Borland: Turbo è tornato, gratis

Riportando in vita il celebre marchio, che tanto successo ebbe ai tempi del Turbo Pascal, la società lancia una nuova linea di ambienti di sviluppo che comprende edizioni gratuite e a pagamento. Ritorno al futuro

Roma - A dispetto di quanto aveva annunciato all'inizio dell'anno, quando rivelò l'intenzione di vendere tutti i propri ambienti di sviluppo, Borland si è tuffata anima e corpo ancora una volta nell'arena degli IDE (Integrated Development Environment). Lo ha fatto rilasciando una nuova linea di prodotti contraddistinti da quel marchio, Turbo, che negli anni '80 diede a Borland la celebrità.

I nuovi IDE per Windows, "estratti" dalla suite integrata Borland Developer Studio 2006, comprendono Turbo Delphi, Turbo Delphi for MS.NET, Turbo C++ e Turbo C#. Di ciascun ambiente esiste un'edizione gratuita, chiamata Explorer, ed una dal costo di circa 500 euro, chiamata Professional: la più importante differenza fra le due versioni è che l'Explorer non accetta componenti e plug-in di terze parti. In compenso, le edizioni free contengono oltre 200 componenti già pronti all'uso.

Borland afferma che le proprie applicazioni possono essere utilizzate da appassionati, studenti e piccoli professionisti per creare applicazioni, interfacce grafiche utente (GUI), database e web service per Windows. Turbo Delphi for MS.NET e Turbo C# supportano le piattaforme MS.NET e ASP.NET.
"Persino un principiante, che non ha mai scritto una linea di codice, troverà le edizioni Turbo estremamente facili da usare", ha affermato David Intersimone, vice president of developer relations and chief evangelist di Borland. Per chi necessita invece di un'alternativa a Visual Studio.NET, ovvero una suite integrata capace di supportare più linguaggi, Borland continua a offrire il proprio software a pagamento Developer Studio.

Borland ritiene che i nuovi ambienti Turbo possano tornare a svolgere il ruolo che hanno avuto tra gli anni '80 e '90, quando iniziarono milioni di giovani alla programmazione: gli stessi giovani che, una volta professionisti, restavano poi in larga parte fedeli al marchio Borland. L'azienda spera che il ruolo giocato all'epoca dalla pirateria e dalla sua famosa licenza no-nonsense license agreement, che contribuirono in modo rilevante alla diffusione di ambienti come Turbo Pascal e Turbo BASIC, possa oggi essere replicato dalle edizioni gratuite dei suoi IDE. Rispetto a vent'anni fa, però, gli ambienti di sviluppo Turbo devono oggi affrontare un mercato assai più difficile e intricato: un mercato dove esistono molti più linguaggi e piattaforme di programmazione, dove Microsoft la fa da padrone e dove le soluzioni gratuite e/o open source di certo non mancano.

Borland dovrà dimostrare di avere la volontà e la convinzione necessarie per tornare ad aggredire il settore di cui un tempo era regina, adattandosi ai mutevoli scenari che caratterizzano l'odierno mercato. Segni in questo senso arrivano da Intersimone, che in una recente intervista ha lasciato intendere la volontà di supportare nuovi linguaggi, quali ad esempio PHP e Ajax.

"Il brand è un classico, ma la tecnologia e le funzionalità presenti nei nuovi Turbo sono al massimo dell'avanguardia", ha affermato Michael Swindell, senior director del Product Management di Borland Developer Tools Group.

Le versioni gratuite degli ambienti di sviluppo Turbo di Borland possono essere scaricate dal sito turboexplorer.com.
251 Commenti alla Notizia Borland: Turbo è tornato, gratis
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  • ho programmato per molti anni con turbo pascal ver.6 e con grande soddisfazione
    lezioni di matematica , scienze naturali e inoltre un programma di didattica per l'uso di un radar per esercitazione in sostituzione di uno vero. Purtroppo non mi è stato possibile ( dopo un cambio di versione Pc da XP a w.7 , usare il pC per programmare e per vedere i miei programmi-w7 non supporta turbo pascal.
    non+autenticato
  • Ciao,
    una domanda semplice...(per chi conosce il Borland).
    Dovre effettuare una query SQL verso un Data Base Oracle su LAN, usando il Borland Builder C++ 4.5.
    Ho altresi necessita’ di gestire la UserName e la Pssword

    Ci sono riuscito usando il componente Tquery ma considerato che dovrei gestire la Username e la Password, suppongo che dovro’ usare il componente TdataBase.

