Accessibilità web, chiesta una nuova legge

Garantire l'accesso ai siti web delle pubbliche amministrazioni: c'è questo al centro di una nuova iniziativa di IWA/HWG fatta propria da due parlamentari di Forza Italia. Ecco di cosa si tratta

Roma - Nella scorsa legislatura avevano proposto la prima normativa sull'accessibilità del web e ora ci riprovano, spingendo per alcune decisive correzioni alla Legge 4/2004, meglio nota come Legge Stanca. Sono i deputati di Forza Italia Cesare Campa e Antonio Palmieri, che prendono spunto da un'iniziativa di IWA/HWG, che ha collaborato alla stesura del primo progetto e del regolamento della normativa attuale.

Il motivo della nuova proposta lo spiega Campa in una nota, in cui parla di due modifiche sostanziali:
"La prima modifica riguarda gli obblighi per l'accessibilità ai siti web non previsti dalla legge per le pubbliche amministrazioni qualora il sito internet, od una qualunque applicazione informatica, fosse lo sviluppo di un progetto interno. La nuova norma, invece, prevede l'obbligo in tutti i casi". Un punto ritenuto essenziale, visto che alcuni progetti di sviluppo dei siti della PA sono stati elaborati da strutture interne e solo per questa ragione hanno potuto essere portati a compimento ignorando i requisiti della legge in vigore.

"La seconda modifica - spiega Campa - riguarda l'attività di controllo. Mentre la legge in vigore prevede che il CNIPA provveda a monitorare solo le amministrazioni centrali, con l'introduzione della nuova norma il Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni) provvederà invece a monitorare e verificare l'uso corretto delle forme di comunicazione presso regioni, province autonome ed enti locali".
In ballo, secondo i proponenti, ci sono evidentemente i diritti di accesso alle risorse pubbliche da parte dei cittadini disabili: in molti casi, oltre a doversi dotare di strumenti spesso costosi per la consultazione della rete, è per loro ancora difficile sfruttare appieno il numero e la varietà crescenti dei servizi ospitati su web dalla PA.

"Chiediamo ora ai parlamentari di tutti gli schieramenti politici - ha sottolineato Roberto Scano, presidente di IWA ITALY - di sottoscrivere e/o di supportare tale iniziativa in qualsiasi sede al fine di poter finalmente avviare il processo di comunicazione universale dei servizi delle PA".
82 Commenti alla Notizia Accessibilità web, chiesta una nuova legge
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  • Non mi risulta, ne per Cesare Campa ne per Antonio Palmieri.

    Al giorno d'oggi l'unico modo per valutare la sincerità di un legislatore è quella di verificare se la legge lo interessa direttamente.
    Non vedo l'ombra di un disabile nei parenti stretti.
    Ergo, questa legge in verità non c'entra nulla con i disabili...

    Ma perchè mi devo ridurre ad essere cosi' cinico? Ma che schifo di governo/i.
    non+autenticato
  • > Non vedo l'ombra di un disabile nei parenti
    > stretti.
    ma chi sei, yama il figlio di mefisto?
    non+autenticato
  • "In ballo, secondo i proponenti, ci sono evidentemente i diritti di accesso alle risorse pubbliche da parte dei cittadini disabili"...

    ma per favore, da forza italia poi....
    Questi non sanno neanche cosa sono i disabili.
    dargli una mano poi...

    che che schifo
    non+autenticato
  • Ci sono siti ministeriali, come quello del MIUR, che sono stati rifatti dopo la legge Stanca, eppure continuano ad usare i 10-11 pixel per il dimensionamento dei font impedendo lo zoom com browser come Explorer o sballando l'impaginazione dopo lo zoom su browser come Firefox.

    E' questo il risultato della legge?

    Clicca per vedere le dimensioni originali


    Poi vai a vedere il codice e scopri chicche come quelle che seguono (prese a caso).

