Telecom, ADD si appella a Guido Rossi

Lungo commento dell'associazione Anti Digital Divide che fa il punto sulla copertura zoppicante della banda larga, accenna alle proposte del Libro Bianco sulle TLC della Margherita e ribadisce: Telecom va scorporata

Roma - Riceviamo e pubblichiamo di seguito una missiva che contiene il commento dell'associazione Anti Digital Divide, da lungo tempo attiva per accelerare la diffusione del broad band su tutto il territorio nazionale, che tocca alcuni dei nodi più caldi delle TLC nostrane

Giorni turbolenti per il mercato delle TLC. Tutti dicono la loro... se permettete noi utenti vorremmo dire la nostra. Magari un punto di vista senza interessi economici può essere utile.
Ricordiamo solo che lo stato italiano è socio nell'affare Telecom Italia dal tempo della privatizzazione ed ha lasciato che, nel tempo o nelle scalate, fosse possibile aumentare il debito e contestualmente distribuire dividendi.
Da poco esperti di finanza, suona come un disinteresse al business dell'azienda ed un forte interesse alla monetizzazione istantanea dei soci.
Questa logica, a prescindere dal mercato delle TLC, è l'estrema miopia della classe dirigente italiana!

Vorremmo riportare alcune nostre considerazioni su diversi temi che in questo periodo ci hanno travolto.
Dal Servizio Universale:
"Il contenuto del servizio universale può evolvere sulla base del progresso tecnologico e degli sviluppi del mercato e la relativa valutazione e la sua eventuale revisione sono effettuate almeno ogni due anni dal Ministro delle comunicazioni, sentita l'Autorità."

È arrivato il momento che il S.U. si evolva! Sono passati quasi dieci anni e il mondo della rete non è più quello del '97.
Oggi si parla di WI-FI, Wimax, HSDPA che in quegli anni se ancora non esistevano erano comunque sconosciute ai più e di velocità abnormi (2M, 4M,...,20M,50M) al tempo impensabili. Invece ora sono realtà.
Ma in questa realtà c'è chi rimane al palo senza alcuna metodologia per usare l'ormai famigerata banda larga.

Giorni addietro abbiamo appreso la "fantastica" soluzione trovata dall'incumbent, il Progetto Anti Digital Divide. Perbacco! Siamo onorati da cotanta attenzione! La compagnia telefonica monopolista dell'ultimo miglio, dopo mesi e mesi di duro lavoro da parte della nostra associazione ci intitola perfino il piano per portare l'ADSL nelle zone marginali... Quando abbiamo ricevuto la notizia, prima di approfondire, stavamo preparando le tessere onorarie della nostra associazione per il Sig. Tronchetti Provera e il Sig. Ruggiero.

Leggendo più approfonditamente ci abbiamo ripensato e temiamo che il nostro nome, Anti Digital Divide, sia stato dato volontariamente per farci cadere in una causa che per noi "Volontari" poteva segnare la fine della nostra associazione e della nostra battaglia di diritti. Ciò non è successo, non abbiamo minacciato nessuno, ma riteniamo che tale nome non sia possibile associarlo a ciò che andiamo a spiegare.
Esaminato bene, il piano anti digital divide di Telecom in realtà getta le fondamenta per un nuovo digital divide.

Dopo i "temporanei" (ma molto permanenti) MUX/UCR (formidabili apparati per la fornitura di telefonia di base RTG ma limitanti la banda/utente a 64kbps) sparsi agli angoli delle strade italiane sin dagli anni '90, considerati in quel periodo la panacea per la fonia, ora l'incumbent cerca di colmare il gap tecnologico di alcune centrali installando in esse miniDSLAM che potranno solo fornire miniADSL a massimo 640kbps per utente, quando già si sa che ci sono progetti per portare la rete a velocità nettamente superiori (vedi VDSL) e quando in città si veleggia a 20 mega, con VOIP e IPTV al traino.

