Monaco partorisce il suo Linux

La città bavarese completa lo sviluppo della propria distro, che verrà installata su circa 14mila PC della pubblica amministrazione. La migrazione prende il via dopo anni di cova. Windows e Mac non spariscono e tengono duro

Monaco partorisce il suo LinuxMonaco di Baviera - Dopo un travaglio durato quasi due anni, il Comune di Monaco di Baviera ha dato alla luce una propria versione di Linux da utilizzare in alternativa a Windows. Questo evento segna anche l'avvio della preannunciata migrazione al software open source, a cui la città tedesca si sta preparando dal 2003.

Sviluppata in seno al progetto LiMux (abbreviazione di "Linux in Munich"), che prevede la migrazione a Linux di circa 14mila PC, la neonata distribuzione si basa sul codice di Debian Sarge e, come quest'ultima, comprende esclusivamente software con licenza open source.

Al cuore del sistema operativo c'è il kernel 2.6.17, mentre il desktop environment scelto dai tecnici monacensi è KDE 3.5. Non manca poi la suite per l'ufficio OpenOffice 2.0, che sui desktop "convertiti" avrà il compito di sostituire MS Office. Alcuni screen-shot di LiMux si trovano qui.
Il progetto LiMux si è occupato, tra le altre cose, di fare o migliorare la traduzione in tedesco di tutti i pacchetti software e della relativa documentazione, di redigere manuali e linee guida sull'uso di Linux e di OpenOffice, e di sviluppare alcuni tool di contorno per semplificare la vita a utenti e amministratori di sistema.

Negli scorsi giorni Linux è stato installato sui primi 100 computer desktop del Comune d'oltralpe, a cui entro la fine dell'anno se ne aggiungeranno altrettanti. I responsabili del progetto contano di completare la migrazione per la fine del 2008, una data entro cui Linux e OpenOffice dovrebbero girare sull'80% di tutti i PC desktop dell'amministrazione pubblica di Monaco.

Secondo Florian Schiessl, responsabile del progetto LiMux, una completa migrazione al software open source è oggi ancora "irrealistica".

"Alcuni prodotti hardware e software utilizzati dalla pubblica amministrazione necessitano ancora di Windows e, in campi quali il desktop publishing, di MacOS", ha spiegato Schiessl. "Il passaggio al software open source si sta rivelando una vera sfida, soprattutto nei dipartimenti dove si portano avanti i lavori più complessi e delicati".

Che la migrazione a Linux non si stia rivelando una passeggiata lo dimostra il fatto che l'attuazione del progetto LiMux sta richiedendo molto più tempo del previsto. Oltre ai problemi tecnici e di formazione del personale, a frenare il progettone tedesco è intervenuto anche il timore che Linux potesse infrangere certi brevetti, timore che la città bavarese ha dissipato commissionando ad uno studio legale un'analisi dei rischi.

Anche la città norvegese di Bergen, che nel 2004 aveva annunciato l'intenzione di rimpiazzare la propria base di sistemi Windows e Unix con Linux, ha recentemente posticipato i propri intenti di circa due anni.

Tra le altre città europee ad aver annunciato ambiziosi piani su Linux c'è Vienna, con cui il Comune di Monaco sta collaborando per armonizzare i relativi progetti.
321 Commenti alla Notizia Monaco partorisce il suo Linux
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  • ( premessa, parlando principalmente a livello desktop )
    Tolto il costo del SO e dell'Antivirus, che al momento sono problemi di windows, cosa avrebbero di meglio queste distro linux.

    Fino a prova contraria OpenOffice ha lo stesso prezzo sia per Windows che per Debian.

    I Programmi di gestione, li sviluppano ditte locali e non credo che quando uno sviluppa per Debian voglia uno stipendio minore...

    FireFox esiste per entrambi.

    Una struttra Client/Server dove il client decidi tu quale vuoi, oggi conviene MS, domani Linux, dopodomani AmigaOS ( fantascienza ), ri-dopodomani Zeta,.........
    Per intenderci, pensavo qualcosa di simile a PHP, vero che in molti casi non va bene, ma in altri si.....


    ciao
  • hmm, credo che alla fin fine il passaggio a linux nel breve periodo farà spendere forse più soldi, nel lungo periodo non so.

    penso inoltre che però ti sleghi da un monopolista estero, anzi mondiale.

    fai sviluppare, modificare e rendere ad hoc un intero SO a personale locale e questo dovrebbe fare solo bene all'economia tedesca in termini di conoscenze e di fatturato.

    in TEORIA hai una visione completa del codice sorgente, è un po brutto amministrare i dati dei cittadini con server e attrezzature che non puoi verificare.
    dove puoi hai il dovere di proteggere i dati al meglio.

