Utilizzare le fotografie su Internet

di Valentina Frediani (consulentelegaleinformatico.it) - Di chi è una fotografia? Quale uso se ne può fare? Come si possono difendere i propri diritti? Alcune considerazioni su temi centrali per la vita dei siti

Utilizzare le fotografie su InternetRoma - La legge disciplinante il diritto d'autore, la numero 633/41, regolamenta tale diritto relativo alle immagini ed in particolare alle fotografie. Infatti, sono protette da suddetta legge tutte le opere dell'ingegno di carattere creativo incluse le opere fotografiche e quelle espresse con procedimento analogo a quello della fotografia.

Ai fini dell'applicazione normativa, il legislatore considera fotografie le immagini di persone o di aspetti, elementi o fatti della vita naturale sociale, ottenute con il processo fotografico o con processo analogo, comprese le riproduzioni di opere dell'arte figurativa ed i fotogrammi delle pellicole cinematografiche.

Nell'espressione "fotografie", non possono ritenersi incluse le fotografie di documenti, scritti, carte di affari, oggetti materiali, disegni tecnici e prodotti simili.
In merito a quest'ultimo aspetto, si è pronunciata nel 2000 la Suprema Corte di Cassazione, stabilendo nella sentenza n. 8425, che una fotografia per assurgere al ruolo di opera fotografica deve presentare valore artistico nonché connotati di creatività escludendosi dunque tutela per le fotografie aventi esclusivamente mera finalità riproduttiva (godono invece di tutela le fotografie che riproducono un oggetto materiale).
La questione nel merito vedeva parti in giudizio una società di commercializzazione di prodotti per forniture ospedaliere, ed un fotografo. La prima aveva commissionato a quest'ultimo la realizzazione di un catalogo raffigurante i propri prodotti. Il fotografo aveva successivamente rivendicato il proprio diritto d'autore sulle fotografie, diritto negatogli dalla società in base al fatto che era stata la stessa a fornirgli i prodotti poi fotografati.

La Suprema Corte, bensì, riconosceva il diritto d'autore al fotografo, in quanto le fotografie realizzate dal fotografo, non potevano essere assimilate a fotografie aventi mera finalità riproduttivo-documentale, in quanto ancorché non creative avevano comunque finalità di promozione commerciale e non meramente commerciale, comportando un impiego di creatività, pur se marginale, da parte del fotografo.
La distinzione, operata in sede legislativa, è dettata dall'attribuzione all'ingegno che il fotografo può impiegare nella realizzazione di una fotografia ad alto contenuto espressivo, rispetto ad una mera riproduzione senza alcun elemento di iniziativa dell'autore come appunto una riproduzione documentale.
43 Commenti alla Notizia Utilizzare le fotografie su Internet
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  • C'è differenza, ai fini della tutela giuridica, tra il copiare la foto (materialmente) sul mio sito e di lì pubblicarla e linkarla da dove si trova??

    Per quanto riguarda il web mi pare questo il problema: molti siti "vietano" anche di linkare le prorpie pagine, che dice al riguardo il legislatore?

    non+autenticato
  • DOMANDA PER ASSURDO.....
    ...Sono un contadino e un fotografo scatta una foto alla mia mucca al pascolo mentre la mucca ha un'espressione particolare, la foto piace e viene venduta a un prezzo considerevole e sfruttata commercialmente per promuovere un prodotto (es. il latte) la foto è tutelata perchè "artistica" ma la mia mucca ritratta no perche non è coperta da diritti d'autore. Se sulla mucca ci sono seduto io ma sono di spalle perciò non riconoscibile neanche io sono tutelato (diritto all'immagine) però fotografo guadagna allora perchè la siae non tutela anche me e la mia mucca (mia proprietà)? Quando viene registrata come opera artistica una foto sarebbe opportuno porre il vincolo di produrre anche la liberatoria persona titolare della proprietà dell'oggetto o dell'animale ripreso con l'obbligo della stampigliatura sulla foto della firma del titolare dei diritti fotografici/artistici sulla foto in modo che se la violazione è stata del fotografo e si riconosce la nostra proprietà possiamo rivalerci proprio perchè c'è l'intenzionalità di lucro continuativo perdurante e la volontà di appropriarsi dell'immagine di un bene altrui facndolo divenire in parte proprio (anche se solo nella immagine).

    Della serie i lati della medaglia non sono solo 2 ma cè anche un bordo che li tiene insieme.
    non+autenticato
  • La fotografia non è semplicemente "riproduzione" della realtà; spesso è un'interpretazione, adozione di punti di vista particolari.
    Ora, se faccio una gita in campagna e fotografo una bella scena (tipo una mucca ed un contadino) che poi uso, anche per fini commerciali, riterrei eccessivo dover corrispondere un compenso alla mucca o al contadino, in quanto non solo loro i soggetti della foto, ma l'ambiente in generale, la situazione.
    Un paio di mesi fa stavo fotografando dei lampioni per un lavoro multimediale; ad un certo punto, un signore uscì di casa arrabbiatissimo perché avevo fotografato un lampione del suo giardino; un'altra volta mi successe con un'automobile... Ma mai, finora, con un'animale.
    Credo dovremmo usare il buonsenso ed attenerci a quanto previsto dalla legge, che, purtroppo, è spesso vaga.

