Software open source per le pratiche nella PA

L'esempio del comune di Guidonia Montecelio, che distribuisce un programma in Perl per la gestione delle pratiche dello Sportello Unico delle Attività Produttive

Roma - Quanti sono i comuni italiani? Migliaia. E migliaia sono quei comuni che potrebbero facilmente adottare un software open source realizzato da Infostrada per conto e sotto la guida del Comune di Guidonia Montecelio (Roma), che ora lo distribuisce via internet gratuitamente, condito da manuale tecnico in.pdf, e sotto licenza GPL.

Secondo il Prato Linux User Group, che ha dato ampio spazio a questo software, il programma SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) rappresenta un importante esempio di software libero nella Pubblica Amministrazione.

Proprio il PLUG invita ufficialmente "le Pubbliche Amministrazioni nella zona di Prato e dintorni ad esaminare SUAP e valutare se può rispondere alle proprie esigenze, dando al contempo la nostra massima disponibilità per partecipare a discussioni, incontri e approfondimenti su questi temi, dal momento che l'adozione del software libero nella Pubblica Amministrazione è uno degli scopi principali della nostra Associazione".
La distribuzione GPL consente a qualunque Comune di riutilizzare e personalizzare facilmente il software sulle proprie esigenze. Secondo il PLUG significa "risparmiare risorse, sia perché il software libero si può utilizzare gratuitamente, sia perché non si è costretti ad effettuare aggiornamenti "obbligatori", in quanto le caratteristiche peculiari del software libero permettono ad ogni programmatore di effettuare un'assistenza completa".

Il programma e il manuale, con tanto di demo della versione 1.0, sono disponibili qui.
42 Commenti alla Notizia Software open source per le pratiche nella PA
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  • ma smeeettila che sembri un invasato parli solo per slogan
    non+autenticato

  • secondo me tutta questa voglia di open source è anche (non solo) di natura politica, si attira la simpatia delle persone (poche, ma non zero) che si appasionano di linux.

    Sicuramente puo' essere accettata in visione della massima trasparenza della pubblica amministrazione (come voluto dalla 267/2000).

    Secondo me OS (open source) non è il punto necessario (o meglio non è sufficente da solo), la PA (pubblica amministrazione) dovrebbe puntare su una standarizzazione dei formati dei suoi documenti.
    Io potrei creare un programma per la PA che sia OS ma non Free e con un formato di file proprietario, cosa che obbliga ad avere i miei prodotto per poterlo leggere.

    Se la PA dice: questo è il formato che i programmi devono gestire, saranno loro a decidere poi a chi rivolgersi come fornitore (nei comuni maggiori potrebbe essere sviluppato al suo interno)
    Io come pubblico cittadino potrei fare un mio programma che mi permette di leggere quei documenti senza comperarne uno (tanto conosco la struttra dei suoi documenti) e magari poterlo vendere alla PA (quando fanno il bando, mi presento e lo vendo per 1 euro, voglio vedere le ditte che riusricebbero a farmi concorrenza Sorride ).

    ciao
    non+autenticato


  • - Scritto da: pippo75
    >
    > secondo me tutta questa voglia di open
    > source è anche (non solo) di natura
    > politica, si attira la simpatia delle
    > persone (poche, ma non zero) che si
    > appasionano di linux.
    >
    > Sicuramente puo' essere accettata in visione
    > della massima trasparenza della pubblica
    > amministrazione (come voluto dalla
    > 267/2000).
    >
    > Secondo me OS (open source) non è il punto
    > necessario (o meglio non è sufficente da
    > solo), la PA (pubblica amministrazione)
    > dovrebbe puntare su una standarizzazione dei
    > formati dei suoi documenti.

    [cut]

    Senz'altro il punto e' questo:
    standardizzazione dei formati.
    Basterebbe questa cosa, cioe' rendere di
    *pubblico dominio* e documentati i formati
    dei documenti. Tra l'altro e' questo
    (anche se non c'entra con il thread) che
    il Doj dovrebbe imporre a MS nel famoso
    processo in corso.
    Basterebbe questa cosa, ma e' una posizione
    troppo ragionevole per prevalere.

    Saluti

    non+autenticato

  • > Senz'altro il punto e' questo:
    > standardizzazione dei formati.
    > Basterebbe questa cosa, cioe' rendere di
    > *pubblico dominio* e documentati i formati
    > dei documenti. Tra l'altro e' questo
    > (anche se non c'entra con il thread) che
    > il Doj dovrebbe imporre a MS nel famoso
    > processo in corso.

    secondo me non puo' imporre a MS di rendere pubblico il suo formato, altrimenti, dato che la legge è generica, lo stesso dovrebbe farlo per tutti i formati di tutti i file, molto piu' facile, secondo me, sarebbe creare un formato standard al di sopra delle parti, magari gestito da un ente tipo UNI.
    Se poi la MS (o un'altra ditta) vuole avere solo standard proprietari sono fatti loro, ma credo che le pubbliche amministrazioni debbano fornire la possibilità di accesso ai propri dati (almeno quelli accessibili al pubblico) un modo libero.

    > Basterebbe questa cosa, ma e' una posizione
    > troppo ragionevole per prevalere.
    >
    non+autenticato
  • 'idea di rendere il codice di pubblico dominio non è mai stata prerogativa
    dell'open sorcio, esistono da anni e anni siti che pubblicano codice valido
    da impiegare nelle proprie applicazioni (il classico riutilizzo del codice
    cavallo di battaglia di molti programmatori e stili di programmazione).

    quello che invece fa amare oppure odiare il movimento open sorcio e la possibilita di avere il
    codice di intere applicazioni e sistemi operati al fine di utilizzarli gratuitamente e nell'
    eventualità modificarli per adattarli alle proprie esigenze.

    Nella sua idea di base l'open sorcio dimostra una grande potenzialità, un grande bacino d'utenza
    ma anche un effetto negativo che molti sottovalutano.
    Nel momento stesso in cui un progr. viene reso di pubblico dominio all'improvviso si scatenare
    un incredibile movimento di sviluppo, in pochi mesi un progr. ritenuto ormai non più valido
    può ricevere un impulso di sviluppo incredibile, centinaia o anche migliaia di programmatori, possono
    in poco tempo aggiungere ad esso nuove funzioni, caratteristiche.
    Ma l'impossibilità di rendere omogeneo lo sviluppo del prodotto rende anche questo movimento potenzialmente
    molto pericoloso, infatti una delle attività più difficile in programmazione è rendere omogeneo
    e costringere i programmatori a rispettare gli standard programativi, cercate di ribaltare
    questa necessità su una comunità di sviluppatori sparsi per il mondo che hanno lingue diverse
    e che interpretano a loro modo l'inglese, quello che si genera e un anarchia che alla fine diventa
    incontrollabile.
    Il caso emblematico di questo minestrone di stili e pensieri e linux, di questo sistema
    operativo ne esistono decine e decine di versioni, (frutto sia di fork(del solito anarchico che non vuol seguire il padre padrone torval,
    che delle varie distribuzioni
    oggi presenti sul mercato, tutte alla fine in qualche aspetto diverse e quindi incompatibili).
    Vogliamo parlare dell'immane sforzo condotto dal padre padrone Torvald nel mettere insieme
    di volta in volta i nuovi kernel da distribuire (leggendari sono i ritardi tra le varie uscite)

    Qualcuno dirà ma il fermento produttivo di cui è animato questo SO e incredibile, si e vero
    ma vogliamo anche parlare dei ritardi con cui queste novità vengono introdotte, e la quasi
    impossibilità di ottimizzare le funzionalità di base dell'so (famosa e la cronica inadeguatezza
    della gestione della memoria virtuale di linux) sintomo dell'anarchia programmativa su cui si basa
    questo sistema.


