Ti riconosco da come usi la tastiera

Si avvicina al mercato il dispositivo pensato per identificare un utente dal modo in cui utilizza la propria keyboard. Non è il primo progetto del genere. Funzionerà?

Roma - BioPassword, società che si occupa di sicurezza informatica e biometria, ha messo a punto una piattaforma che a suo dire permette il riconoscimento dell'utente da come batte sulla tastiera.

Il giochino analizza cioè le caratteristiche tipiche di ogni utente mentre questi è al lavoro con la sua tastiera. Greg Wodd, CTO dell'azienda, non ha dubbi: variano da persona a persona e sono uniche per ciascuno.

In sé BioPassword non ha introdotto un'assoluta novità. Era ancora il 2003 quando due ricercatori inglesi, Neil White e Neil Henderson, dell'Università di Southampton misero a punto una piattaforma di rilevazione dalle caratteristiche del tutto simili. Nota dolente di questo apparato era l'alto livello di errori.
Ma la strada evidentemente è stata tracciata. Secondo l'americana BioPassword l'autenticazione funziona anche grazie all'uso contestuale di Active Directory, il sistema integrato adottato da Microsoft per implementare la sicurezza delle reti di computer che poggiano su server Windows, e di tecnologie Citrix Systems, azienda leader nel settore del network access.

A verificare se BioPassword funzionerà ci penserà il mercato. Di certo non avrà vita facile, viste le perplessità che spesso ancora oggi accompagnano l'introduzione sul mercato di nuovi sistemi di riconoscimento biometrico, talvolta peraltro decisamente "creativi": dalla scansione delle impronte digitali da tempo sono in uso sistemi di analisi dell'iride o del volto piuttosto che del palmo delle mani, e le nuove frontiere parlano di riconoscimento dalle orecchie, per dirne una.

Giorgio Pontico
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