La Posta dei Lettori/ Le metarmorfosi di Internet

Questa settimana pubblico una delle mail più rappresentative pervenutami in risposta al mio scorso editoriale. Un altro lettore ci fa invece avere la sua opinione su Microsoft.NET

Salve Alessandro,
nel tuo ultimo editoriale hai posto una bella domanda a chi come te e me non è in internet da poco e ha avuto il tempo (e il piacere) di assistere alle sue metamorfosi, come è cambiata e dove sta andando? Dunque, penso che la mia opinione non possa essere distaccata dalla mia esperienza personale. Io sono entrato in internet molto molto ingenuamente: nel novembre del 1991 ero studente a Cà Foscari a Venezia ed ero entrato nel Dipartimento del Centro di Calcolo con in mano l'autorizzazione del docente che seguiva la mia tesi per avere un account in internet. Io internet non sapevo neanche cosa fosse e nemmeno lo sapeva il mio relatore che aveva firmato l'autorizzazione: io avevo solo finito di leggere "Neuromante" di W. Gibson da pochi giorni, ero (e sono ancora) appassionato di informatica e volevo solo scoprire qualcosa di nuovo. Quel nuovo si rivelò essere gentile come un pugno in faccia: sapevo cos'era il Dos e Windows 3.1, ma nel Dipartimento non c'era nulla di tutto questo dato che si navigava con emulatori di terminale direttamente su server Unix e chi aveva mai sentito parlare di FTP, di Telnet, per non parlare di ping, pine e altre cosucce? Ovviamente manuali non ce n'erano e credo che l'unica rivista che allora timidamente accennasse a queste cose fosse Mc-Link. Però c'era l'ambiente amichevole e disponibile del centro di calcolo, c'erano ragazzi come me che ne sapevano di più e che erano disposti a insegnarti o almeno a lasciarti sbirciare sopra la spalla come lavoravano. Insomma dopo un annetto di frequenza assidua ero diventato bravetto e c'era più gente che sbirciava sopra le mie spalle che viceversa.

L'internet di allora era totalmente diversa da oggi, ma paradossalmente per gente come me era la stessa cosa: Usenet c'era, la mail c'era, Irc c'era e c'erano i siti dove trovare tramite ftp e telnet ciò che cercavi, ovvero software, informazioni, contatti, dritte ed altro ancora... Ovviamente era molto meno amichevole, non so se conosci Unix, ma sicuramente la gente che la frequentava era molto più educata, la netiquette era una cosa sentita e se provavi a mandare una mail scritta tutta con le maiuscole il minimo che ricevevi indietro era un coro di insulti. Sicuramente si era più vicini ad una tranquilla consorteria piuttosto che a una frenetica piazza di mercato o un caotico bazar: il fatto che per accedervi fossero richieste implicitamente conoscenze specifiche difficilmente apprezzate, cercate e assimilabili da chi per la prima acquistava un PC automaticamente metteva internet al riparo da comportamenti maleducati e non consapevoli del mezzo che si stava utilizzando. L'idea di un uso commerciale della rete era molto al di là dei nostri pensieri, tant'è che nel 1993 l'intero centro di calcolo partecipò ad una flame war inviando tonnellate di e-mail and un indirizzo di un servizio legale statunitense che aveva avuto la bella pensata di inviare dello spam pubblicitario offrendo i propri a persone sconosciute come me e altri amici.

Oggi la realtà è ben diversa: quel Mosaic che trovai installato su un 386 nell'autunno del 1994 e che permetteva di navigare in pagine ipertestuali ne ha cambiate di cose. La prima cosa che riuscii a scaricare fu una copia in txt di "The Hacker Crackdown" di Bruce Sterling dal sito della Electronic Frontier Foundation ottenendo l'ammirazione dei miei "colleghi" perchè era composta da 4 file zippati di 20 KB l'uno! Adesso uso una linea HDSL e se non scarico almeno 50 MB non mi sembra neanche di far fatica. In compenso ho dovuto cambiare 3 e-mail su Hotmail perchè erano inutilizzabili a causa di tutto lo spam che ricevevo. Internet è cambiata, è maturata ma non me la sento di dire che adesso è meglio solo perché c'è il Wap.
In fin dei conti continuo ad usare sempre gli stessi strumenti, anzi ancora più di prima dato che Usenet continua ad essere snobbato dai nuovi arrivati e c'è sempre qualcuno che gentilmente ti dà una mano e che FTP rimane il modo più veloce di scaricare. Qualche soldo con internet l'ho fatto anch'io dato che ho messo su un paio di siti con molta ingenuità. Penso seriamente che il livello dell'utente medio di oggi sia più basso adesso rispetto anche solo a 5 anni fa e che vi sia in giro molta più ignoranza, faciloneria e maleducazione, ma penso anche che questi siano costi da dover pagare per ottenere servizi più veloci e meno costosi e che l'anarchia e la capacità di autoregolamentazione che da sempre contraddistingue internet comporti anche questo.

