Il Freaknet non si fa strumentalizzare

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota con cui il celebre laboratorio-fucina di Catania si dissocia dalle attività illecite sulle smart card che qualcuno gli attribuisce

Roma - Il FreakNet MediaLab di Catania è famoso in tutta Europa per la sua attività di laboratorio di informatica aperto al pubblico, basato su tecnologie open source e sul recupero di hardware obsoleto, "rigenerato" grazie al sistema operativo Linux, e messo a disposizione di chi non abbia la possibilità di acquistare un computer. Da anni organizza corsi di formazione, sviluppa software e tecnologie libere ed aperte, ed organizza eventi ad altissimo livello tecnologico.

Osserviamo con profondo rammarico che alcuni individui (che stiamo rapidamente identificando), da più di un anno associano il nome del nostro laboratorio "FreakNet MediaLab", alle poco chiare attività della "tecnosmartcard", apparentemente legate alla ricezione di programmi via satellite, pay-tv, e alla sprotezione delle smart card, nonchè alla commercializzazione (ingenuamente mascherata da "donazione gratuita") di apparecchiature atte alla bisogna.

Osserviamo inoltre con un certo disgusto che codesti individui sembrano essere già noti alle "cronache della rete", per la loro attività di spamming, in particolare sui newsgroup dedicati alla tv satellitare, utilizzando spesso i nomi "giuseppe carnemolla", "rovini vincenzo", e associati ad altri illustri nomi che risultano del tutto estranei alle attività di codesti strani individui (tale è ad esempio il caso dell' Ing. Maurizio Cinotti, autore di un pregevole volume intitolato "Internet Security").
Tutto questo ci indispone fortemente.

Il freaknet medialab di catania e i suoi collaboratori non hanno mai, per mancanza di tempo, interesse e disponibilità economica, trattato l'argomento relativo alle pay tv, nè tanto meno si sono mai resi responsabili di alcun comportamento illegale. L'accesso ai nostri server è libero e chiunque puo' visitarli, semplicemente collegandosi al nostro sito internet.

Auspichiamo che queste turpi persone cessino di associare il nostro nome, la nostra attività e qualsiasi cosa a noi collegata, dalle loro cattive pratiche, dalle quali solennemente ed ufficialmente, con una mano sul petto e l'altra sull'elsa della spada, ci dichiariamo assolutamente distanti, fermamente contrari, dichiaratamente ostili, e decisamente schifati.

Nel caso queste persone sguidate continuino nelle loro turpi pratiche, sarà nostra cura attuare qualsiasi tipo di contromisura atta a tutelare il nostro nome, la nostra integrità fisica e morale, e la nostra reputazione, conquistata con anni di duro lavoro al servizio della comunita, senza alcun scopo di lucro, dimostrata da innumerevoli servizi giornalistici e radiotelevisivi, da partecipazioni costanti e continuate a svariati festival internazionali, e menzionata sul portale delle associazioni culturali, delle biblioteche digitali e delle attività tutelate dall'UNESCO.

Approfittiamo inoltre per comunicare che le attività del FreakNet Medialab sono descritte nel nostro sito web, http://www.freaknet.org, dal quale si puo' raggiungere il laboratorio e la rete di computer disponibile al pubblico.

Inoltre comunichiamo che, a partire da questo, i nostri comunicati ufficiali saranno da oggi in poi firmati con chiave digitale (le chiavi pubbliche GPG di molti dei componenti del freaknet medialab sono reperibili sui keyservers internazionali) in modo da impedire qualsiasi tipo di contraffazione da parte di terzi.

"Sei cose odia l'Eterno, anzi sette gli sono in abominio:
gli occhi alteri,
la lingua bugiarda,
le mani che spandono sangue innocente,
il cuore che medita disegni iniqui,
i piedi che corron frettolosi al male,
il falso testimonio che proferisce menzogne,
e chi semina discordie tra i fratelli."

Proverbi, 6:16-19

per il freaknet medialab
asbesto
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