    Lati negativi: devi fare molta attenzione a quello che fai, dopotutto ti sposti su un campo sconosciuto. (a piu del 90% della popolazione)

    un altro lato, positivo o negativo non so. Smetti di pagare circa 1 volta ogni 2-3 anni x rinnovare il parco macchine, perrò forse paghi x permettere l'adeguamento del sistema alle ditte che ti seguono.

    non sei legato più ad una unica ditta: se un uragano distrugge la sede microsoft e un inondazione allaga 8 distaccamenti microsoft....vabbè qui si esageraOcchiolino

  • > non sei legato più ad una unica ditta: se un
    > uragano distrugge la sede microsoft e un
    > inondazione allaga 8 distaccamenti
    > microsoft....vabbè qui si esagera
    >Occhiolino

    eh dai calma con l'ottimismo...
  • non fraintendermi, non augurerei mai una cosa del genere a nessunoOcchiolino

    facevo solo notare che siamo bene o male legati mani e piedi a microsoft, quindi se per un qualsiasi motivo smette di produrre software, il mondo perde il punto di riferimento per tutto il software.

    parlando in termini ingengeristici, la ridondanza di questo sistema fa schifo;)
    un solo punto centrale a cui tutti , o quasi si affidano

    avessimo 2, 3 sistemi operativi + o - equivalenti , oppure più di un azienda capace di darti lo stesso prodotto saremmo tutti più feliciOcchiolino

    e forse saremmo tutti a farci guerra di religione su questo forum perche windows è meglio di linux, mactel è da macachi, office farà le scarpe a openoffice e gimp è una fetecchia,meglio il mio photoshop.

    ho messo un po di commenti in puro stile PI , altrimenti diventava un messaggio troppo serio
  • > hmm, credo che alla fin fine il passaggio a
    > linux nel breve periodo farà spendere forse
    > più soldi, nel lungo periodo non
    > so.

    E' il non so che potrebbe portare brutte cose....

    > fai sviluppare, modificare e rendere ad hoc un
    > intero SO a personale locale e questo dovrebbe
    > fare solo bene all'economia tedesca in termini
    > di conoscenze e di fatturato.

    Modifiche ad hoc possono creare incompatibilita' con il resto se non ben pianificate.
    A chi faresti fare le modifiche e chi le pianificherebbe.
    Fino a quando parli di correggere un bug....

    Per molte cose, anche con windows molte ditte italiane lavorano.

    > in TEORIA hai una visione completa del codice
    > sorgente, è un po brutto amministrare i dati
    > dei cittadini con server e attrezzature che
    > non puoi verificare.
    > dove puoi hai il dovere di proteggere i dati
    > al meglio.

    Per la visione del codice dei programmi che usi non serve una distro linux.

    >
    > Lati negativi: devi fare molta attenzione a
    > quello che fai, dopotutto ti sposti su un
    > campo sconosciuto. (a piu del 90% della
    > popolazione)

    Il 90% non usa il SO, usa programmi che si appoggiano al SO.


    > di pagare circa 1 volta ogni 2-3 anni x
    > rinnovare il parco macchine, perrò forse
    > paghi x permettere l'adeguamento del
    > sistema alle ditte che ti
    > seguono.

    Mi speghi meglio questo punto.

    >
    > non sei legato più ad una unica ditta: se un
    > uragano distrugge la sede microsoft e un
    > inondazione allaga 8 distaccamenti
    > microsoft....vabbè qui si esagera

    l'uragano e l'inondazione hanno commesso un operazione non valida e saranno interroti, riavviare il maltempo, nel caso in cui il problema persista, contattare il rivenditore.

