Intel apre i driver grafici per Linux

BigI rilascia i driver grafici del proprio chipset 965 Express sotto licenza open source, una mossa che segna l'inizio di una stretta collaborazione del chipmaker con la comunità Linux

Santa Clara (USA) - L'Intel Open Source Technology Center, il gruppo che in Intel si occupa dello sviluppo di software e tecnologie aperte, ha distribuito nelle scorse settimane una versione open source dei driver grafici del chipset 965 Express.

I driver open source rilasciati dal chipmaker di Santa Clara includono il supporto alle funzionalità grafiche 2D e 3D, e rappresentano l'inizio di una collaborazione fra Intel e la comunità open source X.org e Mesa3d.org. L'obiettivo dichiarato del colosso californiano è quello di contribuire a migliorare le capacità grafiche dei sistemi operativi open source, e di Linux in particolare, e di lavorare a stretto contatto con la comunità open source per incrementare le funzionalità e l'efficienza dei propri driver grafici.

Il chipset 965 Express è particolarmente importante perché rappresenta il primo prodotto ad implementare l'architettura grafica di Intel di quarta (e ultima) generazione. Progettato per supportare le avanzate funzionalità di rendering implementate delle moderne librerie grafiche (DirectX e OpenGL), questa famiglia di chipset include il supporto ai vertici programmabili, alla geometria e ai fragment shader.
In occasione del rilascio dei nuovi driver, Intel ha anche avviato un nuovo sito, intellinuxgraphics.org, che d'ora in avanti fungerà da punto di accesso e repository per i suoi progetti grafici open source.
91 Commenti alla Notizia Intel apre i driver grafici per Linux
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  • www.reactos.org
    www.haiku-os.org
    www.syllable.org
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    Marco Ravich
    non+autenticato
  • Il codice c'è, che se lo portino loro se vogliono.
    (la differenza sta nelle prima 4 parole)
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > www.reactos.org
    > www.haiku-os.org
    > www.syllable.org
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    > Marco Ravich

    Semplicemente perché Linux è più diffuso.
    Cmq, essendo sotto licenza open source, penso che si possa adattare anche per altri sistemi operativi.

    P.S.: Ma ReactOS non dovrebbe usare gli stessi driver di XP?
  • ReactOS dovrebbe implementare le API del NT ed usare gli stessi driver...

  • - Scritto da:
    > www.reactos.org
    > www.haiku-os.org
    > www.syllable.org
    Perchè la base installata di questi qui è 2-3 ordini di gradeza inferiore a quella di Linux.
    La cosa bella è che sono anche loro sw libero. Nulla gli vieta di prendere quel codice a riadattarlo....
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > www.reactos.org
    > www.haiku-os.org
    > www.syllable.org
    > .
    > .
    > .
    >
    > Marco Ravich

    Il primo non mi attrae (scopiazzatura di windows), il secondo appena lo rendono disponibile lo provo solo per la parentela con il leggendario BeOs. Dell'ultimo ignoravo l'esistenza ma pare che pure lui in parte si rifaccia al leggendario (sto scrivendo genuflesso in segno di riverenza) BeOs (povero, povero grandioso sistema incompreso!).

    The goal of Syllable is to create a reliable and easy-to-use open source operating system for the home and small office user. We also want to encourage developers to create an operating system that is intuitive, easy to use, and powerful.
    http://www.syllable.org/about.php

    Cazzo, se gli intenti sono questi e si diffondono iniziative del genere, credo ci sarà da divertirsi in futuro.

    Deluso

    Boia d'un mondo, ma lo rendono già disponibile per il download?
    http://www.syllable.org/get.php
    Oh ma perchè cazzo nessuno ne parla?
    Ma qualcuno lo ha provato?

    è un sistema originale e ben pensato che merita di crescere e conquistare nuovi utenti.
    http://www.nicoladagostino.net/articoli/syllableos...

