La battaglia contro il pedoporno? Funziona

Le proiezioni di Internet Watch Foundation, istituzione britannica contro la pedopornografia online, parlano di grandi progressi contro il fenomeno: il numero di siti illegali è crollato. Almeno nel Regno Unito

Londra - L'operazione antipedopornografia denominata "CleanFeed", condotta da Internet Watch Foundation in collaborazione con British Telecom, sembra aver contribuito ad una riduzione sostanziale dei siti di pornografia infantile su suolo britannico: negli ultimi anni, secondo i dati ufficiali presentati dall'organizzazione, sono stati chiusi oltre 30mila siti contenenti pornografia infantile.

Gli sforzi dell'amministrazione britannica, delle autorità e degli ISP sembrano essere stati premiati. Se 10 anni fa, secondo i portavoce di IWF, il numero di siti incriminati era pari al 18% del totale di pagine del Web britannico, gli sforzi congiunti dei cittadini e delle forze dell'ordine sono riusciti ad abbattere la diffusione di pedopornografia allo 0,2%.

Ogni mese, IWF raccoglie le denunce da parte degli utenti comuni. La strategia adottata prevede la collaborazione con le forze di polizia, che si occupano di rintracciare e consegnare alla giustizia le persone che si celano dietro la diffusione di materiale pedopornografico. "Le denunce sono vitali per il nostro scopo", ha detto Peter Robbins, presidente di IWF, "e grazie a queste informazioni possiamo fare pressione sugli ISP e sulle autorità affinché il problema venga sradicato".
Ogni mese, sin dalla sua nascita nel 1996, l'osservatorio IWF riceve ben mille segnalazioni. Un numero, secondo i dati ufficiali di IWF, in crescita costante. Sebbene i siti che mostrano foto e filmati pedopornografici siano in netta diminuzione, la gravità del problema rimane sempre alta.

Secondo Robbins, il grado di perversione e di oscenità che caratterizza la produzione pedopornografica online è sempre peggiore. Molto del materiale proviene da Stati Uniti e Russia, che rispettivamente hanno uno share del 51% e del 20% di questo scabroso "mercato". Il rimanente proviene dalla Spagna, con il 7% del totale, dal Giappone, col 5%, e dal Regno Unito, con l'1,6%.

Come noto, British Telecom aggiorna i propri filtri con le liste di siti illegali stilata dalla Foundation: in questo modo viene impedito a monte agli utenti britannici di accedere a quelle pagine. Un sistema controverso che viene giustificato proprio dalla gravità del fenomeno. In Italia filtri simili, ma meno efficaci nel sequestrare il traffico degli IP, sono stati attivati per punire i siti delle scommesse e limitare la libertà di scelta dell'utente italiano.

Tommaso Lombardi
35 Commenti alla Notizia La battaglia contro il pedoporno? Funziona
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  • 18%? Ho capito male io?
    Forse 1.8%... FORSE...
    Oramai questi signori le sparano così grosse che penso stiano perdendo il senso della realtà completamente. Il bello è che probabilmente ci credono pure a quel che dicono.

    Cioè... voglio dire... 18%... ossia su 4 siti che visiti uno è quasi certamente pedo...

    Ah bé... naturalmente poi... se per "pedo" intendi anche un sito con foto di 16enni... ma chissà... magari aumentando ancora l'età chessò... portandola a 30... forse riescono a giustificare quel 18%.

    Oppure naturalmente mi sbaglio... ma questo significherebbe che ci sono molti più pedoni nel mondo di quanto si immagini... il che non è così improbabile o almeno io non lo ritengo tale... ma naturalmente far sapere queste cose al grande pubblico potrebbe portare a prese di coscienza poco "incoraggianti" per chi vuole continuare l'attuale caccia alle streghe (e magari ci guadagna pure).

    Un'ultima cosa... questi signori pensano _veramente_ di essere passati dal 18% al 0.2%?
    Fermiamoci a ragionare un istante... se io non posso parcheggiare l'auto sui binari... la parcheggerò altrove... no?

    I2P vi dice nulla?
    Freenet nemmeno?
    Reti private crittate?
    Club di amici che si scambiano CD?

    Veramente credete che nascondendo la "spazzatura" sotto il tappeto essa svanisca? Siete veramente così ingenui?

    Il WEB non è certo il metodo migliore per scambiarsi certo materiale... la buona vecchia busta imbottita fa ancora la sua porca figura.