  • > E' il non so che potrebbe portare brutte cose....


    io di sicuro non lo so, forse loro ipotizzano.
    tra un po di anni tutti sapremoOcchiolino



    > Modifiche ad hoc possono creare incompatibilita'
    > con il resto se non ben
    > pianificate.
    > A chi faresti fare le modifiche e chi le
    > pianificherebbe.
    > Fino a quando parli di correggere un bug....
    >
    > Per molte cose, anche con windows molte ditte
    > italiane
    > lavorano.
    >


    dipende, se vuoi modificare il funzionamento del tcpip, allora hai pianificato un po male, e dovresti licenziare il pianificatore;)

    direi una modifica lieve tipo quella fatta da molte distribuzioni
    roiba del tipo metto questo programma, tolgo quell'altro
    nei menu metto questo, modifco questa interfaccia perchè così è più leggibile o che ne so


    penso che in questi 2 anni le azinede scelte per questo lavoro abbiano immagazzinato buone conoscenze sulla distro che hanno creatoOcchiolino
    spero per loro



    > Per la visione del codice dei programmi che usi
    > non serve una distro
    > linux.

    vero, però diciamo che da quello che sento dire, e da dichiarazioni micrsoft viene molte volte il dubbio che il sistema invii dai a microsoft oppure cmq all'esterno.
    > >
    > > Lati negativi: devi fare molta attenzione a
    > > quello che fai, dopotutto ti sposti su un
    > > campo sconosciuto. (a piu del 90% della
    > > popolazione)
    >
    > Il 90% non usa il SO, usa programmi che si
    > appoggiano al
    > SO.

    hmmm
    la distinzione fra SO e programmi a volte non è così netta secondo me. e' netta ad un programmatore, dove finiscei l sistema operativo e dove iniziano i programmi?
    kde è di sicuro un programma.
    le finestre di windows x te sono un programma o SO.
    si apa il dibattito



    > > di pagare circa 1 volta ogni 2-3 anni x
    > > rinnovare il parco macchine, perrò forse
    > > paghi x permettere l'adeguamento del
    > > sistema alle ditte che ti
    > > seguono.
    >
    > Mi speghi meglio questo punto.


    in genere microsoft ogni 2-3 anni fa uscire il nuovo windows e per vari motivi a me ignoti tutti lo compranoOcchiolino
    quello che dicevo è che forse i soldi riparmiati vanno in altre spese, tipo pagare la ditte x aggiornare la distribuzione.


    > > non sei legato più ad una unica ditta: se un
    > > uragano distrugge la sede microsoft e un
    > > inondazione allaga 8 distaccamenti
    > > microsoft....vabbè qui si esagera
    >
    > l'uragano e l'inondazione hanno commesso un
    > operazione non valida e saranno interroti,
    > riavviare il maltempo, nel caso in cui il
    > problema persista, contattare il
    > rivenditore.

    uffa preferivo un kernel panic... ops

  • > direi una modifica lieve tipo quella fatta da
    > molte distribuzioni roiba del tipo metto
    > questo programma, tolgo quell'altro
    > nei menu metto questo, modifco questa
    > interfaccia perchè così è più leggibile o
    > che ne so

    e per fare questo devi cambiare os?

    >> Per la visione del codice dei programmi che
    >> usi non serve una distro linux.
    >
    > vero, però diciamo che da quello che sento
    > dire, e da dichiarazioni micrsoft viene molte
    > volte il dubbio che il sistema invii dai a
    > microsoft oppure cmq all'esterno.

    e questo cosa c'entra?

    > e dove iniziano i
    > programmi?
    > kde è di sicuro un programma.
    > le finestre di windows x te sono un programma
    > o SO.

    un OS e' un OS, un programma e' un programma...

    KDE e' un elemento di un OS.

    > > Mi speghi meglio questo punto.
    >
    >
    > in genere microsoft ogni 2-3 anni fa uscire il
    > nuovo windows e per vari motivi a me ignoti
    > tutti lo compranoOcchiolino

    Meglio per la MS, pero' basti che la gente lo compri.
    cmq. l'ultima versione Desktop di windows e' del 2001.

    >
    > uffa preferivo un kernel panic... ops


    dai un po di zoloft al kernel.....
  • no, queste sono le modifiche che al max farei fare ad una distribuzione come debian per adattarla all'uso che ne verrà fatto nell'aministrazione di monaco
    >
    > >> Per la visione del codice dei programmi che
    > >> usi non serve una distro linux.
    > >
    > > vero, però diciamo che da quello che sento
    > > dire, e da dichiarazioni micrsoft viene molte
    > > volte il dubbio che il sistema invii dai a
    > > microsoft oppure cmq all'esterno.
    >
    > e questo cosa c'entra?
    >

    ti dicevo primache secondo me è importante, in ambienti che contengono i miei dati che questi siano difesi al meglio, e non mi sembra che microsoft lo faccia, o almeno nel passato non lo faceva

