Grecia, arrestato per un feed satirico

Arrestato ad Atene l'amministratore di un aggregatore di notizie. L'accusa stride con l'apertura dell'Internet Governance Forum, in cui la libertà di espressione in Rete sarà all'ordine del giorno. La blogosfera s'indigna

In Grecia non è questo il primo episodio di censura: all'inizio del 2006, ad esempio, era stato oscurato Dirty Works Greece di Dimitrios Fotiou. Il net artist, con un progetto satirico sul web, una virtual company che offriva, in modo provocatorio, privilegi e raccomandazioni, tentava di sensibilizzare la cittadinanza riguardo alla dilagante corruzione nelle alte sfere della politica. La sua arte non è stata capita, o forse è stata compresa fin troppo bene.

Purtroppo le ribalte della cronaca hanno mostrato che non tutto funziona come dovrebbe: sono 61 le persone in prigione per aver pubblicato "materiale sovversivo" in blog o siti. Stando al report annuale sulla libertà di espressione di Reporters Sans Frontières, la Grecia si classifica comunque davanti all'Italia (ed entrambe non sono posizioni onorevoli): 32esima classificata la Grecia, Italia 40esima.

Blogger e attivisti in Rete tengono a rivendicare il loro diritto di critica e di espressione e si schierano a difesa di Tsipropoulos: "in questo paese non siamo liberi", "ci vergogniamo di essere Greci", sono i commenti che affollano le pagine dei blog. Si moltiplicano anche le campagne di protesta: se in molti avevano intenzione di radunarsi all'apertura dell'Internet Governance Forum, alla presenza del primo ministro greco, altri si sono proposti di informare i luminari del Forum tramite un'email-petizione precompiliata.
All'Internet Governance Forum oggi si parlerà di libertà di espressione, di openness, di quanto sia costruttivo il libero fluire di informazione, idee e conoscenza. Stridente e poco opportuno l'arresto di Tsipropoulos in questo contesto. Questo spettacolare autogol delle autorità greche, come viene definita la tempistica degli eventi in numerosi blog, forse servirà a rendere consapevoli i cittadini della Rete e non, riguardo al vero stato della libertà di espressione sul Web.

E l'opera di sensibilizzazione globale prosegue, con iniziative su ampia scala. Amnesty International, che parteciperà all'Internet Governance Forum, ha come noto lanciato Irrepressible, una campagna volta a debellare la censura in Rete. Chi aderirà all'iniziativa vedrà scorrere, sul proprio blog o sulla propria pagina personale, stralci di pensieri censurati forniti da Amnesty International, garantendo la visibilità che il censore intendeva loro precludere.

Reporter Senza Frontiere, presente anch'essa con una delegazione all'Internet Governance Forum, invita tutti a collegarsi al suo sito il 7 novembre, giorno in cui verrà rilasciato lo studio che individua i tredici paesi i cui governi, spesso con la complicità delle imprese, censurano contenuti online che li criticano. Per ora non è dato sapere se la Grecia comparirà nell'elenco.

Gaia Bottà
10 Commenti alla Notizia Grecia, arrestato per un feed satirico
Ordina
  • Petition: The EU Parliament is pressuring the Turkish Government to RESTORE Saint Sophia Cathedral from a museum into a Greek Orthodox Church.
    http://europenews.blogg.de/eintrag.php?id=1359

    However the Parliament has set a requirement of 1.000.000 Signatures on a petition before it makes this conversation a prerequisite for Turkey's admission into the European Union. For those who want to sign the petition please log onto and

    Sign the Petition here http://www.hagiasophiablog.com/contact-secure.php

    If you believe in the just case that HAGIA SOPHIA should be restored to its proper religious role as a CHURCH, for which it was built in the first place, then PLEASE support this Petition to the EU Parliament that Turkey should NOT be admitted as a member of the EU until it restores HAGIA SOPHIA to its original purpose as a Church and NOT a museum.

    A minimum of 1.000.000 Signatures are needed in order to persuade the EU to consider this proposal seriously.

    As you know, Turkey is doing everything it can today to convince the EU that it is a worthy country to join it. If you believe that Turkey should NOT be admitted to the EU before restoring justice to Hagia Sophia, please

    click on "Your Signature" http://europenews.blogg.de/eintrag.php?id=1359
    and send your message.
    I would be grateful if you could also tell your friends about this site and its purpose.

