Disabilità a caccia di tecnologie

PI ne parla con Francesco Maringelli, scienziato di una società specializzata nella produzione di sistemi assistivi. Come si muove la Ricerca? Funzionano le connessioni cerebrali? E se l'hi-tech costa troppo?

Roma - Moltissimi italiani non sanno usare un personal computer e non accedono ad Internet, molti altri anche volendo non possono, perché le loro disabilità non glielo consentono. Se ne parla molto, ma ben poco è stato fatto e i sistemi via via prodotti, che pure danno speranze, spesso sono fuori portata per i loro costi.
Di tutto questo, di disabilità e tecnologia, Punto Informatico ha parlato con un neuroscienziato, Francesco Maringelli, Chief Scientist e CEO di SR Labs, produttore italiano di punta nell'ICT per portatori di disabilità.

Punto Informatico: Si parla molto di tecnologie assistive, capaci di fornire al portatore di disabilità nuovo e più ampio accesso alla Società dell'Informazione. A che punto siamo?
Francesco Maringelli: In sé, disabilità è un termine molto generico. Volendo essere sintetici e inevitabilmente imprecisi potremmo parlare di disabilità sensoriali, motorie ed intellettive.
Nel primo caso il problema è nell'input, nel caso della cecità o della mancanza di udito, ad esempio.
Nel secondo i problemi sono nell'output, perché pur disponendo di tutti i sensi i soggetti non riescono a muoversi adeguatamente.
Nel terzo il deficit intellettivo può essere correlato a patologie genetiche, o essere generato da fatti specifici, ad esempio un incidente.

PI: In che modo oggi la tecnologia affronta questi tre ambiti della disabilità?
FM: Per le disabilità sensoriali l'approccio tradizionale punta sullo sviluppo di protesi, impianti retinici artificiali, altri che si inseriscono a livello di nervo uditivo e via dicendo: una pletora di impiantisca e protesistica che risolve molti problemi.
PI: Non tutti possono permettersele, però
FM: I costi spesso sono elevatissimi, con impianti che si fanno solo in certi pochi centri di eccellenza e che proprio per il costo non possono essere allargati a chiunque. Non solo, le protesi sono spesso molto invasive.
Gli occhiali da vista sono una delle più antiche protesi per problemi di tipo sensoriale. Una soluzione a basso costo e a bassa invasività che prevede una soluzione parziale.
A livello di software sono state fatte diverse cose, come in Microsoft che produce un magnificatore per evidenziare parole e dettagli a video, oppure sistemi di lettura facilitati e molto altro.

PI: Alcune protesi sono tecnologicamente molto avanzate, penso per esempio alla robotica applicata a questo genere di disabilità...
FM: Diciamo che le protesi hanno fatto enormi passi in avanti ma la ricerca da svolgere è ancora moltissima. Le migliori protesi robotiche, ad esempio, arriveranno solo tra una decina d'anni, e i costi sono al momento enormi.

PI: La tecnologia aiuta anche il disabile motorio?
FM: Sì, sebbene sia meno fortunato rispetto a quello sensoriale. Per le disabilità motorie le soluzioni sono molte di meno, e la protesistica per questo tipo di disabile è praticamente inesistente, quella che c'è è sperimentale, molto complessa, dai costi altissimi. Pensiamo alla cosa più diffusa, come la classica sedia a rotelle o ad altri strumenti di deambulazione.

PI: Diciamo pure che ci sono diversi livelli di disabilità, più o meno gravi
FM: Se il disabile non può muoversi l'unica possibilità, quella finora praticata, è la persona che ti sta accanto. Oppure l'eye tracker, una soluzione di eccellenza perché i centri di controllo dei muscoli oculari sono encefalici, a livello del tronco dell'encefalo: per avere un disturbo del movimento degli occhi bisogna subire lesioni pressoché fatali: nella stragrande maggioranza dei casi anche le lesioni più gravi possono colpire l'intero corpo ma non gli occhi.

PI: Anche Punto Informatico ha parlato dell'eye tracker, ma è davvero efficace?
FM: Sempre di più. Quello di oggi, che mette insieme sia i comandi dati con gli occhi che con la voce, per i disabili che mantengono la fonazione diventa quasi un amico. Guardi un'icona e le dici: "apriti". È una possibilità enorme.
19 Commenti alla Notizia Disabilità a caccia di tecnologie
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  • Un saluto col sorriso a tutti voi che mi leggete A bocca aperta


