Ma quale e-voto? Meglio la carta

Accade negli USA: il governatore del Maryland ha ordinato di abbandonare le macchine elettroniche per il voto e di ritornare ai vecchi metodi su carta. La polemica infuria e dilaga in tutto il paese

Annapolis (USA) - Il sistema del voto elettronico potrebbe rivoluzionare le dinamiche della partecipazione politica: seggi virtuali, conteggio immediato delle preferenze, votazione online. Il metodo, sperimentato anche in Europa senza il successo sperato, rimane perlopiù afflitto dal problema numero uno: non è sicuro, poiché i seggi elettronici lasciano le porte aperte a possibili manomissioni dei voti.

L'ultima levata di scudi contro il voto elettronico arriva dal governatore dello stato del Maryland, negli USA. Robert Ehrlich, in vista di un'imminente chiamata alle urne, ha infatti richiamato l'attenzione delle parti politiche affinché venga abolito il voto elettronico. Ehrlich vuole tornare al vecchio metodo "carta e penna", poiché le macchine utilizzate per conteggiare ed effettuare le preferenze, prodotte da Diebold, sarebbero "disfunzionali".

Il problema, esacerbato in tutta la sua gravità dopo che il Maryland ha speso ben 100 milioni di dollari per acquistare numerose voting machine, risiede nella natura del voto elettronico e nelle stesse macchine Diebold, la cui sicurezza è stata sconfessata da diversi hacker.
Gli strumenti Diebold, leader nel mercato, sono stati peraltro messi al bando già in alcuni stati americani, a partire dalla California: durante le elezioni presidenziali del 2004 le autorità californiane registrarono malfunzionamenti ed irregolarità particolarmente rischiose. Il risultato è stato devastante per l'azienda, che adesso viene associata automaticamente a "tecnologie di voto afflitte da insicurezza cronica", come ha sottolineato il governatore del Maryland in un recente intervento pubblico.

La reazione del governatore ha scatenato una vera e propria reazione a catena in tutti gli Stati Uniti. Dalla Georgia fino allo stato di Washington, numerosi politici hanno iniziato una protesta contro le apparecchiature Diebold Election System. Il ritorno alla carta, secondo alcuni osservatori della stampa locale, è pressoché scontato: la protesta, dal sapore lievemente luddista, sta per arrivare al Congresso. A detta di molti, le prossime elezioni presidenziali degli Stati Uniti non vedranno la consacrazione del metodo elettronico, come previsto anche dall'amministrazione Bush, ma di quello tradizionale.

Tommaso Lombardi
25 Commenti alla Notizia Ma quale e-voto? Meglio la carta
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  • "Il problema, esacerbato in tutta la sua gravità dopo che il Maryland ha speso ben 100 milioni di dollari per acquistare numerose voting machine...."
    Sarebbe come mangiare alimenti ammuffiti perché "ormai" sono stati comprati
    non+autenticato
  • A proposito di voto elettronico...
    consiglio a tutti di leggere il romanzo di P.K. Dick:
    "I simulacri" (credo che il titolo originale sia "Simulacra")
    non+autenticato
  • Il voto elettronico è esattamente quello che ci serve.
    Molti sono i seggi in cui non si seguono ALLA LETTERA le modalità di conteggio. E molti sono pure quelli che non sono in grado di votare. Nelle ultime elezioni, senza il voto di preferenza le cose sono andate oggettivamente molto meglio (meno schede nulle), ma sicuramente la strada giusta non è quella di togliere le preferenze, bensì quella di utilizzare sistemi informatici affidabili e comprensibili anche da tutti quelli che non hanno la minima idea di come si voti correttamente.
    Ben venga il voto elettronico.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Il voto elettronico è esattamente quello che ci
    > serve.
    > Molti sono i seggi in cui non si seguono ALLA
    > LETTERA le modalità di conteggio. E molti sono
    > pure quelli che non sono in grado di votare.
    > Nelle ultime elezioni, senza il voto di
    > preferenza le cose sono andate oggettivamente
    > molto meglio (meno schede nulle), ma sicuramente
    > la strada giusta non è quella di togliere le
    > preferenze, bensì quella di utilizzare sistemi
    > informatici affidabili e comprensibili anche da
    > tutti quelli che non hanno la minima idea di come
    > si voti
    > correttamente.
    > Ben venga il voto elettronico.

    il voto elettronico e' piu' taroccabile. basterebbe rendere semplice e comprensibile il voto su carta. Se poi ancora qualcuno sbaglia e' perche' e' fubar lui e non mi fiderei a prescindere di cio' che voterebbe questa persona.
    non+autenticato
  • ma hai letto l'articolo o solo il titolo?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Il voto elettronico è esattamente quello che ci
    > serve.

    Si, per truccare le elezioni senza farlo vedere a migliaia di scrutatori e rappresentanti di lista.

    > Molti sono i seggi in cui non si seguono ALLA
    > LETTERA le modalità di conteggio.

    Personalmente ritengo che la sostanza abbia precedenza sulla forma. Se anche le schede vengono aperte a pacchi e non una per una, che importanza ha? Specie se sono state prima ritirate le matite copiative.


    E molti sono
    > pure quelli che non sono in grado di votare.

    Peggio per loro. Se non sanno votare, non meritano di votare. Finirebbero per votare quello con lo spot più grossoOcchiolino

    > Nelle ultime elezioni, senza il voto di
    > preferenza le cose sono andate oggettivamente
    > molto meglio

    Si, per i partiti. Non certo per gli elettori.

    > (meno schede nulle), ma sicuramente
    > la strada giusta non è quella di togliere le
    > preferenze, bensì quella di utilizzare sistemi
    > informatici affidabili e comprensibili anche da
    > tutti quelli che non hanno la minima idea di come
    > si voti
    > correttamente.

    Certo, perchè il vecchietto rimba che ha imparato a fare la croce non farebbe nessuna fatica a imparare un modo nuovo e tecnologico.
    Per dirla con Toto', ma mi faccia il piacere.
    non+autenticato
  • Tu non hai ben presente quanto sia facile far cambiare il voto di una scheda SENZA usare una matita. Basta spostare la scheda in un altro mucchio. Il motivo per cui le schede vanno prese una per una è proprio questo. Svegliati un po´.
    non+autenticato
  • e tu non hai neanche la più pallida idea di quanto sia facile cambiare i dati in modo malintenzionato da un database elettronico. Buttare le schede in un altro mucchio invece non significa nulla. Questo lo sanno tutti quelli che hanno fatto almeno una volta i rappresentanti di lista. "Scripta manent" dicevano gli antichi romani. Il voto elettronico non è assolutamente sicuro difatti anche negli stati uniti d'america torneranno al voto cartaceo.
    non+autenticato
  • su LC questa notizia era corredata di filmato originale corredato di sottotitoli:
    http://luogocomune.net/site/modules/news/article.p...
    da vedere per credere!

    Ciauz
    Fan Amiga
    non+autenticato
  • Come se gli americani avessero un sistema di voto tradizionale... saranno almeno 5 i sistemi di voto tradizionali, figurati che bella scoperta e la Diebold non è nemmeno l'unica industria che produce DRE.
    Loro non hanno il Problema, il Problema ce l'abbiamo noi che nessuno si informa minimamente prima di parlare di questi sistemi di voto.
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