    > > e dove iniziano i
    > > programmi?
    > > kde è di sicuro un programma.
    > > le finestre di windows x te sono un programma
    > > o SO.
    >
    > un OS e' un OS, un programma e' un programma...
    >
    > KDE e' un elemento di un OS.

    hmmm
    no
    "KDE is a powerful Free Software graphical desktop environment", è un programma. se vuoi ti do un linux senza kde.
    si può parlare quanto si vuole, ma dire di preciso questo è sistema operativo e questo è applicativo, tranne per alcune cose ovvie come browser, suite di programmi per ufficio non è poi così banale
    >
    > > > Mi speghi meglio questo punto.
    > >
    > >
    > > in genere microsoft ogni 2-3 anni fa uscire il
    > > nuovo windows e per vari motivi a me ignoti
    > > tutti lo compranoOcchiolino
    >
    > Meglio per la MS, pero' basti che la gente lo
    > compri.
    > cmq. l'ultima versione Desktop di windows e' del
    > 2001.

    ;) non mettiamo in difficoltà microsoft, senza i ritardi di vista avremmo avuto già un altro SO,
    p.s. microsoft fa bene a fare quello che fa, è il suo lavoro


    > > uffa preferivo un kernel panic... ops
    >
    >
    > dai un po di zoloft al kernel.....

    cos'è zoloft?? google mi dice solo antidepressivo ?? Deluso
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 26 settembre 2006 22.21
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  • - Scritto da: elcabesa
    > no, queste sono le modifiche che al max farei
    > fare ad una distribuzione come debian per
    > adattarla all'uso che ne verrà fatto
    > nell'aministrazione di
    > monaco

    quindi dipendi sempre da un entita' estera...
    Tanto vale tenere quello che si ha, e un po alla volta passare ad una piattaforma SW che ti da piu' liberta di scelta.
    In poche parole: formati standard e aperti per i dati......


    > ti dicevo primache secondo me è importante, in
    > ambienti che contengono i miei dati che questi
    > siano difesi al meglio, e non mi sembra che
    > microsoft lo faccia, o almeno nel passato non
    > lo faceva

    perche' le ditte che producono applicativi danno piu' sicurezza di MS?


    > > dai un po di zoloft al kernel.....
    >
    > cos'è zoloft?? google mi dice solo
    > antidepressivo
    > ??
    >Deluso

    dovrebbe andare bene anche per il panico, quindi anche per il kernel panic.
    ( una battuta uscita male ).

    > --------------------------------------------------
    > Modificato dall' autore il 26 settembre 2006 22.21
    > --------------------------------------------------

  • - Scritto da: pippo75
    >
    > - Scritto da: elcabesa
    > > no, queste sono le modifiche che al max farei
    > > fare ad una distribuzione come debian per
    > > adattarla all'uso che ne verrà fatto
    > > nell'aministrazione di
    > > monaco
    >
    > quindi dipendi sempre da un entita' estera...
    > Tanto vale tenere quello che si ha, e un po alla
    > volta passare ad una piattaforma SW che ti da
    > piu' liberta di
    > scelta.
    > In poche parole: formati standard e aperti per i
    > dati......
    >

    Ehm cosa intendi per "entità estera"? Se intendi Debian non ha una locazione geografica, ma ha una locazione comunitaria; per il discorso della migrazione il salto è più interessante: non solo dati e formati standard, ma anche il software stesso deve passare per dei presupposti svincolati a tutto ciò che è estraneo al progetto (la città di Monaco in questo caso), ed è così che si sono confezionati la loro distribuzione personalizzata. Semplice.

    > perche' le ditte che producono applicativi danno
    > piu' sicurezza di
    > MS?

    Gli applicativi possono essere + o - meno buoni, è il sistema che non garantisce la sicurezza. In questo MS ha dato ampie certezze di vulnerabilità.

    non+autenticato

  • - Scritto da: pippo75
    >
    > - Scritto da: elcabesa
    > > no, queste sono le modifiche che al max farei
    > > fare ad una distribuzione come debian per
    > > adattarla all'uso che ne verrà fatto
    > > nell'aministrazione di
    > > monaco
    >
    > quindi dipendi sempre da un entita' estera...
    > Tanto vale tenere quello che si ha, e un po alla
    > volta passare ad una piattaforma SW che ti da
    > piu' liberta di
    > scelta.
    > In poche parole: formati standard e aperti per i
    > dati......
    >

    mi trovi quasi daccordo al 100%, quasi perchè se parli di debian, o altre distribuzioni , o kde non sono "entità estere", in realtà non sono di nessuna ditta, tutti le possonon portare avanti (in teoria)

