Gli USA bloccano le scommesse web

La Camera approva la normativa che vieta le transazioni tra casinò online ed utenti internet. C'è chi parla esplicitamente di deriva censoria contro la Internet libera. Si è mossa la lobby di Las Vegas

Washington (USA) - Con 317 voti contro 93, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato un controverso pacchetto di leggi mirato ad impossibilitare le scommesse online, un fenomeno transnazionale già affrontato con altrettanta durezza dai legislatori italiani e cinesi, che tuttavia hanno adottato strategie differenti.

In base alle nuove norme contenute nel testo di legge, gli istituti di credito dovranno bloccare le transazioni finanziarie tra gli utenti finali ed i cosiddetti casinò online contenuti in una apposita lista. Anche servizi come PayPal, il celebre sistema per la gestione dei pagamenti elettronici, dovranno adempiere al divieto.

"Una legge più che necessaria", hanno voluto sottolineare i proponenti del Partito Repubblicano, "per evitare che il gioco d'azzardo finisca nelle famiglie, sui banchi di scuola, sulle scrivanie degli uffici".
"Le scommesse su Internet sono una piaga per la nostra società", ha più volte specificato Bob Goodlatte, uno degli autori della legge. La popolarità del gioco d'azzardo digitale tra i cittadini degli Stati Uniti, spesso offerto da aziende offshore, ha portato la stampa ed i politici a tracciare parallelismi tra il fenomeno e la diffusione di droghe pesanti. Il dibattito sembra adesso concluso e l'approvazione definitiva da parte del Senato è pressoché scontata.

Qualcuno, all'interno del Parlamento di Washington DC, grida allo scandalo e parla di "estrema e pericolosa regolamentazione di Internet": con questa legge, il governo degli Stati Uniti avrebbe le armi per curiosare legittimamente tra i resoconti bancari di qualsiasi cittadino coinvolto in giri di scommesse online. "Ora è toccato ai casinò online", ha detto Ron Paul, un parlamentare del Texas, "e questa legge è diventata un pericolosissimo precedente: a quando la caccia alle streghe contro idee politiche o fanatismo religioso?".

Molti parlamentari hanno obiettato che la legge anti-scommesse appare pressoché inattuabile: "Non si può mai sapere con esattezza quando e quali fondi vengono trasferiti ai casinò online", ha detto Bobby Scott, uno dei politici che ha votato contro il provvedimento. L'idea di tassare le scommesse è stata immediatamente scartata, così come quella della liberalizzazione totale del mercato - nonostante molti osservatori ed esperti di fama abbiano più volte ribadito il "sacrosanto diritto" a spendere i propri soldi in libertà.

Perché dunque questa chiusura? L'incremento repentino del giro di scommesse su Internet causa non pochi fastidi alla fiorente industria delle sale da gioco americane, diffusa soprattutto in Nevada ed all'interno delle grandi riserve dei nativi americani. Alcuni osservatori ritengono che la messa al bando dell'online gambling sia stata determinata soprattutto da questa potente lobby piuttosto che da motivi d'ordine morale ed etico.

Tommaso Lombardi
19 Commenti alla Notizia Gli USA bloccano le scommesse web
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  • come faranno a bloccare anche i bet exchange.

    Tipo sugli scacchi o sportivi?

    www.betonchess.net
    non+autenticato
  • il superenalotto con le mille varianti, le sale bingo, i punti snai etc.etc., sono legalissimi, presieduti da persone di fama internazionale (alcuni anche con schede kilometriche negli archivi della polizia Rotola dal ridere) e quindi sono giochi legali.

    Chissà perche' i casino' ora sono illegali.
    Forse xche' i fondi finiscono tutti su paradisi fiscali e nessun paese puo' tassarli?
    Forse xche' alle famiglie piacciono di piu' e tolgono "soldi" che finirebbero al lotto istantaneo?
    ryoga
    2003
  • Mancano l'Iran e la Korea del nord e siamo al completo! Ah no! da loro è già vietato da tempo.

    i 5 paesi + liberali del mondo ... A bocca aperta
    m00f
    445

  • - Scritto da: m00f
    > Mancano l'Iran e la Korea del nord e siamo al
    > completo! Ah no! da loro è già vietato da
    > tempo.
    >
    > i 5 paesi + liberali del mondo ... A bocca aperta

    si si molto liberali.....

