Firenze - C'era un certo affollamento venerdì e sabato scorso a Palazzo Vecchio, nel capoluogo toscano, alimentato da un
convegno ePrivacyche anno dopo anno raccoglie sempre maggiore interesse, un evento durante il quale sono stati consegnati i
Big Brother Awards Italia 2006 , i
premidedicati a persone e tecnologie che hanno avuto un ruolo nell'erosione degli spazi della privacy nel corso dell'anno passato.
E quindi, dopo le numerose relazioni del convegno, si è tenuta la cerimonia di premiazione ormai consueta per ePrivacy, che ha conosciuto un momento di assoluto silenzio e tensione con l'ingresso nella sala dell'Oscuro Signore dei Sith
Darth Vader(vedi foto), presentatosi per ritirare i quattro premi negativi che i vincitori hanno preferito non ritirare personalmente. Darth Vader ha anche cercato di spaventare la folla con la sua spada laser ma è stato prontamente fermato da un prode che lo ha affrontato in duello.

Il premio positivo
Winston Smith - Eroe della Privacyassegnato a Stefano Rodotà nel 2005, è stato vinto dall'organizzazione
No1984.org , distintasi per la sua attività di informazione e contrasto del Trusted Computing.
"Si può dire - spiegano a Punto Informatico i promotori del Big Brother Awards - che il Trusted Computing l'abbia fatta da protagonista. Ha infatti ricevuto il titolo di tecnologia più invasiva e il Trusted Computing Group, l'associazione di grandi produttori informatici che sviluppa le specifiche di quella tecnologia, ha vinto il premio quale peggior ente privato".
"Il nemico più terribile per la privacy in Rete dell'immediato futuro - continuano - è stato identificato senza incertezze, almeno dal popolo della Rete. Speriamo che la consapevolezza risalga verso una classe politica ancora poco attenta all'opinione degli elettori sulle grandi scelte tecnologiche".
Ma ecco nel dettaglio com'è andata con i BBA Italia 2006, come si sono comportati gli otto giudici, che hanno deciso sulla base delle nomination giunte dalla rete e
a chi sono stati assegnati i premi . A seguire anche la motivazione pronunciata alla consegna dei premi.