fornire 19,4 watt di potenza. Il colosso afferma che la versione finale della sua cella a combustibile avrà dimensioni ancora più ridotte, in linea con quelle delle tradizionali batterie ricaricabili agli ioni di litio.

Prima di mettere in commercio la fuel-cell, gli scienziati giapponesi devono però trovare una soluzione al problema termico: la pila, al suo interno, raggiunge infatti temperature di poco inferiori ai 300 gradi centigradi. Casio afferma che sta lavorando su un sistema di dissipazione del calore che, insieme ad uno speciale involucro, sarà in grado di ridurre la temperatura esterna a circa 40 gradi.
Casio non ha specificato quale tipo di combustibile adotti la propria fuel-cell: il più comune è il metanolo, oggi utilizzato in quasi tutti i progetti di cella a combustibile destinati ai dispositivi mobili.
14 Commenti alla Notizia Quasi pronte le mini fuel-cell di Casio
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  • 19,4 watt per 12 ore non è poco, però sarebbe interessante conoscere il rendimento energetico della cella per sapere quanta energia si trasforma in elettricità e quanta finisce in calore (anche 300 gradi non sono pochi). è un'informazione importante, altrimenti diventa come la pubblicità delle autovetture vendute a rate dove ti dicono che una rata costa pochissimo ma non danno mai il numero di rate (12...24...36...).
    Flavio

    non+autenticato
  • Una cosa che non ho ancora capito, cosa succede quando la batteria si e' esaurita ? Si ricarica ? E dove ? Si va dal benzinaio ? Quanto costa la ricarica ? Se ne deve comprare una nuova ? E quanto costa ?
    Insomma... bella tecnologia, ma gli aspetti economici ? Mistero...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Una cosa che non ho ancora capito, cosa succede
    > quando la batteria si e' esaurita ? Si ricarica ?
    > E dove ? Si va dal benzinaio ? Quanto costa la
    > ricarica ? Se ne deve comprare una nuova ? E
    > quanto costa
    > ?
    > Insomma... bella tecnologia, ma gli aspetti
    > economici ?
    > Mistero...

    hanno in programma di vendere bombolette di metanolo come quelle che si usano per gli accendini ricaricabili....

    riguardo l'aspetto economico, basti pensare che la produzione di metanolo ha un costo che è il 30% di quella dei combustibili fossili, tant'è che il Brasile alimenta l'80% dei suoi apparati con metanolo
    non+autenticato
  • > la produzione di metanolo ha un costo che è il
    > 30% di quella dei combustibili fossili, tant'è

    Un conto è alimentare IN BRASILE un apparato industriale oppure un distributore di carburante, altra cosa è vendere una bomboletta da 100cc in Italia. E scommetto che l'attacco della bomboletta sarà diverso da marca a marca.

    Fra l'altro ho un dubbio: questi portatili avranno la doppia batteria (metanolo più elettrica) oppure solo a metanolo? Nel secondo caso mi immagino di dover andare in giro con i chili di bomboletteSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    >
    > Un conto è alimentare IN BRASILE un apparato
    > industriale oppure un distributore di carburante,
    > altra cosa è vendere una bomboletta da 100cc in
    > Italia. E scommetto che l'attacco della
    > bomboletta sarà diverso da marca a
    > marca.

    Beh, se vogliono che abbia successo è chiaro che le ricariche non dovranno essere troppo costose.
    Per quanto riguarda l'attacco della bomboletta, anche lì non credo... affinché abbia successo è necessario che da qualsiasi parte io possa comprare una bomboletta compatibile. Magari all'inizio ci saranno attacchi diversi, ma poi imho si ridurranno a due o tre.

    > Fra l'altro ho un dubbio: questi portatili
    > avranno la doppia batteria (metanolo più
    > elettrica) oppure solo a metanolo? Nel secondo
    > caso mi immagino di dover andare in giro con i
    > chili di bombolette
    >Sorride

    beh, probabilmente una bomboletta basterà per diverse ricariche, e se ogni ricarica dura dieci ore non dovrai andare in giro con molte bombolette.
    D'altra parte pensa ai lati positivi: non hai bisogno di una presa di corrente e la ricarica è immediata!
    non+autenticato
  • Guarda che i furbissimi brasiliani stanno devastando la foresta amazzonica per fare immense monoculture di canna da zucchero per produrre alcool. Che classico esempi di miopia ambientale tipicamente latina... pensiamo a oggi, domani si vedra'...

    non+autenticato
  • Salve a tutti,
    mi sorge una curiosità: parliamo di pile a combustibile quindi dovrei aspettarmi un residuo combusto (sotto forma di emissione di qualche tipo) che viene immagazzinato o espulso in qualche maniera.
    Come viene gestito questo aspetto del funzionamento?
    Qualcuno di voi ne sa più del sottoscritto?

    Grazie! Alla prossima!
    non+autenticato
  • mi sembra di aver visto nuovi prototipi di notebook provvisti di una bella marmitta, con filtro antiparticolato di serie. Alcuni hanno anche messo a disposizione una accesione a chiave oppure a pedale!.... a parte le scemate non so se questo ti può aiutare...

    http://it.wikipedia.org/wiki/Celle_a_combustibile

    Davz
    189
  • Da 300 a 40 gradi centigradi non e' robetta da poco... considerando che nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma... il calore in eccesso dove diamine va a finire ? Prepariamoci a lessare i polli in ufficio...
    non+autenticato
  • 300gradicentigradi??? cavolo mentre lavoro posso appoggiare il notebook sulla pirofila a gratinare le crespelle!!!
    Davz
    189
  • Bene bene, sento avvicinarsi il momento di farmi un notebook davvero portatile... certo che 40°C sono tantini...
  • Io non so che tipo di lavoro tu faccia per cui hai bisogno di un portatile con batterie di questo tipo. Credo che questa soluzione sia comoda solo in alcuni casi: ad esempio, quando è veramente impossibile disporre di una fonte di energia per ricaricare le batterie. In tutti gli altri casi mi sembra solo un grande spreco di denaro (una "scusa" per creare nuovo materiale di consumo).
    Inoltre mi chiedo se queste batterie possono essere veramente considerate sicure.
    Non so... ben venga questa nuova possibilità perché c'è chi ne ha bisogno. Spero però che non venga imposta a tutti.

    Aldo
    non+autenticato
  • A mio parere un fattore è che il metanolo è molto più economico delle celle a ioni di litio (immagino)...

    http://it.wikipedia.org/wiki/Metanolo

    certo che non è esattamente sicuro, il problema dell'infiammabilità può dare problemi (tipo, vietato portarlo sugli aerei)..

    PS Ovviamentre tutto il pensiero presuppone che usino il metanolo!! Occhiolino
    Davz
    189

  • - Scritto da: Davz

    > certo che non è esattamente sicuro, il problema
    > dell'infiammabilità può dare problemi (tipo,
    > vietato portarlo sugli
    > aerei)..

    è possibile che adottino soluzioni simili a quelle usate per le bombole di idrogeno nelle autovetture sperimentali
    non+autenticato