Minori in rete, risponde SavetheChildren

Prosegue il dibattito avviato da un genitore sulla responsabilità degli adulti nel portare in rete i minori e sulle conseguenze per le libertà digitali. A PI scrive una delle organizzazioni più impegnate nella tutela dei bambini

Roma - Da quattro anni, Save the Children Italia, la più grande organizzazione internazionale indipendente per la difesa e promozione dei diritti dei bambini, contrasta la pedo-pornografia su Internet e sensibilizza ad un utilizzo responsabile e sicuro delle nuove tecnologie attraverso progetti ad hoc.
In questa veste intendiamo rispondere alla lettera del 20 luglio dal titolo Mio figlio non giustifica la censura, scritto dal genitore convinto che proteggere i bambini non sia compito né dei provider né dei webmaster, ma dell'adulto che consente l'accesso.

Il problema, a nostro avviso, è complesso. Comprendiamo il disappunto del lettore nei confronti della tendenza censoria da parte del mondo Internet e della società tout court. Anche noi riteniamo che la censura non sia la strada migliore e che, per esempio, i filtri informatici per minori non solo non siano sufficienti, ma possano tra l'altro favorire un atteggiamento di delega da parte dei genitori che, affidandosi ai filtri, allentano l'attenzione sul problema.

Consideriamo tuttavia giustificata l'ansia ("psicopatologia di massa sulla tutela dei minori") da parte degli adulti verso i rischi che bambini e ragazzi corrono attraverso l'utilizzo, diffusissimo ormai, delle nuove tecnologie. Siamo di fronte ad una realtà complessa, in via di regolamentazione, che offre ampie possibilità di confronto e di apprendimento per i giovani, ma nella quale trovano spazio anche contenuti e comportamenti dannosi per il loro sviluppo. Per questo motivo è necessario avviare pratiche più idonee a garantire ai minori un utilizzo della rete rispettoso dei loro diritti e del loro sviluppo, adatto ai loro bisogni.
Non consideriamo tuttavia idonee le azioni che l'adulto intraprende a fronte di quest'ansia, come se la "pre-occupazione" si fermasse al "pre" e non portasse ad un adeguato modo di "occuparsi" del problema.

Save the Children sostiene un approccio interdisciplinare, che trova la sua base nell'educazione socioaffettiva del minore da parte della famiglia e della scuola, che non può prescindere dall'alfabetizzazione informatica dei genitori e degli educatori, dalla sollecitazione nel minore di capacità critiche nell'utilizzo di Internet, dallo sviluppo di strumenti atti a regolamentare le nuove tecnologie per la gestione dei rischi, ed infine dall'impegno delle istituzioni per la tutela e la promozione dei diritti dei minori.

In tal senso riteniamo che anche il mondo dell'Industria debba farsi carico del problema, per esempio, informando le famiglie che esistono servizi vietati ai minori e spiegando bene come disattivarli. Save the Children sta cercando di promuovere, sia presso i gestori e produttori di telefonia e di servizi Internet, sia presso il Ministero della Comunicazione, una nuova attenzione a questo problema.
267 Commenti alla Notizia Minori in rete, risponde SavetheChildren
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  • Lo Stato sottrae ai genitori una parte di libertà di educare i propri figli in nome della individualità dei figli, i quali hanno prima di tutto dei genitori ma al contempo diritti. QUindi i poteri dei genitori sui figli è limitata dallo Stato in nome dei diritti dei figli in quanto individui, ovvero individui liberi. Non è però tutto così lineare come sembra. In quanto regala ai figli dei diritti, lo Stato regala loro una individualità e una libertà e dunque gli stessi diritti che proteggono, garantiscono, i diritti di qualunque individuo, ben prima del compimento del diciottesimo anno di vita. Questi diritti non sono prerogativa di leggi e leggine che di volta in volta vengono varate. Sono inalienabili. A proteggere i bambini non può essere quindi né solo lo Stato né solo i genitori, ma i diritti. Senza distinguere i diritti fondamentali a fondamento delle leggi dalle leggi stesse si cade nella seguente contraddizione. Se da una parte la parziale sottrazione alla potestà genitoriale garantisce loro diritti propri inalienabili, dall'altra, dato che gli stessi individui non sono considerati autonomi (e il potere genitoriale è di fatto, dal punto di vista strettamente legislativo, semplicemente un affidamento temporaneo), la stessa sottrazione li sottopone a leggi e leggine potenzialmente deleterie per questa loro stessa libertà garantita (esempi: le vaccinazioni obbligatorie, che hanno fatto più handicappati di qualunque tara genetica, l'affidamento a un solo genitore, anche quando la loro individualità sembra griudare una propria autonoma volontà, diversa da quella del giudice). E' quindi importantissimo che le leggi sui bambini siano molto attente a garantire loro i diritti fondamentali (che loro stessi non possono difendere non avendo diritto di voto) CHE NON SIANO SEMPLICEMENTE le leggi della maggioranza ma ANCHE i diritti a fondamento della stessa, i Diritti Costituzionali. I genitori sono i primi individui che hanno il dovere di essere garanti dei diritti dei propri figli contro eventuali storture legalizzate. E il loro potere di genitori dovrebbe essere qualcosa in più di un semplice affidamento temporaneo, dovrebbe essere considerato un ministero ad personam con propri poteri autonomi in senso garantista, indipendente da quello della maggioranza al governo (che dura solo 7 anni). Ovviamente solo poteri di garanti, ma comunque poteri. (esempio:decidere se insegnare e cosa non insegnare a scuola) Partendo da questi presupposti si può discutere di cosa è giusto e cosa non è giusto dal punto di vista del diritto e della libertà e quindi anche per i figli degli altri. (esempio: l'istruzione pubblica che invada il meno possibile la sfera personale dell'individuo, evitando quando possibile una istruzione obbligatoria uguale per tutti) Lo Stato invece dovrebbe avere il compito di dare ai figli la possibilità di rendersi economicamente e legalmente autonomi dai genitori il prima possibile. (esempio: la maggiore età dovrebbe poter essere abbassata in presenza del consenso dei genitori, e/o di manifesta volontà dei figli.) Spero di non avervi annoiato...