    infatti ammettono che solo 5-6 famiglie potenti possano gestire le cose "sporche" così da far soldi a palate mentre tutti i poveri fessacchiotti si spaccano la schiena per farli mangiare a sbafo...

    poi chissà perchè sono sempre questi "nobiluomini" a finire sotto processo per reati abominevoli....
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da: m00f
    > > Mancano l'Iran e la Korea del nord e siamo al
    > > completo! Ah no! da loro è già vietato da
    > > tempo.
    > >
    > > i 5 paesi + liberali del mondo ... A bocca aperta
    >
    > si si molto liberali.....
    >
    > infatti ammettono che solo 5-6 famiglie potenti
    > possano gestire le cose "sporche" così da far
    > soldi a palate mentre tutti i poveri
    > fessacchiotti si spaccano la schiena per farli
    > mangiare a
    > sbafo...
    >
    > poi chissà perchè sono sempre questi
    > "nobiluomini" a finire sotto processo per reati
    > abominevoli....

    Parli dell'Italia vero? Però poi i processi, o vengono annullati, o finiscono a favore dei criminali...e anzi, vengono pure votati dagli stessi italiani
    non+autenticato
  • L'articolo riporta quanto detto da alcuni media USA, percio' l'autore e' sicuramente in buona fede. Ma i fatti sono:

    - in passato, leggi simili sono gia' state votate dal Congresso, per poi arenarsi al Senato. E' dagli anni '90 che queste proposte, in varie forme, sono in circolazione! Anni di chiacchiere, e niente di fatto!

    - i casino' di Las Vegas vogliono regolare il settore scommesse online, non proibirlo. Basta leggersi il report dell'American Gaming Association.

    Visto che niente va preso per oro colato, fatevi una ricerca in internet
    non+autenticato
  • Errata corrige Sorride Le leggi sono state votate dalla Camera, per poi arenarsi al Senato. Il Congresso USA comprende Camera e Senato.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > L'articolo riporta quanto detto da alcuni media
    > USA, percio' l'autore e' sicuramente in buona
    > fede. Ma i fatti
    > sono:
    >
    > - in passato, leggi simili sono gia' state votate
    > dal Congresso, per poi arenarsi al Senato. E'
    > dagli anni '90 che queste proposte, in varie
    > forme, sono in circolazione! Anni di chiacchiere,
    > e niente di
    > fatto!
    >
    > - i casino' di Las Vegas vogliono regolare il
    > settore scommesse online, non proibirlo. Basta
    > leggersi il report dell'American Gaming
    > Association.
    >
    > Visto che niente va preso per oro colato, fatevi
    > una ricerca in
    > internet

    sono d'accordo sulla prima parte, infatti il Senato USA ha finora sempre bocciato ogni tentativo di limitazione della libertà personale (che negli USA è una ritenuta una cosa molto seria)....

    riguardo le lobby però hanno ragione....i casinò di Las Vegas hanno tutto l'interesse affinchè i vari casinò caraibici chiudano.....del resto anche in Italia molto è dipeso dalle pressioni delle lobby che gestiscono i casinò municipali (e sappiamo anche in che modo)
    non+autenticato
  • La globalizzazione serve solo a lor signori per riempirci di immigrati afro-islamici che distruggeranno il nostro tessuto sociale e per livellare verso il basso i nostri stipendi/salari portandoli ai livelli del terzo mondo.
    Ma guai che della globalizzazione si avvantaggi un umile piccolo singolo uomo, evidentemente buono solo per lavorare come un somaro, comprare, guardare la tele e soprattutto pagare le tasse. Guai che si giochi in un casinò on line, reato di lesa maestà, non si passa dallo stato sovrano! Dallo stato che tutto comanda.
    La deriva degli stati nella società moderna è sotto gli occhi di tutti.
    Mi auguro una futura crisi profonda del così chiamato stato-nazione (da non confondere con nazione che è un'altra cosa molto più sana e pulita), mi auguro una crisi nera della democrazia rappresentativa. Mi sembra evidente che le cose non vanno e devono cambiare.
    La società occidentale e soprattutto europea sta vivendo una decadenza come mai si era vista.
    Signori, o si cambia o si muore.
    E quando dico "si muore" intendo proprio sparire, estinguersi.
    Le avvisaglie ci sono tutte. Mancanza di forza, mancanza di stimolo, mancanza di speranza, stanchezza morale, rassegnazione, crescita demografica 0, fortissima immigrazione selvaggia.
    Ripeto, o si cambia o si muore.
    non+autenticato
  • > La società occidentale e soprattutto europea sta
    > vivendo una decadenza come mai si era
    > vista.

