Se il supermercato sa cosa guardi

La più importante catena di distribuzione americana lancia la sperimentazione di un apparato che traccia i comportamenti dei clienti dentro ai supermercati. E ne compara i movimenti con gli acquisti

Roma - Le cattedrali del consumo, dove si perpetrano i riti della spesa, della socializzazione (?), dello sperpero di tempo libero, sono altari innalzati in onore di un dio voyeur, che ama instillare sempre nuovi bisogni nel suo popolo. L'ultima arma in pugno al Grande Fratello del consumo è PRISM (Pioneering Research for an In-Store Metric), sistema capace di tracciare lo zigzagare degli sciami di clienti, per controllare quanto siano attratti dalle melliflue promozioni, per calcolarne il riscontro. Per farlo sono sufficienti una dozzina di sensori bidirezionali ad infrarossi.

Peter Hoyt, direttore esecutivo dell'In-store Marketing Institute, assicura che questa tecnologia è benigna. E che sarà percepita dal pubblico come tale, a differenza delle altre tecniche di monitoraggio, considerate dai consumatori troppo invasive. Si garantisce, infatti, che non ci sarà il benché minimo tentativo di identificare i clienti. I dati raccolti verranno semplicemente inseriti in database e incrociati con quelli degli acquisti effettivi. Numero di sguardi fratto numero di acquisti uguale valore del posizionamento sugli scaffali, incidenza delle promozioni. Ma anche chi-compra-cosa, chi è sensibile alle promozioni.

"Servirà a migliorare il layout e il posizionamento dei prodotti nelle aree del supermercati e negli scaffali, ad affiancare i prodotti con criterio, per creare un'esperienza in-store più soddisfacente", rivela Stephen Quinn, vice presidente del settore marketing di Wal-Mart. Il che si traduce in: aumento spropositato del valore della space allocation dei prodotti, che potrà ora garantire target miratissimi.
Si tenga presente che fra gli sponsor del progetto spiccano Coca-Cola e Walt Disney, rispettivamente primo e ottavo nella classifica Interbrand che stima i valori dei marchi, mentre le catene di retailing in cui verrà sperimentato il progetto saranno Albertsons, Kroger, Walgreens e Wal-Mart.
Wal-Mart, appunto. Che già ha introdotto sperimentazioni nell'ambito del pagamento biometrico e della tecnologia RFID.
Si immagini un supermercato del futuro, in cui carrelli dotati di transponder RFID intuiscano quel che vi si deposita, in cui gli IR sappiano dove si dirige lo sguardo del cliente, in cui si possa pagare con l'impronta digitale, associata alla carta di credito. Il nostro supermercato "di fiducia", trusted diciamo, avrà imparato a conoscere le nostre preferenze, potrà quindi distribuire pubblicità di valore incommensurabile.
Questa è già la funzione delle famigerate "carte fedeltà". In Italia ne circolano quaranta milioni, e l'Autority per la Privacy ha già ammonito a farne un uso legittimo, trasparente, che non discrimini coloro che non vogliano vendere i loro dati al marketing.

E così torniamo a Wal-Mart, pioniere nell'individuare proficui risvolti pubblicitari nelle tecnologie. Wal-Mart si è interessata, già nel 2003, all'HyperSonic Sound System (HSS). Woody Norris ha sviluppato questo sistema in grado di veicolare segnali audio direttamente al cervello delle persone, senza passare per l'apparato auricolare, con la possibilità di colpire un obiettivo con altissima precisione. Accoppiando l'HSS al PRISM, oppure ai dati riguardo alle abitudini di consumo, la grande distribuzione organizzata potrebbe diventare, più di quanto già sia, luogo di induzione all'acquisto d'impulso e al consumo più sfrenato. Colpendo il punto debole di ciascun cliente.

Si pensi inoltre al sistema sviluppato da IntelliVid, una spin-off del MIT Artificial Intelligence Research. Mediante un'osservazione di taglio prossemico e cinesico, e mediante l'apprendimento a partire dalle immagini raccolte con un apparato di telecamere digitali a circuito chiuso, il sistema di IntelliVid è in grado di riconoscere e predire i comportamenti dei clienti. È stato sviluppato come misura anti-taccheggio ma, se si agguantasse una lattina di birra e, inorridendo per il prezzo inaccessibile, si decidesse di abbandonarla sullo scaffale, si rischierebbe di offrire un'opportunità al supermercato di meditare sulle imminenti promozioni.

E il bello è che non siamo nel 2054 di Minority Report.

