Minori al cellulare nel mirino dell'UE

Quali rischi corrono gli utenti di minore età utilizzando telefonini che offrono ogni tipo di contenuto multimediale, anche vietato? La Commissione europea lo chiede a genitori, consumatori ed aziende interessate

Bruxelles - Viviane Reding, Commissaria UE per la società dell'informazione e dei media, vara una nuova iniziativa dedicata agli utenti di minore età: una consultazione finalizzata ad aprire un dibattito a livello europeo per favorire un sistema di autoregolamentazione del settore.

"La responsabilità della tutela dei minori nel campo della telefonia mobile spetta a tutti gli attori del settore: imprese, associazioni per la tutela dell'infanzia e organismi pubblici" afferma la Commissaria. Il dibattito partirà da una valutazione dei potenziali rischi corsi dai minori nell'utilizzo dei telefoni cellulari.

L'iniziativa è a tutti i soggetti interessati: associazioni di genitori, di consumatori, produttori di cellulari, compagnie telefoniche, enti regolatori. L'esigenza nasce dall'aumento, rilevato soprattutto negli ultimi anni, della quota di minore età nel complesso del numero degli utenti. Il fattore scatenante è il livello tecnologico raggiunto dagli apparecchi, in grado di offrire, oltre alle prestazioni telefoniche, contenuti ludici e multimediali.
Contenuti che in molti casi si rivelano nocivi, diseducativi o illegali (ancorché, appunto, vietati ai minori). La Reding esorta ad una self-regulation: "Migliorando l'efficacia dell'autoregolamentazione si ridurrà la necessità dell'intervento istituzionale". La consultazione mira quindi a chiedere agli enti interessati informazioni ed opinioni sui rischi concreti per bambini ed adolescenti nell'utilizzo di tutti i servizi accessibili da un telefonino e sulle possibili soluzioni di prevenzione e protezione.

D.B.
38 Commenti alla Notizia Minori al cellulare nel mirino dell'UE
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  • ragazzini di 10 anni con filmati pornografici sul cellulare...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > ragazzini di 10 anni con filmati pornografici sul
    > cellulare...
    ragazzini di 10 anni COL CELLULARE

    questa è una piaga!

    Se invece avevano le foto di rotten era meglio, visto che non c'era sesso?
  • un ragazzino non finisce in collegio dopo aver mostrato alla professoressa delle medie un'immagine di rotten (a meno che il protagonista non sia il compagno di banco).

    Ma se le mostra un video girato col telefonino dove si masturba nel bagno della scuola ci finisce.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > un ragazzino non finisce in collegio dopo aver
    > mostrato alla professoressa delle medie
    > un'immagine di rotten (a meno che il protagonista
    > non sia il compagno di
    > banco).
    >
    > Ma se le mostra un video girato col telefonino
    > dove si masturba nel bagno della scuola ci
    > finisce.

    Quindi la morte truculenta e innaturale va bene, le cose naturali no...

    Non c'è che dire, dà da riflettere!
  • - Scritto da:
    > ragazzini di 10 anni con filmati pornografici
    > sul cellulare...

    Alcuni fatti da loro e rivenduti in cambio di ricariche...

    Hey che mentalita' imprenditoriale A bocca aperta   

    non+autenticato
  • non l'avevo vista come palestra per i futuri managerA bocca aperta
    non+autenticato
  • se i genitori del minore fossero meno stupidi non servirebbe far intervenire nessuna associazione in difesa del minore...ma siccome la stupidità umana non ha limiti ci ritroviamo a pretendere che siano le imprese di telefonia o altre associazioni a doversi preoccupare dell'idiotaggine di due genitori..sicuramente timorati da dio..che non riescono nemmeno ad educare un figlio
    che schifo!
    non+autenticato
  • non è tanto stupidità (non del tutto, almeno), quanto più non-voglia di prendersi le responsabilità.
    Questi mettono al mondo un figlio, lo lasciano a sè stesso in balia del mondo e pretendono che sia quest'ultimo a farlo crescere... mi spiace, ma non è così, e prima lo capiscono prima tutti questi pagliacci delle associazioni a delinquere di stampo propagandisticoantipedodifacciata chiuderanno i battenti perchè ormai privi della loro linfa vitale (la pigrizia dei genitori)
  • mi spiace: nel mondo in cui viviamo in cui i mass media comandano tutto e non la penso come voi.

    I genitori possono fare molto poco.

    Privare un ragazzino di un cellulare lo farebbe sentire minorato nei confronti degli altri. Sì, minorato, perché "ce l'hanno tutti!". E ce l'hanno tutti all'avanguardia, aggiungo io.

    Mi e' capitato di vedere molte volte ragazzini con cellulari da 4-500 euro...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > mi spiace: nel mondo in cui viviamo in cui i mass
    > media comandano tutto e non la penso come
    > voi.

    hemmm... non ho capito il senso della frase: come hai miscelato i due concetti?

    > I genitori possono fare molto poco.

    E spesso non fanno nemmeno quello, purtroppo!

    > Privare un ragazzino di un cellulare lo farebbe
    > sentire minorato nei confronti degli altri. Sì,
    > minorato, perché "ce l'hanno tutti!". E ce
    > l'hanno tutti all'avanguardia, aggiungo
    > io.