    Vista la palese impossibilita di standardizzare un programma open sorcio non riesco ha capire
    quale cervellono della pubblica amministrazione (visto che già non sono l'emblema della produttività
    e della standardizzazione) ha pensato di realizzare questa enorme bagianata, visto inoltre che
    i costi per porre rimedio dovremo cacciarli dalle nostre tasche.
    Immaginate centinaia di questi programmi modificati per adattarli alle esigenze(anche inutili)
    del singolo utente smanettone, altro che riduzione dei buchi, alla fine quando questo programma
    si sarà radicato nelle sue varie forme sara necessario un progetto d'integrazione che riporti
    allo standard il tutto, progetti portati avanti dai soliti consulenti e società, che
    oggi queste pubbliche amministrazioni cercano di eliminare(percorrendo una strada a dir poco sbagliata).

    Questa e la palese dimostrazione che chi ha queste alzate di genio non ha il ben che minimo buon senso e cultura informativa
    non+autenticato


  • - Scritto da: quantomicosterai
    > 'idea di rendere il codice di pubblico
    > dominio non è mai stata prerogativa
    > dell'open sorcio, esistono da anni e anni
    > siti che pubblicano codice valido
    > da impiegare nelle proprie applicazioni (il
    > classico riutilizzo del codice
    > cavallo di battaglia di molti programmatori
    > e stili di programmazione).
    >
    > quello che invece fa amare oppure odiare il
    > movimento open sorcio e la possibilita di
    > avere il
    > codice di intere applicazioni e sistemi
    > operati al fine di utilizzarli gratuitamente
    > e nell'
    > eventualità modificarli per adattarli alle
    > proprie esigenze.
    >

    Il Software Libero non si limita a rendere pubblico (e gratuito) un sorgente, ma da anche garanzia del fatto che non si possa con un colpo di mano renderlo chiuso. Questo garantisce all'utente (in questo caso alla pubblica amministrazione) che non si creino rapporti di sudditanza nei cronfronti di chicchessia.

    > Il caso emblematico di questo minestrone di
    > stili e pensieri e linux, di questo sistema
    > operativo ne esistono decine e decine di
    > versioni, (frutto sia di fork(del solito
    > anarchico che non vuol seguire il padre
    > padrone torval,
    > che delle varie distribuzioni
    > oggi presenti sul mercato, tutte alla fine
    > in qualche aspetto diverse e quindi
    > incompatibili).
    > Vogliamo parlare dell'immane sforzo condotto
    > dal padre padrone Torvald nel mettere
    > insieme
    > di volta in volta i nuovi kernel da
    > distribuire (leggendari sono i ritardi tra
    > le varie uscite)
    >

    Scusami, mi potresti dare un link dove si parli di fork di sviluppo del kernel di Linux? Non mi risulta che esitono.

    In quanto alle versioni non e' che ti stai confondendo? Le distribuzioni non sono versioni di Linux, ma raccolte di pacchetti software che cercano di rendere piu' agile l'utilizzo di questo sistema.

    >
    > Vista la palese impossibilita di
    > standardizzare un programma open sorcio non
    > riesco ha capire
    > quale cervellono della pubblica
    > amministrazione (visto che già non sono
    > l'emblema della produttività
    > e della standardizzazione) ha pensato di
    > realizzare questa enorme bagianata, visto
    > inoltre che
    > i costi per porre rimedio dovremo cacciarli
    > dalle nostre tasche.

    Porre rimedio a cosa? Chi ha detto che e' impossibile standardizzare un programma sviluppato in modo aperto? Forse dovresti dare un occhiata a vari progetti quali OpenOffice, Gnome, Kde, Mozzilla e compagni. Non mi sembra che soffrano di bassa standardizzazione....

    La baggianata mi sembra invece che ogni amministrazione si faccia fare i suoi programmi da sconosciuti e che sia costretta poi a sorbirseli in eterno, pena dover ricominciare tutto da capo.

    > Immaginate centinaia di questi programmi
    > modificati per adattarli alle esigenze(anche
    > inutili)
    > del singolo utente smanettone, altro che
    > riduzione dei buchi, alla fine quando questo
    > programma
    > si sarà radicato nelle sue varie forme sara
    > necessario un progetto d'integrazione che
    > riporti
    > allo standard il tutto, progetti portati
    > avanti dai soliti consulenti e società, che
    > oggi queste pubbliche amministrazioni
    > cercano di eliminare(percorrendo una strada
    > a dir poco sbagliata).
    >

    Mi sa che non hai capito di cosa stiamo parlando. Qui si parla di un software usabile dai comuni per gestire il flusso di dati al loro interno. Non vedo come lo scenario che tu prospetti si possa realizzare.E comunque non vedo come l'usare un programma scritto appositamente per ogni comune (come e' successo fino a adesso) possa aoitare la standardizzazione.

    Qui non si tratta di eliminare nessuno. I consulenti e le societa' di cui parli saranno sempre necessarie. Non penserai mica che gli interventi sul codice li facciano i dipendenti comunali....

    > Questa e la palese dimostrazione che chi ha
    > queste alzate di genio non ha il ben che
    > minimo buon senso e cultura informativa

    Dare giudizzi cosi' affrettati e privi di fondamento invece e' dimostrazione di grande pacatezza, buonsenso e cultura.

    Ciao

    SegFault
    non+autenticato
  • - Scritto da: SegFault

    > Il Software Libero non si limita a rendere
    > pubblico (e gratuito) un sorgente, ma da
    > anche garanzia del fatto che non si possa
    > con un colpo di mano renderlo chiuso. Questo
    > garantisce all'utente (in questo caso alla
    > pubblica amministrazione) che non si creino
    > rapporti di sudditanza nei cronfronti di
    > chicchessia.

    Buona questa. Se io chiudo la mia copia di PippoSoftware mica chiudo anche la tua, sei libero di farne quello che ti va. Lo hai letto sui manifestini del tuo LUG o non c'e' scritto? Sorride

    > Scusami, mi potresti dare un link dove si
    > parli di fork di sviluppo del kernel di
    > Linux? Non mi risulta che esitono.

    Vatti a vedere le distribuzioni e quello che c'e' dentro.

    > software che cercano di rendere piu' agile
    > l'utilizzo di questo sistema.

    Tutte con un kernel diverso guardacaso.

    > OpenOffice, Gnome, Kde, Mozzilla e compagni.
    > Non mi sembra che soffrano di bassa
    > standardizzazione....

    Infatti Gnome e KDE hanno due object model totalmente incompatibili, strano vero?

    > Dare giudizzi cosi' affrettati e privi di
    > fondamento invece e' dimostrazione di grande
    > pacatezza, buonsenso e cultura.

    Anche usare troppe Z dove non servono.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Amigo
    > - Scritto da: SegFault
    >
    > > Il Software Libero non si limita a rendere
    > > pubblico (e gratuito) un sorgente, ma da
    > > anche garanzia del fatto che non si possa
    > > con un colpo di mano renderlo chiuso.
    > Questo
    > > garantisce all'utente (in questo caso alla
    > > pubblica amministrazione) che non si
    > creino
    > > rapporti di sudditanza nei cronfronti di
    > > chicchessia.
    >
    > Buona questa. Se io chiudo la mia copia di
    > PippoSoftware mica chiudo anche la tua, sei
    > libero di farne quello che ti va. Lo hai
    > letto sui manifestini del tuo LUG o non c'e'
    > scritto? Sorride

    Il senso del discorso e' che se te usi un programma mio e io domani decido che mi devi dare qualcosa o smetti di usare il mio programma o fai come voglio io.

    Se il mio programma e' OS questo non puo' succedere.

    Magari sarebbe il caso prima di fare dell'ironia da 4 soldi di leggere per bene i messaggi scritti e non considerare chi li ha scritti demente per partito preso.

