Sardegna, al via l'Università telematica

Saranno tre i corsi di laurea 2006-2007 che verranno avviati in questa prima fase e che per i primi due anni costeranno alla Regione qualcosa come 9 milioni di euro. Molte le aziende coinvolte

Cagliari - Si avvicina il via ufficiale del Progetto SOFIA , un ambizioso programma per avviare anche in Sardegna una serie di corsi di laurea accessibili in modalità telematica. Si tratta, in particolare, di tre corsi (Architettura, Scienze dell'Amministrazione e Scienze della Comunicazione) che si svolgeranno nell'anno accademico 2006-2007.

Non si tratta di un progetto economico. Tra realizzazione del progetto, adattamento delle tecnologie di e-learning, deployment dei corsi veri e propri, le aziende che hanno vinto il bando di gara del Progetto voluto dalla Regione Sardegna potranno spendere 9 milioni di euro per i primi due anni di attività.

L'Università telematica è un progetto a carico delle Università di Cagliari e di Sassari, che hanno creato un'associazione temporanea con le imprese di settore, compresi Tiscali, Giunti Multimedia, Tecnofor e il Consorzio SIS, un insieme di fornitori che dovrebbe garantire ciò che serve in termini di infrastruttura tecnologica .
Secondo il rettore dell'Università di Sassari, Alessandro Maida, "l'attivazione dei primi tre corsi di laurea on line permetterà di acquisire competenze per allargare il servizio ad altre facoltà, ma anche a corsi per la formazione in altri settori, per esempio la pubblica amministrazione". Silvano Tagliagambe, direttore del progetto SOFIA, ha spiegato che, rispetto agli altri cinque Atenei telematici finora realizzati in Italia, l'Ateneo sardo ha la caratteristica di integrare i servizi e la didattica on line con quella tradizionale con una modalità mista. "Accanto alle lezioni on line, ci saranno le videoconferenze interattive e, nel fine settimana, seminari residenziali".

Per la realizzazione del progetto integrato di formazione a distanza, la Regione metterà a disposizione le proprie infrastrutture, distribuite sul territorio regionale negli istituti scolastici che fanno parte del progetto M@rte-Campus. Saranno le aule M@rte, dotate di sistemi di videoconferenza, a ospitare i corsi on line. Ciò avverrà in venti località della Sardegna, permettendo così alle scuole di diventare, nelle ore extracurriculari, sede di erogazione di corsi universitari.

La nuova università avrà il compito di contribuire al rilancio della didattica in Sardegna, una regione che in Europa si colloca tra quelle dove più basso è l'indice dei laureati . In questo senso il progetto SOFIA crea una serie di connessioni con il sistema scolastico regionale in modo particolare per fornire sostegno concreto sull'orientamento universitario, naturalmente anche attraverso Internet.
17 Commenti alla Notizia Sardegna, al via l'Università telematica
Ordina
  • Nella nostra facoltà c'è qualcosa di molto interessante. E da ciò che mi hanno detto senza spendere un euro.
    http://192.167.154.11/moodle
    non+autenticato
  • Scusate..., ma Soru non è il principale azionista di Tiscali???
    O nelle regioni il principio, per caso, non vale...?
    Occhiolino
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Scusate..., ma Soru non è il principale azionista
    > di
    > Tiscali???
    > O nelle regioni il principio, per caso, non
    > vale...?
    > Occhiolino


    Soru non si compra i giudici, non evita i processi, non è colluso con la mafia, non fa leggi per atti personali.

    Soru aiuta il popolo, fa quello che il popolo chiede, spinge verso un vero futuro tecnologico preservando le origini
    m00f
    445

  • - Scritto da: m00f
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    > - Scritto da:
    > > Scusate..., ma Soru non è il principale
    > azionista
    > > di
    > > Tiscali???
    > > O nelle regioni il principio, per caso, non
    > > vale...?
    > > Occhiolino
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    > Soru non si compra i giudici, non evita i
    > processi, non è colluso con la mafia, non fa
    > leggi per atti
    > personali.
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    > Soru aiuta il popolo, fa quello che il popolo
    > chiede, spinge verso un vero futuro tecnologico
    > preservando le
    > origini