    Purtroppo vero, non lo nego (sarei un pirla a farlo!), ma non per questo lo trovo giusto!
    Io il mio primo cellulare (siemens C25... mitico!) me lo sono comprato per conto mio, di seconda mano, quando andavo alle superiori, a 17 anni, perchè mi serviva (e mi serviva davvero, mica perchè ce l'avevano tutti...) e non sono certo morto perchè non era l'ultimissimo modello della Nokia superaccessoriato con i giochi e tutto il resto, mi serviva che telefonasse e mandasse sms, punto!

    > Mi e' capitato di vedere molte volte ragazzini
    > con cellulari da 4-500
    > euro...

    Pure a me, e non sai quanto mi sono girate le balle! Non perchè loro avevano il cella da 500€ e io no (mi piacerebbe dirti che ho ancora il C25, e in effetti avercelo ce l'ho, ma 3 anni fa mi hanno regalato per compleanno un nokia 3510i perchè il povero samsung aveva l'antenna che se ne andava in giro...), quanto perchè quei cellulari sono dei mini computer connessi in rete senza la minima protezione e senza che i genitori avessero pensato se era il caso o no di regalare mezzo stipendio al figlio! (probabilmente meno di mezzo... spero per lo meno!)

  • - Scritto da: longinous
    > e prima lo capiscono prima tutti
    > questi pagliacci delle associazioni a delinquere
    > di stampo propagandisticoantipedodifacciata
    > chiuderanno i battenti perchè ormai privi della
    > loro linfa vitale (la pigrizia dei
    > genitori)

    STRAquotissimo.
  • E che dire dei maggiorenni?

    Il problema non e' certo legato all'eta'!

    Anche perche'non appena si tratta di sfoggiorare l'ultimo ritrovato tecnologico e subito costoso molti "adulti" diventano peggio dei bambini ("io ce l'ho e tu no").

    E che dire soprattutto della pubblicita' occulta che viene fatta ai cellulari.

    Ad esempio in tutti i film, telefilm o fiction si vedono in continuazione persone parlare in continuazione al cellulare (come se questa fosse la cosa normale e se invece tu non lo fai allora sei "out")

  • - Scritto da: AnyFile
    > E che dire dei maggiorenni?
    >
    > Il problema non e' certo legato all'eta'!
    >
    > Anche perche'non appena si tratta di sfoggiorare
    > l'ultimo ritrovato tecnologico e subito costoso
    > molti "adulti" diventano peggio dei bambini ("io
    > ce l'ho e tu
    > no").
    >
    > E che dire soprattutto della pubblicita' occulta
    > che viene fatta ai
    > cellulari.
    >
    > Ad esempio in tutti i film, telefilm o fiction si
    > vedono in continuazione persone parlare in
    > continuazione al cellulare (come se questa fosse
    > la cosa normale e se invece tu non lo fai allora
    > sei
    > "out")


    e le televendite e/o fattucchiere/maghi degradanti che sfruttano le casalinghe annoiate e gli anziani?

    non c'é un limite alla decenza?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da: AnyFile
    > > E che dire dei maggiorenni?
    > >
    > > Il problema non e' certo legato all'eta'!
    > >
    > > Anche perche'non appena si tratta di sfoggiorare
    > > l'ultimo ritrovato tecnologico e subito costoso
    > > molti "adulti" diventano peggio dei bambini ("io
    > > ce l'ho e tu
    > > no").
    > >
    > > E che dire soprattutto della pubblicita' occulta
    > > che viene fatta ai
    > > cellulari.
    > >
    > > Ad esempio in tutti i film, telefilm o fiction
    > si
    > > vedono in continuazione persone parlare in
    > > continuazione al cellulare (come se questa fosse
    > > la cosa normale e se invece tu non lo fai allora
    > > sei
    > > "out")
    >
    >
    > e le televendite e/o fattucchiere/maghi
    > degradanti che sfruttano le casalinghe annoiate e
    > gli
    > anziani?
    >
    > non c'é un limite alla decenza?

    Non c'è limite alla coglionaggine dei genitori altro che decenza...
    non+autenticato
  • - Scritto da: AnyFile
    > E che dire dei maggiorenni?

    > Il problema non e' certo legato all'eta'!

    Hai ragione ! Poveri maggiorenni, io voglio il cellulare con il tasto PORNO. Altro che sbattimenti e ricerche su internet; il PornoTasto e' il futuro.

