Cassandra Crossing/ Minori online, parola al PWS

di Marco Calamari - Il Progetto Winston Smith interviene nel dibattito sulla tutela dei più piccoli in Internet: la schedatura di massa non ha senso e dietro l'angolo c'è la strumentalizzazione della buona volontà

Roma - Martedì sono rimasto colpito e compiaciuto della lettera pubblicata su PI Mio figlio non giustifica la censura di un genitore che riusciva a parlare in maniera completa, equilibrata ed argomentata del suo ruolo di padre e del valore della libertà in Rete; alla lettera mancava solo l'applauso finale che gli ho subito mentalmente attribuito.

Ieri in maniera altrettanto positiva ed argomentata rispondeva Carlotta Sami di Save the Children Italia. Nella sua risposta, che in larga partecondivido, ritrovo purtroppo l'atteggiamento, ancor più deleterio perchè certamente involontario, che porta in due veloci passi alla descrizione della Rete come ritrovo di terroristi, stupratori e pedofili.

Parto dal punto di vista di chi partecipa ad un'organizzazione, il Progetto Winston Smith, che vuole difendere la libertà ed in diritti civili in Rete di tutti, minori inclusi, in maniera equilibrata ma anche con molta efficacia.
La risposta di StC appare rispettosa del diritto di tutti, minori inclusi, di non essere soggetti a limitazioni della libertà in Rete, e si sofferma in particolare sugli aspetti censori. Ma cosa significa "promuovere, sia presso i gestori e produttori di telefonia e di servizi Internet, sia presso il Ministero della Comunicazione, una nuova attenzione a questo problema"? Cosa significa "collaborare con le Forze dell'Ordine"? Cosa significa "fare pressioni sulle Istituzioni affinché si facciano carico del problema e sensibilizzare il settore dell'Industria Internet e Telefonia mobile"?

Sono certo che la maggior parte di coloro che si occupano dei problemi dei minori in Rete, ed in particolare StC, lo fanno con lodevoli intenzioni e con la massima onestà intellettuale. La storia pero' è piena di giustissime cause che sono state strumentalizzate ed usate per fini opposti. Ed è talvolta questo il ruolo oggettivo in cui vengono "costrette" le organizzazioni che lottano contro l'abuso sui minori.

Mostruosità come la memorizzazione di tutti i dati di comunicazione in Rete, che grazie al decreto Pisanu viene attualmente perpetrata, sono dai suoi istitutori difese in primis invocando la necessità di reprimere reati odiosi come quelli contro i minori; il valore di tecnocontrollo pervasivo che questa "data retention" ha per i poteri forti della società viene invece completamente taciuto. Chi interagisce con istituzioni ed industrie su questi temi rischia quindi costantemente di essere strumentalizzato a questi fini.

La Rete non è luogo di regole e di servizi inscatolati da un palinsesto deciso a priori. Se fosse così sarebbe solo un altro canale televisivo, senza possibilità di dialettica, di confronto, di esplorazione e di scoperta.

Non sarebbe stato l'evento epocale che alcuni ancora stentano a riconoscere.
Non sarebbe quel potentissimo strumento di liberazione e di crescita che è stato in questi trent'anni, anni che io ho avuto l'incredibile fortuna di vivere interamente e che forse mi permettono più di altri di percepirne la prospettiva.

La Rete è una risorsa che va salvaguardata per tutti, minori in pericolo inclusi.
Non puo' essere regolamentata ed inscatolata come un territorio di provincia che ogni stato al mondo vuole fare proprio e piegare ai suoi costumi ed ai suoi bisogni.
È un luogo radicalmente diverso, come l'Antartide, la Luna o lo spazio esterno; la sua natura fa sì che, come per questi altri luoghi debbano essere elaborate regole diverse, e magari la regola che non ci sono "regole" nel virtuale. I criminali sono esseri reali che commettono azioni nel mondo reale, dove ci sono tutte le regole che servono per combatterli.

Dopo aver difeso i minori in pericolo nelle loro case, per le strade e nei luoghi di ritrovo è opportuno pensare anche a come difenderli in Rete. Ma visto che lo scopo della difesa di un minore è anche quello di farlo crescere e di renderlo autonomo ed in grado di difendersi da solo, non posso che concordare con l'autore di "Mio figlio non giustifica la censura".

La prima linea della difesa è l'educazione e l'aiuto dati ai minori per capire la realtà della Rete e del mondo. Ove questa manchi o sia carente non sono certo in Rete i pericoli maggiori per i bambini e gli adolescenti, come le stesse azioni di StC testimoniano. Il guazzabuglio di disonestà intellettuali che si leggono in giro sulla Rete, descritta solo in termini di pedofili e terroristi in agguato, non appartiene certo alla scala di valori di StC. Se rischi devono essere alla fine corsi (e la vita è un rischio continuo) probabilmente anche StC preferisce correre i rischi derivanti dalla libertà piuttosto che quelli derivanti dalla sua negazione.

