Gli USA cederanno il controllo di ICANN

Ci vorrà tempo, molti gli accordi che andranno stipulati, l'intesa internazionale è ancora lontana ma per la prima volta Washington ha ammesso che il futuro dell'ICANN non è a stelle e strisce

Roma - Il Governo americano sta valutando per la prima volta di lasciare le redini dell'ICANN, l'organizzazione che presiede il sistema dei domini internet. Lo ha dichiarato due giorni fa il sottosegretario al commercio John Kneuer in un incontro con esperti ed associazioni.

Kneuer ha spiegato che sul medio periodo gli USA continueranno a mantenere il controllo su quella che fin dalla nascita avrebbe dovuto essere un'entità internazionale ma che non è mai stata "liberata" dal Dipartimento del Commercio. Ma ha ammesso, ed è la prima volta che questo accade tra le alte sfere di Washington, che ICANN deve diventare un organismo veramente sovranazionale per riuscire a mantenere l'integrità di internet in un mondo che sempre più dipende dalla rete globale.

La strada da fare è moltissima ed è irta di ostacoli, sia diplomatici, si pensi alle pressioni cinesi o iraniane sul controllo dei server principali di indirizzamento, sia tecnici, laddove la "cessione" della gestione delle infrastrutture di base deve avvenire continuando a garantire la funzionalità e l'efficienza del sistema.
Sotto la spinta dei partecipanti all'incontro, tra cui naturalmente la board di ICANN, è stato auspicato che perché ICANN diventi quello che deve essere, la partecipazione alle sue decisioni deve trasformarsi in un processo molto più aperto di quello attuale, del tutto dominato dal mondo anglofono e nordamericano in particolare.

Un esaustivo resoconto del meeting è stato pubblicato da The Register.
6 Commenti alla Notizia Gli USA cederanno il controllo di ICANN
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  • Ecco, addio ...
    Internet in mano all'ONU, magari col controllo cinese. Wow
    non+autenticato
  • Quando vedo che un ente di potere americano intende rinunciare a questo potere per il bene del mondo, le mie subroutine machiavelliche iniziano ad lavorare freneticamente per cercare la VERA ragione...

    --
    Ciao,
    the_speck
  • Mah, leggendo la notizia pare che la strada da fare e' ancora molto.
    E' una semplice dichiarazione, come se avessero detto "Dovremmo sconfiggere la fame nel mondo" A bocca storta
    11237

  • - Scritto da: Giambo
    > Mah, leggendo la notizia pare che la strada da
    > fare e' ancora
    > molto.
    > E' una semplice dichiarazione, come se avessero
    > detto "Dovremmo sconfiggere la fame nel mondo"
    >A bocca storta

    Si noti che l'appartenenza di ICANN ha nulla a che vedere con la locazione dei root nameservers.
    non+autenticato

  • - Scritto da: the_speck
    > Quando vedo che un ente di potere americano
    > intende rinunciare a questo potere per il bene
    > del mondo, le mie subroutine machiavelliche
    > iniziano ad lavorare freneticamente per cercare
    > la VERA
    > ragione...
    >

    finchè non la troverai, dietro non ci sarà nulla
    non+autenticato
  • IMHO dietro c'è il fatto che molti (anche in UE) si stanno organizzando con root servers propri.

    A questo punto le vie erano due: perdere il controllo ICANN con disonore (AKA de facto) o perderlo "sembrando buoni", cioè "siccome siamo bravi e buoni e ci siamo accorti che le cose non dovrebbero stare come ora (magari leggete, se non li ricordate, gli articoli di P.I. di quando hanno tenuto il controllo) spostiamo il controllo in altra sede".

    E' la stessa cosa che è successa, a suo tempo, con la precisione del segnale GPS: era "militare" (precisa) o "civile" (imprecisa)... poi ci fu qualcuno che creò un algoritmo per ricostruire la precisione militare da quella civile... ed allora il DoD fece "il buono" e diede a tutti la precisione militare... ma l'avevamo già.A bocca aperta

    Sempre in ambito GPS ricordo la creazione della rete europea Galileo: anche se il DoD ha fatto "il buono"... chi ha voglia che l'interruttore "ON/OFF" venga tenuto in una mano a stelle & strisce?
    (stessa storia dei root serverOcchiolino)
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