P2P e iPod sconfiggono la RIAA

Succede nelle università americane dove agli studenti proprio non vanno giù le offerte musicali blindate e con limiti di tempo proposte dalle major attraverso jukebox compiacenti

Roma - Gli studenti americani scelgono il P2P: non prendono piede le iniziative promosse dalla RIIA per tentare di arginare il problema del download illegale di materiale protetto da diritto d'autore. Le major si mostrano ottimiste, ma di fatto le misure atte a contenere il diffondersi del file sharing non trovano consensi tra gli universitari.

Per fermare i "pirati" l'associazione delle major ha stipulato dei contratti con circa 120 università, fornendo accessi gratuiti o a prezzi ridotti a server di programmi come Napster, Rhapsody, Ruckus e Cdigix. Il tutto nel nome della legalità. Sistemi che presentano comunque restrizioni: come scritto nell'email che ciascun utente riceve all'atto della registrazione, i file scaricati possono essere utilizzati solo sino alla soglia della laurea e nella maggior parte dei casi non possono essere masterizzati o archiviati sui player portatili. In particolare l'incompatibilità con l'iPod di Apple, diffuso tra quasi la metà degli studenti, sembra pesare gravemente sull'accettabilità di queste iniziative.

"Dopo aver letto di questa condizione di contratto, ho deciso di non voler nemmeno provare il programma" dichiara ai giornalisti Angelo Petrig, studente della Cornell University. Questa condizione proprio non va giù agli studenti. I presupposti per un successo di questa campagna ci sono tutti, ma con evidente sorpresa da parte delle major, tale iniziativa è stata, dati alla mano, letteralmente snobbata, al punto che molte scuole hanno già cessato di utilizzare questi sistemi o sono in procinto di farlo.
L'anno scorso una Università ha reso noto che, sebbene gli studenti si rivolgessero anche ad iTunes Music Store, il jukebox online di Apple, nessuno di loro ha però acquistato quanto proposto dal "servizio legale" voluto dalla RIAA e accettato dall'Università.

Duro colpo per gli industriali del disco, che rilanciano sostenendo che il numero di campus ed università che prenderanno parte a questa campagna aumenterà "significativamente" il prossimo autunno. Visto l'andazzo, pare però difficile che la situazione cambi: le matricole non muteranno orientamento poiché le alternative proposte non offrono in definitiva vantaggi tali da permettere di abbandonare il tanto "pratico" peer-to-peer.

E visto il clamoroso successo di iPod et similia, in continuo incremento, la parola "fine" della pirateria sul fronte universitario appare ancora molto lontana.

Vincenzo Gentile
16 Commenti alla Notizia P2P e iPod sconfiggono la RIAA
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  • e smettiamo anche di permettere che vengano dichiarate "perdite o danni presunti" i presunti mancati guadagni se qualcuno copia qualche canzone o qualche film.
    Quello che forse non si è capito è che il piacere di ascoltare una bella canzone o di vedere un bel film rimane tale se e solo se il fruitore di tale piacere decide che il prezzo da pagare per esso è congruo. Nel caso contrario o lo copia oppure fa a meno di goderne.
    Più semplicemente, se una persona non avesse la possibilità di copiare da un amico un CD a cui non tiene particolarmente o che non si può permettere, COMUNQUE NON LO COMPREREBBE e cercherebbe qualcosa di più interessante o di meno oneroso.
    Quindi in questo caso non si può parlare di danno o perdita del venditore che non lo avrebbe venduto comunque.
    non+autenticato
  • non ci vuole un genio a capire che se più di metà degli studenti possiede un Ipod allora un servizio incompatibile con l'Ipod equivale a vendere frigoriferi agli eschimesi.

    Poi malcomprendo il senso della limitazione alla masterizzazione su tutti i DRM (tranne itunes).
    L'unico rischio che il DRM dovrebbe prevenire è la ricondivisione on-line (e ci sta tutto).
    Ma inibire la masterizzazione è quantomai stupido:
    1) dubito che un privato si metta a vendere cd in piazza, ma se proprio volesse infrangere la legge allora...
    2) basta comprare il cd originale e partire da li.