    A conclusione di questo ragionamento, deduco che lo Stato, quando vuole imporre delle leggi uguali per tutti in nome dei figli o dei bambini IN AMBITI, LA CUI POSSIBILITA' PER GLI ADULTI E' DISCREZIONALE, COMMETTE UNA INGERENZA nella sfera dell'educazione dei figli quindi non può che esprimere leggi che sono frutto di una dittatura della maggioranza.
    non+autenticato
  • nessuno pala della vera emergenza che c'è in italia ,e pure nel mondo,ed è quella della devianza giovanile,infatti nella fascia d'età fra i 14 e i 18 anni(quelli che vengono chiamati children da legislatori folli)sono frequenti i reati commessi da costoro:
    atti di teppismo,bullismo,scippi,furti,rapine a mano armata,stupri di donne ed infanti,ferimenti,pestaggi di barboni e vecchiette,per non parlare dei gay e infine omicidi sono i "divertimenti" di questi giovani barbari dai quali nessuno ci salverà,visto che tutte le energie delle forze dell'ordine(?)sono impegnate a stanare gli innocui guardoni del web,ritenuti più pericolosi di una masnada che ha appunto nella giovinezza e nella stoltezza della società,troppo perdonista nei loro confronti, la forza della propria impunibilità
    non+autenticato
  • certi quartieri di napoli,palermo,bari,catania sono il territorio incontrastato di bande di giovinastri che scippano,rapinano,violentano la povera gente senza che le autorità non muovono un dito,tanto sono minorenni,dicono!
    salvateci dalla loro bestiale violenza!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > certi quartieri di napoli,palermo,bari,catania
    > sono il territorio incontrastato di bande di
    > giovinastri che scippano,rapinano,violentano la
    > povera gente senza che le autorità non muovono un
    > dito,tanto sono
    > minorenni,dicono!
    > salvateci dalla loro bestiale violenza!

    C'è una ragione se una persona diventa violenta. Bisogna scoprirla e combattere quella, non rovinare la vita a un ragazzino... anche se sbaglia.

    Perché queste persone sono violente?
    È questa la domanda che ci si deve fare.

    Povertà?
    Livello di istruzione basso?
    Bande?
    Droga?
    Alcool?
    Poca attenzione da parte degli adulti verso i propri figli?

    Insomma... ci sarà una ragione se un ragazzo di una città cresce come un violento mentre un ragazzo cresciuto altrove no.
  • non è che ai giovani si perdona tutto,solo per il fatto di essere giovani?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > non è che ai giovani si perdona tutto,solo per il
    > fatto di essere
    > giovani?

    E che senso ha rovinare una vita quando c'è la possibilità di cambiarla?

    Quello che dico io è semplicemente di sforzarsi a capire la ragione per cui questi giovani si comportano così.

    A mio parere la ragione è l'ambiente sociale che li circonda... e questo è supportato dal fatto che giovani di (per esempio) città più piccole non mostrano una violenza simile (certo i casi singoli ci sono anche nei piccoli paesi).

    Quando si cresce qualcuno con la paura di tutto e tutti, senza una guida, senza un "role model" che il ragazzo apprezzi e che possa seguire... è questo che si ottiene.

    Io credo che gli manchi qualcuno, un adulto, che gli insegni a vivere in modo civile dando il buon esempio e facendosi al contempo stimare dal giovane stesso... cosa che naturalmente con le bastonate non otterrai mai.

    E invece si abituano i ragazzini a temere gli altri, ad immaginare che chiunque li avvicini voglia approfittarsi di loro, è evidente che in un ambiente simile il ragazzo crescerà fidandosi solo di sé stesso ed imparerà ad approfittarsi degli altri a sua volta.

  • - Scritto da:
    > non è che ai giovani si perdona tutto,solo per
    > il fatto di essere giovani?

    Tutto non mi pare proprio.
    Per evitare di tirar fuori per l'ennesima volta i troppi che non perdonano quelli che si sono fatte due seghe su coetanei o quasi (è un paradosso legislativo, ma se un 14enne scarica e diffonde foto di una 17enne va al carcere minorile) posso tirar fuori i casi tipo Erika e Omar, non mi risulta che la gente li abbia perdonati (personalmente neanche io, ma a differenza degli altri mi tengo la cosa per me e non vado a fare fiaccolate o a protestare coi cartelli per questo).

  • - Scritto da: Brontoleus
    > non mi
    > risulta che la gente li abbia perdonati
    > (personalmente neanche io, ma a differenza degli
    > altri mi tengo la cosa per me e non vado a fare
    > fiaccolate o a protestare coi cartelli per
    > questo).

    A me invece ha fatto piacere vederla giocare e sorridere con i suoi amici.
    Purtroppo a quello che ha fatto non c'è possibilità di riparare... ma accanirsi su di lei non ha senso... non li riporterà in vita. In compenso lei può essere riabilitata, ed è quello che si deve fare. Altrimenti non c'è nessuna differenza fra quello che ha fatto lei e quello che la società vorrebbe fare a lei.

  • - Scritto da: Wakko Warner
    > A me invece ha fatto piacere vederla giocare e
    > sorridere con i suoi
    > amici.
    > Purtroppo a quello che ha fatto non c'è
    > possibilità di riparare... ma accanirsi su di
    > lei non ha senso... non li riporterà in vita.

