DTT, più voce in capitolo per i consumatori

Dopo il disappunto manifestato dall'associazione, il ministro delle comunicazioni favorisce la rappresentanza dei consumatori nel comitato Italia Digitale

Roma - C'è movimento attorno al tema "TV digitale terrestre". In particolare da quando, un mese fa, Adiconsum ha protestato con il Ministro delle Comunicazioni esprimendo dissenso per l'insufficiente rappresentanza dei consumatori nella composizione del comitato "Italia Digitale". Un fattore a cui Gentiloni sta però dimostrando molta attenzione.

Compito del comitato, come spiega Mauro Vergari (responsabile del settore "nuove tecnologie" di Adiconsum) "è quello di definire e coordinare le attività necessarie alla realizzazione dello switch off nazionale per la transizione al digitale terrestre".

Un evento travagliato, questo switch-off, che dovrebbe rappresentare la svolta tecnologica dell'evoluzione televisiva italiana. Per questo motivo, spiega l'associazione, sarebbe stato importante che in tale comitato fosse prevista una significativa rappresentanza dei consumatori, fruitori finali del servizio diffuso con la nuova tecnologia, ma tale rappresentanza era stata limitata ad un solo membro nel comitato, e inesistente nel "Gruppo di Coordinamento".
In questi giorni - prosegue Adiconsum - la novità. "Apprendiamo oggi - riferisce l'associazione in un comunicato - grazie ad una lettera inviata dal capo di gabinetto del Ministro delle Comunicazione, che l' On. Gentiloni ha voluto valorizzare la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni
consumatori, prevedendo - all'art2, c.4 del D.M: 4/8/06- la loro partecipazione attiva e qualificata all'interno del Gruppo Tecnico del Comitato Italia Digitale".

"Riprende quindi - aggiunge Adiconsum - quella collaborazione costruttiva, fra Ministero delle Comunicazioni e associazioni consumatori, che il Ministro aveva dimostrato di voler realizzare istituendo il Comitato Italia digitale, proposto da Adiconsum".

Ora è pertanto prevista la presenza di una rappresentanza dei consumatori in tre dei nove gruppi di lavoro:
- Comunicazione;
- Assistenza clienti;
- Monitoraggio evoluzione Set Top box.

Questi gli altri sei gruppi di lavoro istituiti:
- Coordinamento delle Piattaforme;
- Contenuti della televisione digitale;
- Normativa e programma aree all digital;
- Regolamentazione;
- Monitoraggio e sviluppo reti;
- Dati e ricerche.

Dario Bonacina
13 Commenti alla Notizia DTT, più voce in capitolo per i consumatori
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  • Decoder philips DT610, regolarmente acquistato grazie al contributo statale... ad oggi NON è possibile utilizzare i canali a pagamento MEDIASET (cosa peraltro LARGAMENTE pubblicizzata) per un "errore sconosciuto" e NON è un problema di decoder, bensi' di piattaforma.

    Morale...

    30 euro buttati, decoder inutile, (ci vedo praticamente i soliti canali...), secondo me una truffa.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Decoder philips DT610, regolarmente acquistato
    > grazie al contributo statale... ad oggi NON è
    > possibile utilizzare i canali a pagamento
    > MEDIASET (cosa peraltro LARGAMENTE pubblicizzata)
    > per un "errore sconosciuto" e NON è un problema
    > di decoder, bensi' di
    > piattaforma.
    >
    > Morale...
    >
    > 30 euro buttati, decoder inutile, (ci vedo
    > praticamente i soliti canali...), secondo me una
    > truffa.

    Devi pressare la Philips perchè ti aggiornino il firmware del decoder che sia MHP o meno non importa. I canali Mediaset si prendono senza problemi con schedine DVB-T per PC da quattro soldi. Se il tuo decoder dà problemi è dovuto al firmware che contiene seri bug. Devi farlo aggiornare se vuoi usarlo. Hai la garanzia, rompigli le balle finchè non te lo cambiano o te lo fanno funzionare.
    non+autenticato
  • 40 euro di decoder e vedo tutto, quindi hai dei problemi tuoi! troppo facile spalare merda sugli altri che ammettere di essere un pir**....ci sono 2000 siti sul dtt che parlano dei decoder più disparati e supportati,
    non+autenticato
  • Leggo che in sole 3 commissioni i consumatori sarebbero rappresentati e non in tutte e nove.

    Perché?

    E poi, chi rappresenta in consumatori e a che titolo eventualmente li rappresenta?

    http://aghost.wordpress.com/
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    Modificato dall' autore il 29 settembre 2006 08.57
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  • - Scritto da: aghost
    > Leggo che in sole 3 commissioni i consumatori
    > sarebbero rappresentati e non in tutte e
    > nove.
    >
    > Perché?

    a questa domanda la risposta plausibile potrebbe essere: degli altri argomenti, i consumatori quanto sono parte in causa?

    > E poi, chi rappresenta in consumatori e a che
    > titolo eventualmente li
    > rappresenta?