    Credo che dopotutto questa grande crociata non sia altro che il metodo dei benpensanti per mettersi apposto la coscienza... se un problema non lo vedo... non esiste.
    La politica dello struzzo.
  • in questa orrenda caccia alle streghe i magistrati dimenticano di essere i fiduciari del diritto alla libertà, credono di esercitare un potere, credono di essere i rappresentanti della sola legge.. Dimenticano che la democrazia è uno stato di diritto dove non le leggi fanno i diritti ma i diritti riconosciuti dalla legge fondamentale (la costituzione) fanno le leggi. Le leggi non fanno i diritti ma li difendono e se non li difendono il magistrato ha il dovere di ignorarle o interpretarle garantendo i diritti. Qualunque magistrato agisca solo per conto delle leggi e calpesti i diritti fondamentali o è politicizzato o è ...
    non+autenticato
  • il numero dei siti di pedofilia e' crollato.

    Stranamente, il numero di persone accusate di pedofilia aumenta ogni giorno, e questo risulta dai dati ufficiali.

    Probabili ragioni:

    1) la pedofilia non c'entra con internet
    2) i magistrati e gli inquirenti, oramai, accusano tutti quelli che gli capitano a tiro di essere pedofili.

    non+autenticato
  • Certi inquirenti sono automi incartapecoriti nel loro ruolo, che mai dismettono le loro vesti per pensare, perché lì dentro si sentono più forti, evidentemente hanno un loro senso di appartenenza e di affermazione che fuori non sanno avere.
    non+autenticato
  • Forse se la tirano in questo modo perchè non sono in grado di scovarne uno solo senza riferirsi ad internet.

    facile, usi google...

    non+autenticato
  • Adesso vogliono farci credere che sono esistiti 30 *MILA* siti di quel genere?

    Ma contano anche le foto delle 30 enni, per caso?
    non+autenticato
  • Fare ironia sul destino di bimbi rapito o venduti per poi essere stuprati (e poi magari uccisi) è alquanto rivoltante.

  • - Scritto da: bandg4p
    > Fare ironia sul destino di bimbi rapito o venduti
    > per poi essere stuprati (e poi magari uccisi) è
    > alquanto
    > rivoltante.

    Se vogliamo mettere i puntini sulle I, rivoltante è che tu creda veramente che siano esistiti 30 mila siti di quel genere e che la percentuale di quei siti sia il 18% sul totale come scritto nell'articolo (tra l'altro ciò significherebbe che i siti totali inglesi sono solo 166.000 - cifra insignificante - e che ogni 5 siti inglesi che visiti ne incontri uno del genere - cosa totalmente impossibile).
    Ti bevi delle fandonie che non stanno nè in cielo nè in terra.

    Per concludere, qualunque cosa io o tu possiamo scrivere sull'argomento, non cambia di una virgola il numero di bimbi realmente colpiti.
    Il tuo "rivoltante" è semplicemente un patetico tentativo di scaricare sugli altri qualcosa che ti tormenta dentro.
    Ricordati che l'occhio cinico è molto più efficiente nel trovare e colpire i veri colpevoli rispetto a chi si sente coinvolto emotivamente.
    Se lasciassero fare a me, ti assicuro che i risultati ci sarebbero e non sarebbero virtuali.
    non+autenticato

  • - Scritto da: bandg4p
    > Fare ironia sul destino di bimbi rapito o venduti
    > per poi essere stuprati (e poi magari uccisi) è
    > alquanto
    > rivoltante.

    Non c'e' nessuna ironia sui bambini, ma sulle cifre fornite.
    Quelle sono rivoltanti.

    non+autenticato
  • Leggi bene: 30mila erano 10 anni fa, ed erano il 18% di 166.000 siti: non è una cifra plausibile per il web .co.uk, 10 ANNI FA?

    Oggi sarebbero lo 0.2%.
    Ma 0.2% su quanti siti?
    Quanti ne sono nati nel frattempo?

    Ho persino il dubbio che siano aumentati... In lacrime
    non+autenticato
  • Ma a te sembra *lontanamente plausibile* che quasi un sito su 5 fosse di quella natura?

    Ti rendi conto che da quando c'è internet ognuno di noi ha aperto decine di milgiaia di siti e, di conseguenza avebbe dovuto imbattersi in migliaia di siti di quel genere?
    Invece 0, zero, nada, nulla!

    Ora mi dirai che se non li cerchi, non li trovi, ma questo è falso perchè è come dire che per andare dalla periferia di Milano in centro non passi in nessuna via che inizia con lettera "A" (una su 21) solo perchè non la stai cercando.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Ma a te sembra *lontanamente plausibile* che
    > quasi un sito su 5 fosse di quella
    > natura?
    >
    > Ti rendi conto che da quando c'è internet ognuno
    > di noi ha aperto decine di milgiaia di siti e, di
    > conseguenza avebbe dovuto imbattersi in migliaia
    > di siti di quel
    > genere?
    > Invece 0, zero, nada, nulla!