    Soru (Regione Sardegna) paga e Soru (Tiscali) incassa..., quindi non c'è bisogno di fare null'altro. Semplice, no? Viva il popolo!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
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    > - Scritto da: m00f
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    > > - Scritto da:
    > > > Scusate..., ma Soru non è il principale
    > > azionista
    > > > di
    > > > Tiscali???
    > > > O nelle regioni il principio, per caso, non
    > > > vale...?
    > > > Occhiolino
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    > > Soru non si compra i giudici, non evita i
    > > processi, non è colluso con la mafia, non fa
    > > leggi per atti
    > > personali.
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    > > Soru aiuta il popolo, fa quello che il popolo
    > > chiede, spinge verso un vero futuro tecnologico
    > > preservando le
    > > origini
    >
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    > Soru (Regione Sardegna) paga e Soru (Tiscali)
    > incassa..., quindi non c'è bisogno di fare
    > null'altro. Semplice, no? Viva il
    > popolo!

    Abbiate pazienza, se posso faccio un tentativo: voglio provocarvi.
    Sono daccordo con voi: Soru è il proprietario di Tiscali, Soru è il presidente della Regione, si prefigura qualcosa che si può interpretare come conflitto di interesse.
    Stabilire cosa sia un conflitto di interesse è questione semantica; stabilire cosa sia inaccettabile dal punto di vista politico-istituzionale in questo campo è questione politica, quindi di volontà politica. Qualcuno, pur essendo ineleggibile, ora come allora, è stato tuttavia eletto con una sorta di "placet" della controparte politica, che era pienamente consapevole dell'ineleggibilità formale, ed ha fatto quel che ha fatto nella passata legislatura. Di fatto, tutti gli argomenti importanti per preservare dei principi democratici fondamentali nella vita politica del paese sono usciti dalla dialettica politica o sono stati confinati ai suoi margini: La RAI, la riforma dell'ordinamento radiotelevisivo, il conflitto di interesse, i diritti fondamentali di cittadini e lavoratori... vado avanti?
    No, non vado avanti, sarebbe inutile. Quando si sviluppa un conflitto di interessi, c'è quasi sempre una beneplacito di ampi settori della vita politica, e sono schieramenti trasversali. Queste convergenze si trasformano in volontà politiche: siamo in democrazia, gli eletti rappresentano ancora il popolo, il popolo li elegge ed eventualmente non li elegge più.
    Vogliamo parlare d'altro? La Sardegna è una regione che soffre di tanti problemi, tanti davvero. Bisogna inventarsi un sistema produttivo senza materie prime e senza industria, senza le filiere produttive che consentono di sviluppare ricchezza connessa al valore aggiunto che la trasformazione della materia grezza in prodotto finito comporta. E' un'isola, e come tale svantaggiata per quanto riguarda il trasporto, e questo è tanto più vero quando si parla di merci. L'agricoltura è quasi inesistente, se non per qualche piccolo comparto di nicchia. Su cosa si potrebbe creare ricchezza ed occupazione? Si reimpiantano le cattedrali nel deserto? Si cementifica tutto il cementificabile, coste incluse, e si trasforma l'isola in un enorme complesso porticcioli-camping-residence-alberghi-campidatennis-campidagolf? Critichiamo il criticabile, esprimiamo giudizi etici o morali (quelli penali spettano ad altri), ma poi da dove ricominciamo a ricostruire qualcosa in mezzo allo scempio di una realtà come quella sarda, o quella nazionale?

