Riaperto il grande occhio di Hubble

Risolto uno dei problemi agli impianti di ripresa del telescopio orbitante che garantirà la prosecuzione dell'attuale missione. Del futuro, però, non v'è certezza: dal 2007 Hubble a rischio

Roma - Hubble torna a vedere. Grazie all'intervento degli ingegneri NASA, una delle sue principali cam è nuovamente attiva, consentendo così al celebre telescopio spaziale di inviare nuovamente immagini dallo spazio a piena capacità.

Al termine della scorsa settimana gli ingegneri sono passati all'alimentazione di riserva, riattivando la Advanced Camera for Surveys, fuori uso da una quindicina di giorni, permettendo la ripresa delle osservazioni scientifiche.

La cam di Hubble era inattiva dal 19 giugno ma non vi è chiarezza sulle cause del problema. Gli ingegneri avevano ipotizzato che il problema fosse insito proprio nel voltaggio dell'alimentazione di riserva ma temevano anche che un impatto avesse danneggiato la memoria della fotocamera.
L'Advanced Camera for Surveys è stata inoltre re-calibrata in modo da ridurre la temperatura raggiunta durante le operazioni di ripresa, consentendo di minimizzare i disturbi nell'acquisizione di dati. Installata nel 2002, osserva The Register, ha in sostanza raddoppiato le capacità visive di Hubble guardando attraverso lo spettro di luce visibile, ultravioletto ed infrarosso. La NASA si è detta soddisfatta di constatare l'effettiva efficienza dei sistemi ridondanti, grazie ai quali sta portando avanti la sua missione quinquennale.

La supergigante rossa V838 Monocerotis vista da HubbleTirano un grosso sospiro di sollievo alla NASA, visti i molti problemi in cui Hubble è incorso negli ultimi anni: "È la migliore notizia possibile" dichiara Ed Ruitberg, vice direttore associato per la divisione di astrofisica al Goddard Space Flight Centre della NASA. "Speravamo di risolvere il problema alla cam ed ora possiamo tornare a fare incredibili ricerche in campo scientifico".

Dal 2007 Hubble sarà impegnato in una nuova missione di servizio ma i molti problemi del telescopio fanno temere che non potrà essere portata a compimento. Hubble necessita infatti di gravose riparazioni ai dispositivi che lo tengono in orbita: se i problemi dello Shuttle non verranno risolti, consentendo così missioni di recupero, il telescopio rischia di terminare la propria carriera e morire con il destabilizzarsi della propria orbita. A rendere le cose ancora più difficili il fatto che NASA, il cui budget è ormai ridotto all'osso, sembra poco propensa ad impegnarsi in missioni non direttamente collegate all'attività sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Vincenzo Gentile
13 Commenti alla Notizia Riaperto il grande occhio di Hubble
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  • Servizi sociali ridotti all'osso, pochi investimenti pubblici in ricerca, ma dove mettono i soldi gli americani??
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Servizi sociali ridotti all'osso, pochi
    > investimenti pubblici in ricerca, ma dove
    > mettono i soldi gli americani??

    Io ho un'ipotesi su dove li tengano nascosti... Non posso dirlo senno' mi censurano, pero' se pensate alla forma del tipico americano medio visto da dietro...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Servizi sociali ridotti all'osso, pochi
    > investimenti pubblici in ricerca, ma dove mettono
    > i soldi gli
    > americani??
    Ma con quello che spendono in Irak(soldi peraltro spesi proprio bene visti i risultati..)dovranno pure tagliare da qualche parte no??!?!?!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Servizi sociali ridotti all'osso, pochi
    > investimenti pubblici in ricerca, ma dove mettono
    > i soldi gli
    > americani??
    Negli slip di Cristina Aguilera....
    non+autenticato
  • uff, meno male che sono riusciti a risvegliarlo dallo sleep mode in cui era caduto...
    ...già è malconcio, non sarebbe stato possibile ripararlo in orbita...

    un applauso dunque ai tecnici che ancora una volta han fatto il miracolo, forza Hubble Innamorato !
    non+autenticato
  • AFAIK Hubble ha bisogno di nuovi giroscopi, ma questi vengono utilizzati per il puntamento, non per "manternerlo in orbita".