    Per forza per te non si era mai vista, sei giovane, non hai mai visto la decadenza dell'impero romano, quello si che e' stato un volo in picchiata.
    Per me che sono vecchio e per chi ha un minimo di vedute storiche piu' ampie, non e' certo un periodo di decadenza, anzi il contrario.
    Il peso europeo dalla fine della seconda guerra oggi' e' andato rafforzandosi ogni anno, soprattuo dalla fine del blocco sovietico. Germania unita, paesi dell'est in fioritura, paesi dell'ovest avanzati e arricchitisi (Spagna, Italia, Irlanda ad esempio), unione europea... c'e' crescita e vivacita', e notevole anche.

    > Signori, o si cambia o si muore.

    prego accomodati, cambiati o muori.

    > E quando dico "si muore" intendo proprio sparire,
    > estinguersi.
    > Le avvisaglie ci sono tutte. Mancanza di forza,

    A chi e come manca la forza? Che cos'e'?

    > mancanza di stimolo,

    A chi e come manca lo stimolo? Che cos'e'?

    > mancanza di speranza,

    A chi e come manca la speranza? Che cos'e'?

    > stanchezza morale,

    Ma che diavolo e' la stanchezza morale??!?

    > rassegnazione,

    Sei molto rassegnato?

    > crescita
    > demografica 0,

    La popolazione italiana e' passata da 56 a 58 milioni, notizia di questa settimana.

    > fortissima immigrazione
    > selvaggia.

    E questa crescita e' dovuta proprio all'immigrazione.

    > Ripeto, o si cambia o si muore.

    Ripeto, cambiati o muori, ma risparmiaci i predicozzi distaccati dalla realta'.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > > La società occidentale e soprattutto europea sta
    > > vivendo una decadenza come mai si era
    > > vista.
    >
    > Per forza per te non si era mai vista, sei
    > giovane, non hai mai visto la decadenza
    > dell'impero romano, quello si che e' stato un
    > volo in
    > picchiata.

    Sei COSI' vecchio?

    > Per me che sono vecchio e per chi ha un minimo di
    > vedute storiche piu' ampie, non e' certo un
    > periodo di decadenza, anzi il
    > contrario.
    > Il peso europeo dalla fine della seconda guerra
    > oggi' e' andato rafforzandosi ogni anno,
    > soprattuo dalla fine del blocco sovietico.
    > Germania unita, paesi dell'est in fioritura,
    > paesi dell'ovest avanzati e arricchitisi (Spagna,
    > Italia, Irlanda ad esempio), unione europea...
    > c'e' crescita e vivacita', e notevole
    > anche.

    Bello mio, che i Paesi siano più ricchi da allora è una cosa, ma le persone?

    > > Signori, o si cambia o si muore.
    >
    > prego accomodati, cambiati o muori.

    Eh già... cambiare o morire. Cambiare (in peggio) o morire.

    > > E quando dico "si muore" intendo proprio
    > sparire,
    > > estinguersi.
    > > Le avvisaglie ci sono tutte. Mancanza di forza,
    >
    > A chi e come manca la forza? Che cos'e'?