    > > ti dicevo primache secondo me è importante, in
    > > ambienti che contengono i miei dati che questi
    > > siano difesi al meglio, e non mi sembra che
    > > microsoft lo faccia, o almeno nel passato non
    > > lo faceva
    >
    > perche' le ditte che producono applicativi danno
    > piu' sicurezza di
    > MS?
    >

    qui si netra in un ginepraio, in teoria hai il codice sorgente. poi se in pratica riesci ad avere più garanzie non sò.
    va cm detto che ci sono milioni di smanettoni che non sanno fare altro che guardare codicealtrui, è sicuramente più facile capirese il software fa quello che qualcun'altro ti diceOcchiolino

    > > > dai un po di zoloft al kernel.....
    > >
    > > cos'è zoloft?? google mi dice solo
    > > antidepressivo
    > > ??
    > >Deluso
    >
    > dovrebbe andare bene anche per il panico, quindi
    > anche per il kernel
    > panic.
    > ( una battuta uscita male ).

    l'unico rimedio contro il kernel panic è: resettone
    formula chimica: ctrl-alt-canc
    > --------------------------------------------------
    > > Modificato dall' autore il 26 settembre 2006
    > 22.21
    > >
    > --------------------------------------------------
  • windows e linux rimarranno per semre eterni rivali e nessuno dei 2 sparirà mai e se poi proprio windows dovesse lasciarci bhe

    {$DEFINE LINUX}
    non+autenticato
  • http://www.microsoft.com/italy/windowsserversystem...

    Amministrare file server, web server e database server

    META Group (Acquired by Gartner) (Maggio 2005): L’amministrazione dei principali carichi di lavoro su server Linux e open source può sembrare vantaggiosa rispetto a Windows se si considerano solo i costi iniziali, ma per un corretto calcolo del TCO, Meta suggerisce di non dimenticare d’includere i costi di supporto e d'integrazione dei servizi. Così facendo si scopre che il potenziale risparmio iniziale viene ridimensionato.

    Leggi il report [File .doc - 300 KB]


    Nuovo confronto tra il TCO di Linux e di Windows in Nord America

    Yankee Group (aprile 2005): "2005 North American Linux and Windows Total Cost of Ownership (TCO] Comparison, Part 1" di Laura DiDio. Questo studio indipendente conclude che "non esistono ragioni universalmente valide in termini di TCO per una transizione degli ambienti aziendali da Windows a Linux… E non ci sono indicazioni che gli utenti stiano sostituendo Windows con Linux".
    Leggi il report - Parte 1 [ File .doc di 260 KB]


    Per le grandi imprese la migrazione da Windows a Linux è "costosa in modo proibitivo, estremante complessa, e non offre guadagni tangibili"

    Yankee Group (Aprile 2004): "Confronto dei costi di gestione di Linux, UNIX e Windows" di Laura DiDio.
    Questo report indipendente in due parti dimostra che un'installazione Linux di vasta portata o la migrazione da Windows risulta quattro volte più costosa e tre volte più lunga rispetto a un aggiornamento di windows.

    Leggi il report - parte 1 [ File .doc di 184 KB]
    Leggi il report - parte 2 [ File .doc di 112 KB]

    Costi operativi del server WinTel 10 volte inferiori rispetto ai mainframe Linux

    "Progetto di benchmark di mainframe Linux"
    Meta Group
    I benchmark promossi da Microsoft dimostrano che le prestazioni dei server Web WinTel multiprocessore sono superiori rispetto a quelle offerte da un mainframe Linux utilizzato per consolidare server web. Una verifica indipendente condotta da Meta ha confermato l'integrità dei risultati. Eccellenti costi delle prestazioni di WinTel:
    - € 32,5 per Megabit di throughput al secondo.
    - € 1,45 per richiesta di picco al secondo.

