mercoledė 24 maggio 2006

Untrusted/ E ora Trusted Internet

di Alessandro Bottoni - Si respira un'aria di grande allarme attorno alle nuove tecnologie di trusted computing, molti ritengono che possano essere utilizzate per mettere sotto controllo Internet. Ma è davvero così? Ecco il quadro

Creare reti private (VPN)
Grazie alle funzionalità crittografiche del Trusted Computing, è possibile creare delle raffinate VPN (Virtual Private Network) "ritagliando" delle sotto-reti cifrate da Internet. Questo è qualcosa di molto simile a quello che fanno già adesso i programmi di "tunneling" crittografico come OpenVPN .

Rispetto alle VPN esistenti, il Trusted Computing permette di avere una identificazione degli utenti e delle macchine molto più affidabile e, soprattutto, grazie alla Remote Attestation permette di verificare l'identità e la integrità dei vari elementi hardware e software che compongono le macchine remote. Questo fornisce un livello di sicurezza e di affidabilità mai visto prima.

Anche in questo caso, francamente è difficile vedere delle controindicazioni all'uso del Trusted Computing.

Creare reti P2P
La creazione di reti P2P cifrate è solo una conseguenza della stessa tecnologia usata per le VPN. Come la rete "Friend-to-Friend" WASTE è nata dall'uso di tecnologie VPN nel settore P2P, anche le prossime reti F2F o P2P basate su Trusted Computing potrebbero derivare dalle VPN basate su questa tecnologia.

Le reti P2P basate su TC sarebbero caratterizzate da un livello estremo di "chiusura" nei confronti del mondo esterno. Per accedervi non solo sarebbe necessario identificarsi attraverso una AIK ma la rete P2P potrebbe anche procedere alla verifica dei certificati digitali del software residente su ogni singolo "nodo".

Tutta questa sicurezza, però, non metterebbe al riparo da infiltrati: una volta che il signor Mario Rossi sia stato "accettato" dalla comunità umana che si serve della rete P2P, il suo accesso sarebbe comunque garantito. Se poi saltasse fuori che il signor Mario Rossi era un agente della RIAA...

Rilanciare le tecnologie Push
Curiosamente, l'avvento del TC potrebbe consentire il rilancio delle cosiddette Tecnologie Push .

Le tecnologie push hanno sempre risentito di un pesante problema tecnico e di un grave problema sociale. Il primo è dovuto al fatto che, per definizione, devono "far eseguire qualche compito alla macchina dell'utente da remoto". Nel loro caso, devono inviare e far apparire sullo schermo una pagina web o qualcosa di simile. Di sicuro, gli utenti di MS Internet Explorer stanno già tremando al solo pensiero che qualcuno, dall'esterno, possa inviare qualcosa al loro browser (fatemi dire che non sono io a trattare male MS IE ma è piuttosto lo US CERT che arriva a consigliare esplicitamente l'utente di usare un altro browser). L'altro problema è che la gente non vuole una Internet uguale alla TV, dove qualcun'altro decide cosa lo spettatore debba guardare.

Fortunatamente, il Trusted Computing permette di risolvere entrambi i problemi. Le funzionalità crittografiche del TPM permettono di identificare in modo certo le due macchine che si parlano e di cifrare i dati in transito, rendendo possibile usare con tranquillità persino MS Internet Explorer. Le stesse funzionalità permettono anche di condizionare in modo ferreo l'accesso a determinati servizi, alla accettazione di questo schema distributivo. Che cosa l'utente pensi del Push, diventerà finalmente una questione irrilevante.

In conclusione, il Trusted Computing potrebbe essere effettivamente un passo avanti di dimensioni epocali per quello che riguarda la sicurezza delle infrastrutture di rete (firewall, router, DNS e via dicendo) e la sicurezza delle reti private (LAN, reti P2P e VPN). Sembra invece molto pericoloso per la libertà individuale se applicato a reti "pubbliche" come Internet e le future reti Wi-Fi. La prossima Internet 3.0, a cui si accederà in modo "illimitato" solo con una macchina TC-compliant, potrebbe essere molto simile ad uno di quei viaggi turistici alla fine dei quali si devono acquistare delle pentole prima di poter scendere dal pullman.

Alessandro Bottoni
http://www.laspinanelfianco.it/


PS: Per chi se lo stesse chiedendo, la Internet 2.0 è quella "commerciale" che state usando in questo momento, in contrapposizione alla Internet 1.0 "libera" a cui erano abituati un tempo i pochi privilegiati che vi avevano accesso dalle università e dagli enti governativi.

Tutte le release di Untrusted sono qui
34 Commenti alla Notizia Untrusted/ E ora Trusted Internet
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  • Se non sbaglio un PC non TPM può tranquillamente far finta di eserlo emulando in tutto e per tutto uno TPM (magari affaticando un pochino la cpu...) e software per ottenere questo li stanno già facendo (purtroppo non ricordo il nome, ma mi pare stia su Sourceforge).