    > > Scusami, mi potresti dare un link dove si
    > > parli di fork di sviluppo del kernel di
    > > Linux? Non mi risulta che esitono.
    >
    > Vatti a vedere le distribuzioni e quello che
    > c'e' dentro.

    una distribuzione e' una cosa, un kernel tutta un altra. In una distribuzione ci posso mettere quello che mi pare, ma non certo si parla di fork del kernel!!!

    > > software che cercano di rendere piu' agile
    > > l'utilizzo di questo sistema.
    >
    > Tutte con un kernel diverso guardacaso.

    ma cosa stai dicendo??
    Possono avere una versione differente(leggi piu' nuovo o piu' vecchio), ma NON un ramo di sviluppo indipenente. (almeno le distribuzioni piu' grosse)

    In una distro per giunta ci puo' essere il gcc 2, in un altra il 2.5 e in un altra il 2.8, non vuole mica dire che lo sviluppo del gcc si e' forkato 3 volte!!!!!!!!

    > > OpenOffice, Gnome, Kde, Mozzilla e
    > compagni.
    > > Non mi sembra che soffrano di bassa
    > > standardizzazione....
    >
    > Infatti Gnome e KDE hanno due object model
    > totalmente incompatibili, strano vero?

    che vuoi, sono 2 progetti completamente indipendenti... e' come se mi dici che getright e godzilla per windows non sono compatibili per le skin... ma dai...

    > > Dare giudizzi cosi' affrettati e privi di
    > > fondamento invece e' dimostrazione di
    > grande
    > > pacatezza, buonsenso e cultura.
    >
    > Anche usare troppe Z dove non servono.

    discutibile, a me piacciono le 'Z'


    Ciao, Matteo Milani PLUG
    non+autenticato
  • - Scritto da: Milani, PLUG

    > Il senso del discorso e' che se te usi un
    > programma mio e io domani decido che mi devi
    > dare qualcosa o smetti di usare il mio
    > programma o fai come voglio io.

    No, al massimo puoi cambiare licenza ad una versione successiva e io non la usero'.

    > Se il mio programma e' OS questo non puo'
    > succedere.

    Potresti chiudere il tuo programma e io continuerei ad usare quello OS. Se hai sviluppato tu il software puoi farne quello che vuoi, compreso cambiare licenza (ma non revocare la licenza OS delle copie gia' distribuite).

    > una distribuzione e' una cosa, un kernel
    > tutta un altra. In una distribuzione ci
    > posso mettere quello che mi pare, ma non
    > certo si parla di fork del kernel!!!

    Sarebbe meglio un fork piuttosto che avere 450 patch nel kernel di ogni distribuzione. Non si capisce da chi e' nata l'idea che "fork" = "male".

    > ma cosa stai dicendo??

    Vai a vedere i sorgenti no?

    > Possono avere una versione differente(leggi
    > piu' nuovo o piu' vecchio), ma NON un ramo
    > di sviluppo indipenente. (almeno le
    > distribuzioni piu' grosse)

    Ripeto, ci hai guardato dentro?

    > In una distro per giunta ci puo' essere il
    > gcc 2, in un altra il 2.5 e in un altra il
    > 2.8, non vuole mica dire che lo sviluppo del
    > gcc si e' forkato 3 volte!!!!!!!!

    No, infatti quelle sono release del GCC. Diverso sarebbe se ogni GCC di ogni distribuzione avesse venti mega di patch applicati, che ovviamente sarebbero l'equivalente di un fork anche se la parola "fork" non piace ai linuxari perche' poi microsoft li sgrida Sorride

    > che vuoi, sono 2 progetti completamente
    > indipendenti... e' come se mi dici che

    Alla faccia della standardizzazione. Potrebbero essere indipendenti ma compatibili no?

    > getright e godzilla per windows non sono
    > compatibili per le skin... ma dai...

    Le skin sono una cazzatina grafica, un object model e' una cosa un pelino piu' utile e averne due incompatibili e' come non averne nessuno (un'applicazione commerciale quale dovrebbe supportare? KDE che non e' veramente free o Gnome/Mono schiavo di M$? a sentire i linuxari sono tutti belli ma anche tutti brutti per qualche ragione)

    > > Anche usare troppe Z dove non servono.
    > discutibile, a me piacciono le 'Z'

    La perfezzzzione non esiste. Pero' se scrivi "forrr" con 3 error pure il gcc ti dice syntax error.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Amigo
    > - Scritto da: Milani, PLUG
    >
    > > Il senso del discorso e' che se te usi un
    > > programma mio e io domani decido che mi
    > devi
    > > dare qualcosa o smetti di usare il mio
    > > programma o fai come voglio io.
    >
    > No, al massimo puoi cambiare licenza ad una
    > versione successiva e io non la usero'.
    >

    Ho come l'impressione che siate d'accordo...

    > > Se il mio programma e' OS questo non puo'
    > > succedere.
    >
    > Potresti chiudere il tuo programma e io
    > continuerei ad usare quello OS. Se hai
    > sviluppato tu il software puoi farne quello
    > che vuoi, compreso cambiare licenza (ma non
    > revocare la licenza OS delle copie gia'
    > distribuite).
    >

    Certo, e se il software e' valido, qualcuno creera' un progetto parallelo basato sul codice libero che continuera' a evolversi e svilupparsi.

    > > una distribuzione e' una cosa, un kernel
    > > tutta un altra. In una distribuzione ci
    > > posso mettere quello che mi pare, ma non
    > > certo si parla di fork del kernel!!!
    >
    > Sarebbe meglio un fork piuttosto che avere
    > 450 patch nel kernel di ogni distribuzione.
    > Non si capisce da chi e' nata l'idea che
    > "fork" = "male".
    >

    La differenza e' questa: un fork e' una rottura dichiarata, mentre una patch e' qualcosa che probabilmente verra' integrata successivamente.

    > > ma cosa stai dicendo??
    >
    > Vai a vedere i sorgenti no?
    >

    Sono sempre e cmunque patch che riguardano nuove funzionalita' o correzioni per usare il tal compilatore invece del talaltro, e molto probabilmente quelle patch verranno successivamente inserite anche nell albero principale, a meno di problemi di licenza.

    >
    > > In una distro per giunta ci puo' essere il
    > > gcc 2, in un altra il 2.5 e in un altra il
    > > 2.8, non vuole mica dire che lo sviluppo
    > del
    > > gcc si e' forkato 3 volte!!!!!!!!
    >
    > No, infatti quelle sono release del GCC.
    > Diverso sarebbe se ogni GCC di ogni
    > distribuzione avesse venti mega di patch
    > applicati, che ovviamente sarebbero
    > l'equivalente di un fork anche se la parola
    > "fork" non piace ai linuxari perche' poi
    > microsoft li sgrida Sorride
    >

    Be, se guardi il gcc distribuito con redhat 7.0 ci vai vicino...Con la lingua fuori

    > > che vuoi, sono 2 progetti completamente
    > > indipendenti... e' come se mi dici che
    >
    > Alla faccia della standardizzazione.
    > Potrebbero essere indipendenti ma
    > compatibili no?
    >

    Be, le applicazioni di kde girano o non girano sotto gnome e vice-versa? comunque il fatto di avere una alternativa non e' necessariamente indice di poca standardizzazione, ma semplicemente di liberta' di scelta.

    > > getright e godzilla per windows non sono
    > > compatibili per le skin... ma dai...
    >
    > Le skin sono una cazzatina grafica, un
    > object model e' una cosa un pelino piu'
    > utile e averne due incompatibili e' come non
    > averne nessuno (un'applicazione commerciale
    > quale dovrebbe supportare? KDE che non e'
    > veramente free o Gnome/Mono schiavo di M$? a
    > sentire i linuxari sono tutti belli ma anche
    > tutti brutti per qualche ragione)
    >

    Semplice, supportano quello che vogliono, perche' un applicazione gira su qualsiesi linux con le librerie giuste...