    Mettila così: un tale vende libri, lavora 10 ore al giorno, guadagna mica male, ci paga sopra le tasse, gli resta in tasca di che far vivere se stesso, la sua famiglia, far continuare la sua attività di libraio, magari ingrandire un po' la sua libreria, assumere qualche dipendente, pagarlo il giusto e farlo lavorare 8 ore al giorno, se vuole, o part time se vuole, e gli resta anche qualche risparmio.
    Poi arriva l'ipersuperteramercato che grazie alle liberalizzazioni gli apre proprio a 50 metri dal suo negozio. Tutti i libri più commerciali li trovi anche lì al 20% in meno del prezzo che faceva il libraio.... che deve calare i suoi prezzi su quei libri rinunciando di fatto al suo profitto. Vabbè, guadagnerà meno da Harry Potter, ma ci sono sempre i testi scolastici, i manuali tecnici, libri meno noti... ma parte della clientela ormai va a prendere il libro assieme alla frutta e al latte. Poi lui lavora 10 ore al giorno ma vorrebbe anche passare qualche ora con la sua famiglia... qualche settimana di vacanza... nisba. Se lo fa, il cliente che gli avrebbe comprato i libri va al superiper che è aperto 24 ore al giorno grazie al turnover di impiegati sfruttati alla Fantozzi se non peggio (vatti a leggere il post di Beppe Grillo di oggi...). Superiper che in tanto si è attrezzato per fornire anche i testi scolastici (una delle migliori fonti di reddito del piccolo libraio), e molta altra roba meno commerciale, giusto una copia da tenere lì se qualcuno la vuole.
    Così mentre il superiper si arricchisce, ammazzando di lavoro malpagato i suoi dipendenti col tacere dei sindacati (magari è pure un supeiper 'rosso'...), il libraio perde clienti, deve ribassare i prezzi annullando i guadagni sul poco che riesce ancora a vendere, niente più ferie, sempre meno tempo libero, i dipendenti ormai superflui se li deve pagare lo stesso anche a far niente se no il sindacato ti fa un c**o così, i costi e i fornitori se li deve pagare, le tasse pure anche se non guadagna quasi più niente (grazie a Irap e studi di settore)...
    Finché, ammazzato dalla concorrenza degli altri tre ipersuper che intanto hanno aperto, svende tutto quel che gli resta, mobili compresi, e chiude.
    Cosa farà ora? cambierà, ovvio: magari andrà a fare il commesso all'ipersuper per 18 ore al giorno tra precarietà, umiliazioni e sfruttamento (se lui anche solo alzava la voce con un dipendente vedeva i sorci verdi...), i suoi dipendenti.. non si sa.
    Ecco come si crea un nuovo povero. Ma chi povero lo era già, cosa ci ha guadagnato a parte il mal comune mezzo gaudio?

    > > mancanza di stimolo,
    >
    > A chi e come manca lo stimolo? Che cos'e'?

    Beh, sapere di diventare sempre più povero per dover 'competere' se no sei morto... alla fine alcuni preferiscono la morte. Non scherzo.

    > > mancanza di speranza,
    >
    > A chi e come manca la speranza? Che cos'e'?

    Un tempo il garzone che imparava il mestiere poi se era bravo lo esercitava in proprio. Questa era la speranza. Magari ereditava la fabbrichetta/bottega del padrone. Ma il dipendente del megaiper che speranze ha? di trovare un posto dove lo sfruttino un po' meno?

    > > stanchezza morale,
    >
    > Ma che diavolo e' la stanchezza morale??!?

    Preso alla fame sei disposto a tutto, anche a prostituirti

    > > rassegnazione,
    >
    > Sei molto rassegnato?

    Può capitare.

    >
    > > crescita
    > > demografica 0,
    >
    > La popolazione italiana e' passata da 56 a 58
    > milioni, notizia di questa
    > settimana.

    Ma ci sei o ci fai?
    Non ti è passato per la testa che non è perché facciamo più figli ma perché troppa gente viene qui a caccia di false speranze?

    > > fortissima immigrazione
    > > selvaggia.
    >
    > E questa crescita e' dovuta proprio
    > all'immigrazione.

    E tu credi che sia un bene? Vediamo se sarai tanto contento quando il 'fratello' ti fotterà il lavoro perché disposto a dormire per terra assieme ad altri 40 in 100 mq di appartamento

    > > Ripeto, o si cambia o si muore.
    >
    > Ripeto, cambiati o muori, ma risparmiaci i
    > predicozzi distaccati dalla
    > realta'.

    No caro. Qui quello distaccato dalla realtà sei tu. E sta attento che a morire di competitività potresti essere proprio tu.
    non+autenticato
  • > > Per forza per te non si era mai vista, sei
    > > giovane, non hai mai visto la decadenza
    > > dell'impero romano, quello si che e' stato un
    > > volo in
    > > picchiata.
    >
    > Sei COSI' vecchio?

    Oppure sono COSI' istruito da avere le vedute storiche.