    Per quanto poco valga una statistica personale, anche io posso dire che non ne ho mai visti in 10 anni.
    non+autenticato
  • Idem, in sette anni, ed ho "girato" parecchio !

    Ciao,
    Piwi
    non+autenticato

  • pensa che io non sono mai capitato su un sito porno


    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > pensa che io non sono mai capitato su un sito
    > porno

    DelusoDelusoDeluso Poverino!!! Come è potuto succedere??? Newbie, inesperto
  • Per dire...
    Nemmeno su uno di cucina. Non mi interessano.
    Certo che se uno non sa usare i motori di ricerca non li trova i siti....
    non+autenticato
  • Reti private con IP privati veicolate attraverso la rete tramite pacchetti cifrati.

    Difficili da individuare, difficili da tracciare e con tempi decisamente lunghi.

    I siti crollano perche' gli utenti cominciano a capire che su Internet la privacy non esiste e che la relativa tranquillita' delle buste sigillate delle videocassette/videoCD ecc... recapitate a mano o spedite a mezzo corriere, sulla rete e' un bene prezioso e costoso.

    Un esempio banale: due vicini con una rete wifi, criptata, che si scambiano foto.

    Uno meno banale: una darknet basata su qualche decina di migliaia di ignari bot, che vende servizi di anonimato ad una clientela scelta.

    Saluti.
    >GT<
  • - Scritto da: Guybrush
    > Reti private con IP privati veicolate attraverso
    > la rete tramite pacchetti
    > cifrati.

    Le VPN e Darknet sono del tutto insicure, non dal punto di vista della tecnologia, ma per il semplice fatto che prima o poi qualcuno riuscirà ad infiltrarsi nel gruppo, mandando tutto (e tutti) gambe all'aria.
    E sono quindi tanto più pericolose proprio perché offrono un falso senso di sicurezza.
    Ovviamente il discorso è generale e valido sia per i pedofili, che per i dissidenti cinesi, che per chiunque si affidi a questi sistemi.

    > Un esempio banale: due vicini con una rete wifi,
    > criptata, che si scambiano foto.

    E come funzionerebbe la cosa?
    "Buongiorno, caro vicino... scusa ma sei pedofilo? Oh, anch'io!!!"
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > - Scritto da: Guybrush
    > > Reti private con IP privati veicolate attraverso
    > > la rete tramite pacchetti
    > > cifrati.
    >
    > Le VPN e Darknet sono del tutto insicure, non dal
    > punto di vista della tecnologia, ma per il
    > semplice fatto che prima o poi qualcuno riuscirà
    > ad infiltrarsi nel gruppo, mandando tutto (e
    > tutti) gambe
    > all'aria.

    Certo, ma se pure il solerte tutore dell'ordine riesce a infiltrarsi, al massimo, riesce a mettere le mani su parte del materiale scambiato e sui bot direttamente connessi al suo PC.
    Non puo', tramite la rete, risalire agli altri membri. Deve farlo tramite tecniche di social engineering (ovvero indagini vecchia maniera).


    > E sono quindi tanto più pericolose proprio perché
    > offrono un falso senso di
    > sicurezza.

    NI.
    Per riuscire a risalire di nodo in nodo non ti basta tracert, ma ti tocca consultare i log di decine di provider e non sempre questi collaborano, specie se si trovano in paesi diversi da quello in cui si indaga.


    > Ovviamente il discorso è generale e valido sia
    > per i pedofili, che per i dissidenti cinesi, che
    > per chiunque si affidi a questi
    > sistemi.
    La sicurezza totale non puo' esistere, altrimenti la rete sarebbe completamente inaccessibile, questo e' chiaro, ma puo' essere abbastanza da tenere al sicuro gli utenti per un tempo misurabile in anni.

    > E come funzionerebbe la cosa?
    > "Buongiorno, caro vicino... scusa ma sei
    > pedofilo? Oh,
    > anch'io!!!"

    Senza scomodare WiMax, se hai abbastanza cazzima, una scatola di pringles e un saldatore puoi costruire un'antenna direzionale per captare reti wifi distanti alcuni Km. Il record attuale e' di circa 300 miglia (ma l'apparato era appeso ad un pallone-sonda).

    Senza scomodare palloni e sbanfate da pseudo-hacker, non e' difficile migliorare un router wifi per estenderne la portata e comunicare, anche se "solo" a 1mb/sm, con altri utenti sparsi in un raggio di 5km.

    Reti come queste, ammesso che esistano, sarebbero molto piu' difficili da scoprire proprio per la totale assenza di anonimato: o qualcuno te lo dice, o non accedi.

