Nuova intelligenza per le reti di sensori

I network di intercettazione, monitoraggio e rilevazione acquisiranno una nuova capacità, quella di discernere i dati secondari da quelli principali. Per una più efficiente società del controllo

Roma - L'elemento fondamentale che manca ai sistemi di controllo distribuiti è un meccanismo automatico in grado di individuare e fare emergere le informazioni realmente importanti dalla gran massa di immagini e dati catturati dalle telecamere e dai sensori impiegati per il monitoraggio. Ora un gruppo di ricercatori di università e aziende americane promette di risolvere finalmente il problema.

Robert Ghrist, professore associato di scienze matematiche dell'Università dell'Illinois a Urbana-Champaign, sarà uno dei coordinatori di uno studio chiamato Stomp, acronimo di Sensor Topology & Minimal Planning project. Obiettivo dichiarato dello studio è appunto la realizzazione di un software intelligente capace di rilevare e mettere in evidenza le informazioni utili sepolte sotto l'oceano di informazioni senza importanza rilevate dai sistemi di controllo.

Stomp sarà frutto del lavoro di un team di ricercatori facenti capo all'istituto dell'Illinois e ad altre sette università americane, assieme ad un'unità di ricerca dei Bell Labs di Lucent Technologies. Applicando i principi della topologia (branca della matematica che studia le proprietà delle forme e delle loro connessioni) all'analisi selettiva dei dati catturati, gli studiosi sostengono di poter risolvere una volta per tutte i problemi della sorveglianza basata su un gran numero di elementi di controllo.
"Ottenere le informazioni che ci servono non è il problema", sostiene Robert Ghrist, "selezionarle e decidere cosa sia utile senza venire sopraffatti dalla loro mole, è questa la vera sfida". Descrivendo le possibili applicazioni commerciali della topologia, Ghrist riporta l'esempio della ricerca di buchi nella copertura all'interno di una rete di telefonia mobile. La topologia, in questo caso, è in grado di rappresentare le curve dei suddetti buchi. Una volta che siano state registrate le informazioni che mostrano dove si trovano le aree non coperte, è possibile generare un mappa dei dati tale da risultare utile per la correzione del problema. Le letture dei singoli sensori vengono integrate e rappresentate in una "visione globale" della zona controllata.

Yuliy Baryshnikov, capo ingegnere della squadra di Bell Labs che lavora al progetto, descrive Stomp usando un esempio di 1.600 sensori di movimento, ognuno dei quali registra eventi irrilevanti come le foglie che cadono dagli alberi. In un numero così ampio di visioni contemporanee, un occhio umano adibito al controllo potrebbe lasciarsi sfuggire il volto di un intruso che tenta di passare indenne il monitoraggio. Gli algoritmi topologici a cui stanno lavorando i ricercatori, sostiene, evidenzieranno quel volto, e ne segnaleranno la presenza al personale responsabile.
11 Commenti alla Notizia Nuova intelligenza per le reti di sensori
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  • se restiamo nell'ambito Philip K Dick, dato che è stato citato Minority Report, c'è la soluzione (che attendiamo) "A scanner darkly" (Un oscuro scrutare, che tra l'altro esce o è uscito in versione film d'animazione in questo periodo: vediamocelo, sarà sicuramente meno allucinato della versione scritta)

    se questo sistema rintraccia, l'esercito sicuramente vorrà uno scrambler efficace


    oppure semplicemente ci sarà qualcosa che emette disturbi... vedremo
    non+autenticato
  • La ricerca su Gooogle riporta risultati sorprendenti.
    http://student.wsu.kielce.pl/d64/Pictures/ring.JPG
    Imbarazzato
    Meno bello è il contenuto della notizia.
    Soprattutto dopo aver rivisto NEMICO PUBBLICO. Se passa questa roba sarà molto peggio!
    non+autenticato
  • ...impiantare un microchip trasmettitore nel cervello di ogni persona in modo da sapere esattamente dov'è in qualsiasi momento? Magari con microfono e microtelecamera miniaturizzata per vedere cosa fa e cosa dice? E se osa farsi togliere il chip, esecuzione senza processo con sparo alla nuca e pallottola a carico dei familiari? Un sistema del genere sarebbe più sicuro, no? Deluso
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > ...impiantare un microchip trasmettitore nel
    > cervello di ogni persona in modo da sapere
    > esattamente dov'è in qualsiasi momento? Magari
    > con microfono e microtelecamera miniaturizzata
    > per vedere cosa fa e cosa dice? E se osa farsi
    > togliere il chip, esecuzione senza processo con
    > sparo alla nuca e pallottola a carico dei
    > familiari? Un sistema del genere sarebbe più
    > sicuro, no?
    >Deluso

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • forse chi controlla ha una vita più vuota di quelle che vuole controllare...

