martedì 17 ottobre 2006

Pedoweb, cresce la tecnologia contro

Microsoft Italia ha presentato ieri un nuovo software che contribuirà alle indagini della Polizia Postale. Intanto un algoritmo passa al setaccio MySpace: in manette un utente del portale

Scansionando più di un milione di profili alla ricerca di persone già condannate per reati sessuali("sex offenders"), il software ne ha rapidamente individuata una, un risultato che fin qui MySpace aveva negato si potesse ottenere, scrive Poulsen. Un risultato ottenuto comparando i dati della polizia sui sex offender ai nomi e nick utilizzati su MySpace dai suoi membri.

"A maggio - scrive Poulsen - ho iniziato una ricerca automatica delle iscrizioni su MySpace a caccia di 385.932 sex offenders di 46 stati, dati presi dal registro Sex Offender del Dipartimento di Giustizia (...) Ho cercato i nomi e i cognomi, limitando geograficamente i risultati ad un raggio di cinque miglia dal CAP registrato per ciascun offender". Il software, che entro la settimana Wired rilascerà con licenza open source, si è dilungato su molti incroci di dati non attinenti o non verificabili ma "lavorando part time per qualche mese, ho analizzato i dati e comparato manualmente fotografie, età e altri dati".

Tolti i fake, Poulsen ha individuato 744 sex offender con profili su MySpace, dopo un'analisi di solo un terzo dei dati. Di questi, 497 sono stati condannati per reati contro bambini e, tra questi, sei sono recidivi. 243 dei 497, inoltre, hanno condanne emesse dopo il 2000. Sfruttando il suo software e i suoi risultati, Poulsen ha quindi potuto individuare quante di queste persone stessero sfruttando MySpace per avvicinare ragazzi e ragazze. In un caso, quello di Andrew Lubrano, a quanto pare poco abile nel cancellare le tracce delle proprie conversazioni, si è giunti all'arresto per i suoi contatti piccanti con un 14enne. Negli altri casi, spiega Poulsen, ci sono ora gli elementi quantomeno per tenere sott'occhio le attività dei sex offenders.

MySpace da parte sua ha dichiarato a Poulsen che sarebbe felice di estromettere tutti i riconosciuti sex offender dal proprio network ma, prima di farlo, attende "normative specifiche". Quel che appare certo è che ora sarà più facile per i cybercop rispondere ad un'esigenza che sempre più spesso riecheggia nelle aule di tribunali e in quelle del legislatore americano, e che spesso si accompagna a richieste di censura delle attività web.

Ma non si tratta della soluzione definitiva. Lo ammette Poulsen e lo ribadisce Cory Doctorow sul suo BoingBoing scrive: "Questo funziona soltanto se i sex offender utilizzano online i propri nomi e cognomi (...)". Il che significa che dinanzi ad un check continuativo di questo tipo tutti i sex offender passerebbero rapidamente all'uso di alias.
140 Commenti alla Notizia Pedoweb, cresce la tecnologia contro
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  • Salve gente;
    Mi chiamo Gio e sono di Ascoli , il 2 dicembre del 2004 ho ricevuto la visita della guardia di finanza nella mia abitazione, per quanto professionali e competenti quelli del nucleo tecnologico di Roma, hanno fatto un putiferio, avendo in casa 4 pc per un totale di 1000 gb e circa 2000 cd di vario genere, si sono trovati davanti ad un incognita :"per sicurezza portiamo via tutto" e cosi anno fatto ecco perchè l'enorme mole di materiale sequestrato,.
    Passiamo ai fatti:
    nel decreto di perquisizione c'era scritto che l'indagine partita nel feb/mar. del 2003 mi si accusava di aver sharato tramite kazaa il materiale suddetto, rimanendo scettico sull'accusa ma probabile, dopo la loro uscita di casa mi sono recato dal mio avvocato e abbiamo valutato la situazione.
    premetto che per sharare uso principalmente dc++ per lo piu vecchi film e mp3 amatoriali di gruppi emergenti, ma non nascondo anche qulche gioco e qualche film, Utilizzando kazaa solo per scaricare AIME'' file porno, in particolare dei siti "bang bus" e "teen for cash" "8th street" "cum fiesta" ecc. siti a mio avviso e a quello del mio avvocato legali, naturalmente visto il funzionamento del programma e abbastanza probabile scaricare visto le chiavi di ricerca (teen, sex, pregnant, mom, 18y, ecc) anche del materiale vietato , (sfido chiunque a dire di non averne mai incontrato) .
    Ora premettiamo anche il fatto che quando scarichi con l'adsl avvolte lasci il pc acceso anche per giorni continuando a scaricare, probabile che fino a quando non vai a controllare il materiale scaricato puoi sharare qualsiasi file scaricato,anche vietato, basta che la Guardia di finanza scarica da te con una chiave di ricerca attinente al pedoporno, riscontrare dei file vietati sul tuo pc in quel momento rilevare l'IP ed il gioco è fatto. da questo momento si richiede al provider a chi risale l'IP e mettere il tuo nome e il tuo nik in una lista nera,. Appena la lista e abbastanza piena scattano le perquisizioni, se nelle operazioni sugli hard disk sono conservati file vietati, eccoti l'incriminazione sull'art 600.
    Fortunatamente sul mio pc non c'era materiale pedofilo ma a mio dire qualche file ambiguo su qualche diciottenne che può o non essere, ma naturalmente uno che scarica di tutto e probabile che sia stato ritrovato qualche file vietato.
    Da qui incomincia la rovina di qualche navigatore che ha sul pc i soliti file vietati, la rovina di qualche navigatore che anche se prosciolto ha speso 5000 euro in 3 anni di avvocato come me
    sono a vostra disposizione per chiarimenti sulla vicenda a me capitata
    non+autenticato
  • "pedopornografia in rete, considerata da più parti un fenomeno che sfrutta sempre più gli ambienti sociali frequentati spesso e volentieri da minorenni"

    cercare contatti è pedopornografia?




    non+autenticato
  • .. sono considerate trolling ?
    Complimenti vivissimi

  • - Scritto da: xWolverinex
    > .. sono considerate trolling ?
    > Complimenti vivissimi

    A te
  • uffa Rotola dal ridere
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    Modificato dall' autore il 27 aprile 2007 11.10
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