    Vorrei ringraziare tutte le persone che lavorano e studiano per aiutare i disabili , leggendo l'articolo ho letto che si stà studiando per aiutare i disabili a poter adoperare anche loro il pc , di questo ringrazio di cuore e vi invio un abbraccio con un cielo di sorrisi a tutti voi che avete nel cuore come mè le persone più deboli a non sentirsi escuse e ad aiutarli come meglio è possibile fare *SorrideSorride A bocca aperta , però ho letto che per i sordomuti cè il problema col pc che non sentono , però è vero che non sentono ma vedono e se si fa un pc dove a ogni colore di luce risponde a una mansione non dovrebbe essere difficile per il sordomuto imparare i colori come mansioni , io ho detto la mia idea non sò se sarà possibile realizzare un pc con funzioni a lampadine accese di diversi colori che indicano le mansioni e poi una volta realizzato i pc per i sordomuti basterebbe fargli fare dei corsi per spiegargli i colori diversi che funzioni hanno , sono certa che loro sono persone che imparerebbero velocemente e poi non si sentirebbero soli anzi avrebbero modo di dialogare con tutto il mondo ed è bello poter dialogare con tutto il mondo , poi voglio ringraziarvi a nome mio e a nome di tutti i disabili per ciò che state studiando per poterli aiutare ...questo è il loro e mio abbraccio per dirvi grazie che pensate a tutti loro *SorrideSorride . Da una mamma di nome Angela .....ringrazio punto informatico che mi aggiorna inviandomi le informazioni ...grazie per informarmi e vi invio a tutti voi di punto informatico un cielo di sorrisi che entrino nella vostra casa e nelle case di tutto il mondo , soprattutto dove cè la sofferenza , qualuncque sofferenza sia A bocca aperta
  • - Scritto da: ciumbolo
    > http://www.slaitalia.it/pages/tecnologie.htm

    > siamo ancora agli inizi...Sorride
    > gianluca

    Conosciete gia BLinux ?

    http://leb.net/blinux/

    State collaborando ? Anche solo la traduzione italiana sarebbe utile.
    non+autenticato
  • Esprimo un parere da diversamente abile (invalido del lavoro con grave limitazione della vista)sul mondo dei supporti ai diversamente abili. E' un opinione non una verità e come tale si espone anche a una accesa dialettica naturalmente.
    Esistono vari tipi di protesi e in Italia sono in pochi a commerciarle a prezzi volutamente altissimi e ognuno cercando di accaparrarsi con ogni mezzo (e non detto in senso lato) tutto il mercato possibile. Le associazioni di categoria sono quasi sempre rivenditori di questi prodotti, troppo spesso smerciano prodotti superati da anni impedendo di fatto ai loro associati di accedere convenientemente a prodotti di ultima generazione. Le istituzioni sono assurde e quasi sempre coordinate da burocrati che dir folli è fargli un complimento. Faccio un esempio il bando sax-b della Puglia ereditato dalla vecchia giunta e non particolarmente migliorato dalla nuova. A parte la competenza della commissione (sono stati esclusi da alcuni preventivi i monitor per pc da 24 pollici lcd inseriti per gli ipovedenti perchè la "commissione" gli ha considerati home teatre, mentre quelli da 15 pollici dei portatili andavano bene), il bando prevede che chi riceve i fondi (fino a 12.000 euro a richiedente) debba prima spendere i 12.000 euro di tasca sua e poi chiederne il rimborso (così si è fatto un'altro favore alle banche, che presteranno i 12.000 euro agli aventi diritto alla sovvenzione, ma attenzione però, perchè solo a chi a garanzie gli altri sono esseri feriti e senza diritti) che bello!!!!!!!!

                                 Ivo
  • Leggendo il tuo post ho pensato :

    Punto Informatico l'intervista doveva farla a una persona con problemi di disabilità, che sicuramente sa meglio di molti altri cosa ruota attorno a questo particolare mondo tecnologico, e che si esprime mettendo sulla bilancia i pro e i contro della "caccia alle tecnologie".





    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Leggendo il tuo post ho pensato :
    >
    > Punto Informatico l'intervista doveva farla a una
    > persona con problemi di disabilità, che
    > sicuramente sa meglio di molti altri cosa ruota
    > attorno a questo particolare mondo tecnologico, e
    > che si esprime mettendo sulla bilancia i pro e i
    > contro della "caccia alle
    > tecnologie".

    Tipo questa?
    http://punto-informatico.it/p.asp?id=1333285
    non+autenticato
  • Li si parla soprattutto di censure e cina... non del fatto che ci siano aziende con enormi interessi dietro la possibilita', per chi e' disabile, di avere degli strumenti tecnologicamente adatti.

    leggi bene il contenuto del post che hai linkatoSorride
    non+autenticato
  • cominciare a fare un sito internet che funzioni pare un'utopia a questi signori?
    non+autenticato
  • Magari quelle tecnologie potrebbero essere "mosse" da un cuore open. In questo modo, il costo totale potrebbe scendere.
    Che ne dite?
    non+autenticato
  • Salve,
    intervengo in qualità di disabile motorio grave, di interessato al settore hi-tech e perché ho avuto il piacere di conoscere il Dott. Maringelli ad un convegno.
    Proprio sulla questione Open Source rivolsi a lui la mia prima domanda ad un convegno perché sono profondamente convinto che tutte quelle (poche) compagnie che si occupano di ausili così all'avanguardia avrebbero solo da guadagnarci a puntare sullo sviluppo software di parti open, che vincollerebbero in ogni caso al loro intervento per licenziare la parte di loro proprietà (logicamente ci deve essere poiché non sono enti di beneficenza!) e per l'apporto del loro fondamentale know-how per la personalizzazione.
    Al riguardo sto cercando di portare avanti il discorso in vari modi, ma non è questa la sede in cui discuterne in dettaglio.

    Riccardo
    non+autenticato
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