    > > Germania unita, paesi dell'est in fioritura,
    > > paesi dell'ovest avanzati e arricchitisi
    > (Spagna,
    > > Italia, Irlanda ad esempio), unione europea...
    > > c'e' crescita e vivacita', e notevole
    > > anche.
    >
    > Bello mio, che i Paesi siano piu` ricchi da allora
    > e` una cosa, ma le persone?

    Pure. Anche a parita' di miseria con i nostri nonni, abbiamo servizi migliori, piu' salute, un mercato piu' ampio (se la tua banca ti tiranneggia, puoi aprire un conto all'estero ad esempio).
    Ci sono piu' fonti di informazione, piu' prodotti (banane e kiwi non c'erano 50 anni fa al mercato - avere piu' prodotti significa nuovi settori e nuovi lavori), insomma non manca chi e' nella miseria piu' nera, ma meno di 50 anni fa, attorno a noi la crescita e' visibile, e siamo lontani dal poter piangere il declino occidentale.

    > > > stanchezza morale,
    > >
    > > Ma che diavolo e' la stanchezza morale??!?
    >
    > Preso alla fame sei disposto a tutto, anche a
    > prostituirti

    Adesso non mi dire che l'occidente e' in declino e tutti sono disposti a tutto. Non c'e' una simile "stanchezza morale" che caratterizza l'occidente.

    > > > crescita
    > > > demografica 0,
    > >
    > > La popolazione italiana e' passata da 56 a 58
    > > milioni, notizia di questa
    > > settimana.
    >
    > Ma ci sei o ci fai?
    > Non ti e` passato per la testa che non e` perche´
    > facciamo piu` figli ma perche´ troppa gente viene
    > qui a caccia di false
    > speranze?

    Esatto e' per l'immigrazione, ma dalla seconda e terza generazione saranno italiani.
    Io ho amici di origine siriana. Sono veronesi doc in tutti i modi di fare, tranne che sotto il pofilo del bagaglio genetico. Poi si mescoleranno. Lo stesso accadde con i longobardi e tutti gli altri che si stabilirono nella nostra penisola nei secoli. Non accadde in maniera sempre pacifica (guardacaso "bega" e' una parola longobarda) ma il frutto di quelle immigrazioni ed invasioni siamo noi. Pensa in lungo nel tempo, e non sempre alla bottega (riferimento al fatto che l'immigrazione porta problemi di competizione sul lavoro). Ma fregatene visto che stai facendo un discorso cosi' generale sul declino, mica si basa sull(mmigrato disposto a lavorare 16 ore, lo vorrai vedere nella giusta prospettiva temporale no? O mica prenderai in considerazione solo gli ultimi 15-20 anni?

    > > > fortissima immigrazione
    > > > selvaggia.
    > >
    > > E questa crescita e' dovuta proprio
    > > all'immigrazione.
    >
    > E tu credi che sia un bene?

    Non e' cosi' male, meglio del lento declino che descrivi di certo e'.

    > Vediamo se sarai
    > tanto contento quando il 'fratello' ti fottera` il
    > lavoro perche´ disposto a dormire per terra
    > assieme ad altri 40 in 100 mq di
    > appartamento

    Difficile, non sono cosi' fesso da non specializzarmi.

    > > > Ripeto, o si cambia o si muore.
    > >
    > > Ripeto, cambiati o muori, ma risparmiaci i
    > > predicozzi distaccati dalla
    > > realta'.
    >
    > No caro. Qui quello distaccato dalla realta` sei
    > tu.

    Mi fai specchio riflesso alla tua eta'? Un po' miserella come replica.

    > E sta attento che a morire di competitivita`
    > potresti essere proprio tu.

    Sempre che, immodestamente, ci sia qualcuno capace di competere con me.
    non+autenticato
  • > Mettila così: un tale vende libri [...]

    Vedi le cose esattamente come le vedo io, tranne sulla crescita zero che, se non compensata dall'immigrazione, permetterebbe finalmente di tornare ad economie locali, basate su ciò che ogni singolo territorio produce e quanta popolazione può mantenere. Abiti a due passi da casa mia?

    Tu riferisci ciò che vedi accadere, mentre il tuo interlocutore è un progressista con le fette di salame sugli occhi.
    non+autenticato
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