    Non è possibile puntare il telescopio usando i razzi di assetto, per la precisione richiesta vengono utilizzati giroscopi che vengono fatti accelerare o decelerare. Poichè varia il momento, il telescopio per il principio di azione e reazione ruota a sua volta.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > AFAIK Hubble ha bisogno di nuovi giroscopi, ma
    > questi vengono utilizzati per il puntamento, non
    > per "manternerlo in
    > orbita".
    >
    > Non è possibile puntare il telescopio usando i
    > razzi di assetto, per la precisione richiesta
    > vengono utilizzati giroscopi che vengono fatti
    > accelerare o decelerare. Poichè varia il momento,
    > il telescopio per il principio di azione e
    > reazione ruota a sua
    > volta.

    purtroppo di fondi per le riparazioni non ne vengono stanziati più.
    e l'unico mezzo per le riparazioni e lo Shuttle, che proprio ieri hanno rinviato il lancio a data da destinarsi...

    poco tempo fa il progetto era dato per spacciato in quanto il Presidente Cespuglio decise che era più figo spenderli in guerre quei soldi che stanziarli per missioni come queste.
    dopo varie pressioni, anche internazionali, in cui l'Italia si è fatta sentire, tra le altre, hanno fatto cambiare idea a suddetto Arbusto...

    meno male che si è riattivato, vah!
    non+autenticato
  • Se scopri un nuovo quasar lontanissimo od una pulsar ultraveloce, il prezzo del petrolio non ne risente... E Bush proviene da una famiglia di petrolieri, non di astronomi. Perplesso
    non+autenticato
  • Che qualunquismo spicciolo...
    La storia insegna che ogni civilta' che ha contribuito al progresso sia umanistico che scientifico lo ha fatto e lo ha potuto fare solo sotto l'ombrellodi di una solida struttura militare! Come se non bastasse il piu' delle volte il progresso tecnologico stesso e' legato a doppio filo con la ricerca militare. Un esempio "astronomico"? Non avremmo satelliti a caccia di gamma ray burst (e nemmeno li avremmo mai scoperti) se all'alba dell'era atomica non fossero stati piazzati in orbita satelliti che sorvegliassero le fonti gamma di possibili esplosioni nucleari Sorride
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Che qualunquismo spicciolo...
    > La storia insegna che ogni civilta' che ha
    > contribuito al progresso sia umanistico che
    > scientifico lo ha fatto e lo ha potuto fare solo
    > sotto l'ombrellodi di una solida struttura
    > militare! Come se non bastasse il piu' delle
    > volte il progresso tecnologico stesso e' legato a
    > doppio filo con la ricerca militare. Un esempio
    > "astronomico"? Non avremmo satelliti a caccia di
    > gamma ray burst (e nemmeno li avremmo mai
    > scoperti) se all'alba dell'era atomica non
    > fossero stati piazzati in orbita satelliti che
    > sorvegliassero le fonti gamma di possibili
    > esplosioni nucleari
    > Sorride

    Putroppo è vero, se non ci fossero i militari a finanziare alcuni progetti per scopo bellico, tante cose per uso scentifico/civile non ci sarebbero.

  • > Putroppo è vero, se non ci fossero i militari a
    > finanziare alcuni progetti per scopo bellico,
    > tante cose per uso scentifico/civile non ci
    > sarebbero.

    non contesto il sistema.
    contesto che, QUESTA VOLTA hanno preferito fare guerra che mantenere un satellite che ci ha fatto scoprire un sacco di cose!

    ovunque lo puntino, ultimamente, scopre qualcosa: Nix e Hydra per fare un esempio...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Che qualunquismo spicciolo...
    > La storia insegna che ogni civilta' che ha
    > contribuito al progresso sia umanistico che
    > scientifico lo ha fatto e lo ha potuto fare SOLO
    > sotto l'ombrello di di una solida struttura
    > militare!

    Si, come no... Che qualunquismo spicciolo!Perplesso
    non+autenticato
  • "I contenuti di questo post sono stati considerati frutto di un'attività di trolling che, come tale, crea confusione e disturba lo svolgersi del dibattito."

    Massì censuriamo pure la verità... Se viviamo in questa realtà di oggi è grazie a lui.
    non+autenticato