    E comunque kde ora e' completamente free e non vedo perche' il fatto che gnome progetti di essere compatibile con .net debba essere negativo.

    > > > Anche usare troppe Z dove non servono.
    > > discutibile, a me piacciono le 'Z'
    >
    > La perfezzzzione non esiste. Pero' se scrivi
    > "forrr" con 3 error pure il gcc ti dice
    > syntax error.

    #define forrr for

    :P

    ciao

    SegFault
    non+autenticato
  • - Scritto da: SegFault


    > La differenza e' questa: un fork e' una
    > rottura dichiarata, mentre una patch e'
    > qualcosa che probabilmente verra' integrata
    > successivamente.

    Ah. E perche' i patch di RH non vengono mai integrati? Fanno antipatia?

    > Sono sempre e cmunque patch che riguardano
    > nuove funzionalita' o correzioni per usare
    > il tal compilatore invece del talaltro, e
    > molto probabilmente quelle patch verranno
    > successivamente inserite anche nell albero
    > principale, a meno di problemi di licenza.

    E perche' allora il numero di patch cresce in continuazione? Perche' la licenza "libera" impedisce di lavorare come si deve?

    > Be, se guardi il gcc distribuito con redhat
    > 7.0 ci vai vicino...Con la lingua fuori

    > Be, le applicazioni di kde girano o non
    > girano sotto gnome e vice-versa?

    Hai una mezza idea di COM/DCOM e compagnia?

    Ovvio che l'applicazione giri anche sotto twm.

    > necessariamente indice di poca
    > standardizzazione, ma semplicemente di
    > liberta' di scelta.

    Fra 14 standard inventati in base a capricci sulle licenze. Bella standardizzazione. Quandi DCOM esistono? Eppure M$ non segue gli standard...

    > Semplice, supportano quello che vogliono,
    > perche' un applicazione gira su qualsiesi
    > linux con le librerie giuste...

    Certo. E come si fa l'embedding di un oggetto di KDE dentro un'applicazione Gnome?

    > E comunque kde ora e' completamente free e
    > non vedo perche' il fatto che gnome progetti
    > di essere compatibile con .net debba essere
    > negativo.

    Chiedilo a qualche seguace del Software Libero.

    Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Amigo

    > Potresti chiudere il tuo programma e io
    > continuerei ad usare quello OS. Se hai
    > sviluppato tu il software puoi farne quello
    > che vuoi, compreso cambiare licenza (ma non
    > revocare la licenza OS delle copie gia'
    > distribuite).

    E' esattamente quello che stiamo dicendo da 3 post a questa parte!!

    > Vai a vedere i sorgenti no?

    Non ho installato tute le distribuzioni che ci sono e tantomeno ho messo i sorgenti allegati alla distribuzione, ma il problema non esiste...
    scarichi i sorgenti stabili "ufficiali" del kernel e te lo ricompili.

    Cmq, che io sappia Debian (la distribuzione che uso io) "allega" i sorgenti ufficiali.

    Probabilmente Red Hat allega i *ac, ma non so.

    Cio' non toglie che il kernel e' quello, punto e basta.

    > > Possono avere una versione
    > differente(leggi
    > > piu' nuovo o piu' vecchio), ma NON un ramo
    > > di sviluppo indipenente. (almeno le
    > > distribuzioni piu' grosse)
    >
    > Ripeto, ci hai guardato dentro?

    A tutte?? no di certo, anche a me la giornata dura 24 ore Sorride

    E, personalmente, non ho nessun interessa a sapere che kernel viene allegato alla tale distribuzione.

    > > In una distro per giunta ci puo' essere il
    > > gcc 2, in un altra il 2.5 e in un altra il
    > > 2.8, non vuole mica dire che lo sviluppo
    > del
    > > gcc si e' forkato 3 volte!!!!!!!!
    >
    > No, infatti quelle sono release del GCC.
    > Diverso sarebbe se ogni GCC di ogni
    > distribuzione avesse venti mega di patch
    > applicati, che ovviamente sarebbero
    > l'equivalente di un fork anche se la parola
    > "fork" non piace ai linuxari perche' poi
    > microsoft li sgrida Sorride

    Quale distribuzione applica 20 mega di patch ai kernel??

    > > che vuoi, sono 2 progetti completamente
    > > indipendenti... e' come se mi dici che
    >
    > Alla faccia della standardizzazione.
    > Potrebbero essere indipendenti ma
    > compatibili no?

    si, potrebbero esserlo, ma anche no.

    > > getright e godzilla per windows non sono
    > > compatibili per le skin... ma dai...
    >
    > Le skin sono una cazzatina grafica, un
    > object model e' una cosa un pelino piu'
    > utile e averne due incompatibili e' come non
    > averne nessuno (un'applicazione commerciale
    > quale dovrebbe supportare? KDE che non e'
    > veramente free o Gnome/Mono schiavo di M$? a
    > sentire i linuxari sono tutti belli ma anche
    > tutti brutti per qualche ragione)

    bhe che vuoi ogniuno ha le sue preferenze e i suoi gusti...

    Uno che sviluppa scegliera' quella che ritiene piu' adeguata per la sua applicazione, sincerametne non vedo il problema. Ad esempio Opera utilizza le QT, te ti installi le librerie QT e usi opera con Gnome.(oppure scarichi Opera statica).

    > > > Anche usare troppe Z dove non servono.
    > > discutibile, a me piacciono le 'Z'
    >
    > La perfezzzzione non esiste. Pero' se scrivi
    > "forrr" con 3 error pure il gcc ti dice
    > syntax error.

    con 3 "error"?? vabbe' lascia stare...


    Ciao, Matteo Milani
    non+autenticato
  • - Scritto da: Milani, PLUG

    > E' esattamente quello che stiamo dicendo da
    > 3 post a questa parte!!

    Forse qualcuno voleva intendere che se io creo un software closed a partire da uno open, "chiudo" quel software.

    Naturalmente sono balle, dato che tu puoi partire dagli stessi sorgenti e fare qualsiasi altra cosa, quindi non ti ho "chiuso" niente.

    > Non ho installato tute le distribuzioni che
    > ci sono e tantomeno ho messo i sorgenti
    > allegati alla distribuzione, ma il problema
    > non esiste...

    Non esiste perche' non ci hai mai guardato?

    > scarichi i sorgenti stabili "ufficiali" del
    > kernel e te lo ricompili.

    Bene. E tutti i bugfix che Torvalds si e' perso nelle email, che fine fanno?

    > Cmq, che io sappia Debian (la distribuzione
    > che uso io) "allega" i sorgenti ufficiali.

    Potrebbero anche provare a fare una cosa che si chiama "release" ogni tanto.

    > Probabilmente Red Hat allega i *ac, ma non
    > so.

    Male. Guardaci dentro. I sorgenti servono a quello. Altrimenti come ti accorgi delle backdoor delle multinazionali?

    > Cio' non toglie che il kernel e' quello,
    > punto e basta.

    Infatti: proprio per questo servono 450 patch per renderlo utilizzabile in un ambito leggermente piu' serio.

    > A tutte?? no di certo, anche a me la
    > giornata dura 24 ore Sorride

    Ne bastano due, tanto vedrai che fanno tutti le stesse porcherie.

    > E, personalmente, non ho nessun interessa a
    > sapere che kernel viene allegato alla tale
    > distribuzione.

    Molto male, si vede che non ci devi lavorare sopra.

    > Quale distribuzione applica 20 mega di patch
    > ai kernel??

    Vattele a guardare e poi mi racconti le belle scoperte, no?