    Anonimo
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > - Scritto da: AnyFile
    > > E che dire dei maggiorenni?
    >
    > > Il problema non e' certo legato all'eta'!
    >
    > Hai ragione ! Poveri maggiorenni, io voglio il
    > cellulare con il tasto PORNO. Altro che
    > sbattimenti e ricerche su internet; il PornoTasto
    > e' il
    > futuro.
    >
    > Anonimo

    Io pen so che in linea di massima il problema non sta nelle idiozie che diciamo..(e sono davvero tante) ma sta nel fatto che siamo talmente cretini da non renderci conto di quante ne diciamo..
    come dicono dalle mie parti..state facendo dei discorsi solo con le chiappe..immagino sia il nuovo metodo per ragionare
    non+autenticato

  • - Scritto da: AnyFile
    > E che dire dei maggiorenni?
    >
    > Il problema non e' certo legato all'eta'!
    >
    > Anche perche'non appena si tratta di sfoggiorare
    > l'ultimo ritrovato tecnologico e subito costoso
    > molti "adulti" diventano peggio dei bambini ("io
    > ce l'ho e tu
    > no").
    >
    > E che dire soprattutto della pubblicita' occulta
    > che viene fatta ai
    > cellulari.
    >
    > Ad esempio in tutti i film, telefilm o fiction si
    > vedono in continuazione persone parlare in
    > continuazione al cellulare (come se questa fosse
    > la cosa normale e se invece tu non lo fai allora
    > sei
    > "out")

    adesso che hai sparato la tua cazzata giornaliera immagino ti sentirai meglio..ne sono davvero felice per te..
    non+autenticato
  • il problema è che non è una cazzata e ti basta andare in qualunque discoteca/bar/pub/ritrovo_qualunque di tendenza per rendertene conto!

  • (start cite)
    [...] Nell'esempio seguente, un bambino di cinque anni è interrogato da un agente di polizia e da un assistente sociale che indagano sul caso Kelly Michaels:

    ADULTO. Ti ha infilato una forchetta nel sedere? Sì o no?
    BAMBINO. Non lo so, mi sono dimenticato.
    ADULTO. E dai, se rispondi puoi andare via.
    BAMBINO. Ti odio.
    ADULTO. No, non è vero.
    BAMBINO. Sì che è vero.
    ADULTO. Lo so che mi vuoi bene. E' tutto qui quello che ti ha fatto? Cos'ha fatto al tuo culetto?
    ADULTO 2. Cos'ha fatto al tuo culetto? Poi puoi andare via.
    BAMBINO. Mi sono dimenticato.
    ADULTO 2. Dimmi cosa ti ha fatto Kelly nel culetto poi puoi andare via. Se ce lo dici, ti lasciamo andare via.
    BAMBINO. No.
    ADULTO. Per piacere.
    BAMBINO. E va bene, va bene, va bene!
    ADULTO. Adesso dimmelo... Cosa ti ha infilato Kelly nel culetto?
    BAMBINO. La forchetta.

    (end cite)
    Tratto da: D. Nathan & M. Snedeker, Satan's Silence. Ritual Abuse and the making of a modern American witch hunt, Basic Books, New York 1995, pagg. 140-142
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > (start cite)
    > [...] Nell'esempio seguente, un bambino di cinque
    > anni è interrogato da un agente di polizia e da
    > un assistente sociale che indagano sul caso Kelly
    > Michaels:
    >
    > ADULTO. Ti ha infilato una forchetta nel sedere?
    > Sì o
    > no?
    > BAMBINO. Non lo so, mi sono dimenticato.
    > ADULTO. E dai, se rispondi puoi andare via.
    > BAMBINO. Ti odio.
    > ADULTO. No, non è vero.
    > BAMBINO. Sì che è vero.
    > ADULTO. Lo so che mi vuoi bene. E' tutto qui
    > quello che ti ha fatto? Cos'ha fatto al tuo
    > culetto?
    > ADULTO 2. Cos'ha fatto al tuo culetto? Poi puoi
    > andare
    > via.
    > BAMBINO. Mi sono dimenticato.
    > ADULTO 2. Dimmi cosa ti ha fatto Kelly nel
    > culetto poi puoi andare via. Se ce lo dici, ti
    > lasciamo andare
    > via.
    > BAMBINO. No.
    > ADULTO. Per piacere.
    > BAMBINO. E va bene, va bene, va bene!
    > ADULTO. Adesso dimmelo... Cosa ti ha infilato
    > Kelly nel
    > culetto?
    > BAMBINO. La forchetta.
    >
    > (end cite)
    > Tratto da: D. Nathan & M. Snedeker, Satan's
    > Silence. Ritual Abuse and the making of a modern
    > American witch hunt, Basic Books, New York 1995,
    > pagg.
    > 140-142

    È incredibile che si umili questo bambino in questo modo, lo si costringa a dire quello che si vuole sentire e lo si spacci per "fare il suo bene".

    Però sei OT.
  • On June 26, 1988, Investigator (I) interviewed B.M., a six year-old boy. The interview began in typical fashion with Investigator (I) asking B.M. to draw pictures of himself, his mother, his father and Kelly. After B.M. drew several pictures, Investigator (I) began asking B.M. about Kelly.
    Investigator (I): I talked to all of [the kids in your class] and they were telling me how they didn't like the stuff Kelly was doing. Anyway I like talking to you older guys better because you're better to talk **1389 to, more like grownups than the little kids in the nursery school. So I'm asking you a favor--
    B.M.: Why because they talked about Kelly because she did something bad to them?
    Investigator (I): Uh, huh.
    B.M.: What?
    Investigator (I): She did bad stuff to them.
    B.M.: Not me.