    Ebbene usando il componente TdataBase come posso effettuare una query? Come “lego” il componente Tquery al componente TdataBase???
    Avete un semplice esempio???

    Vi ringrazio moltissimo!
  • Ciao,
    ma sul sito http://www.borland.com/it/ non mi pare ci sia traccia di questo annuncio... ho visto male io?
    non+autenticato
  • > ma sul sito http://www.borland.com/it/ non mi
    > pare ci sia traccia di questo annuncio... ho
    > visto male io?

    Il sito ufficiale è il seguente:
    http://www.turboexplorer.com

    Ciao!Occhiolino
  • tutti a urlare di gioia e nostalgia per un prodotto e un marchio che sicuramente non utilizzerà quasi nessuno

    aggiungo che se non ci fosse stata la versione gratuita, starebbero tutti qui a criticare borland di quanto sono brutti e inutili e obsoleti i suoi prodotti

    ahi ahi...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > tutti a urlare di gioia e nostalgia per un
    > prodotto e un marchio che sicuramente non
    > utilizzerà quasi
    > nessuno
    >

    la cosa ti disturba in qualche modo personale?

    nel senso : che problemi ti causa la nostalgia e la malinconia degli altri?

    io per esempio sono stato (questa mattina) malinconico e nostalgico, ma non ho nemmeno premuto il tastino per andare a vedere il sito della borland.

    Però ho letto le vostre considerazioni sui linguaggi. Molto più istruttivo.

    dunque?


    > aggiungo che se non ci fosse stata la versione
    > gratuita, starebbero tutti qui a criticare
    > borland di quanto sono brutti e inutili e
    > obsoleti i suoi
    > prodotti

    ah.
    ma quante ne sai?

    e se io fossi andato nel passato e avessi dato a me stesso il mantello dell'invisibilità, mia nonna sarebbe stata una carriola?
    non+autenticato

  • > aggiungo che se non ci fosse stata la versione
    > gratuita, starebbero tutti qui a criticare
    > borland di quanto sono brutti e inutili e
    > obsoleti i suoi
    > prodotti

    Esiste un altro RAD per Win32 di quel livello?

  • - Scritto da: VITRIOL
    >
    > > aggiungo che se non ci fosse stata la versione
    > > gratuita, starebbero tutti qui a criticare
    > > borland di quanto sono brutti e inutili e
    > > obsoleti i suoi
    > > prodotti
    >
    > Esiste un altro RAD per Win32 di quel livello?

    VS 2005, decisamente meglio

    Fan Windows
    non+autenticato
  • > VS 2005, decisamente meglio

    Ho detto Win32, non .NET.
  • > Ho detto Win32, non .NET.

    Anche a me è già capitato di dover fare questa precisazione...

    Non so per quale motivo debba poi essere fatta: come è possibile che chi usa .NET non sia consapevole di ciò che sta materialmente usando e quali siano le sue differenze con la piattaforma nativa su cui lo stesso .NET si basa?
  • > tutti a urlare di gioia e nostalgia per un
    > prodotto e un marchio che sicuramente non
    > utilizzerà quasi nessuno

    Delphi conta più o meno 12 milioni di utenti, in giro per il mondo, peraltro più concentrati in Europa che negli USA.

    > aggiungo che se non ci fosse stata la versione
    > gratuita, starebbero tutti qui a criticare
    > borland di quanto sono brutti e inutili e
    > obsoleti i suoi prodotti

    Sì, questo non mi stupisce, visto che c'è chi trova qualsiasi appiglio per lamentarsi, come in questo caso.