    > si, potrebbero esserlo, ma anche no.

    Domani lo presento in ditta come business case, vediamo se mi cacciano.

    > bhe che vuoi ogniuno ha le sue preferenze e
    > i suoi gusti...

    E i suoi standard. M$ ne ha uno (anche se stupido) ergo la gente sviluppa per M$. Non c'e' molto da stupirsi.

    > Uno che sviluppa scegliera' quella che
    > ritiene piu' adeguata per la sua
    > applicazione, sincerametne non vedo il
    > problema.

    Forse lo vedranno i disgraziati che usano l'applicazione, che parte da Gnome e si tira su mezzo KDE, DCOP, Pippot e compagnia ("ma linux gira anche su un 386", peccato che poi devi caricare il doppio di roba che si porta appresso W2K).

    > Ad esempio Opera utilizza le QT,
    > te ti installi le librerie QT e usi opera
    > con Gnome.(oppure scarichi Opera statica).

    Facciamo tutto statico cosi' vendiamo un altro po' di RAM.

    > con 3 "error"?? vabbe' lascia stare...

    Salutami Woody se passa da quelle parti!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Amigo
    > - Scritto da: Milani, PLUG
    >
    > > E' esattamente quello che stiamo dicendo
    > da
    > > 3 post a questa parte!!
    >
    > Forse qualcuno voleva intendere che se io
    > creo un software closed a partire da uno
    > open, "chiudo" quel software.
    >
    > Naturalmente sono balle, dato che tu puoi
    > partire dagli stessi sorgenti e fare
    > qualsiasi altra cosa, quindi non ti ho
    > "chiuso" niente.

    forse parliamo due lingue differenti... a me di quello che uno vuole intendere non frega nulla.

    il concetto che sto dicendo e' esattametne lo stesso che stai dicendo te e SegFault.

    > > scarichi i sorgenti stabili "ufficiali"
    > del
    > > kernel e te lo ricompili.
    >
    > Bene. E tutti i bugfix che Torvalds si e'
    > perso nelle email, che fine fanno?

    Non lo so, manda una mail a T. e chiediglielo, che senso ha chiederlo a me??.

    > Male. Guardaci dentro. I sorgenti servono a
    > quello. Altrimenti come ti accorgi delle
    > backdoor delle multinazionali?

    ahhhhh ma leggi i messaggi o scrivi perche' non hai di meglio da fare??

    io uso Debian, del kernel che allegnao a RH me ne frego. Me ne frego anche di quello che allegano a debian, scarico dal sito l'ultimo stabile e mo ricompilo, stop.

    Risultato: il kernel non e' forkato e non e' patchato dalle ditte di distribuzione (che era il senso originario del thred).

    Se nel prossimo kernel ci mettono uno spy, me lo tengo perche' io non ho tempo per controllare 100Mb di sorgente, ma il fatto che sia li', a disposizione di chi lo vuole fare gia' e' una bella sicurezza in piu'.

    > > Cio' non toglie che il kernel e' quello,
    > > punto e basta.
    >
    > Infatti: proprio per questo servono 450
    > patch per renderlo utilizzabile in un ambito
    > leggermente piu' serio.

    Ad esempio??(non tutte e 450 per piacere!!)

    > > A tutte?? no di certo, anche a me la
    > > giornata dura 24 ore Sorride
    >
    > Ne bastano due, tanto vedrai che fanno tutti
    > le stesse porcherie.

    si si certo... mi scorro ~100Mb di sorgente in C e quando ho finito prendo gli altri ~100 Mb di un altra distribuzione e riparto... cosi' quando ho finito anche con questo so tutte le patch, ma non le usera' piu' nessuno e le auto voleranno...
    Se hai qualche esempio fammelo che almeno vado a colpo sicuro.

    > > E, personalmente, non ho nessun interessa
    > a
    > > sapere che kernel viene allegato alla tale
    > > distribuzione.
    >
    > Molto male, si vede che non ci devi lavorare
    > sopra.

    Infatti, non ci devo lavorare sopra. E, cmq, visto che ci sono ditte che ci lavorano sopra senza lamentarsi tanto non deve essere poi un grosso problema.

    > > Quale distribuzione applica 20 mega di
    > patch
    > > ai kernel??
    >
    > Vattele a guardare e poi mi racconti le
    > belle scoperte, no?

    No, decisamente no... se le sai le dici, altrimenti stai zitto, io ho di meglio da fare che andare in cerca dele distribuzioni che allegano kernel patchati.

    > > si, potrebbero esserlo, ma anche no.
    >
    > Domani lo presento in ditta come business
    > case, vediamo se mi cacciano.

    fai quello che ritieni piu' opportuno fare.

    > > Uno che sviluppa scegliera' quella che
    > > ritiene piu' adeguata per la sua
    > > applicazione, sincerametne non vedo il
    > > problema.
    >
    > Forse lo vedranno i disgraziati che usano
    > l'applicazione, che parte da Gnome e si tira
    > su mezzo KDE, DCOP, Pippot e compagnia ("ma
    > linux gira anche su un 386", peccato che poi
    > devi caricare il doppio di roba che si porta
    > appresso W2K).

    ma per piacere... non dire di queste bestialita'... W2K con 128 di RAM e' FERMOOOO, ma fermoo...

    > > Ad esempio Opera utilizza le QT,
    > > te ti installi le librerie QT e usi opera
    > > con Gnome.(oppure scarichi Opera statica).
    >
    > Facciamo tutto statico cosi' vendiamo un
    > altro po' di RAM.

    Se ti va di comprare ram fallo, cmq opera c'e' anche linked, come avevo detto sopra, ma forse preferisci fare le battutine anzi che leggere.
    (le qt compilate sono ~2Mb).

    > Salutami Woody se passa da quelle parti!

    Qui' c'e' gia' da un pezzo...



    Ciao, Milani
    non+autenticato


  • - Scritto da: SegFault
    >
    >
    > - Scritto da: quantomicosterai
    > > 'idea di rendere il codice di pubblico
    > > dominio non è mai stata prerogativa
    > > dell'open sorcio, esistono da anni e anni
    > > siti che pubblicano codice valido
    > > da impiegare nelle proprie applicazioni
    > (il
    > > classico riutilizzo del codice
    > > cavallo di battaglia di molti
    > programmatori
    > > e stili di programmazione).
    > >
    > > quello che invece fa amare oppure odiare
    > il
    > > movimento open sorcio e la possibilita di
    > > avere il
    > > codice di intere applicazioni e sistemi
    > > operati al fine di utilizzarli
    > gratuitamente
    > > e nell'
    > > eventualità modificarli per adattarli alle
    > > proprie esigenze.
    > >
    >
    > Il Software Libero non si limita a rendere
    > pubblico (e gratuito) un sorgente, ma da
    > anche garanzia del fatto che non si possa
    > con un colpo di mano renderlo chiuso. Questo
    > garantisce all'utente (in questo caso alla
    > pubblica amministrazione) che non si creino
    > rapporti di sudditanza nei cronfronti di
    > chicchessia.
    >
    > > Il caso emblematico di questo minestrone
    > di
    > > stili e pensieri e linux, di questo
    > sistema
    > > operativo ne esistono decine e decine di
    > > versioni, (frutto sia di fork(del solito
    > > anarchico che non vuol seguire il padre
    > > padrone torval,
    > > che delle varie distribuzioni
    > > oggi presenti sul mercato, tutte alla fine
    > > in qualche aspetto diverse e quindi
    > > incompatibili).
    > > Vogliamo parlare dell'immane sforzo
    > condotto
    > > dal padre padrone Torvald nel mettere
    > > insieme
    > > di volta in volta i nuovi kernel da
    > > distribuire (leggendari sono i ritardi tra
    > > le varie uscite)
    > >
    >
    > Scusami, mi potresti dare un link dove si
    > parli di fork di sviluppo del kernel di
    > Linux? Non mi risulta che esitono.

    be se sei un utilizatore di una della distribuzioni simil windows posso ben capire che non conosci questa usanza linuxara, nata dalla genialita degli sviluppatori open, quando non si riesce a realizzare un qualcosa stando nei canoni dello sviluppo imposto da torval ecco che maggicamente fork e finche la modifica non verrà approvata lo sviluppo segue questa nuova direzione.
    i link dove si parla di cio, be sono molto difficili da trovare la comunita tiene ben nascoste queste magagne, però se cerchi si trovano se sei linuxaro dovresti sapere dove cercare.