    Angeliki Papagika
    -------------------

    24 nov. 2006, Inviato da Oriana, Italia


    non+autenticato
  • Mi sa proprio che dovremo (e presto, anche) recitare il Requiem per la defunta LIBERTA' .
    Mi domando se vi sia mai stata, questa illustre e illusoria mèta di tanti patrioti , di tanta gente torturata per questo alto ideale.
    Quelli che vogliono instaurare il Nuovo Ordine Mondiale, stanno felicitandosi tra loro...questi criminali!
    Circa la Grecia, sede storica della Democrazia, non dimentichiamo che vi sono stati i famigerati Colonnelli , i quali hanno esercitato pesantemente, la loro ..." democrazia", torturando i dissidenti o uccidendoli. Si vede che qualcuno, in questo Paese, dalla grande storia e tradizione democratica, è rimasto qualche nostalgico , circa l' autoritarismo.Staremo a vedere. E pensate, poi, che la Grecia viene collocata al 32° posto mentre il nostro MOLTO democratico Paese, al 40°: non dovremmo riflettere su questo aspetto che riguarda tutti noi, come cittadini e navigatori di internet?
    Quanto ai paesi islamici, nessuna novità: si sa benissimo che l' Islam odia il concetto stesso di Libertà , figurarsi se ne consentono la pratica...E poi, non dimentichiamo che Islam vuol dire Sottomesso. Ma in questo, forse, i governi dei paesi musulmani, sono più "sinceri" ed espliciti" , rispetto ad altre nazioni della sfera occidentale, dove ormai, la Libertà sta diventando un dolce (?) ricordo. Staremo a vedere come finirà oppure, agiremo per evitare il peggio?

                                    Ciao da
                                 Tristano99

  • > Quanto ai paesi islamici, nessuna novità: si sa
    > benissimo che l' Islam odia il concetto stesso di
    > Libertà

    Mi sembra giusto un po' semplicistico... forse dimentichi che alla religione islamica appartengono più di un miliardo di pesone, un quinto della popolazione mondiale, persone che nella stragrande maggior parte dei casi vivono come te e me.

    > figurarsi se ne consentono la pratica...E poi, non
    > dimentichiamo che Islam vuol dire Sottomesso

    Anche "ciao" vuol dire schiavo, quindi?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > > Quanto ai paesi islamici, nessuna novità: si sa
    > > benissimo che l' Islam odia il concetto stesso
    > di
    > > Libertà
    >
    > Mi sembra giusto un po' semplicistico... forse
    > dimentichi che alla religione islamica
    > appartengono più di un miliardo di pesone, un
    > quinto della popolazione mondiale, persone che
    > nella stragrande maggior parte dei casi vivono
    > come te e
    > me.
    >
    > > figurarsi se ne consentono la pratica...E poi,
    > non
    >
    > > dimentichiamo che Islam vuol dire Sottomesso
    >
    > Anche "ciao" vuol dire schiavo, quindi?

    Il primo era un bel post per far riflettere. Questo...per far riflettere meglio. Complimenti!
    non+autenticato
  • Se la mettete così, mi sa che in Grecia c'è persino (se fosse possibile) più partitocrazia e censura che da noi. La satira è sacra, oltre che democratica. E qui da noi io Luttazzi non l'ho mai visto arrestato (per fortuna) anche se molti lo vorrebbero vedere dietro le sbarre.

    Ma la Grecia del resto non è nuova a simili cazzate: era pure passata una legge che vietava i videogames anche per uso personale, scambiandoli tutti per videopoker (in realtà volevano solo limitare il fenomeno del gioco d'azzardo). Bei legiferatori disinformati.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Se la mettete così, mi sa che in Grecia c'è
    > persino (se fosse possibile) più partitocrazia e
    > censura che da noi. La satira è sacra, oltre che
    > democratica. E qui da noi io Luttazzi non l'ho
    > mai visto arrestato (per fortuna) anche se molti
    > lo vorrebbero vedere dietro le
    > sbarre.

    Non c'è bisogno di ingabbiare qualcuno con un "autogol alla greca" se puoi ridurlo al silenzio televisivo...

    Ovvio che questo è ben diverso concettualmente dal silenzio assoluto, ma in termini pratici di efficacia qui in Italia non cambia poi molto.

    E non dico "qui in Italia" per sterile polemica, mi riferisco a quello studio menzionato in questi giorni nei TG, che evidenzia che il consumo tv degli italiani è sopra la media europea e distacca gli altri mezzi.

    Allontanarti dalla televisione significa tagliarti fuori dalla fetta più consistente del potenziale ascolto; risultato ideale quasi ottenuto, senza apparire eccessivamente cattivi...

    KaysiX

    PS: E per fugare dubbi di strumentalizzazione latente in questo messaggio parlando del solo Luttazzi, ritengo utile ricordare la scomparsa televisiva di Beppe Grillo dopo quel festival di Sanremo di tanti anni fa...
    non+autenticato
  • Se pensiamo che il peggio è arrivato e solo all'inizio di cosa sta per diventare l'informazione su internet.
    Ciao

  • - Scritto da: mosfet
    > Se pensiamo che il peggio è arrivato e solo
    > all'inizio di cosa sta per diventare
    > l'informazione su
    > internet.
    > Ciao

    Non ci sarà da censurare la censura semplicemente perkè quella censura non è mai avvenuta.

    O'Brien
    1984
    non+autenticato
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