Un giudice che tollera gli hacker

In Nuova Zelanda un magistrato crede al racconto di un uomo che aveva collaudato i sistemi di sicurezza di una banca, elencando tutte le falle all'istituto. Denunciato, ha temuto il peggio

Wellington (Nuova Zelanda) - Non capita spesso che uno smanettone che si intende di sicurezza informatica e che mette le proprie conoscenze al servizio di un istituto bancario riesca a cavarsela senza condanne dopo essere stato denunciato e dopoché il proprio computer è stato sequestrato dalle forze dell'ordine. Eppure questo è proprio quanto accaduto, come racconta il New Zealand Herald.

In buona sostanza il 39enne Gerasimos Macridis aveva verificato che la Reserve Bank neozelandese soffriva di una serie di "falle", sia presso la banca che presso una compagnia TLC a cui questa si appoggia. Ad entrambi i soggetti ha elencato le vulnerabilità e ha spiegato come ha eseguito i suoi test, dopodiché si è spinto a chiedere loro un compenso per quanto scoperto.

La reazione è stata invece una denuncia, con successivi perquisizione e sequestro dei suoi materiali informatici. In tribunale un sorpresissimo Macridis si è comunque dichiarato colpevole di accesso non autorizzato a sistemi informativi di terzi e, nonostante vecchi precedenti che gli ascrivevano azioni non proprio cristalline sul piano informatico, il magistrato ha creduto nella sua buona fede e ha deciso di archiviare il caso senza una condanna. Una sorpresa ancora maggiore, probabilmente, per lo smanettone neozelandese.
Vedi anche l'articolo di The Register sull'argomento.
48 Commenti alla Notizia Un giudice che tollera gli hacker
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  • Sto leggendo la divertente biografia di Richard Feynman ("Sta scherzando mr. Feynman", Zanichelli 1988), premio nobel per la fisica nel 1965. Rientra perfettamente nella categoria hacker, anche se pc e internet erano ancora lontani da venire.

    In un capitolo racconta di come riusciva ad aprire numerosi casseforti a Los Alamos (contenevano i segreti della bomba) sfruttando le debolezze delle serrature e (soprattutto) degli utenti. I militari, indignati, se la prendevano con lui invece di migliorare la sicurezza... mi ricorda molto quello che succede oggi!

    Probabilmente molte menti illustri del passato erano hacker, a modo loro...

    Glielo spiegate voi ai giornalisti chi è un hacker?

    Ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Sto leggendo la divertente biografia di Richard
    > Feynman ("Sta scherzando mr. Feynman", Zanichelli
    > 1988), premio nobel per la fisica nel 1965.
    > Rientra perfettamente nella categoria hacker,
    > anche se pc e internet erano ancora lontani da
    > venire.
    >
    > In un capitolo racconta di come riusciva ad
    > aprire numerosi casseforti a Los Alamos
    > (contenevano i segreti della bomba) sfruttando le
    > debolezze delle serrature e (soprattutto) degli
    > utenti. I militari, indignati, se la prendevano
    > con lui invece di migliorare la sicurezza... mi
    > ricorda molto quello che succede
    > oggi!
    >
    > Probabilmente molte menti illustri del passato
    > erano hacker, a modo
    > loro...
    >
    > Glielo spiegate voi ai giornalisti chi è un
    > hacker?
    >
    > Ciao


    Uno scassinatore di casseforti ? Un ladro ?
    non+autenticato
  • CDO

    e non leggono haker giournal !!!Rotola dal ridereRotola dal ridere

    e si divertono a sfondare quel bidon OS di linux
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > CDO
    >
    > e non leggono haker giournal !!!Rotola dal ridereRotola dal ridere
    >
    > e si divertono a sfondare quel bidon OS di linux

    *moderato*

    edvidentemente dire a qualcuno che è un troll vuol dire interferire con il dibattito (non presente in quanto era l'unica risposta)

    PI, mi deludiArrabbiato
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    Modificato dall' autore il 02 ottobre 2006 21.02
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  • Hackers Are Not Crackers

    Ormai quando si parla di “ Hacker “ nei media, si parla sempre e comunque dei pirati informatici. Chiunque di voi abbia letto qualche libro serio sull’argomento, sa benissimo che non è così!