    Accanirsi mai, però sapere che paghi il suo debito sì. Non tanto per i genitori (che la loro vita bene o male l'avevano fatta) ma per il fratellino. Però ripeto, così come voglio che ci sia giustizia voglio anche che non ci si accanisca (quindi niente fiaccolate, quelle sì sono inutili).

    > In
    > compenso lei può essere riabilitata, ed è
    > quello che si deve fare. Altrimenti non c'è
    > nessuna differenza fra quello che ha fatto lei
    > e quello che la società vorrebbe fare a lei.

    La società (quella forcaiola che chiede la pena di morte) sbaglia. Però non si può dire che lei non abbia sbagliato o che debba essere perdonata dalla società (intesa come istituzioni) solo per l'età che ha. Tutti chi più chi meno abbiamo fatto le nostre brave cazzate a 16-17 anni ma nessuno di noi (spero) è andato a uccidere vite umane. Se l'ha fatto e l'ha fatto non perché gli stavano puntando una pistola costringendola a farlo, è giusto che paghi il suo debito. Non l'ergastolo e neanche 30 anni, ma almeno una decina ci stanno. Di più è inutile, devi pur dare la possibilità di rifarsi una vita migliore, se esci dal carcere a 50 anni non ce l'hai più questa possibilità (anche ammesso di trovare un lavoro decente da subito, di lì a qualche anno che pensione prenderesti?).
  • Guardiamola da un altro punto di vista, è solo un ipotesi ovviamente, ma se lei non volesse essere recuperata?
    Se lei non fosse pentita, non gliene fregasse niente e stesse solo aspettando un giudice coglione che la butta fuori per buona condotta (arresti domiciliari o robe così)?
    Avrebbe ancora senso parlare di riabilitazione ad ogni costo?
    ripeto, è solo un ipotesi, non sto facendo illazioni di nessun tipo

  • - Scritto da: longinous
    > Guardiamola da un altro punto di vista, è solo un
    > ipotesi ovviamente, ma se lei non volesse essere
    > recuperata?
    > Se lei non fosse pentita, non gliene fregasse
    > niente e stesse solo aspettando un giudice
    > coglione che la butta fuori per buona condotta
    > (arresti domiciliari o robe
    > così)?
    > Avrebbe ancora senso parlare di riabilitazione ad
    > ogni
    > costo?
    > ripeto, è solo un ipotesi, non sto facendo
    > illazioni di nessun
    > tipo

    Bé, prima di tutto... non vedo perché dovrebbe essere così. Se fosse veramente come dici tu, ossia che questa persona ritiene corretto uccidere, allora a mio parere il carcere non è il luogo giusto perché non servirà a nulla. Quando ne uscirà continuerà a ritenere che è corretto uccidere... esattamente come quando ci è entrata.

    Esistono persone che non provano sentimenti ed esistono persone che non provano rimorso né compassione (più o meno quello che proviamo quando uccidiamo una mosca o delle formiche), non è colpa loro, semplicemente sono nati così (da quel poco che si sa sul cervello ci sono aree specifiche che controllano questi sentimenti/emozioni e a qualcuno semplicemente non funzionano). È chiaro che liberare una persona del genere nella società è potenzialmente pericoloso... ma il carcere diventa una punizione ingiusta perché come dicevo non hanno scelto loro di essere così.

    Quindi qual'è la soluzione giusta per tutti, anche per quella persona? È facile giustificare tutto con la cattiveria e volersi vendicare, più difficile è scoprirne le cause ed agire su di esse se il comportamento risulta veramente pericoloso per gli altri.

    Se una persona è cattiva probabilmente ci sono delle cause che la hanno portata ad essere così... forse quella persona oramai non è recuperabile, più probabilmente è in parte recuperabile... ma capire le cause ed agire su di esse aiuta ad evitare che altre persone divengano "cattive".

    Non so perché Erica ha fatto quello che ha fatto e non so perché il suo ragazzo la ha aiutata in questo. Hanno sbagliato, hanno fatto del male a delle persone deliberatamente e senza ragione razionale apparente, è giusto che paghino e che sia data loro una punizione ragionevole e umana, ma accanirsi su di loro non ha senso, quello che è fatto è fatto e non si torna indietro... in compenso ci sono due persone che probabilmente sono recuperabili e credo si debba lavorare per questo.
  • > Bé, prima di tutto... non vedo perché dovrebbe
    > essere così.

    lo dici tu stesso più sotto (cervello)

    > Se fosse veramente come dici tu,
    > ossia che questa persona ritiene corretto
    > uccidere, allora a mio parere il carcere non è il
    > luogo giusto perché non servirà a nulla. Quando
    > ne uscirà continuerà a ritenere che è corretto
    > uccidere... esattamente come quando ci è
    > entrata.

    Ma resterebbe comunque un pericolo per la società, quindi dovrebbe essere messa in posizione di non nuocere, e dove meglio che fuori dalla società? (carcere a vita, istituti psichiatrici a vita, cose così)

    > Esistono persone che non provano sentimenti ed
    > esistono persone che non provano rimorso né
    > compassione (più o meno quello che proviamo
    > quando uccidiamo una mosca o delle formiche), non
    > è colpa loro, semplicemente sono nati così (da
    > quel poco che si sa sul cervello ci sono aree
    > specifiche che controllano questi
    > sentimenti/emozioni e a qualcuno semplicemente
    > non funzionano).