    DIV.contain {
    margin: 0px;
    border:1px solid #689AD8;
    padding: 0px;
    width:755px;
    height:20px;

    }


    TABLE,TD,P,UL,OL,A,H1,H2,H3,INPUT,SELECT,DIV
    {font-size:11px;
    border-collapse:collapse;
    font-family:Verdana,Helvetica,sans-serif;
    color:#333333;
    padding:0;
    }

    E invece vorrebbero far rispettare la legge al piccolo comune di 1000 abitanti che si è fatto il sito perché ci si è messo di sua iniziativa l'uscere. Ma per favore....
    gian_d
    10466
  • - Scritto da: gian_d
    > E' questo il risultato della legge?
    sarà l'incapacità del webmaster, semmai. sarebbe come dire che siccome c'è il codice della strada nessuno fa più incidenti. dai su, diventiamo grandi.
    non+autenticato
  • Credo che volesse dire che è inutile, se non dannoso, imporre nuove leggi se non si fanno neanche rispettare quelle attuali.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Credo che volesse dire che è inutile, se non
    > dannoso, imporre nuove leggi se non si fanno
    > neanche rispettare quelle
    > attuali.

    Se il sito del MIUR è stato sviluppato "in casa" (non vedo nomi di ditte nei credits...) il sito ha "aggirato" la legge.

    Comunque è una P.A. Centrale, sotto monitoraggio del CNIPA... Basta segnalare la cosa a ictdisabili@cnipa.it

  • - Scritto da: rscano
    >
    > - Scritto da:
    > > Credo che volesse dire che è inutile, se non
    > > dannoso, imporre nuove leggi se non si fanno
    > > neanche rispettare quelle
    > > attuali.
    >
    > Se il sito del MIUR è stato sviluppato "in casa"
    > (non vedo nomi di ditte nei credits...)

    Non c'è neppure un indirizzo di posta elettronica o un servizio di segnalazione per eventuali problemi. Possibile che non abbiamo previsto un servizio così banale? Bastava una mailbox, l'hanno data a cani e porci, una di servizio non potevano predisporla?

    > Comunque è una P.A. Centrale, sotto monitoraggio
    > del CNIPA... Basta segnalare la cosa a
    > ictdisabili@cnipa.it
    >

    grazie per la segnalazione
    gian_d
    10466

  • - Scritto da:
    > Credo che volesse dire che è inutile, se non
    > dannoso, imporre nuove leggi se non si fanno
    > neanche rispettare quelle
    > attuali.

    Grazie, hai colto il senso del mio post.
    Dannoso è un termine eccessivo, di sicuro sarebbe auspicabile un maggiore controllo sul rispetto dell'attuale norma. Esiste già un organismo centrale che si occupa di far rispettare la norma ai siti governativi e a quanto pare non funziona al meglio, vogliamo istituire altri 20 organismi periferici che funzioneranno allo stesso modo?
    gian_d
    10466

  • - Scritto da: gian_d
    >
    > - Scritto da:
    > > Credo che volesse dire che è inutile, se non
    > > dannoso, imporre nuove leggi se non si fanno
    > > neanche rispettare quelle
    > > attuali.
    >
    > Grazie, hai colto il senso del mio post.
    > Dannoso è un termine eccessivo, di sicuro sarebbe
    > auspicabile un maggiore controllo sul rispetto
    > dell'attuale norma. Esiste già un organismo
    > centrale che si occupa di far rispettare la norma
    > ai siti governativi e a quanto pare non funziona
    > al meglio, vogliamo istituire altri 20 organismi
    > periferici che funzioneranno allo stesso
    > modo?

    Il problema caro mio è che le P.A. son furbe... molto furbe... e giocano sulle norme.
    In questo caso la mancanza di una forma che obbligasse pure lo sviluppo interno (e tale falla è stata pure ben promossa....) ha garantito di poter sviluppare internamente senza il rispetto della legge...
    Il motivo per cui abbiam deciso nel pdl di dare spazio al corecom? Semplice: nel 2001 con la riforma della costituzione son state create le materie in concorrenza, tra cui le comunicazioni: il CNIPA può vigilare solo le P.A. centrali mentre le P.A. locali si vigilano autonomamente: solo una realtà come il CORECOM che *dovrebbe* essere super-partes può garantire ciò che a livello centrale garantisce il CNIPA.