  • - Scritto da: Harry
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    > > - Scritto da: m00f
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    > > > > Scusate..., ma Soru non è il principale
    > > > azionista
    > > > > di
    > > > > Tiscali???
    > > > > O nelle regioni il principio, per caso, non
    > > > > vale...?
    > > > > Occhiolino
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    > > > Soru non si compra i giudici, non evita i
    > > > processi, non è colluso con la mafia, non fa
    > > > leggi per atti
    > > > personali.
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    > > > Soru aiuta il popolo, fa quello che il popolo
    > > > chiede, spinge verso un vero futuro
    > tecnologico
    > > > preservando le
    > > > origini
    > >
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    > > Soru (Regione Sardegna) paga e Soru (Tiscali)
    > > incassa..., quindi non c'è bisogno di fare
    > > null'altro. Semplice, no? Viva il
    > > popolo!
    >
    > Abbiate pazienza, se posso faccio un tentativo:
    > voglio
    > provocarvi.
    > Sono daccordo con voi: Soru è il proprietario di
    > Tiscali, Soru è il presidente della Regione, si
    > prefigura qualcosa che si può interpretare come
    > conflitto di
    > interesse.
    > Stabilire cosa sia un conflitto di interesse è
    > questione semantica; stabilire cosa sia
    > inaccettabile dal punto di vista
    > politico-istituzionale in questo campo è
    > questione politica, quindi di volontà politica.
    > Qualcuno, pur essendo ineleggibile, ora come
    > allora, è stato tuttavia eletto con una sorta di
    > "placet" della controparte politica, che era
    > pienamente consapevole dell'ineleggibilità
    > formale, ed ha fatto quel che ha fatto nella
    > passata legislatura. Di fatto, tutti gli
    > argomenti importanti per preservare dei principi
    > democratici fondamentali nella vita politica del
    > paese sono usciti dalla dialettica politica o
    > sono stati confinati ai suoi margini: La RAI, la
    > riforma dell'ordinamento radiotelevisivo, il
    > conflitto di interesse, i diritti fondamentali di
    > cittadini e lavoratori... vado
    > avanti?
    > No, non vado avanti, sarebbe inutile. Quando si
    > sviluppa un conflitto di interessi, c'è quasi
    > sempre una beneplacito di ampi settori della vita
    > politica, e sono schieramenti trasversali. Queste
    > convergenze si trasformano in volontà politiche:
    > siamo in democrazia, gli eletti rappresentano
    > ancora il popolo, il popolo li elegge ed
    > eventualmente non li elegge
    > più.
    > Vogliamo parlare d'altro? La Sardegna è una
    > regione che soffre di tanti problemi, tanti
    > davvero. Bisogna inventarsi un sistema produttivo
    > senza materie prime e senza industria, senza le
    > filiere produttive che consentono di sviluppare
    > ricchezza connessa al valore aggiunto che la
    > trasformazione della materia grezza in prodotto
    > finito comporta. E' un'isola, e come tale
    > svantaggiata per quanto riguarda il trasporto, e
    > questo è tanto più vero quando si parla di merci.
    > L'agricoltura è quasi inesistente, se non per
    > qualche piccolo comparto di nicchia. Su cosa si
    > potrebbe creare ricchezza ed occupazione? Si
    > reimpiantano le cattedrali nel deserto? Si
    > cementifica tutto il cementificabile, coste
    > incluse, e si trasforma l'isola in un enorme
    > complesso
    > porticcioli-camping-residence-alberghi-campidatenn

    Sono d'accordo con la tua idea di "placet" trasversale, nel senso che è quello che sempre (purtroppo) accade. Il problema non è tanto (e solo) quello che è stato a livello centrale nella passata legislatura: il problema è quello che accade ora a livello regionale, da parte di chi ha sempre combattuto fieramente il conflitto di interessi.
    Peraltro, qui si va ben oltre: qui c'è un committente (pubblico) che paga un soggetto (privato) che coincidono. Se le cose stanno così ci sono fior di leggi sulla incompatibilità degli incarichi pubblici che non vedo perchè non dovrebbero applicarsi a livello regionale.
    Qualcuno qui è in grado di spiegarmelo??
    non+autenticato
  • perchè i politici a sinistra fanno solo ed esclusivamente il bene del popolo.
    E per questa loro morale limpida e cristallina non c'è bisogno di leggi riguardo al conflitto di interessi, perchè sicuramente la metteranno sempre al primo posto al popolo.
    non+autenticato

  • - Scritto da: m00f
    >
    > Soru aiuta il popolo, fa quello che il popolo
    > chiede, spinge verso un vero futuro tecnologico
    > preservando le
    > origini

    Bwawawawawahhahahahahahahahaaa!
    Certo certo... Il popolo ha chiesto che Soru affidasse direttamenteil portale della Regione Sardegna a Tiscali.
    Finché il popolo è costituito da pecore acefale come te è giusto che sia rappresentato da gente come Soru.

  • - Scritto da: Mizar74
    >
    > - Scritto da: m00f
    > >
    > > Soru aiuta il popolo, fa quello che il popolo
    > > chiede, spinge verso un vero futuro tecnologico
    > > preservando le
    > > origini
    >
    > Bwawawawawahhahahahahahahahaaa!
    > Certo certo... Il popolo ha chiesto che Soru
    > affidasse direttamenteil portale della Regione
    > Sardegna a
    > Tiscali.
    > Finché il popolo è costituito da pecore acefale
    > come te è giusto che sia rappresentato da gente
    > come
    > Soru.