    Leggi il rapporto di verifica [ File .PDF - 6,32 MB]

    Costi per le licenze e l'assistenza: sistemi operativi server a confronto

    BearingPoint (maggio 2004)
    Questo studio ha evidenziato che negli scenari rappresentativi esaminati (aziende di medie e grandi dimensioni), i costi per le licenze e l'assistenza associati a Windows Server 2003, Novell/SUSE LINUX 8 e Red Hat Enterprise Linux 3 sono essenzialmente equiparabili. Diversamente dall'idea comune che Linux sia gratuito o molto economico, Windows Server 2003 si è rivelato meno costoso di entrambe le offerte commerciali Linux, nei diversi casi ipotizzati.

    Leggi il report (file doc di 500 KB)

    L'analisi finanziaria dimostra che i costi globali di Linux sono superiori dal 5 al 20% rispetto a quelli di Windows

    Forrester (aprile 2004): "The Costs and Risks of Open Source" di Julie Giera e Adam Brown. Un'analisi indipendente, basata su deployment a lungo termine di Linux, conclude che per alcune organizzazioni i costi di esercizio possono superare i risparmi sui costi di acquisto iniziali, rendendo il TCO di Linux superiore a quello di Windows.

    Consolidamento dei database: Riduzione di costi e complessità

    AMR Research(settembre 2004): "Database Consolidation: Reducing Cost and Complexity" di J. Paul Kirby ed Eric Klein. Nel corso di questo studio indipendente, AMR Research ha condotto un sondaggio tra 251 aziende relativamente ai loro piani per il consolidamento dei database. Il 75% degli intervistati ha almeno dieci anni di esperienza nel settore IT, mentre il 35% può vantare oltre 20 anni di esperienza. Le entrate annue sono superiori ai 250 milioni di dollari per il 70% delle aziende e pari a oltre un miliardo di dollari per il 43%.

    L'analisi finanziaria dimostra che i costi globali di Linux sono superiori dal 5 al 20% a quelli di Windows

    Forrester(aprile 2004): "The Costs and Risks of Open Source" di Julie Giera e Adam Brown. Un'analisi indipendente, basata su deployment a lungo termine di Linux, conclude che per alcune organizzazioni i costi di esercizio possono superare i risparmi sui costi di acquisto iniziali, rendendo il TCO di Linux superiore a quello di Windows.

    I costi di gestione di Windows Server 2003 sono nettamente inferiori a quelli dei mainframe Linux

    META Group (luglio 2003): "Mainframe Linux Benchmark Project", rivisto da META Group. Benchmark sponsorizzati da Microsoft dimostrano che l'utilizzo di più server Web Windows garantisce prestazioni migliori rispetto a un mainframe Linux impiegato come server Web. Una revisione indipendente di META Group ha verificato l'integrità dei risultati.

    Il TCO di Linux è aumentato da costi più elevati per il supporto e il software applicativo

    META Group (novembre 2002): "Linux Servers: No Silver Bullet for Total Cost of Ownership" di Brian Richardson. Sebbene i costi iniziali hardware e software per un server Linux possano essere inferiori a quelli di Windows, l'aumento delle spese per il supporto e il software applicativo rendono sostanzialmente equivalenti i costi globali di gestione delle due piattaforme.

    Un nuovo approccio alla modellazione delle architetture software rivela i vantaggi a livello di costi delle tecnologie Microsoft

    ObjectWatch (giugno 2003): "Modeling Software Architectures and Platform Choices" di Roger Sessions, CEO. Un'analisi incentrata sui requisiti delle architetture enterprise dimostra che i costi di implementazione delle tecnologie Microsoft sono pari a circa un terzo di quelli dei prodotti IBM WebSphere per la creazione di un sistema di immissione ordini basato su browser.

    Case study: Pochi piani di migrazione da Windows a Linux

    Yankee Group (aprile 2004): Nel corso di approfondite interviste per un report di analisi indipendente, numerosi responsabili delle risorse IT hanno dichiarato di apprezzare Windows 2003 e Windows XP per i notevoli miglioramenti a livello di prestazioni, affidabilità e sicurezza.

    non+autenticato
  • Occhio che qui ti sputtanano con la verità su tua madre.
    non+autenticato
  • Ormai in Germania, Austria e cantone tedesco hanno già una distribuzione ottimizzata per un uso office, manuali in lingua, tool specifici. Le altre città potrebbero avere tutto a costi contenuti da quella di Monaco, contribuendo alle spese.
    Alla fine si potrebbe pensare ad un passaggio di tutte le amministrazioni tedesche con il costo di una + adattamenti specifici: sarebbe interessante avere qualche numerino da sbattere sulle cattedre di chi di dovere. Idea!
    non+autenticato
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