    *   *   *   *   *   *
    Investigator (I): She was hurting some kids in not some nice ways. So I'm wondering if you saw anything. You can help me to find out who some of the hurt kids are so that I can make it all better again. Because they must be pretty upset and pretty mad.
    B.M.: What did she do?
    Investigator (I): Well, I don't want to tell you exactly what she did because you may know something that I don't know yet, and that can really help.... These are funny dolls. A little different from those you have seen before.
    B.M.: I want to leave.
    Investigator (I): Why.
    B.M.: Because I don't like--
    Investigator (I): Like what? You don't like being here: Well you'll be out of here in a couple of minutes. And you never have to come back if you don't want to. Anyway these are--what's different about these dolls, this one's a boy.
    B.M.: Yeah.
    Investigator (I): Because he's got a what? What do you call this?
    B.M.: I don't know.
    Investigator (I): You know. Is it a peepee [sic] or a penis? What's the word you use?
    B.M.: A wee-wee.

    *   *   *   *   *   *

    Investigator (I) then went to a female doll and asked B.M. questions about its anatomy.
    Investigator (I): What are these things. What do we all have here? Breasts or boobies, what do you want to call them?
    B.M.: You're teaching me.
    Investigator (I): I'm not teaching you, I am asking you. Come on. Don't go throwing stuff around like that. It's not very nice.
    B.M.: Stop teaching me this stuff.
    Investigator (I): You got [sic] to learn somehow. The little three-year-old kids knew what everything was. And you don't. Anyway, what I did is [sic] show the kids dolls like this and then I pull out this stuff. A wooden spoon, a fork, a knife and a teaspoon, a metal spoon. Your daddy was telling that you would hit mommy. Mommy would hit you on the butt sometimes when you deserved it, right? But aside from that did you ever see Kelly hurt anybody with this?

    B.M.: Yeah.
    Investigator (I): How do you think she might hurt somebody with this? For example, it would hurt, how do you think she might hurt a little boy with this, this wooden spoon.
    B.M.: She did that. [Apparently demonstrating with the doll and the spoon that Kelly would smack the boys on the bottom.]

    Investigator (I) introduced the possible use of other utensils into the conversation, identifying each to B.M. B.M. steadfastly refused to say that he was hurt with any of the utensils by Kelly. At one point however, he seemed to implicate his mother as the one responsible for the bruises on his back. Investigator (I) continued to question B.M. about how Kelly used the various utensils on him and his friends. At one point he exhibited frustration at not receiving the cooperation or the answers for which he was looking.
    Investigator (I): I want to ask you something.
    B.M.: No.
    Investigator (I): Don't be a baby. You're acting like a nursery school kid. Come here. Come here a second. B.M., come here. We're not finished yet. Sit down.
    B.M.: No.
    Investigator (I): Come here. Seriously, we are going to need your help on this.
    B.M.: No I'm not.
    Investigator (I): How do you think she would hurt boys and girls, with a fork? A fork in the face? Sticking on the legs? The arms or on the neck? Does that hurt?
    B.M.: [Inaudible reply.]

    non+autenticato

  • At that point in the questioning B.M. told Investigator (I) that he wanted to leave. Investigator (I), in an effort to put B.M. at ease, changed the tenor of the conversation and began to reassure B.M. that he was safe from Kelly.
    Investigator (I): I know it must not be very easy to remember this and to talk about it. It's painful and embarrassing. I also know that she scared a lot of kids and telling them things that weren't true. About monsters and about how she can fly. I heard all those stories from your friends. Did you know Kelly is in jail?
    B.M.: Yeah.
    Investigator (I): If you help me out, when we finish here in a couple of minutes I will introduce you to the man who put her in jail.
    B.M.: I thought you put her in jail.
    Investigator (I): I helped to get her there. By talking to all the kids and telling me the truth about what happened. The more kids we get to tell us what happened the longer she can stay in jail. You see?
    You said you were real upset when she was hurting your friend or damaging your friends, we do not want her damaging anymore kids, right? So when we finish today, I will introduce you to the man who put her in jail. And, if you want, if you help me out I can have Sgt. Noonan of the local police department show you what a jail cell looks like so that you can see it, how tough it is for her, she cannot break out of jail, like she was telling everybody. I think she was telling everybody she had superpowers, that she could see through walls and stuff like that. She doesn't have anything like that. She's a regular woman. A regular person.
    B.M.: Is she really like that? Super powers?
    Investigator (I): No. I think you know that she doesn't have super powers. You know what it is, Kelly was sick when she was hurting kids. It's o.k. to like her, she was a nice lady until she got sick. And then after she got sick is when she started hurting kids....
    Investigator (I): Did she try to bother you and you didn't let her?
    B.M.: No.

    Investigator (I): It would be o.k. to tell me the truth if she did try to bother you just so that you can show me how she might just try to hurt these other kids. 'Cause the more we know the longer she will stay in jail. You understand? And I think you would like to know that she doesn't have any secret powers, she can't fly, she can't see through walls, she can't hurt anybody with her vision.... What are some of the other stories that she used to scare the kids? That they wouldn't tell anybody. Did she tell them she would hurt their parents or something Do you know if she said that?
    B.M.: Yeah.
    Investigator (I): You know that's not true.... The police put her in jail. Because she was hurting you, you know. That's why I really need your help, especially you older kids, you six-year-olds and kindergartners, because you can talk better than the little kids, and you can show **1391 things a little clearer on the dolls. And if you help us out we can take you on a little tour of the jail. And you will be helping to keep her in jail longer so that she doesn't hurt anybody else. Not to mention that you'll feel a lot better once you start--
    B.M.: It's scaring me.