    Se non mi sbaglio è il lobo temporale (la fronte per chiarire)
    Avevo letto di un tipo che faceva il muratore e gli è caduto un tondino in testa trapassandogli e distruggendogli un occhio e tutto il lobo temporale, lui è sopravvissuto, ma ha perso qualunque tipo di morale e da buon padre di famiglia e fedele devoto è diventato un ubriacone bestemmiatore che si riduceva a non fare le "cose cattive" solo per paura della punizione (come i bambini piccoli), credo tu intenda una cosa così

    > È chiaro che liberare una
    > persona del genere nella società è potenzialmente
    > pericoloso... ma il carcere diventa una punizione
    > ingiusta perché come dicevo non hanno scelto loro
    > di essere
    > così.

    Vero, i manicomi c'erano per un motivo...

    > Quindi qual'è la soluzione giusta per tutti,
    > anche per quella persona? È facile giustificare
    > tutto con la cattiveria e volersi vendicare, più
    > difficile è scoprirne le cause ed agire su di
    > esse se il comportamento risulta veramente
    > pericoloso per gli
    > altri.

    Mi pare si veda con una TAC se dipende dal lobo temporale (ma potrei sbagliare eh...)

    > Se una persona è cattiva probabilmente ci sono
    > delle cause che la hanno portata ad essere
    > così... forse quella persona oramai non è
    > recuperabile, più probabilmente è in parte
    > recuperabile... ma capire le cause ed agire su di
    > esse aiuta ad evitare che altre persone divengano
    > "cattive".

    e se fosse congenito?
    non gli puoi mica ricombinare il DNA...

    > Non so perché Erica ha fatto quello che ha fatto

    l'eredità

    > e non so perché il suo ragazzo la ha aiutata in

    spartirsi l'eredità

    > questo. Hanno sbagliato, hanno fatto del male a
    > delle persone deliberatamente e senza ragione
    > razionale apparente, è giusto che paghino e che
    > sia data loro una punizione ragionevole e umana,

    io sarei per una punizione commisurata al danno:
    lei non è stata ne ragionevole ne umana, quindi sarei per una punizione irragionevole e disumana

    > ma accanirsi su di loro non ha senso, quello che
    > è fatto è fatto e non si torna indietro... in
    > compenso ci sono due persone che probabilmente
    > sono recuperabili e credo si debba lavorare per
    > questo.

    Per me è tempo perso... ma io sono un cinico bastardo, e potrei comunque sbagliare
  • in punto informatico non si puo' parlare di sesso e fare battute satiriche.che subito si viene censurati!
    dicevo solamente che i presunti bambini presenti nella rete spesso sono dei ragazzoni quasi 18nni superdotati (con enormi peni)) e che quindi bisogna proteggere dal loo stesso sesso (esuberante)!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > in punto informatico non si puo' parlare di sesso
    > e fare battute satiriche.che subito si viene
    > censurati!
    > dicevo solamente che i presunti bambini presenti
    > nella rete spesso sono dei ragazzoni quasi 18nni
    > superdotati (con enormi peni)) e che quindi
    > bisogna proteggere dal loo stesso sesso
    > (esuberante)!
    il sesso fa paura ,in special modo il pene ,specie se è enorme ed è un attributo di coloro che sono sempre ritenuti dei bambini,mentre sonpo degli adolescenti cui si vuole negare ogni sessualità contro ogni evidenza naturale!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > in punto informatico non si puo' parlare di
    > sesso
    > > e fare battute satiriche.che subito si viene
    > > censurati!
    > > dicevo solamente che i presunti bambini presenti
    > > nella rete spesso sono dei ragazzoni quasi 18nni
    > > superdotati (con enormi peni)) e che quindi
    > > bisogna proteggere dal loo stesso sesso
    > > (esuberante)!
    > il sesso fa paura ,in special modo il pene
    > ,specie se è enorme ed è un attributo di coloro
    > che sono sempre ritenuti dei bambini,mentre sonpo
    > degli adolescenti cui si vuole negare ogni
    > sessualità contro ogni evidenza
    > naturale!

    http://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1589441&i...
    non+autenticato
  • E' inutile illudersi di vivere senza regole. Anche il pc o qualsiasi stupido elettrodomestico si basa su regole per poter funzionare. Non è l'assenza di regole la soluzione di tutti i mali, ma trovare regole che siano rispettose di tutti i vari stili di vita. Dare tecnologie lato client a chi usufruisce del web è un diritto che chiunque deve avere. Trovo sbagliato usare il termine censura per questa cosa. La censura la si subisce. In questo caso si decide in maniera autonoma e consapevole. Se ci sono "adulti" sul web che in maniera consapevole decidono di lucrare sulla cosa più naturale del mondo, invece di condividere gratuitamente questa passione (sesso e amore) con tutti quanti e magari dal vivo, non vedo perchè desta tanto scalpore il fatto che io voglia gestire il mio pc nel modo che ritengo più opportuno per me.
    E comunque togliamoci dalla testa l'illusione di non avere morale. Tutti hanno una morale: andate da un gestore di un sito porno ultratrash e ditegli che avete postato tutti i suoi filmati in un newsgroup ad accesso gratuito e vedete se non s'incazza! Verrà a dirvi che sono cose che non si fanno! Dai ragazzi ... perchè ci prendiamo per i fondelli così?
    non+autenticato
  • > Dare tecnologie lato client a
    > chi usufruisce del web è un diritto che chiunque
    > deve avere.

    E dove hai letto che ti viene proibito?
    Anzi, è proprio quello che chiunque usi la testa (propria) auspica!

    > Trovo sbagliato usare il termine
    > censura per questa cosa.

    Infatti non si parlava di blocco lato client, ma lato server, è questa la censura di cui si parla

    > La censura la si
    > subisce. In questo caso si decide in maniera
    > autonoma e consapevole
    .