    Lo sviluppo del portale non e' stato affidato a Tiscali, ma ad una societa' locale e ad un prezzo irrisorio rispetto a quello relativo ai progetti di cui si e' occupato il precedente governo regionale.
    Tiscali, per una cifra altrettanto irrisoria, fornisce la linea e l'amministrazione dei server interessati, di proprieta' comunque della Regione.
    Se certe cose non le sai perche' perdi tempo ad inventarle?

    1085
  • > Lo sviluppo del portale non e' stato affidato a
    > Tiscali, ma ad una societa' locale e ad un prezzo
    > irrisorio rispetto a quello relativo ai progetti
    > di cui si e' occupato il precedente governo
    > regionale.

    quale società?

    > Tiscali, per una cifra altrettanto irrisoria,
    > fornisce la linea e l'amministrazione dei server
    > interessati, di proprieta' comunque della
    > Regione.
    > Se certe cose non le sai perche' perdi tempo ad
    > inventarle?
    >
    come mai Tis fa beneficienza alla regione sardegna ? in ogni caso è una situazione poco chiara.
    Cosa avresti detto se Mediaset offriva, a prezzo simbolico, un pool di esperti per gestire la comunicazione istituzionale di governo e istituzioni varie ?
    >
  • ma forse non e' che tiscali e' l'unica societa' che in sardegna ha operato in maniera senz'altro piu' seria che telecom? pensa che la adsl in tantissime zone del piemonte che distanop anche solo 5 km da torino, non e' ancora arrivata... mi immagino quindi che in sardegna senza tiscali ci sarebbe stata una situazion ancora peggiore.
    non+autenticato

  • - Scritto da: shevathas
    > > Lo sviluppo del portale non e' stato affidato a
    > > Tiscali, ma ad una societa' locale e ad un
    > prezzo
    > > irrisorio rispetto a quello relativo ai
    > progetti
    > > di cui si e' occupato il precedente governo
    > > regionale.
    >
    > quale società?

    Non faccio pubblicita', pero' nel sito c'era tutta la documentazione relativa alla presentazione del portale.

    > > Tiscali, per una cifra altrettanto irrisoria,
    > > fornisce la linea e l'amministrazione dei server
    > > interessati, di proprieta' comunque della
    > > Regione.
    > > Se certe cose non le sai perche' perdi tempo ad
    > > inventarle?
    > >
    > come mai Tis fa beneficienza alla regione
    > sardegna ? in ogni caso è una situazione poco
    > chiara.
    > Cosa avresti detto se Mediaset offriva, a prezzo
    > simbolico, un pool di esperti per gestire la
    > comunicazione istituzionale di governo e
    > istituzioni varie
    > ?
    > >

    Cosa intendi per gestire?
    In questo caso Tiscali non si occupa ne' di contenuti ne' di layout, di questi si occupa direttamente la Regione.
    E' chiaro che non avendo la Regione un CED che garantisse un servizio h24 e la banda necessaria si e' optato per spostare le macchine presso il miglior offerente, non vedo quale sia il problema.
    1085
  • In Sardegna almeno dal 2001, è stato messo in pratica con successo un altro progetto di teleuniversità per il corso di Laurea in Informatica dell'Università di Cagliari. Fin dall'inizio collegava Cagliari con altre tre località della regione dove gli studenti potevano seguire le lezioni in videoconferenza tenute a Cagliari, sostenere esami scritti, intervenire nelle lezioni e fare domande... la novità?
    non+autenticato
  • La nuova università avrà il compito di contribuire al rilancio della didattica in Sardegna, una regione che in Europa si colloca tra quelle dove più basso è l'indice dei laureati .
    Il rilancio della didattica in sardegna deve partire da ben altro piuttosto che dalla crazione di un polo universitario telematico. In una regione dove la disoccupazione è molto alta, in particolar modo delle persone laureate, che non trovano sbocchi dove poter sfruttare le proprie competenze!!
    non+autenticato
  • Nella mia ex-scuola (a Oristano) già da quest'anno è stato attivato un corso di laurea in meccatronica, grazie ad una collaborazione col Politecnico di Torino. Altri esempi di "tele-università" li si hanno già, per esempio, a Scanu Montiferru (sempre a cura del Politecnico di Torino) e in alcuni comuni del Cagliaritano
    non+autenticato