Di fronte ai massicci investimenti di capitale che sono stati effettuati e di fronte all'occasione di una nuova frontiera su questa Terra che ormai è troppo stretta e non offre più selvagge praterie da colonizzare, Internet si è evoluta mantenendo la sua anarchia di base. Se c'è l'e-commerce c'è anche l'Open Source e le Licenze Gnu, di fronte alla faciloneria e all'arroganza di messaggi di facile successo per allocchi c'è una comunità che lavora seriamente e che produce soluzioni intelligenti e interessanti (ho ucciso Access dal mio PC e ho installato MySql e Star Office, per non parlare del Pinguino). Internet resta una grande fonte di opportunità che sarebbe sciocco lasciare alla porta e non sfruttare per pura pigrizia personale. La mia paura è che la trasformino in un baraccone vuoto di significati come è già stato fatto per la televisione, ma credo che questo sia più difficile a causa del carattere interattivo e attivo della rete rispetto alla mera passività del mezzo televisivo.

C'è tanto da fare e tanto da studiare, ma chi hai mai detto che fosse facile? O facile, come certe pubblicità? E comunque penso ne valga la pena. Mi piace pensare che se Borgess oggi fosse vivo e potesse vedere internet vi troverebbe la rappresentazione della sua Biblioteca di Babele.Quello che maggiormente mi preoccupa è l'interesse della criminalità e il problema spinoso della gestione e tutela della privacy che considero a rischio visto la fame di informazioni personali sui consumatori che hanno le società. Di una cosa sono sicuro: Neuromante è ancora una buona lettura per chi vuole capire la nostra società.

Andrea Aguzzi
TAG: mondo
8 Commenti alla Notizia La Posta dei Lettori/ Le metarmorfosi di Internet
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  • C# equivale a DO diesis, e non a MI diesis! Infatti 'DO RE MI FA SOL LA SI' corrispondono a 'C D E F G A B'.
    Ciao
    non+autenticato
  • Ma va la abbiamo trovato un altro che vuole parlare bene di Linux di StarOffice di Java e critica la piattaforma .Net di Microsoft senza nemmeno averla provata. Oggi con i crash di Windows alla gente viene sempre in mente una sola cosa che i sistemi della Microsoft fanno tutti schifo.Eppure non è così tante cose anche la MS le fa bene come NT oppure Visual Basic.Questo signore ha tirato fuori il discorso di Internet solo per criticare Microsoft e la solita solfa continua.........
    non+autenticato
  • >Questo signore ha
    > tirato fuori il discorso di Internet solo
    > per criticare Microsoft e la solita solfa
    > continua.........
    Questo signore come lo chiami tu non mi pare il primo bambino che dice "linux bello windows cacca" ma un professionista (presumo) che non critica le potenzialita' del nuovo sistema di sviluppo quanto la sua portabilita' su altri sistemi e la stabilita' (non facilmente assicurabile visto che e' neonascituro)

    Questo almeno e' quanto mi e' parso a me, poi libero di interpretare le sue parole come vuoi...
    non+autenticato
  • > Ma va la abbiamo trovato un altro che vuole
    > parlare bene di Linux di StarOffice di Java
    > e critica la piattaforma .Net di Microsoft
    > senza nemmeno averla provata. Oggi con i

    Precisazione: non è una questione di 'criticare la paittaforma .NET'. Il discorso è di critica verso la filosofia di piattaforma proprietaria!

    > crash di Windows alla gente viene sempre in
    > mente una sola cosa che i sistemi della
    > Microsoft fanno tutti schifo.Eppure non è

    Ma ti pare poco?? Se io col computer ci devo lavorare per me un crash di sistema non è solo una perdita di tempo! È anche e soprattutto una perdita di denaro! Vuoi dire che la gente non ha diritto di arrabbiarsi? Abbiamo pagato. Ha pagato anche chi poi ha formattato l'HD per installare un altro sistema operativo!