    Giusto

    > Se ci sono "adulti"
    > sul web che in maniera consapevole decidono di
    > lucrare sulla cosa più naturale del mondo, invece
    > di condividere gratuitamente questa passione
    > (sesso e amore) con tutti quanti e magari dal
    > vivo, non vedo perchè desta tanto scalpore il
    > fatto che io voglia gestire il mio pc nel modo
    > che ritengo più opportuno per
    > me.

    Da capo, a casa tua fai quello che vuoi e sono io il primo a difendere e battermi per questo tuo diritto!
    Quello che viene contestato è il fatto che la tua gestione del tuo pc voglia essere fatta passare su tutti i pc del mondo.

    > E comunque togliamoci dalla testa l'illusione di
    > non avere morale. Tutti hanno una morale: andate
    > da un gestore di un sito porno ultratrash e
    > ditegli che avete postato tutti i suoi filmati in
    > un newsgroup ad accesso gratuito e vedete se non
    > s'incazza! Verrà a dirvi che sono cose che non si
    > fanno!

    Ne sono certo, ma dubito molto che sia per questioni morali...
    Comunque nessuno sta dicendo di non avere morale, è chi ce l'ha ultrabigotta che ha l'ovatta nelle orecchie e non capisce che "morale diversa" non sono le stesse parole di "non ho morale".

    > Dai ragazzi ... perchè ci prendiamo per i
    > fondelli
    > così?

    così come? mi pare che ti sia fatto un viaggio da solo partendo dalle basi sbagliate (censura lato client negata... ma quando mai?) per arrivare a dire che noi crediamo di non avere morale...
    ma chi sei? il Freud dei poveri?

    Ci mancava solo che dicessi che "il nostro credere di non avere morale è sintomo di insicurezza sessuale" (tanto si riduceva tutto li per lui... bho?)
  • - Scritto da: longinous
    > > Dare tecnologie lato client a
    > > chi usufruisce del web è un diritto che chiunque
    > > deve avere.
    >
    > E dove hai letto che ti viene proibito?
    > Anzi, è proprio quello che chiunque usi la testa
    > (propria)
    > auspica!
    >
    > > Trovo sbagliato usare il termine
    > > censura per questa cosa.
    >
    > Infatti non si parlava di blocco lato client, ma
    > lato server, è questa la censura di cui si
    > parla
    >
    > > La censura la si
    > > subisce. In questo caso si decide in maniera
    > > autonoma e consapevole
    .
    >
    > Giusto
    >
    > > Se ci sono "adulti"
    > > sul web che in maniera consapevole decidono di
    > > lucrare sulla cosa più naturale del mondo,
    > invece
    > > di condividere gratuitamente questa passione
    > > (sesso e amore) con tutti quanti e magari dal
    > > vivo, non vedo perchè desta tanto scalpore il
    > > fatto che io voglia gestire il mio pc nel modo
    > > che ritengo più opportuno per
    > > me.
    >
    > Da capo, a casa tua fai quello che vuoi e sono io
    > il primo a difendere e battermi per questo tuo
    > diritto!
    > Quello che viene contestato è il fatto che la tua
    > gestione del tuo pc voglia essere fatta passare
    > su tutti i pc del
    > mondo.

    Anche Explorer e FireFox passano su tutti i pc del mondo. Explorer ha sempre avuto pessimi strumenti per filtrare i contenuti per adulti. Si chiede che vengano perfezionati questi filtri (anche se è scontato che non sono la soluzione di tutti i mali, ma meglio di niente). Se li vuoi usare li usi, altrimenti non li tocchi e fai quel cacchio che ti pare. Chi viene a casa tua a importi cosa.
    Mah!

    > > E comunque togliamoci dalla testa l'illusione di
    > > non avere morale. Tutti hanno una morale: andate
    > > da un gestore di un sito porno ultratrash e
    > > ditegli che avete postato tutti i suoi filmati
    > in
    > > un newsgroup ad accesso gratuito e vedete se non
    > > s'incazza! Verrà a dirvi che sono cose che non
    > si
    > > fanno!
    >
    > Ne sono certo, ma dubito molto che sia per
    > questioni
    > morali...
    > Comunque nessuno sta dicendo di non avere morale,
    > è chi ce l'ha ultrabigotta che ha l'ovatta nelle
    > orecchie e non capisce che "morale diversa" non
    > sono le stesse parole di "non ho
    > morale".
    >
    > > Dai ragazzi ... perchè ci prendiamo per i
    > > fondelli
    > > così?
    >
    > così come? mi pare che ti sia fatto un viaggio da
    > solo partendo dalle basi sbagliate (censura lato
    > client negata... ma quando mai?) per arrivare a
    > dire che noi crediamo di non avere
    > morale...
    > ma chi sei? il Freud dei poveri?
    >
    > Ci mancava solo che dicessi che "il nostro
    > credere di non avere morale è sintomo di
    > insicurezza sessuale" (tanto si riduceva tutto li
    > per lui...
    > bho?)

    Brutta giornata, eh? Vuoi una risposta? Cosa voleva essere il tuo? Un intervento o una partita a Nintendo?
    In base a quanto viene postato da altri nei commenti a questa notizia, continua ad avere senso quanto ho scritto.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Brutta giornata, eh? Vuoi una risposta? Cosa
    > voleva essere il tuo? Un intervento o una partita
    > a
    > Nintendo?

    Non sai fare altro che insultare?
  • - Scritto da: Wakko Warner
    > - Scritto da:
    > > Brutta giornata, eh? Vuoi una risposta? Cosa
    > > voleva essere il tuo? Un intervento o una
    > partita
    > > a
    > > Nintendo?
    >
    > Non sai fare altro che insultare?

