MacOS X: la nuova sfida di Apple

Steve Jobs lancia la sua ennesima sfida e tira fuori dal cilindro un sistema operativo completamente rinnovato, sia nell'architettura che nell'interfaccia grafica

MacOS X: la nuova sfida di AppleSan Francisco, USA - Durante il MacWorld Steve Jobs, a cui è stata appena rinnovata la fiducia come CEO di Apple, ha rivelato al mondo quel sistema operativo lungamente atteso che avrebbe dovuto finalmente colmare il gap accumulato negli anni dal MacOS nei confronti dei concorrenti e riportare la piattaforma della mela agli sfarzi d'un tempo.

Il MacOS X, questo il nome del nuovo sistema operativo, offre moltissime novità un po ' in ogni settore, dall'architettura del kernel, più solida e affidabile, all'interfaccia grafica, più ricca e sgargiante. Il nuovo nato di casa Apple promette di essere ancor più facile da utilizzare rispetto al suo predecessore, di essere maggiormente orientato ad Internet e, ciliegina sulla torta, di essere pienamente compatibile con le attuali applicazioni.

L'ultima beta del MacOS X uscirà questa primavera e per l'estate si prevede che Apple rilasci la versione finale che sarà distribuita in bundle con tutti i Mac solo a partire dall'1 gennaio 2001. Questo, a detta di Jobs, renderà il passaggio dai MacOS 8.x/9 al MacOS X più graduale e meno traumatico per gli utenti.
Un'altra caratteristica del MacOS X è che sarà pubblicato come open source, sebbene Steve Jobs ancora non abbia precisato quale sarà la licenza che accompagnerà il sistema operativo: totalmente aperta, come quella di Linux, o molto più restrittiva, magari sulla falsa riga di quella adottata da Corel? Per saperlo dovremo attendere, probabilmente, l'estate.
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