Untrusted/ PC blindati. Ovunque?

di Alessandro Bottoni - Nodo essenziale delle strategie di diffusione del trusted computing è la sua stessa diffusione: la blindatura riuscirà solo se i dispositivi, tutti o quasi tutti, saranno trusted. Ma accadrà presto?

Roma - Se avete seguito fin qui i nostri discorsi sul Trusted Computing, di sicuro vi sarete resi conto di un fatto: il Trusted Computing è una tecnologia destinata a diffondersi in modo capillare nella nostra vita. Anzi: per raggiungere gli scopi per cui è stato concepito, il Trusted Computing deve per forza diventare una presenza comune nelle nostre case . La sua natura "pervasiva", infatti, è una condizione irrinunciabile per il suo successo. Per poterlo usare come strumento di controllo, non è sufficiente che il Trusted Computing diventi una tecnologia "standard" (de iure o de facto): deve anche diventare ubiquitaria .

Per capire il motivo di questa affermazione bisogna mettersi nei panni di una grande azienda che produce software o contenuti multimediali. Per fare un esempio, potremmo calarci nei panni di Warner Bros nel momento in cui deve rilasciare sul mercato un nuovo film. Come forse sapete, tra poco Warner Bros inizierà a distribuire i suoi film in formato digitale su Internet usando BitTorrent. I file in questione saranno protetti da un sistema DRM, probabilmente quello di Microsoft . In questo modo sarà possibile rilasciare il film su Internet, lasciando che sia la rete P2P BitTorrent a gestire la distribuzione capillare. Niente server dedicati, nessun consumo di banda a spese di Warner Bros, nessun problema di continuità o di disponibilità del servizio. E tutto questo senza rinunciare ad un controllo molto preciso ed ineludibile sul consumo che viene fatto del prodotto. Un vero sogno.

Tuttavia, rimane la minaccia dei cracker. Se qualcuno riuscisse a crackare il sistema DRM utilizzato da Warner Bros, come John Lech Johansen ha crackato in passato il sistema di protezione dei DVD, cioè il CSS, Warner Bros si ritroverebbe improvvisamente derubata del suo intero catalogo. Una possibilità che sicuramente fa scorrere un brivido gelato lungo la schiena dei suoi manager. La tentazione di usare un sistema DRM basato su tecnologia Trusted Computing , al posto di quelli tradizionali, è ovviamente molto forte. Il punto è: quando Warner potrà farlo?

Prima che una grande casa editrice cinematografica, come Warner Bros, possa rilasciare su Internet un film protetto da un sistema DRM di seconda generazione, basato su tecnologie Trusted Computing, sarà necessario aspettare che gran parte dei dispositivi digitali degli utenti (PC, DVD player etc.) dispongano di questa tecnologia e che gli utenti siano disponibili ad utilizzarla .

Se Warner Bros rilasciasse il suo film troppo presto, quando solo una piccola percentuale dei dispositivi esistenti dispone del Fritz Chip, verrebbe inevitabilmente ignorata dal mercato. Questo avverrebbe anche se la presenza del Fritz Chip fosse molto diffusa ma gli utenti avessero preso l'abitudine di mantenerlo disabilitato. In entrambi i casi, Warner Bros sarebbe costretta a rinunciare agli introiti che gli potrebbe garantire la distribuzione di tipo convenzionale, una perdita economica che non sempre una azienda può permettersi.

La situazione sarebbe ben diversa se Warner Bros decidesse di rilasciare il suo film protetto da tecnologie DRM - TC dopo che il Trusted Computing fosse diventato una presenza abituale, ed ampiamente accettata, nella case degli utenti. A quel punto potrebbe contare comunque su ampi introiti economici provenienti dalla distribuzione del film. Ai pochi utenti "dissidenti" non rimarrebbe che piegarsi alla sua volontà o rinunciare alla visione.

Esiste quindi una soglia minima di diffusione sul mercato , e di "accettazione" da parte degli utenti, che deve essere superata prima che sia possibile usare il Trusted Computing come sistema DRM e come sistema anticopia per il software. Secondo alcuni osservatori, questa soglia potrebbe essere del 70%. Secondo altri potrebbe essere sufficiente un 50% od addirittura un 30%. In tutti i casi, è evidente che se il Trusted Computing non dovesse raggiungere una diffusione ed una accettazione adeguati, resterà per sempre impossibile usarlo come supporto per queste applicazioni di tipo DRM.

Si noti che il mancato superamento di questa soglia non può tuttavia impedire l'uso del Trusted Computing come strumento di sicurezza , ad esempio per creare reti "trusted" (grazie a TNC), per proteggere i dati su disco fisso (grazie al "sealed storage") o per proteggere i documenti aziendali (grazie al "sealed storage" usato come tecnologia ERM). Tutte queste applicazioni di sicurezza, infatti, non dipendono dalla presenza di una piattaforma "trusted" comune ed estesa a tutto il mercato. ╚ sufficiente che esista una piattaforma "trusted" estesa alla sola realtà personale (casa ed amici) o aziendale interessata.

