Domini, occhio alle lettere dalla Germania!

Ritorna più veemente che mai una lettera per posta tradizionale inviata agli intestatari di domini e siti internet. Sembra ufficiale ma non lo è. E può costare 858 euro a chi... aderisce

Roma - Salve, volevo segnalare le attività della DAD Deutscher Adressdienst che inviano (da anni) posta ordinaria spazzatura a tutti gli intestatari di domini internet presentandosi come "Registro Internet Italia" o "Registrazione Internet Italia per le imprese".

La registration authority italiana ha ovviamente già preso le distanze. Da quanto ho potuto verificare nelle ultime lettere ricevute dai nostri clienti, questa volta il bacino degli utenti colpiti e maggiore poiché ricevono le lettere anche proprietari di siti internet indicizzati bene sui motori di ricerca anche senza avere un dominio di secondo livello proprietario.

Nelle lettere che arrivano ai clienti si legge, scritto con caratteri piccoli, che firmando la lettera e restituendola via fax si ci impegna a pagare 858 euro per l'inserzione valida tre anni. Per maggiori informazioni questi signori rimandano al sito internet www.registro-italiano-in-internet.com.
Sarebbe proprio ora che qualcuno intervenga a tutela dei consumatori ma anche di noi operatori del settore poiché, come si può vedere al link del NIC italiano segnalato sopra, quelle due righe sono le uniche azioni intraprese dal registro.

Cordiali Saluti
Luciano Talarico
TLCWEB - Internet & Networking

Caro Luciano
grazie della preziosa segnalazione, che ci è giunta anche da numerosi altri. La sensazione è che alcuni di coloro che ricevono quella lettera ritengano davvero che si tratti di una comunicazione ufficiale.
A presto, Alberigo Massucci
TAG: phishing
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