    Gli hacker non sono i pirati informatici, bensì la loro antitesi. Sono hacker coloro che hanno scritto il sistema operativo LINUX. Sono hacker coloro che hanno ampliato e sviluppato la vecchia *DARPAnet in tutto ciò che oggi noi chiamiamo “ INTERNET “. Sono hacker tutti gli amanti della cultura (informatica in particolare, ma non solo ), tutti coloro che amano imparare, studiare, sfamare la propria curiosità ogni giorno, scoprire, fare a pezzi per ricostruire. Senza gli hacker l’informatica, oggi, non sarebbe sicuramente la stessa. Eppure tutti i giorni, qui o la, leggiamo di attacchi “ hacker “, di “ hacker “ che scrivono virus, o hacker che entrano nel computer di un utente, di una banca. Entra nel computer di una banca, solo per correggere gli errori,tappare i buchi e le eventuali falle che ci sono nel sito,dare consigli per aumentare la protezione dei dati…..E chi ama questa cultura, sente lo stomaco annodarsi, sente lo sconforto salire, prende ogni giorno coscienza di quanto possa essere ignorante certa gente. Eppure reagire non serve a nulla. E-mail su e-mail, ma mai nessuna risposta. Ma chi crede nell’etica che appartiene alla cultura hacker, sa che non può darsi per vinto.Proprio per far fronte, quindi, agli abusi nell’uso del termine “ hacker “ da parte dei mass media, è nata l’organizzazione che risponde la nome di HANC ( acronimo di Hackers are not crackers ) , e che cerca di unire gli sforzi di tutti quegli amanti della filosofia hacker, che ne hanno piene le scatole della malainformazione in materia di informatica. Chiunque ne abbia voglia può aiutare l’ HANC segnalando tramite l’apposito form, eventuali abusi del termine “ hacker “ nei mass media. In seguito, uno dei 4 coordinatori, invierà alla redazione della testata in questione, una e-mail a nome dell’organizzazione, spiegandone l’errore che ha commesso. Tutte le e-mail inviate ( e le eventuali risposte ) saranno ad ogni modo pubblicate nell’apposita sezione della HANC.
    Per Info : info@hancproject.org - www.hancproject.org


    * DARPANET : Internet è nata nel 1969, dal progetto militare DARPANET. L'idea era quella di mettere in comunicazione sistemi informatici di basi geograficamente distanti, e di garantire lo scambio di informazioni anche in una realtà postnucleare.


  • - Scritto da: SardinianBoy
    > Hackers Are Not Crackers
    >
    > Ormai quando si parla di “ Hacker “ nei media, si
    > parla sempre e comunque dei pirati informatici.
    > Chiunque di voi abbia letto qualche libro serio
    > sull’argomento, sa benissimo che non è
    > così!
    >
    > Gli hacker non sono i pirati informatici, bensì
    > la loro antitesi. Sono hacker coloro che hanno
    > scritto il sistema operativo LINUX. Sono hacker
    > coloro che hanno ampliato e sviluppato la vecchia
    > *DARPAnet in tutto ciò che oggi noi chiamiamo “
    > INTERNET “. Sono hacker tutti gli amanti della
    > cultura (informatica in particolare, ma non solo
    > ), tutti coloro che amano imparare, studiare,
    > sfamare la propria curiosità ogni giorno,
    > scoprire, fare a pezzi per ricostruire. Senza gli
    > hacker l’informatica, oggi, non sarebbe
    > sicuramente la stessa. Eppure tutti i giorni, qui
    > o la, leggiamo di attacchi “ hacker “, di “
    > hacker “ che scrivono virus, o hacker che entrano
    > nel computer di un utente, di una banca. Entra
    > nel computer di una banca, solo per correggere
    > gli errori,tappare i buchi e le eventuali falle
    > che ci sono nel sito,dare consigli per aumentare
    > la protezione dei dati…..E chi ama questa
    > cultura, sente lo stomaco annodarsi, sente lo
    > sconforto salire, prende ogni giorno coscienza di
    > quanto possa essere ignorante certa gente. Eppure
    > reagire non serve a nulla. E-mail su e-mail, ma
    > mai nessuna risposta. Ma chi crede nell’etica che
    > appartiene alla cultura hacker, sa che non può
    > darsi per vinto.Proprio per far fronte, quindi,
    > agli abusi nell’uso del termine “ hacker “ da
    > parte dei mass media, è nata l’organizzazione che
    > risponde la nome di HANC ( acronimo di Hackers
    > are not crackers ) , e che cerca di unire gli
    > sforzi di tutti quegli amanti della filosofia
    > hacker, che ne hanno piene le scatole della
    > malainformazione in materia di informatica.
    > Chiunque ne abbia voglia può aiutare l’ HANC
    > segnalando tramite l’apposito form, eventuali
    > abusi del termine “ hacker “ nei mass media. In
    > seguito, uno dei 4 coordinatori, invierà alla
    > redazione della testata in questione, una e-mail
    > a nome dell’organizzazione, spiegandone l’errore
    > che ha commesso. Tutte le e-mail inviate ( e le
    > eventuali risposte ) saranno ad ogni modo
    > pubblicate nell’apposita sezione della
    > HANC.
    > Per Info : info@hancproject.org -
    > www.hancproject.org
    >
    >
    > * DARPANET : Internet è nata nel 1969, dal
    > progetto militare DARPANET. L'idea era quella di
    > mettere in comunicazione sistemi informatici di
    > basi geograficamente distanti, e di garantire lo
    > scambio di informazioni anche in una realtà
    > postnucleare.
    >

