venerdì 20 ottobre 2006

Internet Explorer 7, il ritorno del re?

Microsoft ha lanciato la più importante release del proprio browser degli ultimi dieci anni, una versione che dovrà dimostrare di essersi lasciata alle spalle i molti problemi di sicurezza e di poter competere con i suoi nuovi avversari

Internet Explorer 7, il ritorno del re?A guastare in parte la festa a Microsoft è la segnalazione, avvenuta a pochissime ore di distanza dal lancio del browser, di un bug di IE7. Il problema, descritto in questo advisory "less critical" di Secunia, è relativo ad una non corretta gestione degli URL "mhtml:" e potrebbe essere sfruttato da malintenzionati per "rubare informazioni potenzialmente sensibili".

Microsoft chiama l'architettura di sicurezza alla base di IE7 dynamic security protection, ed oltre al già visto ActiveX Opt-in comprende strumenti e funzionalità atti a proteggere gli utenti da URL malformati, attacchi di tipo cross-domain scriptig (CSS), codici maligni che tentino di sfruttare i privilegi di IE, spyware, certificati digitali non validi o scaduti, truffe, ecc.

IE7 include ad esempio un filtro anti-phishing capace di avvisare l'utente se l'URL che sta visitando è contenuto in una black-list di siti fraudolenti o contiene elementi sospetti. Questo filtro protegge anche dagli attacchi CSS, che spesso permettono ad un sito di manipolare il contenuto di un differente dominio di Internet, e dalle vulnerabilità legate agli URL in standard International Domain Name (IDN).
Il nuovo IE contiene poi la cosiddetta Security Status Bar, una barra situata a fianco di quella degli indirizzi che avvisa l'utente di eventuali pericoli cambiando il proprio colore: il rosso, che indica il più elevato livello di rischio, viene ad esempio mostrato nel caso in cui un sito abbia un certificato SSL scaduto o contenga attacchi di phishing.

I principali meccanismi di protezione di IE7 sono stati analizzati in questo articolo sulla sicurezza di Windows Vista: come noto, infatti, IE7 farà parte integrante del nuovo sistema operativo di Microsoft. Del resto, almeno inizialmente Microsoft aveva pianificato di sviluppare IE7 esclusivamente come componente di Vista: i grossi problemi di sicurezza che hanno afflitto in questi ultimi anni IE6 hanno però convinto il gigante americano a sviluppare IE anche per le attuali versioni di Windows, XP e Server 2003. Niente da fare, invece, per Windows 2000 e Me/9.x, i cui utenti dovranno tenersi IE6 o migrare verso altri browser.
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