    "Turbo" è un appellativo antico, ma è solo il successo di certi tempi che si vuol richiamare, senz'altro gli ambienti di cui parliamo non hanno nulla a che vedere con quelli disponibili più di dieci anni fa per il DOS.

    Brutti, inutili e obsoleti? Si dovrebbe scaricare, installare e utilizzare un software prima di poterlo criticare in modo tecnico e serio.

    Delphi è forse l'unico valido ambiente RAD per Win32 esistente; il fatto che ne venga rilasciata una versione gratuita per tutti, anche per chi come me ne utilizza una versione commerciale (e so bene quanto costa), conoscendo le sue potenzialità, è già di gran lunga un motivo per gioire, pensando alle scuole e ai comuni sviluppatori individuali che potranno beneficiarne, a tutto supporto della crescita della comunità di sviluppatori di cui anche io faccio parte e con cui mi piace interagire fornendo aiuto o scambiando informazioni tecniche.

    Se per te conta poco, per me si tratta di una notizia grandiosa, confidando nel perfezionamento di questa nuova linea di prodotti per renderla ancora più aperta ed usabile.

    Ciao!Sorride
  • > Delphi conta più o meno 12 milioni di utenti, in
    > giro per il mondo, peraltro più concentrati in
    > Europa che negli
    > USA.

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    > Brutti, inutili e obsoleti? Si dovrebbe
    > scaricare, installare e utilizzare un software
    > prima di poterlo criticare in modo tecnico e
    > serio.

    Non ho tempo da perdere per provare tutto quello che si trova in giro
    non+autenticato
  • allora non rompere le scatole...
    non+autenticato
  • Continuo a trovare in giro fior di utilities ben fatte sviluppate con strumenti Borland, guarda un po'...
    non+autenticato
  • NE ABBIAMO ABBASTANZA DI QUESTI VENDITORI DI SOFTWARE ALLA BORLAND O ALLA REDMOND, HO COME LA SENSAZIONE CHE ANCORA QUALCUNO NON HA CAPITO O NON VUOLE CAPIRE CHE NON SIAMO PIU' DISPOSTI A PAGARE PER NESSUN SOFTWARE, L'INFORMATICA FA PARTE DEL SAPERE UMANO E TUTTO QUELLO CHE NE ESCE FUORI DEVE STARE LONTANO DALLO STRAMALEDETTISSIMO DENARO OCCIDENTALE

    FORTUNA O DISGRAZIA PER VOI, UNA NUOVA EPOCA SI AVVICINA E UNA LUCE NUOVA SI DISTINGUE ALL'ORIZZONTE, LINUX E L'OPEN SOURCE ILLUMINERANNO IL CIELO DA EST A OVEST. LA CAPITALISTICA CULTURA OCCIDENTALE, PREZZOLATA E PROSTITUITA AL PROFITTO, SPROFONDERA' NEGLI ABISSI DI SATANA.

    GUARDATEVI INTORNO

    VIVA LINUX VIVA L'OPEN SOURCE

    Fan LinuxFan LinuxFan LinuxFan LinuxFan Linux
    non+autenticato
  • Ho come l'impressione che l'enfatico scrittore del post non abbia ben capito cosa significa Open Source e quali siano le ideologie da esso perseguite ma lo confonda con il significato della parola "gratuito" nell'accezione di "senza costo". Desidero far notare che, in base alla licenza GPL, anche Linux, un domani, potrebbe diventare a pagamento (come ha già fatto Red Hat) e questo non costituirebbe una violazione alle ideologie Open Source. Così come, anche il nostro urlante scrittore, potrebbe, a sua discrezione, richiedere 50 euro ad un suo amico per dargli un CD contenente una Slackware o una Debian, senza incorrere in "infrazioni".
    non+autenticato
  • A parte che non hai poche idee e molto confuse sull'open source e sul free software, come pensi che possa andare avanti il mondo dell'informatica se fosse tutto gratis? I programmatori di cosa vivrebbero? Di donazioni PayPal forse? O forse dovrebbero fare un altro lavoro e programmare solo come hobby nel tempo libero?

    O sei un troll, o sei un povero ingenuotto...
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