Voli a rischio per le batterie dei notebook?

Le autorità americane investigano su un incidente che avrebbe dei precedenti. Si ipotizza che certe batterie utilizzate dai portatili rappresentino un rischio sicurezza per il volo

Washington - Un volo cargo che trasportava batterie al litio per computer portatili è stato costretto ad un atterraggio di emergenza all'aeroporto di Philadelphia a causa delle fiamme che si erano sviluppate a bordo in fase di crociera. I tre membri dell'equipaggio sono stati medicati per ferite e ustioni lievi. Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco dopo quattro ore di battaglia. Ma ora è polemica sulle cause dell'incendio.

La National Transportation Safety Board ha avviato un'inchiesta per stabilire se l'incendio avvenuto nella stiva dell'aeroplano sia stato causato, questa è l'ipotesi al vaglio degli esperti, dalla combustione delle batterie.

Il direttore investigativo della Board, Frank Hilldrup, ha elencato tutta una serie di incidenti simili accaduti negli ultimi anni. Due mesi fa, per esempio, una batteria singola, non collegata al computer, aveva preso fuoco nella cappelliera di un aereo, generando fumo e panico fra i passeggeri. Nel 1999 un carico di questo tipo di batterie aveva prodotto una notevole fiammata non appena scaricato dalla stiva di un aereo per trasporto passeggeri all'aeroporto di Los Angeles.
L'ultimo incidente dovuto ad una batteria di portatile in ordine cronologico è avvenuto ad una conferenza e ha generato fiamme e scoppi suscitando com'è ovvio molta preoccupazione nei presenti. Il timore è che questi incidenti, perlopiù isolati e rarissimi a fronte di una "popolazione" di notebook in continuo aumento, possano rivelarsi pericolosi in ambienti critici come la stiva pressurizzata di un aereo.

L'indagine della NTSB è destinata a sollevare nuove polemiche anche sulle batterie per cellulari, protagoniste in passato di alcuni incidenti che hanno preoccupato l'opinone pubblica.

Giorgio Pontico
11 Commenti alla Notizia Voli a rischio per le batterie dei notebook?
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  • Non devo più lanciarle dal balcone?
    Ps: io leggo solo i titoli
    non+autenticato
  • E non li compri mai i libri?
    PS: io leggo solo la frase finale
    non+autenticato
  • E... cosa?
    Ps: io leggo solo la prima lettera degli interventi
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > E non li compri mai i libri?
    > PS: io leggo solo la frase finale


    Allora ti rovino una lettura... L'ultimo libro di Harri Potter finisce con la parola "cicatrice"...

    Ti ho risparmiato un po' di tempo.

    LOL A bocca aperta
  • Sara'... ma sembra un inizio di campagna pubblicitaria per le neo-arrivate batterie a celle combustibili.

    Come dire: il "vecchio litio e' pericoloso, molto piu' sicuro l'idrogeno!"

    Staremo a vedere.
  • Ma cosa cazzo dici?? Geek
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Clicca per vedere le dimensioni originali Geek

    Geek
    non+autenticato
  • non penso proprio, ma poi non saranno al metanolo le future batterie?
    non+autenticato
  • Sinceramente dubito.... non credo si mettano a far scoppiare batterie al litio così per sport....Imbarazzato

    Piuttosto, sarebbe meglio sapere cosa causi il problema, perchè viaggiare con una bomba incendiaria nella valigetta non è molto bello... Deluso ... a meno che uno non sia un terrorista Con la lingua fuori

  • - Scritto da: scorpioprise
    > Sinceramente dubito.... non credo si mettano a
    > far scoppiare batterie al litio così per
    > sport....Imbarazzato


    La questione non è sul difetto del prodotto e le sue conseguenze, ma sulla cernita delle notizie. Sulla terra siamo sei miliardi, ammettendo una vita media di 75 anni, e 365 giorni per anno si calcola con facilità il numero di morti atteso (semplificando molto, ovviamente): 220 mila. Se pubblico solo uno o due necrologi scelti non a caso ma come mi viene comodo, è facile che possa sostenere qualsiasi "epidemia" o "catastrofe" mi faccia piacere.
    Allo stesso modo, scegliendo tra i fatti realmente successi in modo scollegato dalla probabilità che accadano posso portare in evidenza l'effetto che mi fa più comodo. Ad esempio parlando di tutti i morti colpiti dai fulmini (mi pare che siano un centinaio in tutto il mondo ogni anno: probabilità 1 su 60 milioni) posso scriverne due volte a settimana (e sembrerà dannatamente pericoloso uscire di casa durante un temporale!) mentre scegliendo solo i morti per incidente stradale più spettacolari sembrerà meno probabile, meno pauroso, meno presente nella vita il relativo rischio (solo in Italia sono 8000, cioè probabilità 1 su 7500). Ma chi scriverà mai di tutti gli incidenti stradali con morti che ci sono al mondo? Servirebbe un libro in allegato al quotidiano.

    Fondalmentalmente è questa aberrazione visiva, che rende più "notizia" l'esplosione di una batteria sull'aereo che le tonnellate di veleni che le stesse batterie riversano in mare (a fine vita), aberrazione spesso sfruttata per manipolare la percezione del mondo esterno dei lettori (per manipoolarne idee e comportamenti) che mi sembra essere sotto accusa quì.


    >
    >
    > Piuttosto, sarebbe meglio sapere cosa causi il
    > problema, perchè viaggiare con una bomba
    > incendiaria nella valigetta non è molto bello...
    >Deluso ... a meno che uno non sia un terrorista
    >Con la lingua fuori

    La produzione industriale, ISO 9000 compresa, non garantisce la qualità di nessun prodotto. Qualche difetto c'è sempre. Per fortuna quelli così gravi sono molto rari.

    Ciao,
    Marlenus
    non+autenticato
  • Grandissima risposta, hai centrato bene il problema della spettacolarizzazione delle notizie.

    E devo darti atto che ISO 900 non serve a garantire che un oggetto prodotto sia "perfetto", ma che venga prodotto sempre nello stesso modo. Se poi fosse pure perfetto e vendesse ... diciamo che è un altro paio di manicheOcchiolino