    La masterizzazione privata non comprendo assolutamente quali danni può portare.
    Non è questo che ferma chi vende i cd. Ovvero chi lucra.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > non ci vuole un genio a capire che se più di metà
    > degli studenti possiede un Ipod allora un
    > servizio incompatibile con l'Ipod equivale a
    > vendere frigoriferi agli
    > eschimesi.
    >
    > Poi malcomprendo il senso della limitazione alla
    > masterizzazione su tutti i DRM (tranne
    > itunes).
    > L'unico rischio che il DRM dovrebbe prevenire è
    > la ricondivisione on-line (e ci sta
    > tutto).
    > Ma inibire la masterizzazione è quantomai
    > stupido:
    >
    > 1) dubito che un privato si metta a vendere cd in
    > piazza, ma se proprio volesse infrangere la legge
    > allora...
    > 2) basta comprare il cd originale e partire da li.
    >
    > La masterizzazione privata non comprendo
    > assolutamente quali danni può
    > portare.
    > Non è questo che ferma chi vende i cd. Ovvero chi
    > lucra.


    masterizzazione -> rip -> condivisione. Ciò che si può fare con i drm di iTunes (che non piacciono granché alle majors).

  • - Scritto da: avvelenato
    > masterizzazione -> rip -> condivisione. Ciò che
    > si può fare con i drm di iTunes (che non
    > piacciono granché alle
    > majors).

    Una volta masterizzato come CDDA (cd audio) non c'è DRM che tenga, tecnicamente parlando.
    Ma quello che molti non hanno ancora chiaro è che ci sono dei modi molto più banali. Basta aprire il registratore di suoni o (meglio) un programma freeware equivalente, far partire la riproduzione del brano con il DRM, ed ecco che alla fine ci si trova con un file non protetto.
    E' banale come il mondo.
    E se non dovesse funzionare perché la periferica è in uso ci sono programmi come Total Recorder che servono a registrare QUALUNQUE fonte audio (compreso lo stesso PC).

    Col video è un po' più complicato, ma è fattibile comunque.

  • - Scritto da: Brontoleus
    >
    > - Scritto da: avvelenato
    > > masterizzazione -> rip -> condivisione. Ciò che
    > > si può fare con i drm di iTunes (che non
    > > piacciono granché alle
    > > majors).
    >
    > Una volta masterizzato come CDDA (cd audio) non
    > c'è DRM che tenga, tecnicamente
    > parlando.
    > Ma quello che molti non hanno ancora chiaro è che
    > ci sono dei modi molto più banali. Basta aprire
    > il registratore di suoni o (meglio) un programma
    > freeware equivalente, far partire la riproduzione
    > del brano con il DRM, ed ecco che alla fine ci si
    > trova con un file non
    > protetto.
    > E' banale come il mondo.
    > E se non dovesse funzionare perché la periferica
    > è in uso ci sono programmi come Total Recorder
    > che servono a registrare QUALUNQUE fonte audio
    > (compreso lo stesso
    > PC).
    >
    > Col video è un po' più complicato, ma è fattibile
    > comunque.


    A me pare ancor più banale per chi di informatica non si interessa la soluzione di avvelenato...senza dover rompersi la testa a cercare sw ad hoc di cui forse molti non conoscono l'esistenza
    non+autenticato
  • "Duro colpo per gli industriali del disco, che rilanciano sostenendo che il numero di campus ed università che prenderanno parte a questa campagna aumenterà "significativamente" il prossimo autunno"

    "Altrimenti... beh, si sa, gli incidenti possono capitare..."
  • contro gli sciacalli ingordi...

    meno male che i ragazzi americani saranno pure dei "fighetti" ma non sono "c@gli0ni"!!
    non+autenticato
  • > meno male che i ragazzi americani saranno pure
    > dei "fighetti" ma non sono
    > "c@gli0ni"!!

    Non è tanto questione di P2P, è questione di avere un brano musicale subito e gratuitamente. Sfido chiunque, davanti ad un'alternativa del genere, a scegliere la RIAA...