Ora con questo "progetto", l'incumbent pensa di mettere una pezza sul problema pensando di farci credere che il suo impegno a favore dei digital divisi è deciso e proficuo, quando in realtà si tratta di una "mezza toppa" ovvero di una coperta troppo corta: si annuncia con enfasi l'introduzione nella propria rete di miniDSLAM per rete in rame e da centrale, quindi uso "indoor" ma si evita accuratamente di menzionare i nuovi VERI miniDSLAM e, caratteristica fondamentale, da uso "outdoor" QUINDI IMPLEMENTABILI SU STRADA nelle zone in cui da ormai dieci anni si fa uso dei "provvisori" apparati multiplexer asincroni. Questi VERI miniDSLAM esistono e sono operativi da almeno tre anni in Australia, Nord Europa, Canada e USA e sono probabilmente noti all'incumbent il quale però ufficialmente sembra ignorarne l'esistenza.
Bloccando di fatto l'accesso al servizio adsl a milioni di utenti italiani, poiché tali apparati sono presenti, a macchia di leopardo, ovunque in Italia, anche (e soprattutto) nelle aree metropolitane periferiche e a valle di centrali telefoniche attive per adsl da anni.

Per questo la nostra associazione Anti Digital Divide (quella vera) si domanda e domanda cosa sta facendo e quando intende farlo Telecom Italia per risolvere il problema dei digitaldivisi a causa di MUX/UCR. E se non sia il caso, di renderli fuorilegge, magari con apposito decreto (ricordiamo che la costituzione della Repubblica Italiana è garante di pari diritti per ogni cittadino a prescindere da razza, cultura, ceto economico e sociale e provenienza/residenza geografica).

In questi giorni è stato anche pubblicato Il libro bianco sulle ICT 2006 della Margherita, scritto dal prof. Paolo Zocchi. Si realizza finalmente un progetto volto a combattere il digital divide ma rimaniamo un po' interdetti nel leggere che ci vorranno 7 anni per realizzare l'"asta delle centrali", con una percentuale di copertura annua delle centrali scoperte che si stima del 15%.
È una percentuale di copertura degli scoperti di tutto rispetto ma riteniamo che potrebbe essere da subito aumentata, quantomeno nel breve/medio periodo, da una "eliminazione" di apparati limitanti o MUX che si possono trovare sullo stadio di linea.

Non ci sembra adeguato che si parli solo di copertura delle centrali, ma si deve parlare anche di copertura del territorio, poiché così coprendo solo le centrali resterebbero i soliti MUXATI che non potrebbero godere dei privilegi della banda larga e sarebbe una copertura a metà.

Gli italiani hanno aspettato ed aspettano da anni!

Non si può ammodernare un paese, nel senso delle ICT, diluendo per così tanto tempo la copertura in banda larga, che dovrebbe essere già da tempo nel Servizio Universale ed invece non c'è.
Nelle ultime ore si sta assistendo ad una serie di vicende che stanno interessando l'incumbent nonché il futuro delle TLC in Italia che a livello finanziario non ci può e non ci deve interessare. L'unico nostro interesse e aumentare la concorrenza garantendo più servizi ad un costo equo ai consumatori.
L'accanimento mediatico, chi a favore e chi contro lo scorporo della rete, indica che questo tema resta un nervo scoperto della brutta privatizzazione di dieci anni fa. Chi piange miseria e complotti confidandosi con i giornali amici e controllati, chi fa "mea culpa" o si dissocia da questo progetto: nessuna di queste posizioni è accettabile!
34 Commenti alla Notizia Telecom, ADD si appella a Guido Rossi
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  • Le mancanze di Telecom sono enormi, ma dato che neppure questo la scuoterà dalle vecchie abitudini, il problema è solo rimandato, Telecom fallirà con un crack da fa impallidire Parmalat & Soci.
    E non c'è bisogno di Grillo per saperlo, ma basta intuire come si muoverà il mercato nei prossimi anni, i manager di Telecom sono vecchi e superati, per idee e concezione della società, che ormai cambia più rapidamente di quanto questi possono aggiornarsi, non sono capaci di pensare in modo "attuale", camminano ma sono già morti.
    Andavano bene solo in un monopolio totale, arrocati come sono vanno incontro ad un disastro.
    Tronchetti Provera come piange bene onestà in TV, ma scusi che cosa ha ricevuto ? Che cosa lascia ? Fate le dovute considerazioni e preparatevi al crack prossimo venturo, chi ha le azioni Telecom è avvisato, anche se per un pò saliranno ancora.
    Buon divertimento !
    non+autenticato
  • La porcata telecom nasce dalla privatizzazione, lo stato italiano dovendo dare avvio alla liberalizzazione non poteva tenersi più il monopilista telecom e lo ha mollato hai privati, dopo ha cominciato a mettere a telecom mille bastoni fra le ruote in nome della liberalizzazione e della concorrenza, il grande artefice di questo macello non poteva che essere Prodi. Per quanto riguarda il debito di telecom non lasciarti trascinare dalle mille voci, è chiaro che stanno tentando di comprarsi telecom a due lire facendola crollare in borsa. Parmalat non aveva il flusso di cassa di telecom, alitalia è un'altra porcata all'italiana ben diversa da telecom, giusto per darti un numero... il personale assente ogni giorno è il 7% il doppio delle altre compagnie e gli aerei erano fermi a terra durante le partite dell'italia ai mondiali. Te se riuscito a telefonare durante le partite vero?
    non+autenticato
  • Nelle città dove non è conveniente posare cavi, installare dslam etc. etc. sono operative reti wifi che coprono intere cittadine, le persone piazzano l'antennina su terrazzo e il gioco è fatto... e c'è chi dice che il Brasile fa parte del terzo mondo...
    non+autenticato
  • i media lo dicono....
    il fatto che omettono che in italia siamo in qualsiasi modo "tarpati" per agevolare qualcuno più grosso e influente.