    >GT<
  • Il 18% dei siti è poco distante dal 20%, e il 20% vorrebbe dire che una pagina web su cinque è dedicata alla pedofilia.

    Questo vuole anche dire che un quinto dell'infrastruttura di Internet esisterebbe in funzione di questa incitazione a delinquere. Se ciò fosse vero, staremmo parlando di un'incredibile quantità di risorse fisiche e monetarie, nonché di un quinto di chi fa del Web il proprio lavoro.

    Se volete vado avanti, ma è più che evidente che qui vengono raccontate fregnacce. Mi chiedo solo:
    - Cui prodest? Chi ci guadagna?
    - Perché di fronte a simili cazzate non c'è mai nessuno che prenda e si impegni a sbugiardare questi individui?
    non+autenticato
  • Se c'è tanta offerta forse c'è altrettanta
    domanda.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Se c'è tanta offerta forse c'è altrettanta
    > domanda.

    Non a caso un essere umano su 5 e' pedofilo.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Se c'è tanta offerta forse c'è altrettanta
    > > domanda.
    >
    > Non a caso un essere umano su 5 e' pedofilo.

    Quanti anni danno a un pedofilo in UK?
    Divideteli per 5 e fateli fare a tutti gli inglesi.
    non+autenticato
  • pero' in tanti anni di siti pedoporno io non ho mai visti, e di torturatori in carne e ossa di bambini in carne e ossa non mi pare ne abbiano arrestati tanti eppure credo che ne esistano un certo numero.

    forse la magistratura immagina che qualcuno immagini e fa finta di lavorare sparando nel mucchio, ipotesi odiosa almeno quanto la violenza su minori, ma entrambe le cose accadono.

    nel frattempo molti bambini spariscono ma dubito che finiscano nelle mani dei pedofili, di questi tempi e' molto piu' probabile che vengano dissezionati per fornire organi magari agli stessi figli di quanti starnazzano contro presunti pedofili.

    fin qui siamo alle parole non ai fatti. invece di salvare vittime innocenti ci si accontenta di condannare delle povere menti malate.

    e a proposito di menti malate mi chiedo: se si somministra metadone a che e' vittima della dipendenza da eroina allora perche' non si favorisce la pedopornografia virtuale a quanti ritengono di averne bisogno? dopotutto non e' altro che un innoquo stimolo sessuale il che e' alla base della vita stessa. poi non mi sembra che la tendenza al pedoporno sia ereditaria e contrastare le funzioni riproduttive di questi malati alla fine mi sembra crudelmente ingiusto.

    ma e' cosi difficile mettere in galera i mostri?

    non sara' che i mostri siano propri quanti costruiscono tesi fantastiche?

    il solo pensare al pedoporno mi fa schifo ma fortunatamente nessuno mi puo' obbligare ad assistervi, per contro questa caccia alle streghe me la ritrovo sbattuta in faccia ogni 3x2 e questo modo di procedere mi disturba parecchio.

    qualsiasi cosa codificata in binario per ora (il teletrasporto non esiste) e' soltanto virtuale e darne altra valenza significa di fatto virtualizzare le nostre liberta', crimine non da poco se poi contemporaneamente andiamo osannare i valori della restitenza. per chi e' nato ieri e' legittimo chiedersi da cosa ci abbiano liberati i partigiani e gli americani a cui portiamo le corone di fiori.

    ma provate a immaginare la foto di vostro figlio che circola su internet e chiedetevi se perdereste del tempo prezioso per rincorrere e lapidare chi l'avesse vista, magari casualmente, o piuttosto non cerchereste di appendere per le palle chi l'ha scattata.

    e mentre il benemerito onnipotente gestore della giustizia prende la via piu' lunga altrettanto si allunga l'agonia di un innocente.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Se c'è tanta offerta forse c'è altrettanta
    > domanda.


    Spesso è l'offerta che crea la domanda
    Eppure non ci si limita a colpire chi vende la merce, o chi la compra. Ma gli avventori del negozio, o quelli che sostano davanti alla vetrina e che al massimo rubano con gli occhi un'immagine.
    E nessuno ha l'imprudenza di denunciare questa vergogna, per non diventare "amico dei pedofili" o "sostenitore della pedofilia", o addirittura "pedofilo". E la vergogna continua..
    Una parte di responsabilità allora ce l'hanno i demonizzatori e i creatori di mostri che scrivono sui giornali, ce l'hanno i catto-sessofobici, ce l'hanno tutti quelli che contribuiscono a diffondere, in questo mondo sempre più piccolo, il malcostume del pregiudizio.
    La prima responsabilità è però dei magistrati..




    non+autenticato
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