Domini internet solo per i bimbi

di L. Assenti. Lo stanno decidendo negli Stati Uniti dopo le ultime disgrazie legate alla mancata supervisione delle attività online dei minori da parte di genitori e tutori. Il nuovo dominio .kids.us, però, appare un ipocrita tampone

Roma - Christina Long era una ragazzina di Danbury, in Connecticut, uccisa per strangolamento da un uomo di 25 anni che si è liberato del cadavere in una discarica dopo averla incontrata in una chat room su internet. In queste ore nelle solenni aule di Washington, dove il Congresso sta lavorando su una nuova normativa, il brutale omicidio della ragazzina viene agitato ad ogni pié sospinto per far sì che si arrivi ad una rapida approvazione.

Tutto per far passare la nascita di ".kids.us", estensione di dominio con la quale i legislatori della capitale americana sperano di trovare una soluzione possibile al dilemma sulla protezione dei bambini e dei minori quando sono in rete. La cosa è sentitissima, basti pensare che alla Camera dei Rappresentanti l'istituzione di un dominio di questo tipo è passata con una maggioranza bulgara: 406 voti a favore e 2 contro.

L'idea delle nuove estensioni di dominio per i minori non è nuova e tre anni fa l'ICANN, che supervisiona il sistema dei domini, ha avuto e perso l'occasione di introdurre le estensioni.kids richieste da molti. Ora lo fanno le autorità americane, secondo cui i siti che godranno di questi domini non potranno avere materiali che siano considerati offensivi per minori di 13 anni.
Ci si barcamena in qualche modo. Da una parte la traballante normativa, che pure rappresenta un tentativo del tutto comprensibile, impone dei limiti all'utilizzo dei nuovi domini, dall'altro dichiara con enfasi che sono i gestori dei siti a dover decidere in autonomia di aderire agli standard previsti dalla legge. Normativa che, comprensibilmente, chiede anche dei facili settaggi sui computer di accesso che consentano a genitori e tutori di impedire l'accesso a qualsiasi sito che non si trovi sotto ".kids.us".

Ma è proprio su questo che si concentrano i limiti del provvedimento. Da un lato si afferma che i domini "sicuri" potranno essere solo esclusivamente americani, negando quindi la natura internazionale della rete, dall'altro finiranno lì dentro solo coloro che si prenderanno la briga di aderire a certi standard. Tutti gli altri non saranno visibili ai piccini protetti dai filtri.

Sembrano poco credibili in questo caso le argomentazioni delle associazioni per i diritti civili, che parlano della costruzione di una nuova via alla censura. Ma ci sono problemi e rischi che questo provvedimento solleva.

Si rischia, per esempio, di imporre il sogno di una protezione totale in un ambiente elettronico ma ovattato, improprio per i minori e per lo sviluppo del senso critico e senso di responsabilità. Allo stesso tempo pare si dica ai genitori che una rete sicura esiste, mentre è evidente che i "predatori di bambini", come li chiamano in queste ore i congressmen, sapranno evadere quello che rappresenta solo un mero e un po' superficiale espediente tecnico.

Ma c'è di più. Il varo di questo provvedimento servirà a Washington a raccontarsi di aver risolto un problema che era e rimane, prima di tutto, un problema culturale, che parte dalla responsabilizzazione dei genitori e arriva allo sfruttamento delle enormi opportunità didattiche ed educative della rete.

Là fuori ci sono i mostri, internet o meno.

Lamberto Assenti
TAG: domini
4 Commenti alla Notizia Domini internet solo per i bimbi
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  • Umh, si, allora spiegatemi bene come funziona, io mi fingo bambino, entro in una chat-line su .kids.us, adesco qualche minore e poi lo strangolo?
    Ottima strategia, certo adesso quei p***i di m***a sapranno almeno dove andarle a cercare le loro piccole "prede", potranno andare a colpo sicuro! Ora si che e' tutto piu' facile!

    non+autenticato
  • Bambini, leggete i libri e navigate con a fianco i genitori.
    Poi quando sarete cresciutelli e con la testa sulle spalle allora vi sara' possibile navigare con piu' criterio di causa.

    La rete e' grande come il mondo, eppure i bambini non vanno in giro per il mondo per i cavolacci loro e fino ad una certa eta' neppure vanno in giro per i fattacci loro e se ci vanno sono semrpe esistite e sempre esisteranno le frasi delle mamme " stai attendo mentre esci, ci sono le macchine e non dare confidenza agli sconosciuti"

    Ora mi domando, INTERNET non e' la stessa cosa ?
    I bimbi devono essere si protetti, ma devono essere protetti e seguiti dalle proprie famiglie.

    Purtroppo le famiglie oggi sono in crisi, o meglio, la cresita dei bambini e' in crisi.
    Alcuni (molti) genitori, preferiscono lasciare alla TV il compito della crescita del loro bambino ...... e poi ci si stupisce di quello che salta fuori. E' naturale che gli stessi genitori, o l stessa categoria di genitori lasci i pargoli nelle mani di Mouse e tastiera, sono i tempi che cambiano....TV + Internet + Cellulare.

    BAMBINI : LEGGETE e guardatevi qualche cartoneanimato (nessuno li vuole negare) ma per le cose un po' piu' socialmente complesse fatevi aiutare e aspettate il sale in zucca, almeno un poco.


    Ciao a tutti
    non+autenticato
  • Quindi i domini .kids li vedo piu' come un modo per raggirare il problema prendendosi in giro da soli.

    Il vero problema rimane, ma con questa "soluzione" risulta meno evidente....e quindi per loro va bene !!!

    cio' e ' PREOCCUPANTE.

    qui si vuole fare in modo che i figli diventino il piu' possibile recettivi nei confronti delle cose, non dei valori.
    un domani saranno loro a tirare fuori i soldi dal portafogli, ora i fanno tirare fuori al papa'
    quindi GUAI a torgliere loro il contatto con cose che gli impastano il cervello.

    e' una visione assai pessimistica lo ammetto, magari il .kids e' stato fatto in buone fede, ma risultera' essere inutile senza togliere i problemi di origine:

    - Genitori che non fanno i genitoriTriste
    - La tecnologia usata in maniera per cose stupide troppo spessoTriste
    - internet visto come asilo al pari della TVTriste
    - i genitori non sanno trasmettere valoriTriste
    - internet visto come un punta e clicka e non come centro di pensieri e di persone.......alla pari del televideoTriste
    - etc etc etcTriste sigh !

    okay, ora sono triste e dovro' affrontare la giornata con questo tipo distato d'animo.........ciao
    non+autenticato
  • Non c'è limite...
    A volte, ma da un po' di tempo mi accade sempre più spesso, gli americani mi sembrano un poco deficienti, presumendo che siano in buona fede.
    Questa dei domini .kids, se è veramente come la racconta PI, mi ha steso!
    Mi chiedo come hanno fatto a diventare la superpotenza che sono con questa testa che si ritrovano... ma forse i nostri amici sono davvero ancora sotto shock... ormai siamo al ridicolo, e come pensano di proteggere i domini per bambini dal lupo mannaro? tenendoli all'asilo per il resto della vita? ci vorrebbe lo psicologo...
    non+autenticato