Gaia Bottà
24 Commenti alla Notizia Se il supermercato sa cosa guardi
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  • Nel suo libro "1984" George Orwell aveva predetto quanto sta accadendo ora.
    Le idee di Orwell erano simili a quelle descritte anni prima da Aldous Huxley nel suo bellissimo testo "Il mondo nuovo".

    Non so dirvi quale sarà il Grande Fratello o quale sarà il MINCULPOP del 2050, ma so che sarà un ente costruito dalle mutinazionali dell'IT, che avrà come cartello di punta la "Lotta al terrorismo".

    Le tecnologie per fare oggi il 1984 esistono, solo che ne manca una coordinazione internazionale.

  • Seeeee come no ^^

    I supermercati adottano un layout fatto apposta per evitare che la gente arrivi immediatamente ai beni che gli servono davvero e venga invece investita da robe inutili per i primi 15 minuti.

    Se notate in tutti i supermercati l'entrata e a destra e gli alimentari/acqua sono all'estrema sinistra in modo che per arrivarci occorra attraversarlo tutto. Davanti ci sono sempre le cose tecnologiche o le cose che servono più raramente (detersivi, pentole, ecc...).

    Secondo me i dati fatti serviranno sopratutto per incasinare ulteriormente la spesa e farti passare a TV, condizionatori, padelle, ecc... prima di trovare il pane e la pastaCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • Nessuno a mai letto un libro di Frederick Pohl?

    Naccheri, la tivù fa male!

    Tornate in biblioteca che è un posto rilassante, pieno di luce indiretta, silenzioso, ci sono addirittura dei libri!SorpresaSorpresa

    Per questo articolo sarebbe stato giusto citare "Il tunnel sotto al mondo" e "I mercanti dello spazio".

  • I Mercanti (e gli Antimercanti) Dello Spazio di Pohl è una lettura molto istruttiva. Ma lo è anche Philip K. Dick.
    Una cosa non esclude l'altra.
    Idea!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > I Mercanti (e gli Antimercanti) Dello Spazio di
    > Pohl è una lettura molto istruttiva. Ma lo è
    > anche Philip K.
    > Dick.
    > Una cosa non esclude l'altra.
    > Idea!

    Si ma "minority" parla di precrimine, mentre l'argomento del "tunnel" è lo stesso dell'articolo.


    Visto che sei un Dickniano (non lo puoi negare) ti chiedo un consiglio.
    Sono arrivato a quasi metà di Ubik e mi sono VERAMENTE rotto le pelotas con gli spiccioli delle porte, del caffè, del bagno.... e poi questo è vestito così, l'altro cosà....   Veramente pesante e insignificante.AnnoiatoAnnoiatoAnnoiato

    Mi consigli di proseguire? La mia pregiata pazienza verrà ripagata?

    Dimmi un sincero si o no, non la trama. Grazie.
  • - Scritto da: Ubu re

    > Visto che sei un Dickniano (non lo puoi negare)
    > ti chiedo un
    > consiglio.
    > Sono arrivato a quasi metà di Ubik e mi sono
    > VERAMENTE rotto le pelotas con gli spiccioli
    > delle porte, del caffè, del bagno.... e poi
    > questo è vestito così, l'altro cosà....
    > Veramente pesante e insignificante.AnnoiatoAnnoiato
    >Annoiato

    Dunque premesso che io ADORO P.K.D. la risposta è
    SI.

    Controdomanda: Ma è il primo libro di Dick che leggi?
    Perchè UBIK è uno tra i più belli ma più comlicati di Dick.
    Bisognerebbe approcciarsi con un percorso più soft. Per esempio partendo da "La svastica sul sole" oppure "Il cacciatore di androidi (Blade Runner)". Oppure iniziare dai suoi racconti tra cui "Minority Report" (che secondo me è solo cugino alla lontana con il film).

    Ps: Non ho capito bene la critica a UBIK non me lo ricordo così descrittivo e particolareggiato, ma solo un po' (molto) contorta la trama.

    BOH, sarà che l'ho letto una decina di anni fa...

    Saluti



  • - Scritto da: interceptor
    > - Scritto da: Ubu re
    >
    > > Visto che sei un Dickniano (non lo puoi negare)
    > > ti chiedo un
    > > consiglio.
    > > Sono arrivato a quasi metà di Ubik e mi sono
    > > VERAMENTE rotto le pelotas con gli spiccioli
    > > delle porte, del caffè, del bagno.... e poi
    > > questo è vestito così, l'altro cosà....
    > > Veramente pesante e insignificante.AnnoiatoAnnoiato
    > >Annoiato
    >
    > Dunque premesso che io ADORO P.K.D. la risposta è
    > SI.
    >
    > Controdomanda: Ma è il primo libro di Dick che
    > leggi?

