Internet travolge le aziende italiane

Lo afferma lo studio realizzato da Assintel, secondo cui la quasi totalità delle PMI dispone di una connessione ad internet. Ma pochi la usano bene. Sfruttare le potenzialità della rete richiede più investimenti

Internet travolge le aziende italianeMilano - Le piccole e medie imprese italiane si stanno aprendo ad Internet e ai nuovi sistemi di comunicazione. Lo afferma uno studio Assintel presentato ieri secondo cui è evidente un forte incremento nell'intensità di utilizzo dei servizi Internet come strumenti di comunicazione. Gli SMS, i servizi WAP e GPRS raggiungono livelli di utilizzo ancora poco elevati ma con prospettive di aumento per il futuro.

L'indagine, volta ad analizzare il livello di penetrazione delle applicazioni e dei servizi informatici nelle PMI italiane, ha riguardato un campione di 900 aziende operanti in tutti i settori e con un numero di dipendenti compreso tra 10 e 200.

La quasi totalità delle aziende è collegata ad Internet (99 per cento), la percentuale di diffusione dei collegamenti però diminuisce se si considerano tipologie di reti IP ad utilizzo maggiormente strategico: Intranet (60,2 per cento) e Extranet (18,8 per cento).
Le aziende utilizzano le reti IP di cui sono dotate per mettere a disposizione informazioni: via Internet (79 per cento), via Intranet (50,9 per cento) e via Extranet (16 per cento). Si tratta ancora di informazioni di tipo istituzionale (60,6 per cento) e di cataloghi/listini (35,1 per cento); le informazioni riservate a dipendenti, a partner e a fornitori risultano meno presenti del previsto, denotando il probabile minor utilizzo di Intranet ed Extranet rispetto a quanto dichiarato.

"A monte della diffusione di Internet e dell'utilizzo della rete per scambiare informazioni - spiega Assintel - sta la maggiore disponibilità degli imprenditori ad investire nell'informatizzazione delle proprie aziende, anche se i ritmi di tale crescita sono bassi se confrontati con quelli del resto dell'Europa".

Circa il 30 per cento delle aziende dichiara di utilizzare applicazioni da remoto, non solo via internet ma anche con modalità tradizionali, e quelle attinenti l'area amministrativa risultano le più utilizzate (41,6 per cento), mentre l'accesso alle applicazioni aziendali condiviso con clienti, partner e fornitori è invece riscontrabile solo nel 24,2 per cento dei casi. In questo ambito in particolare gli esperti rilevano però che ad essere più utilizzate sono applicazioni customer oriented per le relazioni con i clienti (le aziende dotate di un sito web utilizzano ancora i database tradizionali e in percentuale minore soluzioni sviluppate ad hoc) e applicazioni SCM per gestire i rapporti con i fornitori (si tratta soprattutto di pacchetti gestionali o applicazioni personalizzate).
TAG: italia
10 Commenti alla Notizia Internet travolge le aziende italiane
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  • ci vuole una nuova generazione di informatici, con basi ben strutturate (basta allo smanettone che ha imparato sul campo che si dia all'agricolturase se gli piacciono i campi)pagati bene, altrimenti si va di male in peggio, altro che internet dovremo fare ritornare ai terminali collegati in seriale al mainframe
    non+autenticato


  • - Scritto da: andiamoadarareilcampo
    > ci vuole una nuova generazione di
    > informatici, con basi ben strutturate (basta
    > allo smanettone che ha imparato sul campo


    E aggiungiamo quelli che sul campo NON hanno imparato
    (quelli non puoi nemmeno spedirli in agricoltura, che si fa?)
    non+autenticato


  • - Scritto da: SiN
    >
    >
    > - Scritto da: andiamoadarareilcampo
    > > ci vuole una nuova generazione di
    > > informatici, con basi ben strutturate
    > (basta
    > > allo smanettone che ha imparato sul campo
    >
    >
    > E aggiungiamo quelli che sul campo NON hanno
    > imparato
    > (quelli non puoi nemmeno spedirli in
    > agricoltura, che si fa?)

    mi proprio tu gran filibustier fai questa domanda a me semplice li si fa diventare progetttt manager, oppure professionisti dell'ITSorride
    non+autenticato
  • Mi da un po idea di risposta nostalgica più che bisogno di professionisti. Ognuno ha bisogno di farsi le ossa sbagliando, e un po di rispetto per chi lavora la terra.
    Ciao e alla prossima
    C
    non+autenticato


  • - Scritto da: ciarli
    > Mi da un po idea di risposta nostalgica più
    > che bisogno di professionisti. Ognuno ha
    > bisogno di farsi le ossa sbagliando, e un po
    > di rispetto per chi lavora la terra.

    Ho un grande rispetto per chi lavora la terra.
    Senza di loro non si mangerebbe (o quasi).

    Riguardo alla risposta nostalgica... beh, IMHO ho detto le cose come stanno: ci sono molti operatori che hanno imparato sul ccampo smanettando, e almeno altrettanti che pur stando sul campo NON hanno imparato, se non a vendersi.
    non+autenticato
  • Cosa pensate dei servizi wireless di terza generazione? GPRS, UMTS, avranno successo?
    Hy.
    non+autenticato
  • Diepnde dai costi, quel che è certo è che Wi-Fi è sicuramente economico e la sta facendo fare sotto a tutti quanti.
    Hai mai sentito parlare del caso di Pierre LEFORT? Con 3000Euro ha portato la connessione a larga banda tramite Wi-Fi in un intero paese non servito da ADSL.
    Poi l'hanno fatto chiudere perchè non aveva i permessi ma questa è un'altra storia! Occhiolino

    Fatti un giro su http://www.provencewireless.net e capirai la strizza dei grandi nei confronti di questa tecnologia da FAVOLA!
    non+autenticato


  • - Scritto da: Ciccio
    > Diepnde dai costi, quel che è certo è che
    > Wi-Fi è sicuramente economico e la sta
    > facendo fare sotto a tutti quanti.

    D'accordo al 100%. Purtroppo però gli "investimenti" non riguardano tanto gli impianti ma bensì il costo di tutti gli avvocati che dovrebbero (?) seguire tutti gli atti per l'uso e proteggerti in caso di "attacchi" da parte, o per conto, di terzi interessati affinchè detta tecnologia non venga usata e lascio a voi indovinare chi ...

    > Hai mai sentito parlare del caso di Pierre
    > LEFORT? Con 3000Euro ha portato la
    > connessione a larga banda tramite Wi-Fi in
    > un intero paese non servito da ADSL.

    Ma ancor prima, ricordo, e negli anni 1997/1999 ci fu in Italia una società di ISP e Fonia in veneto che, ora non ricordo il nome, che progettò il suo business su queste tecnologie ...

    > Poi l'hanno fatto chiudere perchè non aveva
    > i permessi ma questa è un'altra storia! Occhiolino
    >

    Come per la società in veneto ma non perchè non aveva i permessi ma, da come pubblicato su internet, perchè andava troppo ad intaccare interessi di grosse aziende di TLC interessate che il WI-FI non si applicasse.

    by Wir

    non+autenticato
  • Prendendo in considerazione la prima parte dell'articolo, non credo che Wap e Gprs si svilupperanno mai quando Wi-Fi nella piccola media impresa, ma neppure nella grande...
    Wap è già il passato Wi-Fi il futuro e non c'è UMTS che tenga. (IMHO)
    non+autenticato
  • investimenti ????
    ma va ???? non l'avrei mai detto...
    non+autenticato