    A titolo di rappresentante dei consumatori, interessato alla realizzazione di un servizio davvero utile. Peccato che questo rappresentante non sia stato eletto (scelto) dalle persone che rappresenta. Bisognava trovarne uno tramite elezioni. Facciamo le primarie dei rappresentanti dei consumatori!
    non+autenticato


  • > A titolo di rappresentante dei consumatori,
    > interessato alla realizzazione di un servizio
    > davvero utile. Peccato che questo rappresentante
    > non sia stato eletto (scelto) dalle persone che
    > rappresenta. Bisognava trovarne uno tramite
    > elezioni. Facciamo le primarie dei rappresentanti
    > dei
    > consumatori!

    io penso che bisognerebbe ragionare seriamente su come sono rappresentati i consumatori in italia e anche sulle varie associazioni che, a torto o a ragione, intendono rappresentarli.

    E che comunque hanno mezzi striminzitissimi e sono fatte spesso di puro volontariato. Certo non è un caso la debolezza delle ass. consumatori, così come non è un caso che le authority siano nate (male) in italia 100 anni dopo (cento!) lo Sherman Act americano contro i trust

    http://aghost.wordpress.com/
  • forse era la mancanza di adiconsum il problema... francamente si tratta si associazioni private che perseguono interessi spesso privati
    non+autenticato
  • Adiconsum, mio caro, era presente. Il problema è che mentre la aziende erano all'interno della commissione sia singolarmente che come rappresentanza (DGTV), il che è già un'anomalia, le associazioni erano tenute a parteciapre con un solo rappresentante e....su richiesta.
    Ora almeno sono dentro i tavoli permanentemente.
    Gli interessi delle associazioni al consumo sono i tuoi, anche di quelli come te che sputano inutile veleno
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > francamente si tratta si associazioni private che
    > perseguono interessi spesso
    > privati
    Associazioni private? Nel senso che ti aspetti siano pubbliche?

    Il problema sta nella rappresentanza (numero di iscritti) e nelle modalità di finanziamento, che possono rendere l'associazione un mero succhiasoldi (e leva politica nel senso negativo del termine), oppure utile riferimento per chi altrimenti non ha dove sbattere la testa contro i soprusi delle lobbies (private, guarda caso) delle associazioni d'imprese.

    Non è che possiamo cercare tutti di andare su Report o Mi manda Rai 3...
    non+autenticato
  • esiste anche un'altra possibilità. la politica di adiconsum è stata, per quanto riguarda il "problema" DT, organica ai programmi elettorali della margherita più che agli interessi dei consumatori, altrimenti non si spiega l'accanimento nei confronti di una tecnologia come il DT che per definizione è "trasparente" alla politica. La scelta di montare questioni come i decoder amstrad oppure il problema dei decoder che devono essere per forza anche satellite oppure anche con la presa di rete si giustifica soltanto nell'ottica di un impegno politico. Se qualcuno avesse chiesto ai consumatori l'aspetto da tutelare probabilmente, più seriamente, l'attenzione sarebbe stata spostata su altro, per esempio con la politica di SKY che continua a fregarsene delle regole stabilite a livello europeo (altro che R4) oppure fastweb che ha "simulato" di vendere decoder digitali terrestri. Per non parlare del bubbone più grosso: la presa hdmi la cui mancanza impedirà a milioni di acquirenti dei nuovi display di vedere i contenuti protetti HDCP...
    Quindi non basta nominarsi dalla parte dei consumatori per esserlo. Non mi pare di sparare veleno.
    non+autenticato
  • L'unico modo per rendere facile la transizione è la diffusione a tutti di Box per il DTT NON interattivi, ovvero non dotati di interfaccia per il collegamento succhiasoldi al telefono.

    In questo modo anche chi ha proposto il DTT come mezzo interattivo potrà fare ammenda della porcata che ha fatto.

    Alternativamente ed in maniera molto più economica , si potrebbe favorire l'IPTV sequestrando la rete telecom Italia e diffondendo la banda larga a tutti. In questo modo si potrebbero chiudere definitivamente i ripetitori del DTT e della televisione analogica tradizionale.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > L'unico modo per rendere facile la transizione è
    > la diffusione a tutti di Box per il DTT NON
    > interattivi, ovvero non dotati di interfaccia per
    > il collegamento succhiasoldi al
    > telefono.
    >
    > In questo modo anche chi ha proposto il DTT come
    > mezzo interattivo potrà fare ammenda della
    > porcata che ha
    > fatto.
    >
    > Alternativamente ed in maniera molto più
    > economica , si potrebbe favorire l'IPTV
    > sequestrando la rete telecom Italia e diffondendo
    > la banda larga a tutti. In questo modo si
    > potrebbero chiudere definitivamente i ripetitori
    > del DTT e della televisione analogica
    > tradizionale.

    Lo standard MHP interattivo e trasmissioni MHEG5 su DTT sono internazionali, non è una tecnologia inventata per l' Italia.
    Diffondere gli zapper farebbe solo ingrassare i profitti dei produttori cinesi che potrebbero svutare i magazzini vendendo hardware oramai vecchio.
    non+autenticato
  • ma che centra il telefono coi soldi? ma se non le sapete le cose lasciate perdere! tornate alla vostra playstation!
    non+autenticato