Quel sorpasso epocale ed inevitabile

di Gilberto Mondi - Internet è un mezzo di conoscenza che in Europa attira più di quanto non facciano i giornali e le riviste cartacee. Un bel passo avanti per la Società dell'Informazione. In cui, però, continua a dominare la televisione

Roma - Il Financial Times le ha dedicato ampio spazio ed è certo una notizia che fa riflettere: secondo uno studio di Jupiter Research basato su un campione di 5mila utenti europei, tra cui molti italiani, l'utilizzo di Internet come fonte di conoscenza ha superato l'uso dei giornali e delle riviste cartacee.

Atteso da tempo e da lungo tempo previsto dagli operatori del settore, il sorpasso segna un momento di svolta, perché ad una crescente affluenza di utenti in Internet corrisponde un ri-equilibrio anche dei budget pubblicitari, degli investimenti e in buona sostanza dell'impatto dell'informazione web. E questo per chi fa informazione ha due possibili significati: gli editori che fin qui hanno "evitato" Internet insistendo sulla carta sono già fuori tempo massimo; i giornalisti che danno all'informazione su carta ancora oggi un peso maggiore di quella su web non hanno ancora compreso dove va la storia e rischiano di rimanere indietro. Lo sanno bene i più dinamici gruppi editoriali che, come il New York Times, hanno da tempo abbracciato la rete con intelligenza, trovando infatti importanti spazi di crescita.

Eppure, in questo turbinìo statistico di elevazione e promozione di Internet e del suo ruolo, della sua capacità di conquistare le preferenze degli europei, a vincere non è Internet, è ancora e sempre la buona vecchia televisione. Sì, proprio la tivù, racconta lo studio di Jupiter, ancora oggi si afferma persino rispetto al web: davanti allo schermo televisivo, quello che impone una passività strutturale all'utente, gli europei passano tre volte il tempo che investono nelle attività Internet.
Ed è forse questo il dato più rilevante dell'intero studio: se il sorpasso sulla carta era previsto da anni ed atteso più o meno da tutti, la "tenuta" della televisione ha qualcosa di ossessivo che deve far riflettere. La scatola urlante, l'arma segreta di bonviana memoria, la traghettratrice di regimi e multinazionali continua ad essere la preferita, l'irrinunciabile, il massmedia per eccellenza, quell'insieme di business e spettacolo capace da sola di catalizzare la stragrande maggioranza degli investimenti pubblicitari del mondo ricco e, per questo o anche per questo, di dominare gli occhi di milioni di consumatori, usi a subirne la programmazione e a scaldarsi persino per i suoi riti e ritmi.

Ma nonostante questa pecca, questa supremazia televisiva difficile da digerire per chi assapora la creatività del mondo digitale, dallo studio Jupiter emerge una tendenza se si vuole ancor più significativa, quella secondo cui il maggior uso della rete non cannibalizza in modo sensibile gli altri media. Ciò accade non solo perché c'è chi chatta tutto il giorno guardando contestualmente la televisione, ma anche perché sta crescendo una generazione dedita ad una maggiore e più intelligente fruizione dei media, di tutti i media, e che nel suo DNA ha Internet come fonte primaria di informazione. Deve solo scoprirlo. Tutto arriva a chi sa aspettare.

Gilberto Mondi
8 Commenti alla Notizia Quel sorpasso epocale ed inevitabile
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  • Basta guardarsi in giro per capire come la stragrande maggioranza della gente sia intellettualmente passiva, prona ai giochetti degli addetti alle comunicazioni (siano essi politici o pubblicitari).

    Internet richiede un atteggiamento "pull", richiede iniziativa per cercare quanto si vuole; lo stesso si puo' dire - in modo piu' blando - dell'informazione cartacea: bisogna portarsi fino all'edicola, scegliere la testata e sborsare i dindini.