    No, è che ho smesso di leggere fantascienza da un po' di tempo. Ubik m'è arrivato così per caso.

    > Perchè UBIK è uno tra i più belli ma più
    > comlicati di Dick.

    Va bene, mi fido.

    > Bisognerebbe approcciarsi con un percorso più
    > soft. Per esempio partendo da "La svastica sul
    > sole" oppure "Il cacciatore di androidi (Blade
    > Runner)". Oppure iniziare dai suoi racconti tra
    > cui "Minority Report" (che secondo me è solo
    > cugino alla lontana con il
    > film).
    >
    > Ps: Non ho capito bene la critica a UBIK non me
    > lo ricordo così descrittivo e particolareggiato,
    > ma solo un po' (molto) contorta la
    > trama.
    >
    > BOH, sarà che l'ho letto una decina di anni fa...

    "Accanto alla finestra G. G. Ashwood, infilato nei soliti eleganti pantaloni in scorza di betulla, la cintura in corda di canapa, una maglietta trasparente e un alto cappello da ferroviere in testa, alzò le spalle con aria indifferente."

    "Indossava un costume tirolese in poliestere, copricalzoni di cuoio stile cow-boy decorati con finte stelle d'argento e teneva i lunghi capelli avvolti in una reticella. Ai piedi un paio di sandali."

    "Portava un antiquato paio di calzoni di lamé dorato stretti ai fianchi, eppure riusciva ad apparire elegante: forse
    il merito ricadeva anche sui bottoni della sua camicia verdealga, grossi come uova."


    Potrei continuare ma non vorrei incorrere in qualche violazione di copyright.


    > Saluti

    Saluti
  • - Scritto da: Ubu re
    > Nessuno a mai letto un libro di Frederick Pohl?
    > Naccheri, la tivù fa male!
    > Tornate in biblioteca che è un posto rilassante,
    > pieno di luce indiretta, silenzioso, ci sono
    > addirittura dei libri!Sorpresa
    >Sorpresa
    > Per questo articolo sarebbe stato giusto citare
    > "Il tunnel sotto al mondo" e "I mercanti dello
    > spazio".

    Il tunnel sotto al mondo.. praticamente ci si sono "ispirati" per almeno 20 filmA bocca aperta
    capolavoro. Senza la biblioteca comunque ci sono anche libri nei supermercati, e ci sono le librerie, bancarelle, e amici.Occhiolino

    Luca\S

  • - Scritto da: lucaschiavoni
    > - Scritto da: Ubu re
    > > Nessuno a mai letto un libro di Frederick Pohl?
    > > Naccheri, la tivù fa male!
    > > Tornate in biblioteca che è un posto rilassante,
    > > pieno di luce indiretta, silenzioso, ci sono
    > > addirittura dei libri!Sorpresa
    > >Sorpresa
    > > Per questo articolo sarebbe stato giusto citare
    > > "Il tunnel sotto al mondo" e "I mercanti dello
    > > spazio".
    >
    > Il tunnel sotto al mondo.. praticamente ci si
    > sono "ispirati" per almeno 20 filmA bocca aperta
    > capolavoro. Senza la biblioteca comunque ci sono
    > anche libri nei supermercati, e ci sono le
    > librerie, bancarelle, e amici.
    >Occhiolino
    >
    > Luca\S

    Si vero, ma biblioteca (e amici) non si arrabbiano se spilucchi un po' di libri per orientarsi nella scelta, risolvono brillantemente il problema dello stoccaggio dei libri letti e sembra assurdo nel mondo d'oggi: si offendono se provi a pagare.

  • > Si vero, ma biblioteca (e amici) non si
    > arrabbiano se spilucchi un po' di libri per
    > orientarsi nella scelta


    Nota personale: Alla feltrinelli consentono di toccare e spiluccare. almeno, qui a siracusa, anche se hanno proprio i pannelli ufficiali della feltrinelli con su scritto che si può toccare ecc... quindi suppongo si possa ovunque...

  • - Scritto da: Kudos
    > > Si vero, ma biblioteca (e amici) non si
    > > arrabbiano se spilucchi un po' di libri per
    > > orientarsi nella scelta
    >
    >
    > Nota personale: Alla feltrinelli consentono di
    > toccare e spiluccare. almeno, qui a siracusa,
    > anche se hanno proprio i pannelli ufficiali della
    > feltrinelli con su scritto che si può toccare
    > ecc... quindi suppongo si possa
    > ovunque...