    > In quanto alle versioni non e' che ti stai
    > confondendo? Le distribuzioni non sono
    > versioni di Linux, ma raccolte di pacchetti
    > software che cercano di rendere piu' agile
    > l'utilizzo di questo sistema.

    se non erro alcune di quelle che tu chiami raccolte fanno ben di più che mettere pacchetti per facilitare la vita dello sviluppatore, come aggiungere file system non standard (giurnaled), smanettamenti sul kernel per migliorarne l'affidabilita, oppure per usare il sistema con prodotti particolari (DB2, ORACLE ecc.....), comunque queste io le chiamo versioni vere e proprie, palesemente non rispettose di qualsiasi standard di sviluppo.

    > >
    > > Vista la palese impossibilita di
    > > standardizzare un programma open sorcio
    > non
    > > riesco ha capire
    > > quale cervellono della pubblica
    > > amministrazione (visto che già non sono
    > > l'emblema della produttività
    > > e della standardizzazione) ha pensato di
    > > realizzare questa enorme bagianata, visto
    > > inoltre che
    > > i costi per porre rimedio dovremo
    > cacciarli
    > > dalle nostre tasche.
    >
    > Porre rimedio a cosa? Chi ha detto che e'
    > impossibile standardizzare un programma
    > sviluppato in modo aperto? Forse dovresti
    > dare un occhiata a vari progetti quali
    > OpenOffice, Gnome, Kde, Mozzilla e compagni.
    > Non mi sembra che soffrano di bassa
    > standardizzazione....

    bo che dire se tu non vedi quello che è palese non posso mica pensare di cambiare queste tue idee.

    >
    > La baggianata mi sembra invece che ogni
    > amministrazione si faccia fare i suoi
    > programmi da sconosciuti e che sia costretta
    > poi a sorbirseli in eterno, pena dover
    > ricominciare tutto da capo.

    e non è lo stesso allora dai ragione alle mie idee

    > > Immaginate centinaia di questi programmi
    > > modificati per adattarli alle
    > esigenze(anche
    > > inutili)
    > > del singolo utente smanettone, altro che
    > > riduzione dei buchi, alla fine quando
    > questo
    > > programma
    > > si sarà radicato nelle sue varie forme
    > sara
    > > necessario un progetto d'integrazione che
    > > riporti
    > > allo standard il tutto, progetti portati
    > > avanti dai soliti consulenti e società,
    > che
    > > oggi queste pubbliche amministrazioni
    > > cercano di eliminare(percorrendo una
    > strada
    > > a dir poco sbagliata).
    > >
    >
    > Mi sa che non hai capito di cosa stiamo
    > parlando. Qui si parla di un software
    > usabile dai comuni per gestire il flusso di
    > dati al loro interno. Non vedo come lo
    > scenario che tu prospetti si possa
    > realizzare.E comunque non vedo come l'usare
    > un programma scritto appositamente per ogni
    > comune (come e' successo fino a adesso)
    > possa aoitare la standardizzazione.

    amico mio basta che il sindaco, o l'impiegato genialoide di turno dica quella percentuale o quell'iter buracratico non mi piace, lo smanettone modifica e tu ai perso qualsiasi standardizzazione nei processi interni della pubblica amministrazione.
    un bel giorno quando i documenti prodotti verranno letti e si scoprira l'illegalita dell'operazione ecco che verranno fuori i problemi.

    > > Questa e la palese dimostrazione che chi
    > ha
    > > queste alzate di genio non ha il ben che
    > > minimo buon senso e cultura informativa
    >
    > Dare giudizzi cosi' affrettati e privi di
    > fondamento invece e' dimostrazione di grande
    > pacatezza, buonsenso e cultura.
    >
    > Ciao
    >
    > SegFault
    sono punti di vista
    non+autenticato
  • Questo si che vuol dire darsi da fare!

    Un comune che commissiona un programma utile a livello nazionale, riutilizzabile liberamente da altri comuni.

    Tanti complimenti a chi ha portato avanti il progetto, e speriamo cresca ancora.

    Poi, dal P.V. tecnico, forse un programma in perl con i CGI non è il massimo della vita quanto a prestazioni (io avrei usato Java)...ma questi sono dettagli, l'importante è iniziare.

    ancora complimenti!
    non+autenticato
  • - Scritto da: destrasinistra
    > Poi, dal P.V. tecnico, forse un programma in
    > perl con i CGI non è il massimo della vita
    > quanto a prestazioni (io avrei usato
    > Java)...ma questi sono dettagli,
    > l'importante è iniziare.

    Meglio ancora accoppiata PHP + MySQL (o PostgreSQL)
    decisamente più perfomante di java... ma come hai dett tu questi sono dettagli...

    Veramente notevole l'iniziativa, degna di una filosofia dedita al progresso 'comune' e 'libero'

    > ancora complimenti!

    Concordo pienamente al 101% !

    Ciao
    non+autenticato
  • Ho letto l'articolo e il comunicato del PratoLinuxUserGroup.
    Lodevole l'iniziativa del comune che si è proclamata paladino della "open sourcizzazione" degli applicativi verticali.

    Leggendo pero' il comunicato del PLUG mi si citano vantaggi dell'usare questa soluzione che mi sembrano i classici stereotipi dell'open source:

    "risparmiare risorse, sia perché il software libero si può utilizzare gratuitamente, sia perché non si è costretti ad effettuare aggiornamenti "obbligatori", in quanto le caratteristiche peculiari del software libero permettono ad ogni programmatore di effettuare un'assistenza completa"

    In un ambiente come quello web il codice non è aperto a tutti. Se questo programma lo scrivessi in ASP non sarebbe la stessa cosa?

    "essere più efficienti, perché il software libero si può modificare direttamente; quindi falle di sicurezza, errori, imperfezioni possono essere corretti da ogni programmatore man mano che vengono scoperti, senza la necessità di attendere la pubblicazione di un aggiornamento; "

    stesso discorso di prima; il codice è aperto anche in ASP; essendo poi un'applicazione sviluppata ad hoc da Infostrada questo discorso di attendere le correzioni non regge...


    "tutelare la sicurezza dei dati dei cittadini, perché il software libero è anche open-source (i.e. ciascuno può esaminarne il contenuto), a vantaggio della trasparenza nel funzionamento del software e della facilità nel ricercare ed eliminare le falle di sicurezza. "

    Sempre il solito discorso...

    Sono contento di questa svolta specialmente per quanto riguarda le applicazioni da sviluppare per i comuni o gli apparati statali in genere; questo comunicato però il PLUG poteva evitarlo in questo il contenuto mi sembra troppo poco obbietivo e poco realista...
    non+autenticato


  • - Scritto da: Matteo


    > In un ambiente come quello web il codice non
    > è aperto a tutti. Se questo programma lo
    > scrivessi in ASP non sarebbe la stessa cosa?

    dimentichi che il progetto "base" viene effettivamente distribuito.