  • hai detto la solite stronzata, ora sparisci.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > ...impiantare un microchip trasmettitore nel
    > cervello di ogni persona in modo da sapere
    > esattamente dov'è in qualsiasi momento? Magari
    > con microfono e microtelecamera miniaturizzata
    > per vedere cosa fa e cosa dice? E se osa farsi
    > togliere il chip, esecuzione senza processo con
    > sparo alla nuca e pallottola a carico dei
    > familiari? Un sistema del genere sarebbe più
    > sicuro, no?
    >Deluso
    Vai avanti che poiiiiii ti seguo
  • Chissà perchè metà della seconda pagina dev'essere dedicata alle "impressioni" dell'estensore dell'articolo, peraltro citando solo i lati negativi di una simile scoperta.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Chissà perchè metà della seconda pagina
    > dev'essere dedicata alle "impressioni"
    > dell'estensore dell'articolo, peraltro citando
    > solo i lati negativi di una simile
    > scoperta.

    Primo, non e' stato scoperto nulla.

    Secondo, l'idea che ogni cittadino possa venire registrato in ogni suo movimento e' malsana, amenoche' il motivo non sia regalargli il dvd della sua intera esistenza il giorno in cui vada in pensione.
    A far capire anche ad un ameba quanto sia malsana tale idea basta riflettere su che razza d'inferno diventerebbe l'esistenza sapendo che ogni proprio comportamento viene vagliato da un apparato di sicurezza. Persino camminare vicino a certi posti, o assieme a sconosciuti, potrebbe diventare un motivo d'ansia, come se non ce ne avessimo gia' abbastanza.

    Terzo, anche la migliore tecnologia fallisce. E non mi va di essere abbattuto da un cecchino nella metropolitana perche' un software mi ha scambiato per il Mullah Omar.

    Quarto, ma forse e' colpa di un po di superficialita' dell'autore dell'articolo, si parla di "presunti" criminali e terroristi...Chi sono i presunti? Un altra tecnologia sbandierata dal DARPA(credo) si vanta di riconoscere i comportamenti sospetti dalle movenze dei soggetti. Mettila insieme a quella sopra e' ottieni oltra al danno la beffa (se mi metto le dita nel naso sono un criminale o un terrorista?)

    Far credere alla popolazione che sia controllata dal panopticon e' il primo e decisivo passo verso l'autoritarismo. E se poi ci sono di mezzo i militari puo' finire anche peggio...
  • Mah... ti diro'... PI da tempo immemorabile esprime giudizi negativi contro i sistemi biometrici, sistemi di intercettazione etc... e' proprio il tratto distintivo della testata Sorride

    Comunque non ho dubbi che la societa' di domani sara' permeata di sensori e rilevamenti biometrici, probabilmente andrebbe stretta all'uomo del XX secolo ma non sara' tale per le generazioni future.

    In fondo la societa' di oggi andrebbe alquanto stretta ai nostri trisavoli e sarebbe del tutto intollerabile ai nostri avi delle prime ere Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • Effettivamente, le reti di sensori servono a tante cose, dal monitoraggio ambientale (spargere sensori a pioggia su una foresta per prevenire incendi e altre catastrofi) alla domotica (soprattutto per adeguare l'ambiente domestico a necessità di persone disabili) ecc...
    chiaramente ha anche le sue applicazioni di sorveglianza, militari ecc.. come del resto tutte le altre tecnologie.
    Criminalizzarla in toto mi pare un po' eccessivo, forse sarebbe meglio distinguere la tecnologia dall'uso che se ne fa, e giudicare le due cose separatamente.

    non+autenticato