  • - Scritto da: architect
    > > meno male che i ragazzi americani saranno pure
    > > dei "fighetti" ma non sono
    > > "c@gli0ni"!!
    >
    > Non è tanto questione di P2P, è questione di
    > avere un brano musicale subito e gratuitamente.
    > Sfido chiunque, davanti ad un'alternativa del
    > genere, a scegliere la
    > RIAA...

    Non è tanto questione di avere un brano musicale subito e gratuitamente, è che anche i ragazzi americani capiscono la differenza tra "avere" e "ricevere per concessione liberale in prestito, pagando per il disturbo, senza disporne liberamente".

    Finché RIAA e soci non impareranno a fidarsi dei loro clienti, i clienti non si fideranno di RIAA e soci ...

    E ti ricordo che, poi, il P2P non è gratis: per la musica P2P, gli studenti USA hanno rischiato a volte di perdere il loro bene più prezioso, la carriera universitaria ...
    non+autenticato
  • Ma che dici?
    Anche le cose che si scaricano da itunes a pagamento sono protette da DRM, solo che chiaramente sono supportate da Ipod..
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Ma che dici?
    > Anche le cose che si scaricano da itunes a
    > pagamento sono protette da DRM, solo che
    > chiaramente sono supportate da
    > Ipod..

    solo che rimangono di TUA proprietà e non LORO!

    Non piace a nessuno l'idea di pagare vita natural durante per poter sentire un po di musica... ed il DRM Apple per eliminarlo ti basta la prima masterizzazione su CD-Audio, il tutto in piena legalita!

    Fatto ciò ti rimane un CD audio "legale" e senza DRM.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Ma che dici?
    > > Anche le cose che si scaricano da itunes a
    > > pagamento sono protette da DRM, solo che
    > > chiaramente sono supportate da
    > > Ipod..
    >
    > solo che rimangono di TUA proprietà e non LORO!
    >
    > Non piace a nessuno l'idea di pagare vita natural
    > durante per poter sentire un po di musica... ed
    > il DRM Apple per eliminarlo ti basta la prima
    > masterizzazione su CD-Audio, il tutto in piena
    > legalita!
    >
    > Fatto ciò ti rimane un CD audio "legale" e senza
    > DRM.


    infatti...poi che ne vuol fare di quel CD è di competenza sua...e bye bye drm
    non+autenticato
  • Quoto tutto
  • Certo già i file sono a 128 kbps e fanno pena, poi li rippi anche. Qualità alle stelle...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Certo già i file sono a 128 kbps e fanno pena,
    > poi li rippi anche. Qualità alle
    > stelle...


    Non sono mp3, e già questo dovrebbe farti "riflettere" che il dato "128kbps" è decontesualizzato.
    Chi si accorge della differenza di qualità tra un AAC 128kbps preso dal master e un AIFF?
    Tu? Ma fammi il piacere.
    Ormai non conto più gli "audiofili" che ho sputtanato con un test a doppio cieco. A bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Certo già i file sono a 128 kbps e fanno pena,
    > > poi li rippi anche. Qualità alle
    > > stelle...
    >
    >
    > Non sono mp3, e già questo dovrebbe farti
    > "riflettere" che il dato "128kbps" è
    > decontesualizzato.
    > Chi si accorge della differenza di qualità tra un
    > AAC 128kbps preso dal master e un
    > AIFF?
    > Tu? Ma fammi il piacere.
    > Ormai non conto più gli "audiofili" che ho
    > sputtanato con un test a doppio cieco.
    >A bocca aperta


    Io ho collegato un MiniMac all'home theatre di casa (240W e cinque milioni di vecchie lirette), e lo uso regolarmente per ascoltare musica con frontrow, i file acquistati da iTunesMusicStore suonano allo stesso modo di quelli rippati "Loseless" dai CD (o dai CD stessi)... che poi qualcuno possa sentirne la differenza non lo metto in dubbio, ma per il 99% della gente va più che bene
    non+autenticato