    Cordiali saluti.

    Dr. Giuseppe Raimondi
    non+autenticato
  • Io propongo l'abolizione del diritto di autore.
    Possibile che quando mi noleggio una cassetta al Blockbuster devo sorbirmi 5 minuti di minacce nel caso duplicassi la cassetta o fischiettassi in pubblico la musica? Perche' devo sorbirmi 10 minuto di pubblicita' all'inizio della cassetta visto che io ho pagato per il noleggio del film senza pubblicita'?
    Possibile che se compro una musicassetta dello Zecchino d'Oro con canzoni di 30 anni fa me la fanno pagare 20 euro ?
    Possibile che se uno si sposa non e' proprietario delle fotografie del matrimonio e il fotografo gli nega i negativi?
    Io non ne posso piu'.
    SE VI SPOSATE NON ANDATE DA FOTOGRAFI CHE NON VI DANNO I RULLINI.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Centurion
    > Possibile che se uno si sposa non e'
    > proprietario delle fotografie del matrimonio
    > e il fotografo gli nega i negativi?

    C'e' molta disinformazione su questo aspetto, e anche molta leggerezza da parte degli sposini. Quando si va da un fotografo, e' bene sottoscrivere un contratto scritto nel quale il fotografo accetta di rinunciare alla proprieta' dei negativi.

    Comunque di solito in effetti i fotografi non cedono facilmente i negativi, e questo perche' essi sono la prova inequivocabile della proprieta' intellettuale delle foto (in pratica un master, esattamente come per una lastra per litografie).

    Del resto, che differenza fa se i negativi se li tiene lui o se se li tengono i due sposi? Tanto le ristampe costano uguali piu' o meno dappertutto. Inoltre il fotografo conserva con piu' diligenza i negativi. Senza contare che poi oggi e' possibile duplicare con ottimi risultati delle foto senza necessariamente partire dai negativi...

    Se e' per un problema di privacy, gli sposi sono in una botte di ferro. A parte il fatto che non c'e' nulla di riservato in un atto ufficiale come quello del matrimonio, il fotografo ha l'assoluto divieto di utilizzare le immagini per altri scopi che non siano quelli dell'archiviazione o delle ristampe...

    Ma forse sbaglio...
    non+autenticato
  • Scarsissimi questi articoli di consulenza legale. E non solo questo, è tutta la serie ad essere scrausa.
    Su questo forum è stato molto più chiaro Giuseppe Raimondi (Dr.). La prossima volta l'articolo fateglielo scrivere a lui!
    non+autenticato

  • siete buoni solo a parlare

    magari ci fosse chi collabora coi siti gratis e chi sarebbe sto raimondi ? proponesse qualcosa e anche tu chiacchierone nullafacende

    - Scritto da: Igor
    > Scarsissimi questi articoli di consulenza
    > legale. E non solo questo, è tutta la serie
    > ad essere scrausa.
    > Su questo forum è stato molto più chiaro
    > Giuseppe Raimondi (Dr.). La prossima volta
    > l'articolo fateglielo scrivere a lui!
    non+autenticato
  • Ringrazio per l'apprezzamento nei miei confronti; cerco sempre, quando posso, di dare il mio contributo.
    Ritengo comunque che questo articolo, nel bene o nel male, abbia suscitato interesse e "generato" una serie di risposte e di commenti... Questo è utile; il fatto che siamo qui a comunicare ed a dirci quello che pensiamo ci dimostra che abbiamo ancora voglia di comunicare e di dire la nostra.

    Cordiali saluti

    Dr. Giuseppe Raimondi

    http://giusepperaimondi.com
    non+autenticato
  • Contattate un altro consulente che vi scriva un articolo più chiaro. Capisco che la materia sia controversa e senza punti definitivi. Però questo articolo, per essere scritto da un consulente legale-informatico, mi pare dica poco o nulla di veramente utile.
    Insomma se la consulente sa, parli. Altrimenti meglio lasciare l'incombenza a chi può dare di più.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Paolo
    > Contattate un altro consulente che vi scriva
    > un articolo più chiaro. Capisco che la
    > materia sia controversa e senza punti
    > definitivi. Però questo articolo, per essere
    > scritto da un consulente legale-informatico,
    > mi pare dica poco o nulla di veramente
    > utile.
    > Insomma se la consulente sa, parli.
    > Altrimenti meglio lasciare l'incombenza a
    > chi può dare di più.

    Sono perfettamente daccordo con te. Purtroppo la
    consulente sa ma non parla GRATIS. E' ridicolo come l'articolo getti semplicemente dubbi nei lettori rimandando a una richiesta all'autrice per avere le risposte. Io alla fine dell'articolo avrei messo un link ai siti free dove si possono trovare i veri approfondimenti, tipo quelli che sono stati pubblicati nei forum. O almeno avrei detto che era una partner di PI a scrivere, altrimenti non vedo come un articolo (e altri come questo della stessa autrice) che puo' essere paragonabile a una pubblicità della BSA possa essere finito su queste pagine.
    non+autenticato
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