Di conseguenza, possiamo dire che se il Trusted Computing non arriverà mai ad essere una presenza diffusa sul mercato, sarà costretto a diventare una semplice ed efficacissima tecnologia di sicurezza. In questo modo perderà tutte le sue caratteristiche di strumento di controllo sull'utente. In altri termini, se il Trusted Computing non dovesse superare la soglia di diffusione attesa dalle aziende, sarà costretto a diventare lo strumento di sicurezza che avrebbe sempre dovuto essere. Tornerà ad essere qualcosa che viene usato solo in ambiti ristretti e sotto il pieno controllo dei suoi proprietari. Ma sarà questo il suo destino?
TAG: sicurezza
123 Commenti alla Notizia Untrusted/ PC blindati. Ovunque?
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  • Stamattina ho sentito la pubblcita' della Dell, che fanno computer "su misura". Subito ho telefonato al 800016016, l'operatore cui ho chiesto se erano disposti a farmi un computer Untrusted manco sapeva cosa fosse il Trusted Computing e pretendeva che glielo spiegassi, ma la Dell non mi paga. Poi ho chiesto se poteva farmi un computer senza HD (per i miei scopi potrebbe andare bene), e ha risposto di no, che vendono solo macchine "complete", quindi , direi, vendono solo quello che vogliono, e "su misura" vuol dire a loro misura.
    Stare attenti.
    Paolo
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Poi ho chiesto se poteva
    > farmi un computer senza HD (per i miei scopi
    > potrebbe andare bene), e ha risposto di no, che
    > vendono solo macchine "complete", quindi , direi,
    > vendono solo quello che vogliono, e "su misura"
    > vuol dire a loro
    > misura.

    Piu' che altro vendono solo Intel (AMD e' meglio) e con Windows incluso per forza, fatto assurdo e che me li fa odiare. Altrimenti per i prezzi e il support che hanno, comprerei tutto da loro.
    non+autenticato
  • Che tanto rivista di settore non è, quind, non proprio silenzio assordante
    non+autenticato
  • Facciamo un raggionamento

    Nel era digitale il copyright cosi come è concepito non ha senso di esistere Perche?

    Perche praticamente la trasformazione digitale di un contenuto non e distinguibile da una semplice espressione di opinione... quindi siccome nessuno puo (almeno per adesso) vincolare le liberta di espressione fino ad un certo punto il copyright non puo essere garantito.
    La soluzione DRM dei contenuti e soltanto l'ammisione di questo "non possiamo far rispettare il copyright senza ledere il diritto di espressione delle persone"

    Oramai il copyright non e piu un mezzo che protegge il produttore di opere di ingegno, ma un mezzo per proteggere i privilegi degli intermediari tra fruitori e creatori. Questa affermazione si verifica rispondendo a questa domanda

    Il Copyright puo servire a proteggere un cantautore squattrinato dal fatto che un Major/casa discografica (intermediari cioe) rubi sottraga copi delle sue opere coperte da brevetto?

    E qui si fa un altro ragionamento se ogni sistema capitalista o comunista che dir si voglia ad un unico scopo favorire un oligarchia di pochi sui molti e istaurare regole di sistema che proteggano tale oligarchia nel comunismo l'oligarchia era i burocrati nel capitalismo sono poteri economici. La liberatà di espressione e soltato una regola per tale scopo visto che garantisce il business di tali oligarchie quando questo "libertà di espressione" andrà inevitabilmente scontrantosi con il business chi soccomberà?
    non+autenticato
  • a voi sembra che procurarsi una copia dell'originale significhi violare il diritto d'autore? violare il diritto d'autore dovrebbe essere attribuirsi un'opera, chiamarsene autori, vendere l'opera altrui come propria...
    non+autenticato
  • ke dice al cliente: "guardi, questo modello le garantisce di poter vedere anke su pc i film ke affitta da blockbuster, quest'altro modello anke se costa meno non ha le nuove caratteristike ke le garantiscono questa possibilità".
    questa è la descrizione del tc ke andrà in pasto ai "diversamente informatizzati", su quale scelta puntereste i vostri soldi?
  • - Scritto da: sroig
    > ke dice al cliente: "guardi, questo modello le
    > garantisce di poter vedere anke su pc i film ke
    > affitta da blockbuster, quest'altro modello anke
    > se costa meno non ha le nuove caratteristike ke
    > le garantiscono questa
    > possibilità".


    quanto in meno...... benissimo vado per il secondo....

    ciao
    non+autenticato
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