    Vai ... altro LiveCD da provare!
    Arrabbiato Ma cazzo, ma perchè non cominciamo a provarle in massa queste alternative user friendly? Finchè li usano due gatti nessuno si prenderà la briga di scrivere dei programmi per questi Os!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > - Scritto da:
    > > www.reactos.org
    > > www.haiku-os.org
    > > www.syllable.org
    > > .
    > > .
    > > .
    > >
    > > Marco Ravich
    >
    > Il primo non mi attrae (scopiazzatura di
    > windows), il secondo appena lo rendono
    > disponibile lo provo solo per la parentela con il
    > leggendario BeOs. Dell'ultimo ignoravo
    > l'esistenza ma pare che pure lui in parte si
    > rifaccia al leggendario (sto scrivendo genuflesso
    > in segno di riverenza) BeOs (povero,
    > povero grandioso sistema
    > incompreso!).
    >
    > The goal of Syllable is to create a reliable
    > and easy-to-use open source operating system for
    > the home and small office user. We also want to
    > encourage developers to create an operating
    > system that is intuitive, easy to use, and
    > powerful.

    > http://www.syllable.org/about.php
    >
    > Cazzo, se gli intenti sono questi e si diffondono
    > iniziative del genere, credo ci sarà da
    > divertirsi in
    > futuro.
    >
    > Deluso
    >
    > Boia d'un mondo, ma lo rendono già disponibile
    > per il
    > download?
    > http://www.syllable.org/get.php
    > Oh ma perchè cazzo nessuno ne parla?
    > Ma qualcuno lo ha provato?
    >
    > è un sistema originale e ben pensato che
    > merita di crescere e conquistare nuovi
    > utenti.

    > http://www.nicoladagostino.net/articoli/syllableos
    >
    > Vai ... altro LiveCD da provare!
    > Arrabbiato Ma cazzo, ma perchè non cominciamo a provarle
    > in massa queste alternative user friendly? Finchè
    > li usano due gatti nessuno si prenderà la briga
    > di scrivere dei programmi per questi
    > Os!


    Il sistema avrà futuro se e solo se i servizi di webhosting inizieranno ad utilizzarlo al posto dei vari Linux. BeOS è tecnicamente anni luce avanti a Linux, bisogna vedere però che combinano questi nelle loro versioni. Sono cruciali i driver per l'hardware, e visto che fanno porting di quelli per Linux direi che stanno messi male.
    non+autenticato

  • > Il sistema avrà futuro se e solo se i servizi di
    > webhosting inizieranno ad utilizzarlo al posto
    > dei vari Linux. BeOS è tecnicamente anni luce
    > avanti a Linux, bisogna vedere però che combinano

    wow, sarà vero? farò atto di fede


    > questi nelle loro versioni. Sono cruciali i
    > driver per l'hardware, e visto che fanno porting
    > di quelli per Linux direi che stanno messi male.
    >
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > > Il sistema avrà futuro se e solo se i servizi di
    > > webhosting inizieranno ad utilizzarlo al posto
    > > dei vari Linux. BeOS è tecnicamente anni luce
    > > avanti a Linux, bisogna vedere però che
    > combinano
    >
    > wow, sarà vero? farò atto di fede

    BeOS è basato su un'architettura a microkernel

    -----
    http://www.oreilly.com/catalog/beosprog/book/ch01....

    Structure of the BeOS
    Be applications run on hardware driven by either Intel or PowerPC microprocessors
    (check the BeOS Support Guides page at http://www.be.com/support/guides/
    for links to lists of exactly which Intel and PowerPC machines are currently supported).
    Between the hardware and applications lies the BeOS software. As shown
    in Figure 1-1, the operating system software consists of three layers: a microkernel
    layer that communicates with the computer’s hardware, a server layer consisting of
    a number of servers that each handle the low-level work of common tasks (such
    as printing), and a software kit layer that holds several software kits—shared
    libraries (known as dynamically linked libraries, or DLLs, to some programmers)
    that act as a programmer’s interface to the servers and microkernel.

    Microkernel
    The bottom layer consists of the microkernel. The microkernel works directly with
    the hardware of the host machine, as well as with device drivers. The code that
    makes up the microkernel handles low-level tasks critical to the control of the
    computer. For instance, the microkernel manages access to memory. The kernel
    also provides the building blocks that other programs use: thread scheduling, the
    file system tools, and memory-locking primitives.