    *   *   *   *   *   *
    Investigator (I): That's o.k.... Believe me she is not going to be coming out of jail. She's not going to be hurting you guys anymore. That's why I'm really proud of you, and E.N. and L.J. Which one got hurt the worst?
    B.M.: None of them.
    Investigator (I): That's not what they told me.
    B.M.: I never saw anybody get hurt.
    Investigator (I): You never saw anybody get hurt? Did they ever tell you that they got hurt? See, the reason I think that you might have gotten hurt or seen them ... is that you started to show me on the dolls just exactly what happened. And unless you saw it happen you wouldn't really know, would you?
    B.M.: I didn't get hurt.
    Investigator (I): No maybe you didn't, maybe you fought her off. Maybe you really didn't hurt then. Maybe you saw your other friends getting hurt and you didn't like it very much. You know.

    *   *   *   *   *   *
    B.M.: What did Kelly do?
    Investigator (I): Oh I think you know. N.J. told me, and G.G. told me that she hurt them in the gym downstairs. And E.N. told me what he saw.
    B.M.: What did he see?
    Investigator (I): I don't want to tell you what they told me because I want to know if everybody is telling me the truth. If what you tell me goes along with what they said, then I know they were all telling the truth. You know what I mean, jellybean.
    B.M.: I want to leave.--Now!
    Investigator (I): Did you ever go in the music room? The room with the big black piano?
    B.M.: No.
    Investigator (I): Did you ever see Kelly play Jingle Bells on the piano?
    B.M.: No.
    Investigator (I): How did she look when she was sitting at the piano?
    B.M.: I never saw her play the piano.
    Investigator (I): Did she look like this when she was sitting at the piano?
    B.M.: No.
    Investigator (I): Did you ever see Kelly locking any of the kids in the bathroom or closet?
    B.M.: No.
    Investigator (I): If you did see her hurt any kids would you tell me?
    B.M.: No.

    B.M. steadfastly refused to implicate Kelly in any way. The interview continued for a few more minutes, ending with Investigator (I)'s final attempts to gain "cooperation" from B.M.
    B.M.: I want to leave now.
    Investigator (I): I'd hate having to tell your friends that you didn't want to help them.
    B.M.: I do.
    Investigator (I): I'll have to tell them that you didn't want to though.
    The interview ended without any further comment from B.M.
    non+autenticato

  • Margaret Kelly Michaels, 25, an employee of the Wee Care Day Nursery of Maplewood NJ, was charged with 235 counts of sexual assault against 20 of her students. The charges were laid in 1985 and were related to incidences which were supposed to have occurred three years earlier. The children accused Ms. Michaels of:
    *    licking peanut butter off of their genitals.
    *    playing a piano while naked.
    *    forced the children to drink urine and eat feces. (None of the parents noticed odors of urine or feces on their children when they picked them up from school)
    *    assaulting them with silverware, a sword and Lego blocks.
    *    forcing them to play the "cat game" where they all got naked and licked each other.
    *    amputating children's penises. "Joey" said: "We chopped our penises off." (Not one penis was found to be missing).
    *    sucking one child's penis.
    *    scraping a boy's nipples with a fork.
    *    putting a real car and tree on top of one of them.
    *    inserted forks, knives and spoons in a boy's private parts.
    *    changing one child into a mouse.
    *    etc.
    non+autenticato
  • E questi signori, immagino, si siano vantati di aver "salvato" questo bambino... dopo averlo umiliato e costretto a dire cose che non voleva dire... mettendogli letterlamente in bocca cose che non voleva nemmeno sentire.Deluso

  • - Scritto da:
    >
    > (start cite)
    Ehi, questo lo copiai io tempo fa da quel libroOcchiolino
  • Qualche giorno fa ho trovato in biblioteca questo libro:
    autore: Mazzoni, Giuliana
    titolo: Si puo credere a un testimone? : la testimonianza e le trappole della memoria

    spiega come mai se si fanno domande del genere si ottengono le risposte che chi fa le domande vuole ottenere e finisce che veramente il testimone pensa di aver visto quello che non ha mai visto.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Qualche giorno fa ho trovato in biblioteca questo
    > libro:
    > autore: Mazzoni, Giuliana
    > titolo: Si puo credere a un testimone? : la
    > testimonianza e le trappole della
    > memoria
    >
    > spiega come mai se si fanno domande del genere si
    > ottengono le risposte che chi fa le domande vuole
    > ottenere e finisce che veramente il testimone
    > pensa di aver visto quello che non ha mai
    > visto.

    Si, questo è un aspetto degli interrogatori... ma guarda come quel bambino è stato *umiliato* e *costretto* a dire quello che l'imbecille che poneva le domande voleva sentire.
    Si va oltre il semplice "inventarsi le cose per colpa della memoria"... qui si tratta proprio di estorcere racconti fatti non veri da qualcuno... e per di più da un bambino... arrivando fino alle minacce!!!!