Quindi una accorata richiesta. Prendete le distanze da chi vuole distruggere la libertà presente e futura dei minori e di noi tutti.

Per prendere i pochissimi criminali in Rete che attentano ai nostri bambini non serve la schedatura di massa, non servono gli strumenti del Grande Fratello, non serve azzerare la privacy in Rete, e poi usare la Rete per azzerare quella fuori dalla Rete.

Servono intelligence, investigazioni, quello che da che mondo è mondo è stato usato per questi scopi, e che funziona allora come adesso senza bisogno di scorciatoie repressive.

Quindi, con la massima umiltà vi chiedo, con il suo approccio interdisciplinare e nei rapporti con le istituzioni StC si ponga anche questo problema: come rifuggire dalle facili e continue strumentalizzazioni di cui le attività in difesa dei minori cadono spesso vittima.

Marco Calamari

I precedenti interventi di M.C. sono disponibili a questo indirizzo
79 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ Minori online, parola al PWS
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  • - Scritto da:
    > e sono stupratori,leggete e
    > meditate:http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=58
    forse quei magistrati che li considerano ancora bambini questi giovani stupratori avrebbero bisogno di una cura maghrebina ovvero un soggiorno nelle carceri minorili con questi feroci stupratori!
    non+autenticato
  • Non ci azzecca nulla la pedofilia con questa notizia.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Non ci azzecca nulla la pedofilia con questa
    > notizia.
    choi stupra una 13nne non è forse un pedofilo ?oppure li dobbiamo fare santi solo perchè sono moinorenni?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Non ci azzecca nulla la pedofilia con questa
    > > notizia.
    > choi stupra una 13nne non è forse un pedofilo
    > ?

    solo se la differenza di età supera i 3 anni. (lei ha 13 anni http://isd.olografix.org/faq/cod_pen.htm)

    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > >
    > > - Scritto da:
    > > > Non ci azzecca nulla la pedofilia con questa
    > > > notizia.
    > > choi stupra una 13nne non è forse un pedofilo
    > > ?
    >
    > solo se la differenza di età supera i 3 anni.
    > (lei ha 13 anni
    > http://isd.olografix.org/faq/cod_pen.htm)

    cmq sono dei violentatori da punire severamente
    se ovviamente non c'è stato,come pare, consentimento da parte della abusata!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > >
    > > - Scritto da:
    > > >
    > > > - Scritto da:
    > > > > Non ci azzecca nulla la pedofilia con questa
    > > > > notizia.
    > > > choi stupra una 13nne non è forse un pedofilo
    > > > ?
    > >
    > > solo se la differenza di età supera i 3 anni.
    > > (lei ha 13 anni
    > > http://isd.olografix.org/faq/cod_pen.htm)
    >
    > cmq sono dei violentatori da punire severamente
    > se ovviamente non c'è stato,come pare,
    > consentimento da parte della
    > abusata!

    questo nessuno l'ha messo in dubbio, è che non sono pedofili questo è messo in dubbio.
    non+autenticato
  • ...che porta in due veloci passi alla descrizione della Rete come ritrovo di terroristi, stupratori e pedofili.

    Forse si esagera, forse non si esagera. Ma chi può dirlo con esattezza? Internet è tutto e il contrario di tutto. Alcuni dicono che terroristi, stupratori e pedofili non esistono e sono inventati dagli organi di comunicazione in mano al potere per poter reprimere la rete. Poi si va su altri siti di informazione indipendente e si leggono articoli (belli allarmanti) in cui sembra che il mondo sia governato da una lobby pedofila con tanto di sacrifici umani!
    http://www.disinformazione.it/pedofilia.htm
    DelusoDelusoDelusoDelusoDelusoDelusoDelusoDelusoDelusoDelusoDeluso
    Veramente tutto e il contrario di tutto si trova in rete. Chi ha quindi la sicurezza per poter dire internet è questo, ma non è quello?
    O questa cosa è falsa e quell'altra vera, quando poi girando il web trovi siti che si smentiscono a vicenda?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > ...che porta in due veloci passi alla
    > descrizione della Rete come ritrovo di
    > terroristi, stupratori e
    > pedofili.