    Vedi wi-fi e wi-Max.....
    non+autenticato
  • Salve,

    da tempo mi chiedo cosa ne possa pensare ADD delle mie considerazioni a proposito dello scorporo, e della rete wP2P che ho proposto al ministero. Mi farebbe piacere raccogliere un feedback (se qualcuno di ADD legge, mi mandi una mail!).

    Per quanto abbia le mie riserve nei confronti di ADD (che legami ci sono tra ADD e Coop Include?), mi dispiace vedere tanti commenti negativi. L'associazione da anni produce iniziative contro il digital divide; magari non sono stati molto incisivi, ma per fortuna che ci sono stati! Ogni voce, ogni associazione no-profit organizzata è un dono prezioso su cui non dovremmo sputare con tanta facilità... e non dimentichiamo mai che se oggi c'e' tanta pressione su Telecom e politici non è solo grazie agli operatori che premono per un mercato più salutare, ma anche a quelli di ADD e le altre associazioni: lettere, comunicati, articoli su PI... non so dire quanto, ma hanno certamente contribuito ad aumentare la consapevolezza intorno al problema.

    Due domande:
    1) Sapete che Telecom è una realtà industriale fondamentale per l'Italia? Non temete che con un eventuale scorporo, e con i suoi debiti, andrete a mettere una pietra tombale su TI? (non che sia la fine del mondo, ma qualche periodo di sbando ce lo sorbiremmo tutto)
    2) Perchè vi focalizzate tanto sull'aspetto infrastrutturale del digital divide e mai parlate delle dimensioni più problematiche di questo? (reddito insufficiente e ignoranza)

    Chiedo questo perchè, tralasciando il passato e guardando oggi il panorama, la posizione di ADD combacia perfettamente con quella di Assoprovider al punto da sembrare che entrambe rappresentino piccoli interessi piuttosto che i cittadini (come dovrebbe essere per ADD).

    Saluti

    Michele Favara Pedarsi

    N.b.: io sono stato un digital diviso per tanti anni.
  • Sono di ADD, Resp. Provincia di Milano.

    vorrei dirti ciò che penso IO in merito alle tue domande, quindi non è ufficiale... ma credo che a parte le eventuali sfumature possa essere condivisa.

    Per primo ti/vi chiarisco che ADD e CoopInclude sono due cose distinte, e ci teniamo che sia così, pur sapendo che alcuni di noi hanno partecipato alla creazione di questo progetto.
    Se vogliamo poi discutere su questo credo ci siano delle sedi apposite.

    cmq ti rispondo.
    1) si, ovviamante lo scorporo potrà generare degli scompensi. Ma è come prendere una medicina che fa schifo.
    Si stà male = Mercato non concorrenziale e altro
    il gusto della medicina fa schifo = Scorporo (non necessariamanete vendita)
    la malattia finisce = ci si riassesta e si va avanti
    Se non si "apre" realmente il mercato è come fare una scarpa e una ciabatta.

    2)semplicemente perchè l'appetito vien mangiando. Se generi la possibilità di accedere in maniera comoda e senza troppi impicci a internet tramite banda larga, più persone la useranno, il costo deve abbassarsi e automaticamente le interfaccie diventeranno sempre più "user fiendly" ossia comode da usare.
    non so se ti ricordi all'epoca dei telefonini...
    quando c'erano i "radiomobili" erano ingombranti, cotavano e la bolletta era un salasso.
    guarda adesso! (ma anche li ci sarebbe da discutere. siamo tra i primi al mondo come penetrazione dei cellulari me tra i pegiori come tariffe.