    Le personalizzazioni e le customizzazioni possono anche non essere distribuite, secondo la GPL,
    ma un codice-base distribuito sotto GPL gode di tutti i benefici noti dei progetti open source.
    Questi benefici (cui tu attribuisci meramente l'etichetta di "stereotipi") sono gli stessi di cui si valgono gli utilizzatori di PHP, o PHPNuke, o SAMBA o Apache (anche se non è GPL) o LINUX, in tutta Internet: la loro SOLIDITA' incrementale, basata sull'apporto di molti, permette di costruire su basi più solide di quelle non-open.




    non+autenticato


  • - Scritto da: zap
    >
    >
    > - Scritto da: Matteo
    >
    >
    > > In un ambiente come quello web il codice
    > non
    > > è aperto a tutti. Se questo programma lo
    > > scrivessi in ASP non sarebbe la stessa
    > cosa?
    >
    > dimentichi che il progetto "base" viene
    > effettivamente distribuito.
    >

    Scusami ma cosa intendi per Progetto Base?

    Sono ancora convinto che i vantaggi dell'OS e soprattutto i vantaggi citati dal comunicato del LUG non sono applicabili(a parte il risparmio economico che non è male!) in questo caso specifico.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Matteo
    >
    >
    > - Scritto da: zap
    > >
    > >
    > > - Scritto da: Matteo
    > >
    > >
    > > > In un ambiente come quello web il
    > codice
    > > non
    > > > è aperto a tutti. Se questo programma
    > lo
    > > > scrivessi in ASP non sarebbe la stessa
    > > cosa?
    > >
    > > dimentichi che il progetto "base" viene
    > > effettivamente distribuito.
    > >
    >
    > Scusami ma cosa intendi per Progetto Base?

    quello che puoi scaricarti presso il sito

    > Sono ancora convinto che i vantaggi dell'OS
    > e soprattutto i vantaggi citati dal
    > comunicato del LUG non sono applicabili(a
    > parte il risparmio economico che non è
    > male!) in questo caso specifico.

    quindi per te un progetto come phpnuke (che permette di realizzare siti personalizzabili) non gode dei vantaggi dello sviluppo aperto come non ne godrebbe questo progetto specifico?

    Ragioniamo: se molti scaricano il progetto del LUG e lo installano e lo provano e lo testano e lo migliorano e ne spediscono al LUG le migliorie, non è questo forse un benficio del sistema di sviluppo Open Source?

    A me in quanto cittadino il RISPARMIO (cui dài credito) sarebbe già sufficiente.

    Ma la libertà di distribuzione del codice, utilizzabile su QUALUNQUE piattaforma, è un vantaggio ulteriore che garantisce libertà e indipendenza dal monopolista di turno




    non+autenticato
  • Secondo me no hai colto il concetto principale della novità, che non è usare Perl piuttosto che ASP, ma usare software libero piuttosto che no.

    E' l'OPEN che conta, non il SOURCE.
    Usare Perl o ASP è esattamente la stessa cosa da questo punto di vista; l'importante è distribuire il codice sotto GPL, che tutela la tua libertà di modificarlo. Se compri un prodotto già fatto in ASP è vero che hai i sorgenti ma potresti non avere il diritto di modificarli e ripubblicarli modificati.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Matteo
    > Ho letto l'articolo e il comunicato del
    > PratoLinuxUserGroup.
    > Lodevole l'iniziativa del comune che si è
    > proclamata paladino della "open
    > sourcizzazione" degli applicativi verticali.
    >
    > Leggendo pero' il comunicato del PLUG mi si
    > citano vantaggi dell'usare questa soluzione
    > che mi sembrano i classici stereotipi
    > dell'open source:

    Ti faccio notare che stereotipo e' diverso da falso.
    Effettivamente il discorso si basa sullo stereotipo (ripetizione) di quelli che sono i vantaggi dell'Open Source proprio perche' facciamo leva sugli aspetti caratteristici di questo.

    > "risparmiare risorse, sia perché il software
    > libero si può utilizzare gratuitamente, sia
    > perché non si è costretti ad effettuare
    > aggiornamenti "obbligatori", in quanto le
    > caratteristiche peculiari del software
    > libero permettono ad ogni programmatore di
    > effettuare un'assistenza completa"
    >
    > In un ambiente come quello web il codice non
    > è aperto a tutti. Se questo programma lo
    > scrivessi in ASP non sarebbe la stessa cosa?

    Dipende poi in che licenza rilasci il programma scritto in ASP. Qui' l'ASP e' il mezzo. Puoi fare un programma in C e tenerlo chiuso o farne uno in C e metterlo sotto GPL.

    Probabilmente non ho capito cosa vuoi dire, cmq il web e' una piccola parte di quello che fanno nella PA e il comunicato del PLUG mira a "spingere" per una adozione massiccia nella PA del OS.

    > "essere più efficienti, perché il software
    > libero si può modificare direttamente;
    > quindi falle di sicurezza, errori,
    > imperfezioni possono essere corretti da ogni
    > programmatore man mano che vengono scoperti,
    > senza la necessità di attendere la
    > pubblicazione di un aggiornamento; "

    > stesso discorso di prima; il codice è aperto
    > anche in ASP;

    Si, ma cosa centra centra?? Se il programma in ASP NON lo rilasci con una lcienza OS NON lo puoi modificare a tuo piacimento.

    > "tutelare la sicurezza dei dati dei
    > cittadini, perché il software libero è anche
    > open-source (i.e. ciascuno può esaminarne il
    > contenuto), a vantaggio della trasparenza
    > nel funzionamento del software e della
    > facilità nel ricercare ed eliminare le falle
    > di sicurezza. "
    >
    > Sempre il solito discorso...

    Certo che e' sempre il solito... non e' che da un giorno all'altro i vantaggi dell'OS cambino.

    Se hai il codice sorgente di un programma sai TUTTO quello che il programma fa, altrimenti ti devi rimettere alla buona fede di chi lo commercializza.

    > questo comunicato però il
    > PLUG poteva evitarlo in questo il contenuto
    > mi sembra troppo poco obbietivo e poco
    > realista...

    Noi del PLUG la pensiamo, evidentemente, MOLTO diversamente.
    I comunicati sono uno dei piu' potenti mezzi di comunicazione e DEVONO essere usati.
    Che tu non sia d'accordo con quanto viene affermato nel comunicato e' un altro discorso.


    Ciao, Matteo Milani (membro del PLUG)
    non+autenticato

  • Quello che volevo sottolineare era che nel comunicato del PLUG si evidenziavano vantaggi nell'uso specifico di questo software che io non vedo.

    1) Quello che fa il codice lo vedo anche in progetti closed source fatti in ASP.
    Gli unici software in cui non vedo la possibilità di controllare cosa fanno sono quelli compilati

    2) Possibilità di dover cambiare l'applicativo causa nuova release inesistente. Su applicazioni sviluppate su richiesta del cliente le modifiche non avverranno apportate fino a che il cliente non le richiederà

    3) Solitamente nel caso di applicativo sviluppato su mie specifiche il codice resta di mia propietà;
    La possibilità di modificarlo anche.

    Tutto questo viene evidenziato dal comunicato del PLUG; sono poi totalmente d'accordo con voi che il modello OS mi dà più garanzie rispetto ad uno closed.

    Ciao

    PS Se invece il comunicato del PLUG voleva avere carattere generale non posso che essere d'accordo
    non+autenticato


  • - Scritto da: Matteo
    >
    > Quello che volevo sottolineare era che nel
    > comunicato del PLUG si evidenziavano
    > vantaggi nell'uso specifico di questo
    > software che io non vedo.

    OK, il mondo e' bello perche' e' vario.

    > 1) Quello che fa il codice lo vedo anche in
    > progetti closed source fatti in ASP.
    > Gli unici software in cui non vedo la
    > possibilità di controllare cosa fanno sono
    > quelli compilati

    Certamente, ma se e' closed source e in particolar modo se te ne hai solo una licenza di utilizzo non te lo puoi modificare a tuo piacimento.