    Servers
    Above the microkernel lies the server layer. This layer is composed of a number of
    servers—processes that run in the background and carry out tasks for applications
    that are currently executing. For example, the purpose of the Input Server is to handle access to all the various keyboards, mice, joysticks, and other input
    devices that may be connected to a machine running the BeOS. Another server
    is the Application Server, a very important server that handles the display of
    graphics and application communication. As a programmer you won’t work
    directly with servers; instead, you’ll rely on software kits to access the power of
    the server software.

    Kits
    Above the server layer is the software kit layer. A kit consists of a number of
    object-oriented classes that a programmer makes use of when writing a BeOS program.
    Collectively the classes in the software kits comprise the BeOS API. You
    know that the abbreviation API stands for application programming interface. But
    what does the application interface to? Other software. For Be applications, the
    kits are the interface to the various servers. For instance, the Application Kit holds
    several classes used by programmers in your position who are trying to create
    tools for users. The programmer writes code that invokes methods that are a part
    of the classes of the Application Kit, and the Application Kit then communicates
    with the Application Server to perform the specified task. A couple of the other
    servers you’ll encounter in your Be programming endeavors are the Print Server
    and the Media Server.
    Some kits don’t rely on servers to carry out microkernel-related operations—the
    chores they take care of may be simple and straightforward enough that they don’t
    need their own server software. Instead, these kits directly invoke microkernel
    code. As you can see in Figure 1-1, an application relies directly on the software
    kits and indirectly on the servers and microkernel.
    As you become more proficient at BeOS programming, you’ll also become more
    intimate with the classes that comprise the various software kits. Now that you
    know this, you’ll realize that it is no accident that the majority of this book is
    devoted to understanding the purpose of, and working with, the various BeOS
    kits.

    --------

    non+autenticato

  • > > wow, sarà vero? farò atto di fede
    >
    > BeOS è basato su un'architettura a microkernel
    >

    e quindi?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > > > wow, sarà vero? farò atto di fede
    > >
    > > BeOS è basato su un'architettura a microkernel
    > >
    >
    > e quindi?

    http://www.dina.dk/~abraham/Linus_vs_Tanenbaum.htm...

    This is an extract of the discussion between Andy Tanenbaum and Linus Benedict Torvalds about kernel design, free software, and more. Only contributions from the main actors are included. The complete archive is also available, but only in BABYL format. You can use Emacs RMAIL to read it conveniently.

    Per Abrahamsen <abraham@dina.kvl.dk>
    Linux is obsolete
    Andy Tanenbaum

    From: ast@cs.vu.nl (Andy Tanenbaum)
    Newsgroups: comp.os.minix
    Subject: LINUX is obsolete
    Date: 29 Jan 92 12:12:50 GMT
    Organization: Fac. Wiskunde &h; Informatica, Vrije Universiteit, Amsterdam

    I was in the U.S. for a couple of weeks, so I haven't commented much on LINUX (not that I would have said much had I been around), but for what it is worth, I have a couple of comments now.

    As most of you know, for me MINIX is a hobby, something that I do in the evening when I get bored writing books and there are no major wars, revolutions, or senate hearings being televised live on CNN. My real job is a professor and researcher in the area of operating systems.

    As a result of my occupation, I think I know a bit about where operating are going in the next decade or so. Two aspects stand out:
    Microkernel vs Monolithic System
    Most older operating systems are monolithic, that is, the whole operating system is a single a.out file that runs in 'kernel mode.' This binary contains the process management, memory management, file system and the rest. Examples of such systems are UNIX, MS-DOS, VMS, MVS, OS/360, MULTICS, and many more.

    The alternative is a microkernel-based system, in which most of the OS runs as separate processes, mostly outside the kernel. They communicate by message passing. The kernel's job is to handle the message passing, interrupt handling, low-level process management, and possibly the I/O. Examples of this design are the RC4000, Amoeba, Chorus, Mach, and the not-yet-released Windows/NT.