    bella iniziativa!
    bisogna infatti ricordarsi che anche il contadino che ha inventato il gorgonzola era, suo malgrado, un Hacker:
    mentre tutti avrebbero buttato via quella forma di formaggio ammuffita, lui ha scoperto che in realtà era pure buona...

    questo esempio, semplicissimo, fa capire che l'hacking è una mentalità, un'istinto a capire come funzionano le cose o come modificarle per ottenere altri risultati, spesso non previsti ma interessanti...

    e sentire i giornalisti cianciare a vanvera...fa veramente piangere il cuore...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da: SardinianBoy
    > > Hackers Are Not Crackers
    > >
    > > Ormai quando si parla di “ Hacker “ nei media,
    > si
    > > parla sempre e comunque dei pirati informatici.
    > > Chiunque di voi abbia letto qualche libro serio
    > > sull’argomento, sa benissimo che non è
    > > così!
    > >
    > > Gli hacker non sono i pirati informatici, bensì
    > > la loro antitesi. Sono hacker coloro che hanno
    > > scritto il sistema operativo LINUX. Sono hacker
    > > coloro che hanno ampliato e sviluppato la
    > vecchia
    > > *DARPAnet in tutto ciò che oggi noi chiamiamo “
    > > INTERNET “. Sono hacker tutti gli amanti della
    > > cultura (informatica in particolare, ma non
    > solo
    > > ), tutti coloro che amano imparare, studiare,
    > > sfamare la propria curiosità ogni giorno,
    > > scoprire, fare a pezzi per ricostruire. Senza
    > gli
    > > hacker l’informatica, oggi, non sarebbe
    > > sicuramente la stessa. Eppure tutti i giorni,
    > qui
    > > o la, leggiamo di attacchi “ hacker “, di “
    > > hacker “ che scrivono virus, o hacker che
    > entrano
    > > nel computer di un utente, di una banca. Entra
    > > nel computer di una banca, solo per correggere
    > > gli errori,tappare i buchi e le eventuali falle
    > > che ci sono nel sito,dare consigli per aumentare
    > > la protezione dei dati…..E chi ama questa
    > > cultura, sente lo stomaco annodarsi, sente lo
    > > sconforto salire, prende ogni giorno coscienza
    > di
    > > quanto possa essere ignorante certa gente.
    > Eppure
    > > reagire non serve a nulla. E-mail su e-mail, ma
    > > mai nessuna risposta. Ma chi crede nell’etica
    > che
    > > appartiene alla cultura hacker, sa che non può
    > > darsi per vinto.Proprio per far fronte, quindi,
    > > agli abusi nell’uso del termine “ hacker “ da
    > > parte dei mass media, è nata l’organizzazione
    > che
    > > risponde la nome di HANC ( acronimo di Hackers
    > > are not crackers ) , e che cerca di unire gli
    > > sforzi di tutti quegli amanti della filosofia
    > > hacker, che ne hanno piene le scatole della
    > > malainformazione in materia di informatica.
    > > Chiunque ne abbia voglia può aiutare l’ HANC
    > > segnalando tramite l’apposito form, eventuali
    > > abusi del termine “ hacker “ nei mass media. In
    > > seguito, uno dei 4 coordinatori, invierà alla
    > > redazione della testata in questione, una e-mail
    > > a nome dell’organizzazione, spiegandone l’errore
    > > che ha commesso. Tutte le e-mail inviate ( e le
    > > eventuali risposte ) saranno ad ogni modo
    > > pubblicate nell’apposita sezione della
    > > HANC.
    > > Per Info : info@hancproject.org -
    > > www.hancproject.org
    > >
    > >
    > > * DARPANET : Internet è nata nel 1969, dal
    > > progetto militare DARPANET. L'idea era quella di
    > > mettere in comunicazione sistemi informatici di
    > > basi geograficamente distanti, e di garantire lo
    > > scambio di informazioni anche in una realtà
    > > postnucleare.
    > >
    >
    > bella iniziativa!
    > bisogna infatti ricordarsi che anche il contadino
    > che ha inventato il gorgonzola era, suo malgrado,
    > un
    > Hacker:
    > mentre tutti avrebbero buttato via quella forma
    > di formaggio ammuffita, lui ha scoperto che in
    > realtà era pure
    > buona...
    >
    > questo esempio, semplicissimo, fa capire che
    > l'hacking è una mentalità, un'istinto a
    > capire come funzionano le cose o come
    > modificarle per ottenere altri risultati, spesso
    > non previsti ma
    > interessanti...
    >
    > e sentire i giornalisti cianciare a vanvera...fa
    > veramente piangere il
    > cuore...