    Poi come gli altri PDL che abbiam proposto, nella lista pdl3486@itlists.org ne discuteremo... proporremo modifiche ed integrazioni.
  • - Scritto da: rscano
    > Il motivo per cui abbiam deciso nel pdl di dare
    > spazio al corecom? Semplice: nel 2001 con la
    > riforma della costituzione son state create le
    > materie in concorrenza, tra cui le comunicazioni:
    > il CNIPA può vigilare solo le P.A. centrali
    > mentre le P.A. locali si vigilano autonomamente:
    > solo una realtà come il CORECOM che *dovrebbe*
    > essere super-partes può garantire ciò che a
    > livello centrale garantisce il
    > CNIPA.

    E chi garantisce che il CORECOM funzioni ?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > - Scritto da: rscano
    > > Il motivo per cui abbiam deciso nel pdl di dare
    > > spazio al corecom? Semplice: nel 2001 con la
    > > riforma della costituzione son state create le
    > > materie in concorrenza, tra cui le
    > comunicazioni:
    > > il CNIPA può vigilare solo le P.A. centrali
    > > mentre le P.A. locali si vigilano autonomamente:
    > > solo una realtà come il CORECOM che *dovrebbe*
    > > essere super-partes può garantire ciò che a
    > > livello centrale garantisce il
    > > CNIPA.
    >
    > E chi garantisce che il CORECOM funzioni ?

    Per altre cose (vedi contenziosi per le comunicazioni) funziona... Se andiam già sul disfattismo, allora, mi dici se esiste lo stato Italiano o è solo un pezzo di carta chiamato costituzione che virtualmente tiene insieme il paese?

  • - Scritto da: gian_d
    >
    > - Scritto da:
    > > Credo che volesse dire che è inutile, se non
    > > dannoso, imporre nuove leggi se non si fanno
    > > neanche rispettare quelle
    > > attuali.
    >
    > Grazie, hai colto il senso del mio post.
    > Dannoso è un termine eccessivo
    (CUT)

    Il significato che avevo dato a "dannoso" è semplice: la presenza di troppe leggi su uno stesso argomento rischia di complicare molto il lavoro dei web designer, con il rischio che si trovino di fronte a disposizioni anche contraddittori.Triste
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > - Scritto da: gian_d
    > > E' questo il risultato della legge?
    > sarà l'incapacità del webmaster, semmai.

    vuoi dire che la riprogettazione di quel sito è stata fatta a livello amatoriale da qualche bidello distaccato?
    vuoi dire che non è stata commissionata ad uno o più webmaster con vincoli contrattuali che imponessero la realizzazione di un sito che rispettasse il regolamento?

    > sarebbe
    > come dire che siccome c'è il codice della strada
    > nessuno fa più incidenti. dai su, diventiamo
    > grandi.

    Non stavo parlando del sitino del comune di Castellaneta sul Monte del Menga, sto parlando del sito del Ministero dell'Istruzione, uno dei siti istituzionali più frequentati, che ha non so quante migliaia di accessi giornalieri e che di sicuro non è stato commissionato al primo studentello che mastica un po' di HTML e CSS.

    Quel layout è fermo in quella situazione da circa un anno, non sto parlando di un incidente casuale.
    gian_d
    10466
  • Ma vi siete guardati in giro, che ne so girando per una grande città, ma quante barriere vedete ancora? Avete provato a mettervi nei panni di uno in carrozzella? Avete visto come sono ridotti i marciapiedi? Se ci devono essere obblighi siano per TUTTE le infrastrutture e non solo per la Internet!
  • ma è meglio tutto o niente ... o iniziare da qualcosa?
    Internet permette o meglio può permettere ad una persona disabile di accedere ad un servizio pubblico da più punti, senza necessariamente ricarsi in un dato ufficio ad una data ora, fare code, ...

    Se però non ha a disposizione la possibilità di usufruire di tale semplificazione: servizio on-line, allora si che deve recarsi fisicamente in un posto preciso e andare contro anche a tutte le barriere architettoniche che ci sono fino alla stanza in cui viene offerto tale servizio.
    non+autenticato
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