    Anche a Firenze è così, alla Edison c'è pure un comodo bar che per mia esperienza è stracomodo d'inverno.

    Può darsi che sia una mia impostazione personale che mi fa preferire le biblioteche, forse dettata dall'abitudine.

    A questo punto non puoi sfuggire, vai alla Feltrinelli o chi per lei e leggiti tutto il racconto del tunnel sotto il mondo (è una raccolta di racconti tra cui uno che si chiama guarda caso così) è dimmi se Pohl non può entrare nel podio dei tuoi scrittori preferiti.

  • Sono parecchi in effetti i libri che devo leggere, ma l'università mi opprime....
  • Guardiamo tutto, soffermiamoci a caso su qualcosa, prendiamo un po' di articoli e poi lasciamoli giù, magari la volta prima facciamo lo scherzetto della birra prendendo una heineken e poi lasciandola giù per una ceres e la volta dopo il contrario, un giorno prendiamo carne un altro prosciutto un altro pesce, facciamo scorta di uova e poi le restituiamo alla cassa, guardiamo nel cesto dei dvd in offerta, facciamoli passare tutti e non prendiamo niente, oppure una volta su tre andiamo all'iper e usciamo senza spesa....

    incasiniamo un po' le loro statistiche, va!
    non+autenticato
  • Hai avuto la mia stessa idea
    ma saremmo in pochi ad applicarla

    la massa è come un gregge di pecore, senza ne pastore ne cane, perchè si controllano tra pecore stesse.

    al massimo si troveranno dei pensionati incazzati che faranno tanto di quel casino da andare a mi manda raitre e poi tutto cadrà nel dimenticatoio
    non+autenticato
  • - Scritto da:

    > la massa è come un gregge di pecore, senza ne
    > pastore ne cane,
    > perchè si controllano tra pecore
    > stesse.

    onestamente fare acquisti normalmente mi sembra più intelligente che fare "le finte" come proponete (vi muovete come pazzi per niente, credendo di essere intelligenti, pure).

    L'unica forma di protesta significativa è boicottare il supermercato spiegando al direttore il perchè.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > - Scritto da:
    >
    > > la massa è come un gregge di pecore, senza ne
    > > pastore ne cane,
    > > perchè si controllano tra pecore
    > > stesse.
    >
    > onestamente fare acquisti normalmente mi sembra
    > più intelligente che fare "le finte" come
    > proponete (vi muovete come pazzi per niente,
    > credendo di essere intelligenti,
    > pure).
    >
    > L'unica forma di protesta significativa è
    > boicottare il supermercato spiegando al direttore
    > il
    > perchè.

    Ma se TUTTI i supermercati fanno così, poi cosa boicotti?
    non+autenticato
  • - Scritto da:

    > Ma se TUTTI i supermercati fanno così, poi cosa
    > boicotti?

    *SE* tutti i supermercati fanno così, ne apro io uno che non fa così e divento miliardario.

    Comunque, in quel caso ipotetico, puoi sempre passare ai piccoli commercianti che non possono investire in tecnologia invasiva.
    non+autenticato
  • Ti riferisci agli stessi piccoli commercianti che stanno scomparendo da tutte le città con più di 1000 abitanti?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Ti riferisci agli stessi piccoli commercianti che
    > stanno scomparendo da tutte le città con più di
    > 1000
    > abitanti?

    quelli che rimangono diverranno miliardari visto il boicottaggio dei supermarket spioni.
    Se non ne rimane nessuno (impossibile, vista la richiesta che aumenterebbe), ripeto, ne apro uno io.
    non+autenticato
  • aggiungo... in ogni caso muoversi in maniera pseudocasuale tra i prodotti facendo delle 'finte' è solo un modo per perdere tempo.
    non+autenticato


  • > Guardiamo tutto, soffermiamoci a caso su
    > qualcosa, prendiamo un po' di articoli e poi

    Io preferisco passare il mio tempo in modo un filino più sensato che spostare bottiglie in un supermercatoSorride
    non+autenticato
  • Mica te lo devono per forza dire che ti stanno controllando...
    Statistica in forma anonima...

    Saluti
  • Volevo scriverlo io... ma mi hanno anticipato nell'articolo. In lacrime
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Volevo scriverlo io... ma mi hanno anticipato
    > nell'articolo.
    > In lacrime

    ZZZAC... rilevato

    PS: la prox volta usa un occhio finto
    non+autenticato