    La tivu' e' "push", e' intorpidimento continuato, non richiede maggiore iniziativa che la pressione di un tasto sul telecomando, cosa quasi del tutto inutile, in quanto si ritrovano ovunque le stesse studpide banalita', a partire dalla pubblicita'. Personalmente mi metto davanti alla (citazione) scatola delle cazzate con sempre maggior fatica e scoraggiamento, anche se seguo solo certi programmi; e' una seccatura immensa dover rispettare i tempi imposti dal flusso audiovisivo: infatti, piu' spesso che no, preferisco l'uso di un videoregistratore.

    Fin quando il rapporto tra quanti pensano e quanti il cervello lo usano solo per distanziare le orecchie non saranno invertite, la tivu continuera' a farla da padrona.

    Altro punto quello economico: quanto cavolo costa (sorta di TCO) usare internet piuttosto che subire la tivu?
    Da una parte abbiamo il pc, dall'altra il tivu; da una le inique tariffe adsl (molto 'A'), dall'altra l'osoleto canone (ops, non e' un canone, e' una "tassa sul possesso di apparecchio atto a").
    Serve davvero tirare le somme?

    k1
    non+autenticato
  • quoto in pieno
    anche quando dici che usi il videoregistratore, anch'io ormai i pochi programmi che guardo (quark, ulisse, qualche speciale, qualche telefim) li videoregistro poi con calma magari dopo giorni, li guardo, in una finestra del pc
  • Quanto si legge in Italia? Quanti giornali, riviste, ma soprattutto libri si leggono in Italia?

    Penso che sia davvero facile il sorpasso almeno nel Belpaese.

    Come dice l'articolo la vera sfida sarà la TV, ma penso se ne riparlerà fra un generazione o due...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > leggono? ma se siamo pieni di analfabeti!!!
    > http://www.raiutile.rai.it/articolo.jsp?id=1054
    > http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/1


    appuntoSorride non è che ci vuole molto a fare il sorpasso
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > leggono? ma se siamo pieni di analfabeti!!!
    > http://www.raiutile.rai.it/articolo.jsp?id=1054
    > http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/1

    12% di analfabeti? Mi sembra veramente incredibile, anche un un paese pieno di beoti come questo.
    non+autenticato
  • ma credo che il tempo concesso alla tv sia triplo e per via dell'utenza internet ancora poco diffusa nelle varie classi di età, e perchè la tv ha dei tempi fissi per fruire dei contenuti, mi spiego meglio: se voglio seguire un tg in tv devo comunque stare lì mezz'ora circa, ma se una notizia mi intriga e voglio approfondire in rete, in due minuti trovo dei siti a riguardo, li leggo, magari li stampo o salvo, alla fine ci sono stato dieci minuti, penso che anche la tv sarebbe fruita in misura minore se fosse tutta pre-registrata e fosse possibile skippare il superfluo
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > ma credo che il tempo concesso alla tv sia triplo
    > e per via dell'utenza internet ancora poco
    > diffusa nelle varie classi di età, e perchè la tv
    > ha dei tempi fissi per fruire dei contenuti, mi
    > spiego meglio: se voglio seguire un tg in tv devo
    > comunque stare lì mezz'ora circa, ma se una
    > notizia mi intriga e voglio approfondire in rete,
    > in due minuti trovo dei siti a riguardo, li
    > leggo, magari li stampo o salvo, alla fine ci
    > sono stato dieci minuti, penso che anche la tv
    > sarebbe fruita in misura minore se fosse tutta
    > pre-registrata e fosse possibile skippare il
    > superfluo
    Saltare il superfluo lo puoi far col VCR, in fondo.
    Il punto credo sia un altro.
    La tv in definitiva può essere una sola in casa e fruita in gruppo(anche se molte famiglie ormai ne hanno una per stanza) e i costi di una Tv tradizionale sono ormai ridotti sensibilmente.Inoltre consente, proprio per la sua passività, di esser fruita in gruppo e su grande schermo (avendolo).I Pc costano ancora troppo per poterne metter uno per stanza e poi lo schermo....
    In realtà il Pc per la sua interattività (specie se collegato ad internet) è uno strumento più da fruire individualmente che in un salotto come si fa per un gruppo di persone in un un salotto di casa.
    Non credo quindi che la Tv avrà vita breve.
    non+autenticato