    "Investigator (I): I'd hate having to tell your friends that you didn't want to help them."
  • Basta andare qui
    http://punto-informatico.it/pt.aspx?id=1586707&r=P...
    che tutti i concetti ci sono già.

    comunque, per quanto mi riguarda, ancora più che con internet i responsabili dei minori sui cellulari sono quelli che i cellulari glieli mettono in mano (dubito che si comprino 300€ di cellulare da soli... spero, almeno)

  • - Scritto da: longinous
    > (dubito che si comprino 300€ di
    > cellulare da soli... spero,
    > almeno)

    Che ti credi... le paghette di oggi si sono adeguate all'inflazione e al cambio di moneta... Ficoso

  • - Scritto da: Wakko Warner
    >
    > - Scritto da: longinous
    > > (dubito che si comprino 300€ di
    > > cellulare da soli... spero,
    > > almeno)
    >
    > Che ti credi... le paghette di oggi si sono
    > adeguate all'inflazione e al cambio di moneta...
    >Ficoso
    sigh, mi sa che hai ragione...
    Vojo tornà bambino... vojo tornà bambino.... (canticchiata)A bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta
    Anzi, forse è meglio di no... mi seccherebbe diventare il capro espiatorio di gente senza ne scrupoli ne cervello...

  • - Scritto da: longinous
    > Basta andare qui
    > http://punto-informatico.it/pt.aspx?id=1586707&r=P
    > che tutti i concetti ci sono già.
    >
    > comunque, per quanto mi riguarda, ancora più che
    > con internet i responsabili dei minori sui
    > cellulari sono quelli che i cellulari glieli
    > mettono in mano (dubito che si comprino 300€ di
    > cellulare da soli... spero,
    > almeno)

    considerato che un bambino non ha sicuramente 300 euro disponibili..la colpa è attribuibile esclusivamente a dei genitori incapaci di proteggere il loro figlio dai pericoli che possono nascere da un telefonino
    non+autenticato
  • > un bambino non ha sicuramente 300
    > euro disponibili..la colpa è attribuibile
    > esclusivamente a dei genitori incapaci di
    > proteggere il loro figlio dai pericoli che
    > possono nascere da un
    > telefonino


    Certo. La colpa è sempre dei genitori che non proteggono i loro figli dai pericoli del telefonino, dai pericoli di internet, dai pericoli della televisione, dai pericoli della strada, ...

    Ma voi ci pensate mai che anche i genitori hanno una giornata di 24 ore ? Oltre che trovare del tempo da passare con i figli (come è giusto che sia), devono trovare anche il tempo per lavorare, per le bollette da pagare, per lavare, per stirare, per fare la spesa, per fare da mangiare, ecc ecc... non solo per fare il cane da guardia.



    non+autenticato
  • > Certo. La colpa è sempre dei genitori che non
    > proteggono i loro figli dai pericoli del
    > telefonino, dai pericoli di internet, dai
    > pericoli della televisione, dai pericoli della
    > strada,
    > ...

    si, perchè?

    >
    > Ma voi ci pensate mai che anche i genitori hanno
    > una giornata di 24 ore ? Oltre che trovare del
    > tempo da passare con i figli (come è giusto che
    > sia), devono trovare anche il tempo per lavorare,
    > per le bollette da pagare, per lavare, per
    > stirare, per fare la spesa, per fare da mangiare,
    > ecc ecc... non solo per fare il cane da
    > guardia.

    giusto, ve l'ha ordinato il medico di procreare?
    in quel caso niente da dire, la salute prima di tutto, altrimenti prendetevi la responsabilità di quello che fate.
    Volete prendere al pargoletto il cellulare per poterlo sentire 24/24ore 7/7gg, non problem, ci sono tanti cellulari che fanno la loro funzione primaria (telefonare, casomai qualcuno se lo fosse scordato) e basta (anche gli sms, vabbè), ma se gli volete prendere l'ultimissimissimissimo modello dotato di fotocameratelecameraUSBiRDADentebluWAPGPRS e chi più ne ha più ne metta, poi non potete lamentarvi che il pargoletto li usi.
    L'unico problema no è il pargolo, non è internet, non è il telefono, siete voi, anzi! Nemmeno voi come persone fisiche, sono le fobie assurde che avete di vostro o che vi vengono inculcate a viva forza dalla televisione.
    Non è tutta colpa vostra, tranquilli, evidentemente il senso critico a voi non si è sviluppato a sufficienza per cause ambientali da piccoli.
    Se i miei non volevano farmi usare internet non me lo facevano usare, punto!
    Non si incazzavano come delle biscie col mondo perchè su internet c'erano i porno!
    Il momento che mi hanno reputato pronto mi hanno preso l'ADSL, anzi, hanno proprio fatto fare tutto a me "Scegli tutto tu, arrangiati che ormai sei grande abbastanza" così ho girato un po' per vedere le offerte, e dopo un mesetto avevo il mio bel router collegato e nessun problema di sorta.
    E ti assicuro che i miei non sono certo quelli che mi avrebbero fatto andare col triciclo sulla statale!