    While I could go into a long story here about the relative merits of the two designs, suffice it to say that among the people who actually design operating systems, the debate is essentially over. Microkernels have won. The only real argument for monolithic systems was performance, and there is now enough evidence showing that microkernel systems can be just as fast as monolithic systems (e.g., Rick Rashid has published papers comparing Mach 3.0 to monolithic systems) that it is now all over but the shoutin`.

    MINIX is a microkernel-based system. The file system and memory management are separate processes, running outside the kernel. The I/O drivers are also separate processes (in the kernel, but only because the brain-dead nature of the Intel CPUs makes that difficult to do otherwise). LINUX is a monolithic style system. This is a giant step back into the 1970s. That is like taking an existing, working C program and rewriting it in BASIC. To me, writing a monolithic system in 1991 is a truly poor idea.
    non+autenticato
  • chi non si adeguerà a linux e all'open source verrà sbattutto fuori dalla comunità senza nemmeno fiatare

    attenti anche a voi... venditori di software e detentori di brevetti e copyright, stiamo arrivando

    Fan LinuxFan Linux
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > chi non si adeguerà a linux e all'open source
    > verrà sbattutto fuori dalla comunità senza
    > nemmeno
    > fiatare
    >
    > attenti anche a voi... venditori di software e
    > detentori di brevetti e copyright, stiamo
    > arrivando
    >
    > Fan LinuxFan Linux

    Intanto sta scrivendo su un forum gestito da un server Microsoft
    non+autenticato
  • che paura...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > attenti anche a voi... venditori di software e
    > detentori di brevetti e copyright, stiamo
    > arrivando

    Ignorante! Linux è software libero proprio perchè è (fortemente) protetto dal diritto d'autore! Senza diritto d'autore non ci sarebbe possibilità di mantenere le libertà (d'uso, copia e modifica) che Linux e il sw libero coperto dalla GPL ti assicura. Vatti a leggere la General Public License!

    non+autenticato
  • Che anche un colosso come Intel fino a ieri preda del DRAGA aprisse all' Open Sorcio.
    Ormai l' Open Sorcio è una realtà alla quale volenti o nolenti anche le Multinazionali devono farci i conti.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Che anche un colosso come Intel fino a ieri preda
    > del DRAGA aprisse all' Open
    > Sorcio.
    > Ormai l' Open Sorcio è una realtà alla quale
    > volenti o nolenti anche le Multinazionali devono
    > farci i
    > conti.

    Hey, il DRAGA ha deciso che parte di quello che ha dragato lo da' in beneficenza.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Che anche un colosso come Intel fino a ieri
    > preda
    > > del DRAGA aprisse all' Open
    > > Sorcio.
    > > Ormai l' Open Sorcio è una realtà alla quale
    > > volenti o nolenti anche le Multinazionali devono
    > > farci i
    > > conti.
    >
    > Hey, il DRAGA ha deciso che parte di quello che
    > ha dragato lo da' in
    > beneficenza.

    DRAGAN HOOD ruba ai ricchi per dare ai poveri
    non+autenticato
  • Li fanno. Spingono i muli a lavorare per loro.

    Si fanno fare parecchi lavoretti che poi customizzano e rivendono a cifre folli (vedi IBM e WebSphere)
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Li fanno. Spingono i muli a lavorare per loro.
    >
    > Si fanno fare parecchi lavoretti che poi
    > customizzano e rivendono a cifre folli (vedi IBM
    > e
    > WebSphere)

    Eh che gran cervelli che avete.... ma state zitti per favore.... Sul driver di Intel ci lavora il gruppo open-source pagato dalla Intel stessa... ma che te lo dico a fare... neanche sai quello che dici...
    non+autenticato
  • ... sbaglio o la 'roba' della macrovision contenuta in quel chipset (per capirci il DRM) non è stata opensorciata?

