Germania, Philips premiata con il Big Brother

Uno dei riconoscimenti dell'evento pro-privacy va al gigante olandese per l'idea di assegnare un ID univoco a ciascun masterizzatore, affinché venga scritto su ogni CD masterizzato. Nel mirino anche le politiche anti-terrorismo

Bielefeld - Cinque le categorie utilizzate dai promotori dei Big Brothers Awards Germany per portare in superficie le azioni che più platealmente attentano alla privacy dei cittadini. Anche quest'anno in Germania, infatti, ha avuto luogo la cerimonia di "premiazione" dei soggetti che organizzatori e supporter considerano pericolosi per la privacy, in un evento che appartiene al circuito internazionale dei Big Brother Award che, come noto, coinvolge anche l'Italia.

Per la categoria Protezione dei consumatori a vincere è l'Associazione degli assicuratori tedeschi, che ha implementato un database noto come "allerta e indicazioni" che viene usato dalle società di settore per scambiare enormi quantità di dati su milioni di cittadini, il tutto - si legge nella motivazione del premio - "con criteri non trasparenti, senza fondamento giuridico e senza che i titolari dei dati ne siano a conoscenza".

La manifestazione prima della premiazioneSono stati invece considerati pericoli sotto il profilo politico sia il parlamento dello stato della Mecklenburg-Western Pomerania per aver approvato una legge che permette intercettazioni e registrazioni audio in spazi pubblici, sia la conferenza dei ministri degli Interni degli stati federati per l'istituzione di un database centrale antiterrorismo.

Tra gli altri vari premi va segnalato quello per la tecnologia, consegnato a Philips: al colosso olandese, che opera in tutto il Mondo, viene contestata la realizzazione di specifiche che permettono di creare masterizzatori con un codice di identificazione univoco e far sì che questo codice venga scritto su ogni CD masterizzato con quei dispositivi.
Tutti i dettagli dei premi in Germania sono disponibili sul sito dedicato. Prima della premiazione si è tenuta una singolare manifestazione organizzata dai sostenitori dei diritti civili denominata Libertà e non paura a cui si riferisce la foto pubblicata qui sopra. Come segnala EDRI-Gram, il wiki ufficiale dell'evento è disponibile a questo indirizzo.
6 Commenti alla Notizia Germania, Philips premiata con il Big Brother
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  • Tenete d'occhio queste cose.
    Sapremo tutti cosi' quando swara' il momento di boicottare questo o quel produttore.

    non+autenticato
  • Se mai passasse una legge che imponesse ad ogni masterizzatore un numero da stampare su tutti i DVD masterizzati, certamente io ne ruberei uno invece di acquistarlo.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Se mai passasse una legge che imponesse ad ogni
    > masterizzatore un numero da stampare su tutti i
    > DVD masterizzati, certamente io ne ruberei uno
    > invece di
    > acquistarlo.

    Scusa ma se lo acquisti in contanti come fanno a risalire a te ?!? Almeno fino al giorno in cui renderanno abbligatorio fornire i propri dati personali pure per l'acquisto di un masterizzatore millantando le solite scuse sulla lotta al terrorismo, pedofilia etc etc...
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Se mai passasse una legge che imponesse ad ogni
    > > masterizzatore un numero da stampare su tutti i
    > > DVD masterizzati, certamente io ne ruberei uno
    > > invece di
    > > acquistarlo.
    >
    > Scusa ma se lo acquisti in contanti come fanno a
    > risalire a te ?!? Almeno fino al giorno in cui
    > renderanno abbligatorio fornire i propri dati
    > personali pure per l'acquisto di un
    > masterizzatore millantando le solite scuse sulla
    > lotta al terrorismo, pedofilia etc
    > etc...

    Zitto! Potrebbero sentirti e "rubarti l'idea"! Deluso
    Scherzi a parte, personalmente sono d'accordo con chi sostiene che l'identificazione univoca del masterizzatore sia deleteria per la privacy. Non solo perché non sarebbe giusto in sé consentire di risalire all'unità che ha masterizzato questo o quel disco, ma anche per via degli ulteriori sviluppi che quella tecnologia potrebbe avere (ad esempio: il PC potrebbe leggere quel codice e farne uso lesivo per l'utente stesso). Non dimentichiamoci che i Pentium3 avevano l'identificativo univoco del chip e questo scatenò una bufera, com'era giusto che accadesse.
    Quasi mi dimenticavo: chi compra in contanti dovrà sempre fornire i propri dati qualora avesse bisogno di assistenza su quell'apparecchio, almeno credo.
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    Modificato dall' autore il 28 ottobre 2006 01.25
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  • - Scritto da: Cobra Reale
    > Non
    > dimentichiamoci che i Pentium3 avevano
    > l'identificativo univoco del chip e questo
    > scatenò una bufera, com'era giusto che
    > accadesse.

    Sì, ma era prima dell'11 settembre 2001, la più bella disgrazia che potesse capitare ai regimi "democratici" occidentali.

    Tutte queste restrizioni e invasioni nella nostra sfera privata che accettiamo come normali oggi, avrebbero provocato proteste e furor di popolo fino a pochi anni fa.