  • - Scritto da: longinous
    > > Certo. La colpa è sempre dei genitori che non
    > > proteggono i loro figli dai pericoli del
    > > telefonino, dai pericoli di internet, dai
    > > pericoli della televisione, dai pericoli della
    > > strada,
    > > ...
    >
    > si, perchè?
    >
    > >
    > > Ma voi ci pensate mai che anche i genitori hanno
    > > una giornata di 24 ore ? Oltre che trovare del
    > > tempo da passare con i figli (come è giusto che
    > > sia), devono trovare anche il tempo per
    > lavorare,
    > > per le bollette da pagare, per lavare, per
    > > stirare, per fare la spesa, per fare da
    > mangiare,
    > > ecc ecc... non solo per fare il cane da
    > > guardia.
    >
    > giusto, ve l'ha ordinato il medico di procreare?
    > in quel caso niente da dire, la salute prima di
    > tutto, altrimenti prendetevi la responsabilità di
    > quello che
    > fate.
    > Volete prendere al pargoletto il cellulare per
    > poterlo sentire 24/24ore 7/7gg, non problem, ci
    > sono tanti cellulari che fanno la loro funzione
    > primaria (telefonare, casomai qualcuno se lo
    > fosse scordato) e basta (anche gli sms, vabbè),
    > ma se gli volete prendere l'ultimissimissimissimo
    > modello dotato di
    > fotocameratelecameraUSBiRDADentebluWAPGPRS e chi
    > più ne ha più ne metta, poi non potete lamentarvi
    > che il pargoletto li
    > usi.
    > L'unico problema no è il pargolo, non è internet,
    > non è il telefono, siete voi, anzi! Nemmeno voi
    > come persone fisiche, sono le fobie assurde che
    > avete di vostro o che vi vengono inculcate a viva
    > forza dalla
    > televisione.
    > Non è tutta colpa vostra, tranquilli,
    > evidentemente il senso critico a voi non si è
    > sviluppato a sufficienza per cause ambientali da
    > piccoli.
    > Se i miei non volevano farmi usare internet non
    > me lo facevano usare,
    > punto!
    > Non si incazzavano come delle biscie col mondo
    > perchè su internet c'erano i
    > porno!
    > Il momento che mi hanno reputato pronto mi hanno
    > preso l'ADSL, anzi, hanno proprio fatto fare
    > tutto a me "Scegli tutto tu, arrangiati che ormai
    > sei grande abbastanza" così ho girato un po' per
    > vedere le offerte, e dopo un mesetto avevo il mio
    > bel router collegato e nessun problema di
    > sorta.
    > E ti assicuro che i miei non sono certo quelli
    > che mi avrebbero fatto andare col triciclo sulla
    > statale!



    Tu vorresti (se ho capito bene) che tutti i genitori fossero esperti di reti o in alternativa che evitassero di mettere al mondo i figli. Non ti sembra di chiedere troppo sia in un caso che nell'altro ?
    non+autenticato
  • > Tu vorresti (se ho capito bene) che tutti i
    > genitori fossero esperti di reti o in alternativa
    > che evitassero di mettere al mondo i figli. Non
    > ti sembra di chiedere troppo sia in un caso che
    > nell'altro
    > ?
    Ovviamente no, ci mancherebbe!
    Nessuno pretende che i genitori siano esperti di reti, ma che se pretendono di usarle almeno ne conoscano le basi, no?
    Non so come spiegarmi...
    Quello che vorrei io è che i genitori si rendano conto, quando danno in mano un oggetto al loro pargolo, di TUTTE le possibili implicazioni derivanti da quell'azione.
    Non si può pretendere di cambiare il mondo (perchè di questo si parla, internettamente parlando) perchè la gente è pigra e vuole trovare la pappa pronta, non credi?
    Va bene la tutela dei più deboli, ma un po' di selezione naturale, minima, ci vorrebbe, no?
    Ora, non sto parlando di soppressione dei più deboli, degli handicappati, dei down, dei diversamente abili (chiamateli come volete, non so più qual è il termine politically correct), quanto semplicemente di fare in modo che chi vuole usufruire di un servizio si prenda tutte le responsabilità del caso.
    Io non pretendo che un genitore sappia per filo e per segno a memoria "Reti di Calcolatori" di Tenenbaum, sarebbe pure inutile; chiedo solo che le policy restrittive vengano fatte per proprio conto.
    Poi io lo ammetto: sono binario.
    Vuoi un figlio=>te ne assumi la responsabilità in toto
    Non vuoi assumerti la responsabilità perchè pretendi di demandarla alle istituzioni/aziende/associazioni=>non fare figli
    Come vedi non è questione di conoscenze, puoi anche non averle (certo, così è più difficile), ma puoi essere un buon genitore ugualmente.
    visto che mi hai posto la domanda in maniera educata ti svelo il segreto per andare daccordo con tuo figlio:
    "ascoltalo, non essere supponente, non criticarlo senza spiegargli il perchè lo stai criticando (non criticarlo e basta se il perchè è "perchè lo dico io"), non criticarlo se la critica non è costruttiva, ascoltalo (si, di nuovo), accetta il fatto che lui non è te, accetta il fatto che può ragionare in maniera diversa da te, accetta il fatto che quello in cui credi tu non deve essere per forza quello in cui crede lui, non pensare di essere superiore a lui perchè hai più esperienza, gli sei inferiore perchè lui potrà apprendere tutte le tue esperienza molto più in fretta (ovviamente se non sei uno stronzo che non lo rende partecipe delle tue esperienze...) e superarti prima ancora che tu te ne renda conto, amalo quando ti ama e ancora di più quando ti odia, perchè è l'unico modo che ha per farti capire che forse stai sbagliando, nonostante questo, sappigli dire no."