    Veramente fa piangere vedere gente che mitizza i nomi hacker e cracker non volendo vedere la realtà per quello che è ed alimentando un mito popolare.
    non+autenticato
  • > Veramente fa piangere vedere gente che mitizza i
    > nomi hacker e cracker non volendo vedere la
    > realtà per quello che è ed alimentando un mito
    > popolare.

    e te pareva che arrivavano i TrIS™...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > > Veramente fa piangere vedere gente che mitizza i
    > > nomi hacker e cracker non volendo vedere la
    > > realtà per quello che è ed alimentando un mito
    > > popolare.
    >
    > e te pareva che arrivavano i TrIS™...

    Già...e la cosa triste, è che naviga in internet e posta messaggi grazie al lavoro degli hacker che, negli anni, hanno realizzato internet.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
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    > - Scritto da:
    > > > Veramente fa piangere vedere gente che
    > mitizza
    > i
    > > > nomi hacker e cracker non volendo vedere la
    > > > realtà per quello che è ed alimentando un mito
    > > > popolare.
    > >
    > > e te pareva che arrivavano i TrIS™...
    >
    > Già...e la cosa triste, è che naviga in internet
    > e posta messaggi grazie al lavoro degli hacker
    > che, negli anni, hanno realizzato
    > internet.

    si...
    è sono talmente scemi da non riconoscerlo, credono solo in plaistascion, uindovs e megamultinazionali che appiccicano il bollino dappertutto...
    non c'è più rispetto per l'intelletto e le capacità del singolo...
    non+autenticato

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    > > - Scritto da:
    > > > > Veramente fa piangere vedere gente che
    > > mitizza
    > > i
    > > > > nomi hacker e cracker non volendo vedere la
    > > > > realtà per quello che è ed alimentando un
    > mito
    > > > > popolare.
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    > > > e te pareva che arrivavano i TrIS™...
    > >
    > > Già...e la cosa triste, è che naviga in internet
    > > e posta messaggi grazie al lavoro degli hacker
    > > che, negli anni, hanno realizzato
    > > internet.
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    > si...
    > è sono talmente scemi da non riconoscerlo,
    > credono solo in plaistascion, uindovs e
    > megamultinazionali che appiccicano il bollino
    > dappertutto...
    > non c'è più rispetto per l'intelletto e le
    > capacità del
    > singolo...


    Appunto, il singolo che lavora, il dipendente che si fa il mazzo. Non il mito del capellone genialoide comunista che è e resta un mito, la realtà è che quelli così sono solo cannati e se hanno posti di prestigio li hanno solo per zampate politiche e di amicizia.
    non+autenticato

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    > > > Veramente fa piangere vedere gente che
    > mitizza
    > i
    > > > nomi hacker e cracker non volendo vedere la
    > > > realtà per quello che è ed alimentando un mito
    > > > popolare.
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    > > e te pareva che arrivavano i TrIS™...
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    > Già...e la cosa triste, è che naviga in internet
    > e posta messaggi grazie al lavoro degli hacker
    > che, negli anni, hanno realizzato
    > internet.