    Per l'ultimo appunto.
    Visto che spesso ho letto che ADD pensa solo ad Include... beh, visto che usa il wirless perchè occuparsi di rete fissa.... ma nessuno ci ha mai pensato.

    Se posso rassicurare qualcuno e se mi credete, ADD non è dalla parte di nessun provider, abbiamo anche rifiutato sponsorizzazioni, ma in alcuni casi capita una convergenza.
    (in altri no... non so se vi ricordate il caso Teleconomy... )

    Ciao
    Fabio


    n.b. io sono ancora un digital diviso... ma quando riuscirò ad avere banda larga non mollerò la lotta... sono abbastanza tenace, testardo e "idealista"!
    non+autenticato
  • Mi sono dimenticato che ovviemente serve una vera autority!!!!!


    considerazione personale: se esistono dei volontari significa che quache cosa non funziona!!!!!!!!!

    non+autenticato
  • Eheh, stavo scrivendo la stessa cosa mentre tu postavi questo addendum, l'ho visto dopo!
    E già che ci sto, aggiungo: rivoluzionare l'autority è compito ben più arduo che scorporare Telecom... perchè bisogna lavorare sugli aspetti sociali del sistema, piuttosto che su quelli tecnici. Non sei d'accordo?

    - Scritto da:
    > Mi sono dimenticato che ovviemente serve una vera
    > autority!!!!!
    >
    >
    > considerazione personale: se esistono dei
    > volontari significa che quache cosa non
    > funziona!!!!!!!!!
    >
  • Beh, se avessimo avuto un' Autority che funzionava veramente non saremmo in queste condizioni. Credo sia ineccepibile.

    Nel comunicato non mi sembra che ci sia passata indenne.... e manco la comunità europea, che la mattina dice una cosa e la sera l'opposto....

    le regole inteoria ci sono, basterebbe farle rispettare.... ma in Italia non è così facile...
    Soprattutto per chi è già osteggiato di suo ed è ancora piccolo.

    La prossima volta che organizziamo qualcosa vieni a fare un salto, guardando le persone in faccia magari tutte le legittime paure su ADD spariscono.

    Di solito le organizziamo dove si beve e si mangia bene... almassimo è una gita eno/gastronomica.
    non+autenticato

  • > Per primo ti/vi chiarisco che ADD e CoopInclude
    > sono due cose distinte, e ci teniamo che sia
    > così, pur sapendo che alcuni di noi hanno
    > partecipato alla creazione di questo
    > progetto.
    > Se vogliamo poi discutere su questo credo ci
    > siano delle sedi apposite.

    Io non metto in dubbio la genuinità della mission di ADD (e mi piace anche Include); credo soltanto che sia ingenuo pensare di rappresentare dei cittadini avendo ANCHE, oltre alla mission, degli interessi individuali; e anche se separati amministrativamente (due associazioni separate, una no-profit e una a scopo di lucro).
    Per favore non mi fraintendete; io quando penso a ADD non ho altro pensiero che la consapevolezza di non aver contribuito ad una causa che condivido, e ringrazio ADD di esistere!
    Questa mia riflessione è soltanto un derivato della mia concezione individualistica ed egocentrica dell'uomo; è inevitabile per noi pensare prima a noi e poi al resto... è il punto di vista che ci frega... non potremmo guardare il mondo da un punto diverso della posizione dei nostri occhiSorride
    Il concetto del fine che giustifica i mezzi è pericoloso proprio per questo: se io concedo a me stesso di giustificare un mezzo deprecabile in virtù di un fine positivo, esistendo sempre un bene superiore a qualunque altra cosa (il mio, profondo e irrazionale), potrei arrivare a fare di tutto pur di perseguirlo... anche se non me ne rendo conto.
    Vabbe', bando alle ciance filosofiche: pur senza colpa alcuna, è inevitabile che la visione delle cose sia influenzata da fattori esterni (ho un'azienda) alla "causa" (diritto di comunicare)...
    Non è meglio prendere coscienza di questo "vincolo naturale" piuttosto che continuare a negarlo?
    Ti faccio un esempio: le raccomandazioni.
    Da noi le raccomandazioni sono percepite in modo estremamente negativo perchè portano a saturare i posti in base a logiche tutt'altro che meritocratiche (es: io politico chiamo il rettore per dare a mio fratello una cattedra; o ancora: se mi dai il voto, ti viene dato un lavoro) ed i risultati sulla produttività sono quelli che si vedono...
    Ma se prendessimo coscienza del "vincolo naturale" di cui parlavo e iniziassimo a fare raccomandazioni alla luce del sole? Trasformeremmo le raccomandazioni in referenze... referenze che, nel caso risultassero sbagliate, trascinerebbero alla gogna anche chi ha messo la propria faccia per raccomandare... è un meccanismo implicito di contorllo. Per capire quello che intendo dai un'occhiata al sistema di "raccomandazioni" per l'assunzione di professori nelle università americane.