    Come se non sapessi che quello di prima era tuo amico. Comunque i miei (quelli che vedi negli altri thread) non vogliono essere insulti. Sono seriamente preoccupato dai tuoi interventi. E siccome capisco che sei giovane, ritengo che potresti ancora fare qualcosa per te. Ora andrò OT, ma nessuno vuole imporre al prossimo di essere eterosessuale, sposato con bambino e scenette da mulino bianco. Che uno abbia una morale diversa è accettabile. Ma ritengo che tutto è lecito finchè sei fra adulti consenzienti (anche se faccio fatica a digerire certe cose, so comunque che devo tollerarle finchè sono fra adulti consenzienti). Ma non le cose che tu sai benissimo. Anche perchè una persona invecchia e non può comunque puntare sempre su un certo "target". Più si va avanti sulla tua strada e più le cose peggiorano. Tutto è lecito ma non quella cosa lì.
    http://www.salus.it/psicologia/bambini.htm
    Se poi sei un abile troll (ma temo tu faccia sul serio), allora chiudiamo la faccenda e non se ne parli più. Ma che valga per entrambi.
    non+autenticato
  • > Se poi sei un abile troll (ma temo tu faccia sul
    > serio), allora chiudiamo la faccenda e non se ne
    > parli più. Ma che valga per
    > entrambi.

    Ti ho già risposto.
    http://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1589400&i...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > http://www.salus.it/psicologia/bambini.htm
    Simpatico, ogni tanto questo link risalta fuori. Vediamo di chiarire cosa dice una volta per tutte:

    "Il bambino vittima del pedofilo non sempre si riconosce a colpo d’occhio perché non è affatto detto che riporti danni fisici o fobie evidenti"

    Tradotto: è impossibile distinguere chi sia stato "vittima" e chi no.

    Spesso il rapporto con il pedofilo si risolve in atti simili a gioco che la vittima potrebbe riconoscere come abusi solo nell’adolescenza: si tratta dei casi, a nostro parere, più distruttivi poiché la vittima si sente violata solo quando l’abuso è lontano nel tempo o anche nello spazio, quando le rimane solo la vergogna

    Tradotto: di per sé questo rapporto non fa male, il bambino ci potrebbe (cioè può darsi di sì e può darsi di no) star male soltanto tempo dopo, in pratica quando qualcun altro gli dice e lo cerca di convincere che quello che è successo è sbagliato.

    "Queste vittime sono sole perché paralizzate dalla rabbia che non potendosi rivolgere verso l’esterno finisce con il rivolgersi verso se stesse: nel migliore dei casi ci si vergogna al punto di non voler più avvicinarsi al sesso; in altri casi, non rari, si aggiunge un comportamento distruttivo che può portare la vittima ad infliggersi delle punizioni gravissime (in estremo il suicidio)."

    Il comportamento distruttivo può essere causato da tantissimi fattori, un insuccesso scolastico, la fine di una relazione, divorzio dei genitori e via dicendo. E' poco credibile però che arrivi un comportamento distruttivo che possa portare addirittura al suicidio MOLTI MESI O ANNI DOPO. Del resto, una donna adulta abusata se si suicida si suicida poco dopo l'abuso. Anche ammettendo che i suicidi di bambini sono ben pochi, è difficile riuscire a credere che tale odio autodistruttivo possa persistere durante l'adolescenza, che peraltro genera già di suo dei cambiamenti d'umore.
    Riassumendo, quindi, non si può sapere quanto di questo odio autodistruttivo possa essere dovuto al rapporto avuto da bambino/a, quanto sia dovuto a fattori più o meno contingenti (condanna sociale), e soprattutto quanto sia dovuto a problemi PRESENTI in tutti gli adolescenti. Certo è che in età adolescenziale ci sono da sempre soggetti predisposti alla depressione e in casi estremi al suicidio, che abbiano o che non abbiano avuto rapporti sessuali con adulti durante l'infanzia. In buona sostanza una frase che prende dei dati che non c'entrano niente o che comunque c'entrano poco col contesto, cercando di mascherarli bene col contesto stesso.

    "In altri casi la vittima è riconoscibile perché porta letteralmente su di sé numerosi segni della violazione subita. Sono le vittime che suscitano maggior scandalo, ma sembra non si tratti che di una minoranza, sebbene non trascurabile."

    I (rari) casi di effettiva violenza sui minori sono da me sempre stati condannati, quindi nulla da dire su questo paragrafo.

    "In questi casi possono apparire uno o più dei comportamenti che seguono. Se si osservano nel bambino almeno uno dei comportamenti per categoria sopra riportati, ciò non significa necessariamente che abbia subito un’aggressione sessuale, ma senza dubbio indica che qualcosa non va. Se per esempio un bambino improvvisamente non vuole più andare al parco giochi (categoria “Cambiamento brusco di comportamento”), si arrabbia improvvisamente (categoria “labilità emotiva”), compie apertamente atti di vandalismo (categoria “Comportamenti autopunitivi”) e comincia ad avere difficoltà ad addormentarsi (categoria “forti reazioni di paura apparentemente immotivate”), allora sicuramente c’è un problema, forse si tratta di pedofilia. I segni appena indicati sono, infatti, aspecifici, ossia indicano l’esistenza di un problema, ma non di quale problema si tratti: un bambino può mostrare gli stessi segni perché ha intuito l’imminente divorzio dei genitori o per la perdita di uno di essi. Tuttavia sono i segni da tenere maggiormente sott’occhio poiché quelli fisici sono più rari e meno sicuri."