    >
    > Forse si esagera, forse non si esagera. Ma chi
    > può dirlo con esattezza? Internet è tutto e il
    > contrario di tutto. Alcuni dicono che terroristi,
    > stupratori e pedofili non esistono e sono
    > inventati dagli organi di comunicazione in mano
    > al potere per poter reprimere la rete. Poi si va
    > su altri siti di informazione indipendente e si
    > leggono articoli (belli allarmanti) in cui sembra
    > che il mondo sia governato da una lobby pedofila
    > con tanto di sacrifici
    > umani!
    > http://www.disinformazione.it/pedofilia.htm
    > DelusoDelusoDelusoDelusoDelusoDelusoDelusoDelusoDelusoDelusoDeluso
    > Veramente tutto e il contrario di tutto si trova
    > in rete. Chi ha quindi la sicurezza per poter
    > dire internet è questo, ma non è
    > quello?
    > O questa cosa è falsa e quell'altra vera, quando

    ...

    Ma la costituzione non e' ambigua, ed i diritti individuali che garantisce sono piuttosto chiari. Poi vanno difesi, e questo sport in italia e' poco praticato ......
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > http://www.disinformazione.it/pedofilia.htm

    Ah, sì, certo, disinformazione.it, un gran bel sito, proprio affidabilissimo, soprattutto questa pagina:
    http://www.disinformazione.it/fornimicroonde.htm

    Peccato che dica cose che scientificamente non stanno né in cielo né in terra, e qui vengono smontate una ad una:
    http://ulisse.sissa.it/Answer.jsp?questionCod=7032...
    http://groups.google.it/group/it.scienza.medicina/...&

    > O questa cosa è falsa e quell'altra vera,
    > quando poi girando il web trovi siti che si
    > smentiscono a vicenda?

    Hai fatto l'esempio sbagliato, provaci ancora SamOcchiolino

    PS Come siti di disinformazione preferisco Indymedia, sono mediamente più affidabili (non sempre eh, ho detto solo "mediamente")
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    Modificato dall' autore il 29 luglio 2006 15.08
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  • > Hai fatto l'esempio sbagliato, provaci ancora Sam
    >Occhiolino

    Ma non c'entra nulla. Quello è solo uno, poi ne esistono una marea con le tesi più varie. La domanda resta: che cosa è internet?
    Ma soprattutto, chi può dirlo con assoluto rigore?
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    >
    > Ma non c'entra nulla. Quello è solo uno, poi
    > ne esistono una marea con le tesi più varie.

    Ho capito, ma sarebbe stato giusto e più onesto intellettualmente presentare due link di due tesi contrapposte, e non UN link dove, in fondo, si dicono le stesse tesi che si sentono tutti i giorni (o comunque della stessa corrente). Si può essere d'accordo o meno, ma presentando UNA pagina, che la smentisci o che sei d'accordo, rimani di parte. Preferirei allora trovare 2 (o 3, o 4, o 5) link con tesi tutte diverse e magari opposte, leggerli tutti e farmi la MIA opinione personale, valutandoli tutti attentamente.

    > La domanda resta: che cosa è internet?

    Dipende da quale punto di vista.

    Dal punto di vista strettamente tecnico, è una rete informatica basata su tecnologia TCP/IP con centinaia di milioni di nodi e di utenti interconnessi su tutto il pianeta. Su questa rete poi ci girano protocolli a più alto livello, HTTP, HTTPS, FTP, NNTP, IRC, P2P, Instant Messenger vari, VoIP eccetera, solo per dire i più usati; ognuno di questi serve a determinate cose e non ad altre.

    Dal punto di vista filosofico, è uno specchio del mondo reale, con tutto quello che c'è nel mondo reale. Ed è giusto che sia (e soprattutto che resti) così.

    Dal punto di vista dei mass-media, Internet è un covo di terroristi, pedofili, hacker (non cracker), pirati informatici, e sembra che le peggiori cose stiano soltanto su Internet (ovviamente non è così).

    Dal punto di vista delle associazioni per la libertà della rete e per i diritti civili, Internet è una grande risorsa che non può essere sottoposta alla censura perché la censura ucciderebbe questa risorsa.

    Dal punto di vista di MPAA, RIAA, SIAE e compagnia bella, Internet è il tempio del male dove tutti scaricano e scambiano materiale coperto da copyright.

    Dal punto di vista di Microsoft e degli altri colossi, Internet è un luogo da colonizzare e da costringere gli utenti ad usare i propri servizi, sfruttandoli (le aziende agli utenti) commercialmente.

    Dal punto di vista dell'utente medio, Internet è il posto dove andarsi a cercare gratuitamente canzoni, film e software (ho detto utente MEDIO).

    Dal punto di vista di chi Internet non la usa, vedi i mass-media, però in peggio (i mass-media la usano la rete).

