Washington (USA) - Moby, Michael Stipe e Trent Reznor? Tre artisti di fama internazionale, accomunati dal voler prendere parte alla
grande mobilitazione pro-neutralità lanciata dal comitato
Save The Internet. Le tre star, alla guida della neonata
Alleanza di Musicisti ed Artisti per la Libertà di Internet, intendono utilizzare il proprio peso mediatico per spingere il Congresso a rilanciare la
riforma istituzionale che garantirebbe il
principio di neutralità della Rete. A tutt'oggi, l'alleanza di musicisti pro-neutralità può contare sul supporto di nomi come Q-Tip, Indigo Girls, Jill Sobule, Wilco, The Roots, The Dixie Chicks e molti altri.
Moby (nella foto), apprezzato produttore e compositore di musica elettronica, ha suggellato l'iniziativa con il lancio di un
videomessaggio dai
toni drammatici , rivolto a tutti i suoi ascoltatori: "La libertà di Internet non è una cosa da poco, perché riguarda tutti: Internet ha rivoluzionato la partecipazione democratica, l'innovazione economica, le arti e le modalità d'espressione". Moby è convinto che "Internet, di questo passo, diventerà un'autostrada a pagamento dove le compagnie telefoniche
come AT&T soffocheranno tutta l'informazione e la musica indipendente".

"La battaglia per la neutralità", aggiunge Moby, "sta a cuore ai siti più amati dagli utenti: eBay, Craigslist, Google ed Amazon stanno lottando insieme per preservare la neutralità di Internet". Michael Stipe dei REM conclude: "Le grandi aziende multinazionali, aiutate dai loro amici in parlamento, stanno spingendo la nostra società verso il passato invece che verso il futuro, imprigionando il libero sviluppo delle autostrade dell'informazione".
Gli ideali che animano gli artisti dell'Alleanza trovano espressione politica in Edward Markey, appartenente al partito democratico e rappresentante dello stato del Massachussets presso il parlamento federale di Washington DC. Markey è convinto che la questione della neutralità della Rete debba diventare
un elemento centrale nell'agenda politica degli americani. Tuttavia, la reazione dell'opinione pubblica statunitense verso gli appelli di parlamentari e musicisti è ancora piuttosto fredda.
Una
fotografia offerta da Google Trends, ad esempio, suggerisce che l'interesse degli utenti statunitensi di Google verso la neutralità della Rete è quasi insignificante rispetto a temi più delicati come sicurezza nazionale, immigrazione ed
intercettazioni telefoniche da parte del governo.
C'è poi da dire che gli artisti coinvolti in questa mobilitazione pro-neutralità sono connotati dall'appartenenza politica
vicina alla sinistra radicale : un'appartenenza mal vista dalla maggior parte dei cittadini statunitensi. Questo particolare, secondo alcuni osservatori, può incidere sull'efficacia degli appelli lanciati alla popolazione online.
Nel frattempo,
il fronte anti-neutralità ha guadagnato il pieno supporto di
Cisco e
3M, che hanno inviato
un appello ad alcuni esponenti delle camere federali degli Stati Uniti affinché "non affrettino il processo di riforma" e "considerino con estrema attenzione la questione", poiché il mantenimento della neutralità a loro dire "rischia di ingabbiare nuovi modelli di business e irreggimentare Internet con norme troppo rigide".
In questo senso è di interesse sostanziale il fatto che nelle scorse ore sia stata depositata
una nuova proposta di legge alla Camera dei Rappresentanti che per la prima volta sembra riscuotere un interesse bipartisan, cioè di parlamentari democratici e repubblicani in egual modo. Ma ci vorrà tempo per capire se posizioni come quelle degli artisti e il fronte pro-neutralità riusciranno a tenerla in vita e farla promuovere allo status di "legge di garanzia" della neutralità.
Tommaso Lombardi