    Sì, ed i folletti confezionavano le linee in mezzo agli oceani.. ma per favore !
    non+autenticato

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    > > mitizza
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    > > > > nomi hacker e cracker non volendo vedere la
    > > > > realtà per quello che è ed alimentando un
    > mito
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    > > Già...e la cosa triste, è che naviga in internet
    > > e posta messaggi grazie al lavoro degli hacker
    > > che, negli anni, hanno realizzato
    > > internet.
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    > Sì, ed i folletti confezionavano le linee in
    > mezzo agli oceani.. ma per favore
    > !

    si bravo bravo, tu sai tutto su,
    si si hai ragione...
    ora torna a fare click click sulle paginette web, ok?
    da bravo, su...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
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    > > > mitizza
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    > la
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    > > mito
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    > > > Già...e la cosa triste, è che naviga in
    > internet
    > > > e posta messaggi grazie al lavoro degli hacker
    > > > che, negli anni, hanno realizzato
    > > > internet.
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    > > Sì, ed i folletti confezionavano le linee in
    > > mezzo agli oceani.. ma per favore
    > > !
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    > si bravo bravo, tu sai tutto su,
    > si si hai ragione...
    > ora torna a fare click click sulle paginette web,
    > ok?
    > da bravo, su...

    Ha risposto quello più cazzuto.. ehhh!
    non+autenticato

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    > > > > mitizza
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    > > la
    > > > > > > realtà per quello che è ed alimentando
    > un
    > > > mito
    > > > > > > popolare.
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    > > > > > e te pareva che arrivavano i
    > TrIS™...
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    > > > > Già...e la cosa triste, è che naviga in
    > > internet
    > > > > e posta messaggi grazie al lavoro degli
    > hacker
    > > > > che, negli anni, hanno realizzato
    > > > > internet.
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    > > > Sì, ed i folletti confezionavano le linee in
    > > > mezzo agli oceani.. ma per favore
    > > > !
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    > > si bravo bravo, tu sai tutto su,
    > > si si hai ragione...
    > > ora torna a fare click click sulle paginette
    > web,
    > > ok?
    > > da bravo, su...
    >
    > Ha risposto quello più cazzuto.. ehhh!

    uff, eccone un altro....
    si bravo bravo...hai ragione, si...
    non+autenticato
  • Quelli della banca sono stati talmente testicoli che non avevano pensato che comunque vada la situazione in tribunale una volta emessa la sentenza diventa un precedente legale e di pubblico dominio. Invece di pagare il tipo e di stare zitti, ora tutto il mondo sa che avevano il sistema bancario colabrodo e i clienti della banca capiscono a chi hanno affidato i soldi. E sanno inoltre che la gente si guarderà bene dall'informare le banche delle vulnerabilità per paura di essere denunciati, dunque se c'è un sistema colabrodo, quello rimarrà tale finche qualche pirata non svuoterà un bel po' di conti correnti.
    Se fossi stato il giudice avrei fatto una multa milionaria alla banca e dato una sostanziosa percentuale al tipo. In questo caso la gente sarebbe stimolata di cercare le vulnerabilità e di rivelarle alla banca, potenzialmente prima che qualche pirata facesse danno. E sarebbe anche un guadagno legale...Anche ai cracker converrebbe fare così - guadagno legale invece del rischio di venire beccati e sbattuti in prigione.

    Johann
    non+autenticato
  • un pò di giustizia a chi la merita. non ha diffuso le falle, ha contattato solamente la banca e ha chiesto un compenso per la soffiata. probabilmente alla banca sarebbe costato la stessa cifra assumere qualcuno che facesse un check-up della rete per verificare la presenza di falle, quindi sarebbe stato un affare per entrambi...
  • Io sono dell'idea che è stato truffato dalle banche, che invece di contattarlo, imparare dalle sue scoperte e mettersi daccordo per un lavoro o un compenso, hanno preferito prendersi comunque le analisi sulle falle di sicurezza e denunciarlo.

    non+autenticato
  • avrebbero speso meno se lo avessero pagato.

    Le spese legali costano e la banca ha dovuto pagare tutte le spese: le proprie, quelle dell'accusato e la celebrazione del processo.

    >GT<

  • - Scritto da: Guybrush
    > avrebbero speso meno se lo avessero pagato.
    >
    > Le spese legali costano e la banca ha dovuto
    > pagare tutte le spese: le proprie, quelle
    > dell'accusato e la celebrazione del
    > processo.
    >
    > >GT<

    e noi non possiamo che goderne...Ficoso
    non+autenticato
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