    Tradotto: Non ci sono modi per dimostrarlo perché nella stragrande maggioranza dei casi il rapporto pedofilo non è violento né è percepito come tale dal bambino. Nei rari casi in cui lo fosse, il bambino lancia dei segnali. Basta vedere la tabella ( http://www.salus.it/psicologia/comportamenti.htm ) per rendersi conto che questi segnali sono assolutamente generici e che, contrariamente a quanto riportato, non danno assolutamente per certa non solo la presenza di pedofilia, ma la presenza di un problema in sé. Su tutte le assurdità scritte nella tabella ce n'è una in particolare su cui mi soffermo che è "Ha difficoltà a mantenere l'attenzione" che fa il paio con "Prende brutti voti a scuola". Immaginate quanti bambini hanno problemi allora! I bambini generalmente NON vogliono mantenere l'attenzione su cose che non li riguardano direttamente, preferiscono pensare ad altro, giocare e via dicendo.
    Ma la più ridicola di tutte è "Mostra una tranquillità eccessiva". Cioè se è tranquillo ha problemi, magari sta con un pedofilo. Vi rendete conto?
  • > Anche Explorer e FireFox passano su tutti i pc
    > del mondo. Explorer ha sempre avuto pessimi
    > strumenti per filtrare i contenuti per adulti. Si
    > chiede che vengano perfezionati questi filtri
    > (anche se è scontato che non sono la soluzione di
    > tutti i mali, ma meglio di niente). Se li vuoi
    > usare li usi, altrimenti non li tocchi e fai quel
    > cacchio che ti pare. Chi viene a casa tua a
    > importi
    > cosa.
    > Mah!

    Ma sei ubriaco? o semplicemente cieco?
    Nell'articolo si parla di filtri a monte, mentre tu strepiti per avere quelli a valle... e chi te lo impedisce?
    Pretendi che vengano migliorati? e fai bene!
    Però scusa una domanda: dici che anche Explorer e firefox passano su tutti i PC del mondo, la domanda è: cosa ci'entrano le policy restrittive che vuoi imporre a casa tua con un browser?
    Qui si parla di imporre le policy a monte, nei server, ti è chiara la differenza?
    Finchè è a valle ognuno setta il filtro come gli pare e tutti felici, ma quando questo filtro è a monte allora sono dolori per tutti!


    > Brutta giornata, eh? Vuoi una risposta? Cosa
    > voleva essere il tuo? Un intervento o una partita
    > a
    > Nintendo?

    Ok, si, sei proprio ubriaco! Oppure un attaccabrighe microcefalo.

    > In base a quanto viene postato da altri nei
    > commenti a questa notizia, continua ad avere
    > senso quanto ho
    > scritto.

    Ha senso ciò che hai scritto per quanto riguarda il fatto che vuoi i filtri nel tuo pc, non ha senso quando dici che "noi pornomani/pedofili/chi più ne ha più ne metta" vogliamo impedirti di metterli.

    La domanda è sempre questa: ma chi cazzo ti dice niente? sei a casa tua e fai quello che vuoi, ma non puoi imporre le tue policy a casa mia, e questo NON VUOL DIRE che vieni da me a mettere i filtri, ma che spacchi le balle alle istituzioni perchè li rendano obbligatori a monte!
    Ti è chiara la differenza o ti devo fare i disegnini?
  • Il problema non e' tanto NON far vedere certe scene o certe situazioni ma di fare in modo che non ne sia bombardato, come e' stato giustamente osservato il bimbo ne verra' a conoscenza comunque, basta farsi un giro per strada, accendere la TV ecc.
    Ma anche la TV e' entro certi limiti moderata, esistono programmazioni apposite, segnali (rossi, verdi) e (anche se non sempe attuate) autocensure dei TG su certe immagini almeno in certe fasce orarie; insomma se e' vero che comunque certe immagini passano non e' vero che passano sempre, ogni volta che ce ne sia l' occasione...
    Quindi se questo e' vero per i media tradizionali perche' non dovrebbe esserlo per Internet? Intendo non nel senso di una censura statale obbligatoria X tutti ma una censura decisa dai genitori e solo per i bimbi... che sia un sistema lato client o anche lato server attivabile dai genitori (tramite proxy) ma sempre e comunque facoltativa... non si tratat tanto di impedire la conoscenza di una realta' ma almeno di far in modo che sia graduale.
    Quindi Nessuna censura obbligata a monte ma lasciamo alle famiglie la possibilita' di scegliere: ognuno ha la propria moralita', chi siamo noi per decidere come un altra coppia dovrebbe educare i propri figli? Anche questa sarebbe una forma di violenza. Possiamo criticare quanto vogliamo la tendenza di certi genitori a trattare i propri figli come monaci di clausura, a conficcargli in testa le loro idee magari anche omofobiche o razziste (casi estremi) ma questo non ci da il diritto di decidere X tutti e quindi nemmeno per loro; casomai potremmo appellarci ad una sana educazione alla convivenza razziale impartita a scuola, poi stara' al figlio tirare le proprie conclusioni, a vedersela con i genitori e con se stesso, magari sara' costretto anche a soffrire per questo ma signori miei... E' LA VITA.... E' IL MONDO... che senso ha volerlo forzatamente plasmare secondo le nostre idee anche se le riteniamo le piu' giuste dell' universo? Che senso ha entrare nelle famiglie e decidere in base a questo come la gente dovrebbe educare i propri figli? Predisponiamo piuttosto degli strumenti esterni di aiuto con delle strutture solide ed efficenti (ci sono le scuole, i consultori, gli psicologi, gli assistenti sociali ecc.), diamo alle famiglie degli strumenti ai quali potranno ricorrere se lo vorranno e STOP...
    Purtroppo anche le famiglie del KKK hanno diritto di esistere... se pero' il sistema (che non sempre e' da intendersi in senso negativo) fornisce liberamente degli strumenti e delle risorse per potersi formari una cultura piu' aperta, il figlio della famiglia KKK potra' un giorno (magari in ritardo, magari dopo anni di condizionamento) avvalersene se lo vorra'.... ma di piu' non e' possibile fare senza ricadere nello stesso errore che vorremmo tanto rimediare.
    Tornando a casi un po' meno estremi, il figlio potra' poi decidere cosa guardare in piena liberta' quando sara' piu' grande ed autonomo che non vuol dire necessariamente dai 18 in poi...
    ribadisco quindi il concetto: non ritengo sbagliato impedire che la mente dei propri figli si saturi di immagini porno e violente e sappiamo bene che lasciando le cose a loro stesse e' facile che sia cosi' ma per la gradualita' un filtro preventivo (facoltativo) e' indispensabile.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 25 luglio 2006 13.22
    -----------------------------------------------------------
  • come da titolo...

    per chi non lo capisse != sta per diverso.