    Questo dovrebbe risolvere il problema. no?
    non+autenticato
  • No, grazie al chip Fritz presente su processore o motherboard non è possibile creare un TC virtuale.
    non+autenticato
  • devono esserre affondati. Punto e basta!
    non+autenticato
  • è l'essenza della proprietà privata e della libertà. Se vi tolgono quella vuol dire che siete sotto controllo. Se i magistrati nostrani avessero maggiore contezza di diritto costituzionale metterebbero la privacy al primo posto e le intercettazioni all'ultimo.

    (Lo scandalo del calcio avrebbe portato alla ribaltà l'importanza delle intercettazioni, come se tutto il mondo fosse un asilo dove le cose funzionano solo se c'è sorveglianza! Potevano almeno dire agli interessati che li intercettavano! Si confonde trasparenza e controllo! Il problema del calcio era evidente a tutti, tutti sapevano e sapevano per il semplice fatto che le nomine degli arbitri non erano trasparenti vale a dire che non c'era sorteggio! Non c'era bisogno di intercettare nessuno! D'ora in poi le cose continueranno come prima, se non introdurranno i sorteggi, perché se non parleranno al telefono parleranno    direttamente. Perché non inserire un micro chip nel cervello delle persone? Così non ci sarà più bisogno di trasparenza ma nemmeno di libertà! )
    non+autenticato
  • Come si fa dire se un consulente è affidabile o meno in base ai virus, mi scusi ma non ci stanno sbandierando il TC come la medicina che farà scomparire questi flagelli?
    Quindi se non ci saranno più gli utenti si divideranno, pardon i consulenti, in TC e non TC. Qui di conseguenza nasce la sua affidabilità.
    Sbaglio?
    Saluti
  • alla fine dell'articolo ci dici che internet 2.0 è quella "commerciale" di adesso (che non sarebbe libera) ...


    ma non c'entra con il web 2.0, giusto?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > alla fine dell'articolo ci dici che internet 2.0
    > è quella "commerciale" di adesso (che non sarebbe
    > libera)
    > ...
    >
    >
    > ma non c'entra con il web 2.0, giusto?

    La gente continua a dare i numeri come se la sostanza potesse essere identificata da una cifra.

    Io ho cominiciato a navigare con Mosaic.
    Allora non c'era molto spam, ma non c'era praticamente contenuto.. solo robe da nerds informatici.

    I contenuti di oggi sono mille volte più variegati e numerosi e non rimpiango affatto i tempi in cui ero fra 'i pochi privilegiati che vi avevano accesso dalle università'
    non+autenticato
  • forse non ti e' ben chiaro.... se il server web a cui ti connetterai non ti reputera' "affidabile" rifiutera' la connessione.
    Altro che privilegiati e non.
    Senza dimenticare che RIAA e MPAA sono nel consorzio per internet2... DRM a livello di protocollo ? Sempre meglio !

  • - Scritto da: xWolverinex
    > forse non ti e' ben chiaro....

    forse non ti è chiaro e te.
    L'italiano.
    E l'articolo.

    Te lo cito per comodità:
    "Per chi se lo stesse chiedendo, la Internet 2.0 è quella "commerciale" che state usando in questo momento, in contrapposizione alla Internet 1.0 "libera" a cui erano abituati un tempo i pochi privilegiati che vi avevano accesso dalle università e dagli enti governativi."

    quindi *OGGI*

    > se il server web a
    > cui ti connetterai non ti reputera' "affidabile"
    > rifiutera' la connessione.

    *se*, *connetterai* *rifiuterà*
    Quindi *FORSE* e *DOMANI*

    quindi stai parlando di altre cose...

    > Altro che privilegiati e non.

    ...ma, come al solito, pari a mille...

    > Senza dimenticare che RIAA e MPAA sono nel
    > consorzio per internet2... DRM a livello di
    > protocollo ? Sempre meglio
    > !

    ...anzi a 10.000
    non+autenticato
  • Se si parla di Rete Lan interna, ben venga tutto il TC di sto mondo ma guai a generalizzare con internet. Il diritto di comunicazione tra i popoli è inalienabile e nessuna società privata o gruppeto delle stesse può pensare di bloccare una così così fondamentale. Esistono degli standard universalmente riconosciuti che potranno essere messi a riposo solo per altri standard con gli stessi scopi ma migliori ed il TC non è sicuramente il futuro
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > il TC non è
    > sicuramente il
    > futuro

    Non lo decidiamo noi. Se domani decidessero di mandare in pensione il protocollo TCP/IP, per esempio, dov'é esattamente che chiedono il tuo parere?

  • Per forza di cose dovrebbe sostituirlo con un protocollo basato sugli stessi principi morali. Se non lo facessero condannerebbero a morte tutto il sistema. Dobbiamo finire come in indipendence day dove si andava avanti a codici morse ?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Se si parla di Rete Lan interna, ben venga tutto
    > il TC di sto mondo ma guai a generalizzare con
    > internet. Il diritto di comunicazione tra i
    > popoli è inalienabile e nessuna società privata o
    > gruppeto delle stesse può pensare di bloccare una
    > così così fondamentale. Esistono degli standard
    > universalmente riconosciuti che potranno essere
    > messi a riposo solo per altri standard con gli
    > stessi scopi ma migliori ed il TC non è
    > sicuramente il
    > futuro

    perfetto.
    dato che io e te siamo d'accordo, sicuramente tutti faranno così
    non+autenticato
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