    Dal punto di vista dei governi (tutti, da Bush ai talebani afghani fino ai cinesi), Internet è il male perché non è immediatamente controllabile.

    Dal punto di vista mio personale, infine, Internet è piena di gente, molti sono stupidi o imbecilli perché si limitano a rompere le scatole agli altri e a chi si limita a esprimere un'opinione; pochi meriterebbero davvero di utilizzarla.

    > Ma soprattutto, chi può dirlo con assoluto
    > rigore?

    Nessuno, come vedi ognuno ha le sue idee.
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    Modificato dall' autore il 29 luglio 2006 19.47
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  • "La prima linea della difesa è l'educazione e l'aiuto dati ai minori per capire la realtà della Rete e del mondo." [...] La Rete è una risorsa che va salvaguardata per tutti, minori in pericolo inclusi."

    Ma che cosa dovrebbe significare in concreto? Dovrebbe significare che il rappresentante dei diritti del minore, come del "maggiore", è lo Stato (distinguo come tutti i costituzionalisti lo Stato dalla Politica: lo Stato è una creazione superiore della Politica, che vincola la politica come un contratto vincola i contraenti, che si esprime direttamente solo nella Costituzione e negli organi garanti) ma il rappresentante della volontà individuale del minore è il Genitore, altrimenti il minore risulterebbe esautorato di una volontà indipendente e quindi della base del diritto. In teoria quindi tutto ciò che è permesso a un individuo adulto secondo la legge, dovrebbe essere permesso a un minore rappresentato dai Genitori.
    non+autenticato
  • non smetterò mai di ringraziarti.

    come mai non metti più , sotto l'articolo, il tuo sito?

    fa troppo "spam" ?

    boh, comunque era carino


    la newsletter di freenet langue, non dice più niente nessuno
    non+autenticato


  • > la ***newsletter di freenet langue, non dice più
    > niente
    > nessuno

    *** intendevo la mailing list
    non+autenticato
  • Su queste pagine Marco Calamari ha parlato spesso di Tor. Che tipo di privacy offre Tor rispetto ai provider? (Prego di evitare affermazioni non argomentate.)
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Su queste pagine Marco Calamari ha parlato spesso
    > di Tor. Che tipo di privacy offre Tor rispetto ai
    > provider? (Prego di evitare affermazioni non
    > argomentate.)

    È molto semplice.
    Qualunque sito tu visiti finisce nei log del tuo provider.
    Se visiti www.p-i.it nei log del provider si aggiungerà una riga con su scritto:
    L'utente $ABCD in $DATA, $ORA, ha visitato il sito www.p-i.it e pagina $PAGINA.

    Questo dati sono conservati per 2 ANNI dopo la tua visita. Si tratta quindi di schedatura preventiva... ossia, che tu abbia commesso o no crimini vieni comunque schedato per "sicurezza".

    Si noti che dall'indirizzo dei siti WEB visitati da una persona si possono capire un'infinità di cose... da che partito politico di piace ai tuoi gusti sessuali, dal giornale che leggi a dove fai gli acquisti più volentieri.

    Un po' come se ognuno di noi avesse un tipo che ci segue ovunque e si segna su un block-notes quello che facciamo... dove siamo andati a comprare il caffé la mattina, che giornale ci siamo letti, chi abbiamo incontrato durante la giornata, in quali negozi siamo entrati e addirittura quali articoli ci siamo comprati e quali invece ci siamo limitati solo a guardarli e persino a chi abbiamo spedito posta e da chi l'abbiamo ricevuta.
    Questo block-notes è conservato per 2 anni.

    Tor ti permette di visitare siti, di avere corrispondenza, ecc. con persone senza finire in questo log.

    Tor permette anche altre cose come ad esempio di poter parlare con qualcuno senza che la conversazione possa essere rintracciata, poter accedere a contenuti non accessibili dal tuo Paese (a causa per esempio di filtri), poterti informare su fatti scomodi senza diventare a tua volta un "sospettato" né se ti stanno tenendo d'occhio direttamente né se stanno tenendo d'occhio tali siti o tali persone con cui scambi informazione.

