VeriChip, clonarlo è ancora più facile

Il chip sottopelle che si sta diffondendo in diversi ambienti, soprattutto in nordAmerica, è da tempo al centro di hacking di vario genere. Ora online c'è anche il clone-tutorial

Roma - Non trova pace una delle tecnologie più interessanti e controverse dell'era digitale, il VeriChip, che impiantato sottopelle può offrire una veloce identificazione di un individuo ma anche innovativi sistemi di pagamento: da tempo alcuni hacker sono all'opera per dimostrare la sua fallibilità e nei giorni scorsi è apparso un tutorial online per spiegare a tutti come clonare il chip in modo semplice ed economico.

Clonarlo, spiegano gli hacker, significa prendere possesso delle informazioni che contiene il chip (un RFID) e poterle riutilizzare, duplicando quelle contenute nel chip sottopelle della propria "vittima". Poiché viene proposto come mezzo di identificazione sicuro per l'uso anche in ambienti riservati, la possibilità che venga clonato apre scenari inquietanti.

Il kit per la clonazioneCome racconta MAKE, a postare il tutorial è stato Jonathan Westhues che sul proprio sito spiega: "Inizialmente avevo utilizzato un sofisticato strumento elettronico per clonare un VeriChip (...) Sebbene non avessi mai visto un VeriChip prima in vita mia, ho solo dovuto scrivere qualche centinaio di righe di codice". Ma ora Westhues è andato oltre, realizzando quello che definisce un "cloner economico".
Un dispositivo - spiega l'hacker - "che renderà facile a chiunque clonare un VeriChip anche se non si dispone di molti soldi o non si ha alcuna conoscenza di elettronica". Per catturare le informazioni è sufficiente avvicinarsi al soggetto che "indossa" il chip.

Va detto che il VeriChip, prodotto da Applied Digital Solutions ha conosciuto nel tempo numerosi diversi impieghi, se lo sono fatti impiantare discotecari, professori universitari, commissari di polizia.
9 Commenti alla Notizia VeriChip, clonarlo è ancora più facile
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  • Mi sembra ovvio che emettendo ai 4 venti i dati relativi all'identità del portatore, queste info possono venire regolarmente lette, clonate e utilizzate da altri. E' come se ora ad ogni passo ci fosse qualcuno che vi ruba la vostra carta d'identità, con l'aggravante che voi non ne siete neanche consapevoli! Altro che maggior sicurezza... questo è il far west!!!







    non+autenticato

  • - Scritto da:
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    > Mi sembra ovvio che emettendo ai 4 venti i dati
    > relativi all'identità del portatore, queste info
    > possono venire regolarmente lette, clonate e
    > utilizzate da altri. E' come se ora ad ogni passo
    > ci fosse qualcuno che vi ruba la vostra carta
    > d'identità, con l'aggravante che voi non ne siete
    > neanche consapevoli! Altro che maggior
    > sicurezza... questo è il far west!!!
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    un pò come accade con le carte di credito online A bocca aperta
    non+autenticato
  • Sono dipendenti di società concorrenti che tentano di dimostrare presunti problemi dei chip avendo accesso a backdoor di progettazione con documentazione fornita da una o più talpe nel loro bersaglio.
    non+autenticato
  • si ma è pur sempre un sistema facilmente attaccabile. Siamo lontani dalle tanto comuni scene dei film di fantascienza.
    non+autenticato
  • Che siano o meno concorrenti, il problema resta... un po' come il problema delle carte di credito clonabili, o come i bancomat fasulli dove ti fregano la carta di credito o i codici...

    Non esiste apparato tecnologico sicuro al 100% in una societa' dove l'informazione che riguarda la sicurezza e' accessbile da piu' di un'individuo.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Che siano o meno concorrenti, il problema
    > resta... un po' come il problema delle carte di
    > credito clonabili, o come i bancomat fasulli dove
    > ti fregano la carta di credito o i
    > codici...

    o come l'immobilizer delle auto...

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    > Non esiste apparato tecnologico sicuro al 100% in
    > una societa' dove l'informazione che riguarda la
    > sicurezza e' accessbile da piu' di
    > un'individuo.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
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    > - Scritto da:
    > > Che siano o meno concorrenti, il problema
    > > resta... un po' come il problema delle carte di
    > > credito clonabili, o come i bancomat fasulli
    > dove
    > > ti fregano la carta di credito o i
    > > codici...
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    > o come l'immobilizer delle auto...
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    > > Non esiste apparato tecnologico sicuro al 100%
    > in
    > > una societa' dove l'informazione che riguarda la
    > > sicurezza e' accessbile da piu' di
    > > un'individuo.


    Non ho capito se volevi essere ironico (cioe' l'immobilizzatore del volante/pedali non e' effettivo) oppure se seriamente lo pensi.

    Io non lo uso, pero' se e' un meccanismo di qualche sorta puo' comunque essere manomesso, ma non ha nulla a che vedere con il contesto delle protezioni elettroniche di cui si parla.

    Sopra mi riferivo a sistemi di sicurezza "blindati" via software, come il chippettino in questione.
    non+autenticato
  • Si, ma almeno la carta di credito o il bancomat li devo tirare fuori dalla tasca perché possano clonarli... Qua basta che mi si avvicini qualcuno, o peggio ancora, che io mi avvicini a lui, ed è fatta.
    non+autenticato
  • ...finiranno per consigliare di tenere coperta la parte del corpo col VeriChip con un tessuto metallizzato schermante (..o con stagnola!) e di scoprirla solo al momento dell'utilizzo...
    non+autenticato