    > così tante cose anche la MS le fa bene come
    > NT oppure Visual Basic.Questo signore ha

    Era una barzelletta? Dovevo ridere? Windows NT è buono solo per fare il file server. Non fatelo andare più in là... Prendo MS Visual Basic e Borlan Delphi: il secondo è superiore per velocità di sviluppo, efficienza del codice e facilità d'uso. in più il secondo è *veramente* un linguaggio orientato agli oggetti! E non mi venite a dire che nessuno conosce il Pascal! In tutte le scuole superiori con specializzazione Informatica e anche al liceo scientifico si usavano ed in tutta probabilità si usano tutt'ora, i compilatori Pascal di Borland! Mi affaccio da un percorso formativo diverso? Imparare il Basic non è diverso dall'impararsi il Pascal!
    non+autenticato
  • x Andrea Aguzzi

    Ho iniziato ad usare Internet piuttosto tardi: verso il 1996. Esistevano già Internet Explorer e Netscape e si delineava chiaramente all'orizzonte quella che avrebbe preso il nome di "guerra dei browser".

    Esisteva e veniva rispettata la netiquette ma si inizia già a considerare la Rete uno strumento ANCHE per far soldi. Crociate su crociate. Battaglie vinte e battaglie perse. Il popolo della Rete si allarga perdendo qualità eppure questo "allargamento di campo" serve, ad esempio, a rendere fruibile la Rete anche a chi abita in provincia, abolendo quei costi proibitivi da interurbana, porta gli abbonamenti gratuiti, le tanto discusse tariffe Flat, l'alta velocità. Sul lavoro iniziai ad avere un collegamento CDN a 64kb che ci faceva volare (fino ad un certo punto!) oggi in una realtà aziendale questi 64kb fanno già ridere. Un deterioramento dei contenuti ed un servilismo commerciale stanno avvelenando la rete? Forse no. Come descritto nella prima letera nascono, crescono e si evolvono strumenti nuovi e rivoluzionari. Con i quali si possono ANCHE fare soldi ma senza l'avvelenamento commerciale di cui sopra... Una certa porzione di Internet è oggi popolato da pinguini e diavoletti.
    non+autenticato
  • x Alessio Cecchin

    Per carità niente lacrime. Le mie erano solo delle considerazioni di ordine generale, non rimpiango affatto i tempi in cui si andava in emulatore di terminale e mi tengo ben stretta e cara la HDSL che sto adoperando adesso. Come ho scritto nella lettera per Alessandro ritengo che la perdita della netiquette e l'avvento incontrollato dello spam siano alcuni dei costi più visibili che paghiamo per avere internet a basso prezzo e direttamente nelle nostre case.

    E in quanto al denaro ti assicuro che nutro nei suoi confronti grande stima e considerazione Occhiolino e se si riesce a fare soldi lavorando su internet penso sia una bella cosa. Mi danno fastidio l'arroganza commerciale di certe aziende che ti fanno credere che i loro prodotti siano in assoluto i migliori solo grazie a mirate campagne di marketing e non alla qualità intrinseca dei loro prodotti e l'ignoranza dei nostri legislatori, pronti a farsi fautori di illuminate crociate nel nome della difesa del copyright (o piuttosto dei balzelli di un carrozzone medievale come la SIAE). Fortunatamente internet vuol dire Open Source, GNU Licence, Gimp e Pinguini.
    C'è tanto da imparare ...

    Ciao Andrea

    non+autenticato
  • Bellissima la lettera di Andrea Aguzzi, e bella anche questa risposta di Alessio Cecchin...

    Anche io come te ho iniziato a usare Internet nel 96... anzi comprai un pc proprio per quello, intuendo la portata della rivoluzione (ma purtroppo non investendo allora sul Nasdaq Triste( ).

    Allora si era in pochi, e come tutte le cose quando arriva la massa la qualità se ne va... purtroppo è così in tutti i campi...

    Piuttosto quello che mi chiedo oggi è dove andrà Internet e dove andranno i suoi utenti... personalmente mi sto un po' stancando, anche se non potrei farne piu' a meno...

    Chi vivrà vedrà...

    Fabio D.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Alessio Cecchin
    > x Andrea Aguzzi

    Beh. io ho mosso i primi passi nella rete nel 1995
    (con Netscape settato X non mostrare le immagini, altrimanti si andava troppo lenti), ma sono entrato in modo deciso solo nel 98....

    > Il popolo della Rete si allarga perdendo
    > qualità eppure questo "allargamento di
    > campo" serve, ad esempio, a rendere fruibile
    > la Rete anche a chi abita in provincia,
    > abolendo quei costi proibitivi da
    > interurbana, porta gli abbonamenti gratuiti,
    > le tanto discusse tariffe Flat, l'alta
    > velocità.


    Vero. Non dimentichiamolo.
    Ma se la popolazione su INternet e' aumentata, la competenza e la correttezza sono rimaste costanti.
    Ecco il prezzo da pagare.
    non+autenticato