    Spero di aver risposto alla tua domanda.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 28 luglio 2006 10.50
    -----------------------------------------------------------

  • - Scritto da: Wakko Warner
    > - Scritto da:
    > > Su queste pagine Marco Calamari ha parlato
    > spesso
    > > di Tor. Che tipo di privacy offre Tor rispetto
    > ai
    > > provider? (Prego di evitare affermazioni non
    > > argomentate.)
    >
    > È molto semplice.
    > Qualunque sito tu visiti finisce nei log del tuo
    > provider.
    > Se visiti www.p-i.it nei log del provider si
    > aggiungerà una riga con su scritto:
    >
    > L'utente $ABCD in $DATA, $ORA, ha visitato il
    > sito www.p-i.it e pagina
    > $PAGINA.
    >
    > Questo dati sono conservati per 2 ANNI dopo la
    > tua visita. Si tratta quindi di schedatura
    > preventiva... ossia, che tu abbia commesso o no
    > crimini vieni comunque schedato per
    > "sicurezza".
    >


    >
    > Tor ti permette di visitare siti, di avere
    > corrispondenza, ecc. con persone senza finire in
    > questo
    > log.
    >
    >
    >
    > Spero di aver risposto alla tua domanda.

    Ma lo stesso non è possibile con l'uso di un semplice proxy?

    Grazie
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Ma lo stesso non è possibile con l'uso di un
    > semplice
    > proxy?

    Le richieste ai proxy non vengono crittate, ergo possono venire loggate esattamente come le richieste dirette ai siti web.

  • - Scritto da: Wakko Warner
    >
    > - Scritto da:
    > > Ma lo stesso non è possibile con l'uso di un
    > > semplice
    > > proxy?
    >
    > Le richieste ai proxy non vengono crittate, ergo
    > possono venire loggate esattamente come le
    > richieste dirette ai siti
    > web.

    esistono anche i proxy su ssl
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da: Wakko Warner
    > >
    > > - Scritto da:
    > > > Ma lo stesso non è possibile con l'uso di un
    > > > semplice
    > > > proxy?
    > >
    > > Le richieste ai proxy non vengono crittate, ergo
    > > possono venire loggate esattamente come le
    > > richieste dirette ai siti
    > > web.
    >
    > esistono anche i proxy su ssl

    Resta il fatto che chiunque ne sia il responsabile sa esattamente quello che fai e probabilmente tiene a sua volta dei log.

  • - Scritto da:
    > Ma lo stesso non è possibile con l'uso di un
    > semplice
    > proxy?
    TOR è fatto in modo che nessun nodo dove passa la tua connessione possa sapere chi sei tu e dove vai tuSorride

    Ogni nodo ha informazinoi solo sugli hop immediatamente precedente e successivo.

    http://e-privacy.firenze.linux.it/atti/e-privacy_2...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Wakko Warner
    > Tor ti permette di visitare siti, di avere
    > corrispondenza, ecc. con persone senza finire
    > in questo log.

    Quello che non mi convince è che efficacia possa avere TOR se comunque:
    - le richieste al DNS passano dal provider
    - la maggioranza dei proxy di TOR si trovano su porte note e non a random, quindi basterebbe tenere d'occhio quelle porte

    La comunicazione tra il client e un proxy di TOR avviene forse in forma crittata (quindi chi logga vedrebbe wqkjhegsjgfdksgdahgsjgd invece di http://punto-informatico.it )?
  • - Scritto da: Brontoleus


    > - le richieste al DNS passano dal provider

    Se usi solo TOR sì.
    Se lo usi in accoppiata con privoxy (opportunamente configurato) no.
    rimangono mille altre precauzioni da prendere che, secondo me, rendono TOR estremamente pericoloso (la falsa sicurezza è peggio della certa insicurezza) per i non addetti ai lavori.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Brontoleus
    > Quello che non mi convince è che efficacia possa
    > avere TOR se
    > comunque:
    > - le richieste al DNS passano dal provider

    Se usi solo Tor puoi configurare Firefox per esegurie le richieste DNS attraverso Tor.
    Trova in "about:config" "network.proxy.socks_remote_dns" e impostalo a True.
    Se lo usi assieme a privoxy (configurato opportunamente) lo fa da solo.

    > - la maggioranza dei proxy di TOR si trovano su
    > porte note e non a random, quindi basterebbe
    > tenere d'occhio quelle
    > porte

    E cosa scopri? Nulla. Solo che c'è comunicazione attraverso Tor.
    Non sai né che dati stai scambiando né con chi.

    > La comunicazione tra il client e un proxy di TOR
    > avviene forse in forma crittata (quindi chi logga
    > vedrebbe wqkjhegsjgfdksgdahgsjgd invece di
    > http://punto-informatico.it
    > )?

    Si.
    Ma non solo... attraverso Tor puoi anche passarci con gli instant-message tipo con Gaim e molti altri protocolli fra cui IRC (anche se oramai molti server IRC rifiutano connessioni da exit-point Tor per via dei soliti imbecilli che abusano dei servizi messi loro a disposizione).
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 28 luglio 2006 17.55
    -----------------------------------------------------------
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