    La censura non è gradualità, la censura è negazione totale.

    La censura andrebbe presa e dimenticata.
    dimenticarsi cosa vuol dire, come si fa e a cosa (non) serve.
    l'unica cosa da censurare è la censura!

    e comunque siamo di nuovo li: non vuoi che tuo figlio guardi due tette su internet, inibiscigli il collegamento se davvero credi che sia un lobotomizzato, ma se ti fidi di lui e della sua autocritica allora glielo lasci.
  • - Scritto da: longinous
    > come da titolo...

    > per chi non lo capisse != sta per diverso.
    >
    > La censura non è gradualità, la censura è
    > negazione
    > totale.

    Era un titolo un po' provocatorio
    sta di fatto che, se ancora non lo sapessi, esistono tanti livelli di censura tra quella totale a quella inesistente.

    > La censura andrebbe presa e dimenticata.
    > dimenticarsi cosa vuol dire, come si fa e a cosa
    > (non)
    > serve.
    > l'unica cosa da censurare è la censura!

    Sono daccordo che la censura di stato sia un errore ma come fai ad abolire la (peraltro legittima) censura che dei genitori applicano ai loro figli?

    > e comunque siamo di nuovo li: non vuoi che tuo
    > figlio guardi due tette su internet, inibiscigli
    > il collegamento se davvero credi che sia un
    > lobotomizzato, ma se ti fidi di lui e della sua
    > autocritica allora glielo
    > lasci.

    Epperche' scusa? Chi sei tu per venire a dire a me come devo educare mio figlio?
    Fino a l' eta' che giudico IO a mio figlio verra' inibito l' accesso ad internet se non dietro la mia diretta supervisione e in ogni caso ci saranno dei filtri di censura, poi fara' quel che gli pare. Cosi' ho deciso. AUG!

    Ciao Cylon
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 25 luglio 2006 18.21
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  • - Scritto da: Alessandrox
    > - Scritto da: longinous
    > > come da titolo...
    >
    > > per chi non lo capisse != sta per diverso.
    > >
    > > La censura non è gradualità, la censura è
    > > negazione
    > > totale.
    >
    > Era un titolo un po' provocatorio
    > sta di fatto che, se ancora non lo sapessi,
    > esistono tanti livelli di censura tra quella
    > totale a quella
    > inesistente.

    Mi spiace ma ti sbagli, la censura è binaria, o c'è o non c'è, non mi frega se viene censurata una parola o un capoversod di un testo, se erano stati scritti era perchè dovevano esserci.


    > > La censura andrebbe presa e dimenticata.
    > > dimenticarsi cosa vuol dire, come si fa e a cosa
    > > (non)
    > > serve.
    > > l'unica cosa da censurare è la censura!
    >
    > Sono daccordo che la censura di stato sia un
    > errore ma come fai ad abolire la (peraltro
    > legittima) censura che dei genitori applicano ai
    > loro
    > figli?

    Per carità, ci mancherebbe, il genitore ha il diritto/dovere di tutelare e crescere come meglio può il proprio figlio, e se questo per qualcuno vuol dire censurare internet a casa sua, cavoli suoi, a me non da nessunissimo fastidio!

    > > e comunque siamo di nuovo li: non vuoi che tuo
    > > figlio guardi due tette su internet, inibiscigli
    > > il collegamento se davvero credi che sia un
    > > lobotomizzato, ma se ti fidi di lui e della sua
    > > autocritica allora glielo
    > > lasci.
    >
    > Epperche' scusa? Chi sei tu per venire a dire a
    > me come devo educare mio
    > figlio?
    > Fino a l' eta' che giudico IO a mio figlio verra'
    > inibito l' accesso ad internet se non dietro la
    > mia diretta supervisione e in ogni caso ci
    > saranno dei filtri di censura, poi fara' quel che
    > gli pare. Cosi' ho deciso.
    > AUG!
    >
    > Ciao Cylon
    >

    Hum, ok, mi sono espresso male, non volevo dirti come cresccere tuo figlio, era un discorso sulle responsabilità, se te ne vuoi assumere la piena responsabilità puoi fare quello che vuoi, ma se non lo fai non ti puoi lamentare con la rete.
    Hummm... si, mi ero proprio espresso male.
    Ciao a teOcchiolino

  • - Scritto da: Alessandrox
    > Epperche' scusa? Chi sei tu per venire a dire
    > a me come devo educare mio figlio?
    > Fino a l' eta' che giudico IO a mio figlio
    > verra' inibito l' accesso ad internet se non
    > dietro la mia diretta supervisione e in ogni
    > caso ci saranno dei filtri di censura, poi
    > fara' quel che gli pare. Cosi' ho deciso.

    A tuo figlio puoi raccontargli anche della cicogna o del cavolo ma se poi crescendo perderà la fiducia in te perché tu, come la giri la giri, l'hai INGANNATO, e dall'adolescenza in poi smetterà per sempre di parlarti, sarà solo colpa tua.
    Auguri, spero che la madre di tuo figlio sia meno fobica e repressiva del padre, se no il poverino finirà in qualche clinica psichiatrica.
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