    probabilmente c'è anche altro, ma al momento non mi viene in menteCon la lingua fuori
  • sono fondamentalmente d'accordo con longinous anche se è un po' estremistaA bocca aperta

    Come detto in un altro commento non addosserei tutta la colpa ai genitori perche' al giorno d'oggi un 14enne senza cellulare (rigorosamente usbirdadentebluetcetc!) si sente un minorato: ce l'hanno tutti!

    Il telefono che chiama e basta non lo vuole nessuno: neanche chi li produce!

    I minori con il cellulare fanno comodo a: produttori, compagnie telefoniche, servizi in abbonamento di suonerie (guardate italia1 la mattina e rendetevene conto, non che la mattina guardi la tv ma se rimani 15 giorni in ospedale non ci sono molte alternative), a tutti i programmi televisivi dove passano gli sms sui banner...

    A chi non fa comodo???

    All'ipocrita e moralista UE che punta il dito.

    Ma l'UE, il dito, lo ha mai puntato contro chi bombarda? ha mai detto: "le pubblicita' dei cellulari solo dopo le 22 e CHE NON SIANO INGANNEVOLI"?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > sono fondamentalmente d'accordo con longinous
    > anche se è un po' estremista
    >A bocca aperta

    Grazie del complimento, è vero, sono binario: o con me o contro di meA bocca apertaA bocca aperta

    > Come detto in un altro commento non addosserei
    > tutta la colpa ai genitori perche' al giorno
    > d'oggi un 14enne senza cellulare (rigorosamente
    > usbirdadentebluetcetc!) si sente un minorato: ce
    > l'hanno
    > tutti!

    ho affrontato l'argomento qui
    http://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1590629&i...

    > Il telefono che chiama e basta non lo vuole
    > nessuno: neanche chi li
    > produce!

    vero, e come ci marciano sulle cagate passate per features

    > I minori con il cellulare fanno comodo a:
    > produttori, compagnie telefoniche, servizi in
    > abbonamento di suonerie (guardate italia1 la
    > mattina e rendetevene conto, non che la mattina
    > guardi la tv ma se rimani 15 giorni in ospedale
    > non ci sono molte alternative)

    Ho visto giusto questa mattina per caso 10 minuti di TV su Italia1...
    9 erano pubblicità di suonerieloghichatpiùcooldelmomentochesenonentrinonseinessuno...
    stavo per vomitare la colazione!

    > , a tutti i
    > programmi televisivi dove passano gli sms sui
    > banner...
    >
    > A chi non fa comodo???
    >
    > All'ipocrita e moralista UE che punta il dito.

    Quando avrebbe di meglio da fare! (zappare la terra, smettere di rubare lo stipendio da favola, altro che ora mi sfugge ma di sicuro c'è...

    > Ma l'UE, il dito, lo ha mai puntato contro chi
    > bombarda? ha mai detto: "le pubblicita' dei
    > cellulari solo dopo le 22 e CHE NON SIANO
    > INGANNEVOLI"?

    Le pubblicità dei cellulari non sono ingannevoli, sono tutti i "servizi" che ci vanno dietro a esserlo!
    Per legge un minore non potrebbe essere abbonato a "un logo e una suoneria a settimana", per dirne una, ma si sa: fatta la legge, trovato l'inganno; quindi il titolare del servizio di abbonamento non è il moinore che l'ha sottoscritto, ma il maggiorenne (genitore in genere, ma mi è capitato di sentirne a vagonate di storie strane) titolare della carta e poichè in Italia se non sei maggiorenne non puoi attivare una SIM (almeno, una volta era così, non so mò) ecco trovata la fregatura!

  • - Scritto da:
    > (guardate italia1 la
    > mattina e rendetevene conto, non che la
    > mattina guardi la tv ma se rimani 15 giorni
    > in ospedale non ci sono molte alternative), a
    > tutti i programmi televisivi dove passano gli
    > sms sui banner...

    Ma la mattina non si va a scuola? Semmai il pomeriggio. La mattina la TV la guardano in buona parte le casalinghe e i bambini in età prescolare (ossia sotto i 6 anni). Escluso l'estate, i casi di malattia o di turni di pomeriggio (ma quelli più che alle elementari o alle medie ci sono alle superiori eventualmente). Ma sono casi isolati, non sono la regola. E la mattina d'estate, almeno io da bambino non guardavo la TV, di solito andavo per strada a giocare a pallone o comunque mi vedevo con gli amici e giocavamo.