    Ti pareva....
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Bye bye bambina...
    sento questa frase da anni
    ormai sa di vecchio
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Bye bye bambina...
    > sento questa frase da anni
    > ormai sa di vecchio

    Ma è la verità perchè più passa il tempo e più aumenta il supporto a Linux.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > >
    > > - Scritto da:
    > > > Bye bye bambina...
    > > sento questa frase da anni
    > > ormai sa di vecchio
    >
    > Ma è la verità perchè più passa il tempo e più
    > aumenta il supporto a
    > Linux.

    e come se si vede
    si vede proprio
    Annoiato
    non+autenticato
  • > > Ma è la verità perchè più passa il tempo e più
    > > aumenta il supporto a
    > > Linux.
    >
    > e come se si vede
    > si vede proprio
    > Annoiato

    L'articolo lo mette ben in evidenza. Se aggiungiamo il supporto ufficiale di nVidia e Ati (seppure quest'ultima lasci un po' a desiderare) mi sembra evidente che il supporto cresce.

    E Intel non è la prima volta che mostra interesse, ha già aperto un sito per i driver del Pro Wireless che ho installato e funzionano benissimo.

    TAD
  • a me pare che intel si sia rotta di farvi i driver.
    Il messaggio è: non rompeteci le scatole, non spendiamo soldi per voi, sbrigatevela da soli
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > a me pare che intel si sia rotta di farvi i
    > driver.
    >
    > Il messaggio è: non rompeteci le scatole, non
    > spendiamo soldi per voi, sbrigatevela da
    > soli

    Ah beh allora...

    .. allora speriamo che anche tutti gli altri si rompano le palle allo stesso modo! Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • > .. allora speriamo che anche tutti gli altri si
    > rompano le palle allo stesso modo! Rotola dal ridere

    linux è antieconomico per qualsiasi produttore hardware.
    Per una manciata di periferiche che vende si deve preoccupare della compatibilità con almeno 20 distro abbastanza diverse.
    Tutte con poca documentazione e senza un riferimento se non qualche forum.
    Non si lavora così. Se hanno un problema con una parte dell'OS a chi chiedono? Al ragazzino che sta a scuola?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > > .. allora speriamo che anche tutti gli altri si
    > > rompano le palle allo stesso modo! Rotola dal ridere
    >
    > linux è antieconomico per qualsiasi produttore
    > hardware.
    > Per una manciata di periferiche che vende si deve
    > preoccupare della compatibilità con almeno 20
    > distro abbastanza
    > diverse.
    > Tutte con poca documentazione e senza un
    > riferimento se non qualche
    > forum.
    > Non si lavora così. Se hanno un problema con una
    > parte dell'OS a chi chiedono? Al ragazzino che
    > sta a scuola?
    >
    Il problema sta nella mentalità, al 15% di chi usa linux bastano le specifiche dell'hardware per farsi il driver...

    P.S. il driver non dipende dalla distribuzione...
    non+autenticato
  • > Il problema sta nella mentalità, al 15% di chi
    > usa linux bastano le specifiche dell'hardware per
    > farsi il
    > driver...
    >
    > P.S. il driver non dipende dalla distribuzione...

    le ho installate un paio di distro, ognuna non mi faceva funzionare qualcosa.
    Sarà sfortunato?
    Eppure non ho pezzi strani o particolari
    pentium 4, ati 9700, sound blaster modem conexant

    in una quando ho provato a maneggiare con i driver della scheda audio mi ha dato una schermata con numeri che scorrevano a velocità altissime

    e meno male che linux non crashava
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > > Il problema sta nella mentalità, al 15% di chi
    > > usa linux bastano le specifiche dell'hardware
    > per
    > > farsi il
    > > driver...
    > >
    > > P.S. il driver non dipende dalla
    > distribuzione...
    >
    > le ho installate un paio di distro, ognuna non mi
    > faceva funzionare
    > qualcosa.
    > Sarà sfortunato?
    > Eppure non ho pezzi strani o particolari
    > pentium 4, ati 9700, sound blaster modem conexant
    >
    > in una quando ho provato a maneggiare con i
    > driver della scheda audio mi ha dato una
    > schermata con numeri che scorrevano a velocità
    > altissime
    >
    > e meno male che linux non crashava

    Eh, ma ti crasha open-source, vuoi mettere ? A bocca aperta
    E' tutta un'altra cosa se ti fa vedere il codice sorgente, eh ! Imbarazzato
    non+autenticato