    <IMHO> Nel caso di ADD: non è più esatto (e corretto) presentarsi come associazione no-profit si, con causa nobile anche, ma eterogenea invece che come associazione di categoria (utenti)? Ne va dell'efficacia della vostra azione... </IMHO>

    > cmq ti rispondo.
    > 1) si, ovviamante lo scorporo potrà generare
    > degli scompensi. Ma è come prendere una medicina
    > che fa schifo.

    Avete valutato la "quantità di schifo"? E non parlo solo degli eventuali disservizi ai cittadini (riorganizzazione, percezione di rischio da parte dei dipendenti...sciopero, etc.); parlo degli effetti macroeconomici a breve, medio e lungo termine. Sul PIL... sulla capacità italiana di generare innovazione in assenza di un gigante in grado di farlo...
    Onestamente non so darne una valutazione neanche io; ma così, a spanna, temo che uno scorporo dia dei risultati positivi solo parziali (ie: un po' di corda ai piccoli operatori, come i WISP di Include e buona parte dei 190 di Assoprovider), ma anche grandi risultati in negativo che non sono stati approfonditi a sufficienza. Risultati negativi che non sono solo dovuti agli effetti diretti dello scorporo, ma anche da altri fattori discutibili esistenti nel sistema Italia: avete notato che Ofcom è di tutt'altra pasta rispetto a AgCom? L'assenza di un'autority forte è pericolosa ora e rischia di diventarlo ancora di più...

    > 2)semplicemente perchè l'appetito vien mangiando.
    > Se generi la possibilità di accedere in maniera
    > comoda e senza troppi impicci a internet tramite
    > banda larga, più persone la useranno, il costo
    > deve abbassarsi e automaticamente le interfaccie
    > diventeranno sempre più "user fiendly" ossia
    > comode da
    > usare.

    Il gioco al ribasso dei prezzi in funzione del rapporto domanda/offerta non funziona autonomamente; e ci sono decine di modi per ingannare questa regola... guardati attorno!

    > non so se ti ricordi all'epoca dei telefonini...
    > quando c'erano i "radiomobili" erano ingombranti,
    > cotavano e la bolletta era un
    > salasso.
    > guarda adesso! (ma anche li ci sarebbe da
    > discutere. siamo tra i primi al mondo come
    > penetrazione dei cellulari me tra i pegiori come
    > tariffe.

    Per l'appunto: come mai la domanda è tanta ma le tariffe sono comunque alte? Il giochino domanda/offerta non abbassa i prezzi se le regole del mercato non sono rispettate dagli attori...
    E poi considera che siamo in presenza di due realtà ben diverse: il mobile ha il vento a favore, il fisso lo ha contrario... al punto che in breve tempo potrebbe essere più conveniente attivare un collegamento dati UMTS che fisso... la tendenza è già chiara sulla fonia e nonostante le tariffe più alte della fonia mobile... da poche settimane hanno introdotto le linee "adsl cellulari" e iniziato a vendere i terminal adapter umts fissi... è solo una questione di tempo e non perchè accade automaticamente, ma perchè se fossi al posto delle compagnie di telefonia mobile sfrutterei il vento in poppa per tenere sotto scacco costante i competitor fissi...

    > Per l'ultimo appunto.
    > Visto che spesso ho letto che ADD pensa solo ad
    > Include... beh, visto che usa il wirless perchè
    > occuparsi di rete fissa.... ma nessuno ci ha mai
    > pensato.

    Non ho capito cosa intendi.

    ciao

    Michele
  • Partiamo dal fondo.

    intendo dire che un wisp nesessita che la banda all'utente non arrivi tramite rame, ma la prende da qualche parte dep poi trasmetterla e distribuirla.
    Lo scorporo della rete, in teoria, toglierebbe lavoro ai wisp.
    La licenza di un wisp non consette di distribuire via rame, quidi se l'accesso alle centrale è il medesimo per tutti, ed i provendi di tale socità sono usati per l'aggiornamento di esse, la disptribuzione wirles (WISP) è un plus, non l'unica possibilità.
    Per questo dico che ADD ed include sono due cose.