    > 2) Possibilità di dover cambiare
    > l'applicativo causa nuova release
    > inesistente. Su applicazioni sviluppate su
    > richiesta del cliente le modifiche non
    > avverranno apportate fino a che il cliente
    > non le richiederà

    Se il programma e' OS il cliente puo' decidere quando, come e soprattutto da chi farsi aportare le modifiche che vuole.

    > 3) Solitamente nel caso di applicativo
    > sviluppato su mie specifiche il codice resta
    > di mia propietà;
    > La possibilità di modificarlo anche.

    mhm... sei sicuro di questo?? la mia esperienze dice che nella maggior parte dei casi non e' cosi', pero' probabilmente mi sbaglio.

    > Tutto questo viene evidenziato dal
    > comunicato del PLUG; sono poi totalmente
    > d'accordo con voi che il modello OS mi dà
    > più garanzie rispetto ad uno closed.

    almeno un punto in accordo lo abbiamo Sorride

    > PS Se invece il comunicato del PLUG voleva
    > avere carattere generale non posso che
    > essere d'accordo

    Quello sempre!!
    Diciamo che e' stato usato questo evento come appoggio per partire con i nostri progetti e il senso del discroso e' di carattere generale.

    Per giunta il nostro rapporto col comunedi Prato e' molto buono e a buon intenditro poche parole.


    Ciao, Matteo Milani, PLUG
    non+autenticato

  • > mhm... sei sicuro di questo?? la mia
    > esperienze dice che nella maggior parte dei
    > casi non e' cosi', pero' probabilmente mi
    > sbaglio.

    Noi(società) commissioniamo sw da swhouse ma non esiste un singolo software sviluppato per noi che il codice non sia di nostra proprietà
    Non farlo sarebbe una follia

    >
    > > Tutto questo viene evidenziato dal
    > > comunicato del PLUG; sono poi totalmente
    > > d'accordo con voi che il modello OS mi dà
    > > più garanzie rispetto ad uno closed.
    >
    > almeno un punto in accordo lo abbiamo Sorride
    >
    > > PS Se invece il comunicato del PLUG voleva
    > > avere carattere generale non posso che
    > > essere d'accordo
    >
    > Quello sempre!!

    Ok se è a carattere generale....sono d'accordo
    non+autenticato


  • - Scritto da: Matteo
    >
    > In un ambiente come quello web il codice non
    > è aperto a tutti. Se questo programma lo
    > scrivessi in ASP non sarebbe la stessa cosa?
    >

    Perche' c'è forse qualcosa che ti impedisce di scrivere Software Libero in ASP?

    >
    > stesso discorso di prima; il codice è aperto
    > anche in ASP; essendo poi un'applicazione
    > sviluppata ad hoc da Infostrada questo
    > discorso di attendere le correzioni non
    > regge...
    >

    Il vantaggio e' che se il comune di Milano ha bisogno di risolvere problemi simili non deve ricominciare da capo, ma puo' sfruttare e migliorare il codice gia presente. Senza per questo dover renderne conto a nessuno.

    >
    > Sempre il solito discorso...
    >

    Mi spieghi che vuole dire? Non e' forse vero che il Security by Obscurity non funziona? Allora l'unica alternativa a avere molte persone in grado di individuare e correggere i problemi.

    > Sono contento di questa svolta specialmente
    > per quanto riguarda le applicazioni da
    > sviluppare per i comuni o gli apparati
    > statali in genere; questo comunicato però il
    > PLUG poteva evitarlo in questo il contenuto
    > mi sembra troppo poco obbietivo e poco
    > realista...

    A me sembra un modo come un altro di aumentare l'eco della notizia, in modo da portare a conoscenza dei diretti interessati l'esistenza di quel programma.

    Comunque penso che il comunicato sia diretto in particolar modo al comune di Prato, con il quale il PLUG ha un rapporto molto diretto.

    Ciao

    SegFault
    non+autenticato
  • - Scritto da: Matteo
    (...)
    > "risparmiare risorse, sia perché il software
    > libero si può utilizzare gratuitamente, sia
    > perché non si è costretti ad effettuare
    > aggiornamenti "obbligatori", in quanto le
    > caratteristiche peculiari del software
    > libero permettono ad ogni programmatore di
    > effettuare un'assistenza completa"
    >
    > In un ambiente come quello web il codice non
    > è aperto a tutti. Se questo programma lo
    > scrivessi in ASP non sarebbe la stessa cosa?

    Per quanto riguarda la gratuità, non c'entra il linguaggio che viene usato ma soltanto la licenza.

    Per quanto riguarda l'assistenza, è sufficiente avere i sorgenti e la necessaria documentazione.

    Però, per usufruire delle libertà che abbiamo descritto nel testo sopra riportato, è necessario usare un linguaggio che non abbia per forza bisogno di altri software non liberi. Altrimenti, ad esempio, uno può essere costretto ad aggiornare il server ASP, oppure il sistema operativo.

    > "essere più efficienti, perché il software
    > libero si può modificare direttamente;
    > quindi falle di sicurezza, errori,
    > imperfezioni possono essere corretti da ogni
    > programmatore man mano che vengono scoperti,
    > senza la necessità di attendere la
    > pubblicazione di un aggiornamento; "

    > stesso discorso di prima; il codice è aperto
    > anche in ASP; essendo poi un'applicazione
    > sviluppata ad hoc da Infostrada questo
    > discorso di attendere le correzioni non
    > regge...

    Idem: la cosa che è importante è la licenza, non il linguaggio. Se si usa la GPL come licenza, TUTTI possono fare le modifiche al software, cioè tutti i Comuni italiani, non soltanto il Comune che ha pagato per la realizzazione e che ha il diritto di fare le modifiche.

    > "tutelare la sicurezza dei dati dei
    > cittadini, perché il software libero è anche
    > open-source (i.e. ciascuno può esaminarne il
    > contenuto), a vantaggio della trasparenza
    > nel funzionamento del software e della
    > facilità nel ricercare ed eliminare le falle
    > di sicurezza. "

    > Sempre il solito discorso...
    > Sono contento di questa svolta specialmente
    > per quanto riguarda le applicazioni da
    > sviluppare per i comuni o gli apparati
    > statali in genere; questo comunicato però il
    > PLUG poteva evitarlo in questo il contenuto
    > mi sembra troppo poco obbietivo e poco
    > realista...

    Voglio spiegare perché abbiamo pensato di fare il comunicato.

    1) La nostra Associazione è nata anche per incitare i Comuni a fare delle cose simili a ciò che ha fatto il Comune di Guidonia Montecelio; non mi sembra quindi fuori luogo un breve comunicato che esprima un giudizio positivo su un avvenimento che riguarda molto da vicino (anche considerando il nostro Statuto) l'Associazione PLUG. Poi, per noi questo è anche un modo di incoraggiare ulteriormente le pubbliche amministrazioni della nostra zona a scegliere il software libero, facendo loro vedere che non sarebbero le sole a percorrere tale strada.

    2) Quando si esprime un giudizio, bisogna anche fornire delle motivazioni; non possiamo pensare che gli altri ci credano "sulla parola". E' per questo che nel comunicato abbiamo voluto descrivere schematicamente i vantaggi del software libero nel caso di SUAP. Non potevamo certo dire: "Fidatevi di noi sulla parola: il software libero è migliore".

    3) Non voglio insistere, ma credo che il nostro comunicato non sia esagerato o irreale: dopotutto SUAP è attualmente disponibile per essere scaricato ed utilizzato sotto i termini della licenza GPL.

    Gianni Ciolli, presidente PLUG
    non+autenticato