    Non è vero che lo scorporo porta a disservizi, anzi. Una socità privata M.I.X. è il centro nevralgico della banda internet in italia.
    Tutti i provider si forniscono li, la stragrande maggiornarnza dei provider sonon soci (compresa TI) e tutti hanno il medesimo trattamento.


    Lo scoroporo deve infatti seguire il modello inglese.

    Per i prezzi, ovvio che quando gli "attori" sono pochi, lecitamente o magari illecitamente, non pensano ad essere aggressivi con il mercato e quindi abbassando i prezzi.

    Rispetto alla telefonia fissa ed anche a quella mobile, i provider sono molti di più. Quindi in questo caso potrebbe succedere.
    gurdando in generale, dari altre 12 licenze nazionali anche per le televisioni e almeno altri 3 o 4 competitor sul satellite.....


    Ma il discorso è molto lungo...
    Secondo me è il caso di sistemare le cose, magari non solo nelle TLC, in maniera radicale e trasparente.
    Il compito è arduo, ma se da un lato dobbiamo essere politically correct, dall'altro non sdobbiamo tacere.
    In italia il motto "armiamoci e partite" con le annesse critiche a chi parte è il vero sport nazionale.
    non+autenticato
  • Mi dimentico sempre i pezzi,
    IO potrei lavorare da casa e non perdermi ore nel traffico di milano....

    Lavoro per un provider Businnes to Businness e non posso muovere un dito, patto di non concorrenza, con Include!

    Spesso mi trovo anche a discutere della mia partecipazione ad ADD con i miei superiori.
    Ma se non c'è nessuno chi lo fa'...

    Mi sbatto per far coprire il mio comune, non ho pubblicizzato Include (probabilmente verrà coperta da un altro WISP) per evitare conflitti di interesse, ma anche se in provincia di milano il problema copertura c'è solo da me, mi faccio sentire anche per i MUXati e per far abbassare le tariffe.

    ADD non è un ente stratto, è fatto di persone che prendono ferie per andere alle fiere ed agli incontri.

    Cmq vedo che la linea, pur con delle sfaccettature diverse, non è poi così lontana dalla tua visione.


    non+autenticato

  • > Cmq vedo che la linea, pur con delle
    > sfaccettature diverse, non è poi così lontana
    > dalla tua
    > visione.

    No infatti, non a caso a maggio scorso cercai di contattarvi senza successo. Ho chiesto lumi, uno di voi mi ha detto che ne avrebbe parlato e poi mi avrebbe fatto sapere... ed è scomparso...

  • chiedo scusa io, ma come avrei notato dedichiamo il tempo che possiamo, ed ogni tanto ci sfugge qualcosa, purtroppo siamo umani.

    ti invito a partecipare al forum, anche senza iscrizione ad add e poi valuterai.

    Ciao
    non+autenticato
  • la maggioranza, alla luce dei fatti accaduti con telecom, non può di certo appoggiare lo scorporo della società. l'opposizione sta facendo un casino incredibile, ora ci manca solo che si accusi la maggioranza di volere scorporare la temecom per farla fallire...

    quindi miei cari rassegnatevi, se pensavate che eliminando il governo berlusconi si sarebbero risolti i grossi problemi causati dalla sua maggioranza, sappiate che ora anche da opposizione con il suo ostruzionismo con fine solo politico e non di interesse pubblico ci blocca il vero slancio della rete italiana...

    per chi se lo fosse dimenticato, siamo sempre il paese delle banane indipendentemente dal governo

    questi politici sono tutti uguali, prima ci sono gli interessi politici del partito poi quelli dei cittadini..
    non+autenticato
  • Vedo che molti criticano Add, e può darsi che le critiche siano anche giuste. Però è un fatto che, in Italia, se 10 tirano la carretta di una qualsiasi iniziativa, 100 stanno a guardare e 1000 criticanoSorride

    Se la partecipazione fosse più attiva forse le cose si smuoverebbero piu facilmente. Criticare è facile, fare è difficile e costa tempo e fatica.

    I problemi del digital divide si risolvono anzitutto per via politica, se ci si riesce. E so che non è facile. Però bastava una legge che liberalizzasse il wifi o wimax e gli utenti e gli imprenditori si sarebbero arrangiati per conto loro.

    Invece in Italia si è voluto, ancora una volta, parare il c*beeep!* a Telecom Italia & soci.

    I risultati li sappiamo

    http://aghost.wordpress.com/
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