Nel Regno Unito la sorveglianza è endemica

Il garante della privacy UK ammette che il Regno Unito è divenuta una società basata sulla sorveglianza. Lo dimostra anche un report di Surveillance Studies Network e la classifica di Privacy International

Roma - La distopia del 1984 di orwelliana memoria sembra prossima alla realizzazione nel Regno Unito, lo ammette il corrispettivo inglese del nostro garante della privacy, Richard Thomas. Gli inglesi vivono in una società del rischio che cerca di tutelarsi con misure che, più che offrire un reale rassicurazione riguardo alle minacce paventate, sembrano spaventare i cittadini, confinandoli in un regime panottico.

Richard Thomas denuncia alla BBC che i cittadini inglesi si ritrovano a vivere in una società che li accerchia, una società in cui stato e grandi aziende sanno tutto di tutti.

È necessario proteggere i dati, è necessario che la sorveglianza non snaturi la vita di una società democratica, è necessario tracciare dei limiti che salvaguardino la riservatezza dei cittadini. Anche i rappresentanti del Department for Constitutional Affairs (DCA), in linea con il garante, lamentano il bisogno di bilanciare le possibilità offerte dalla tecnologia con i diritti dei cittadini.
È preoccupante la situazione tracciata dal rapporto di Surveillance Studies Network, presentato alla ventottesima edizione della International Data Protection and Privacy Commissioners Conference, ospitata dall'istituzione garante. Uno dei co-autori della ricerca dichiara che i cittadini del Regno Unito, tra quelli dell'occidente industrializzato, sono i più spiati. Per il numero e la varietà dei mezzi di sorveglianza, e per l'inefficienza delle leggi che dovrebbero tutelare la privacy, leggi lasche e permissive. E, come se non bastasse, le istituzioni non sono in grado di garantire la protezione dei dati.

Il rapporto si spinge oltre l'osservazione della realtà contemporanea, e traccia i contorni di un 2016 in cui l'individualità verrà appiattita dai sistemi di sorveglianza, che non permetteranno il minimo discostarsi dalla più irreprensibile perfezione. Nessun bambino potrà più rifiutare la minestra della mensa scolastica: una smart card riferirà alla salutista genitrice che il pargolo schizzinoso preferisce cibarsi con soli patatine fritte e gelato.

Molto più preoccupanti sembrano essere le raffigurazioni del mercato del lavoro del prossimo decennio: sarà facile, per stato e aziende, selezionare i candidati sulla base della data-immagine di ogni aspirante lavoratore. Il Regno Unito del 2016 sarà una società in cui la sorveglianza pervasiva sarà routine.

Tornando al Regno Unito del 2006, sono stati spesi dallo stato 500 milioni di sterline in telecamere a circuito chiuso. Sono oltre quattro milioni le videocamere, una ogni quattordici persone, che catturano, trecento volte al giorno, i frammenti della quotidianità di un cittadino medio.
14 Commenti alla Notizia Nel Regno Unito la sorveglianza è endemica
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  • Una volta era Dio che guardava dall'alto e giudicava tutti (ma solo alla fine dei tempi).

    Dato che non può più aspettare il Giudizio Universale (per evitare l'accumulo di interessi passivi), ha dato in outsourcing il servizio ad un nuovo gestore (dannate privatizzazioni). Speriamo che questo nuovo concessionario sia più oculato dei precedenti.

    Chissà se ha un piano anche per la distribuzione delle indulgenze...

  • - Scritto da: djnaro
    > Una volta era Dio che guardava dall'alto e
    > giudicava tutti (ma solo alla fine dei
    > tempi).
    >
    > Dato che non può più aspettare il Giudizio
    > Universale (per evitare l'accumulo di interessi
    > passivi), ha dato in outsourcing il servizio ad
    > un nuovo gestore (dannate privatizzazioni).
    > Speriamo che questo nuovo concessionario sia più
    > oculato dei
    > precedenti.
    >
    > Chissà se ha un piano anche per la distribuzione
    > delle
    > indulgenze...

    la vendita delle indulgenze ha sempre funzionato a manetta. e' stata la prima cosa in outsourcing e continua a generare larghi profittiOcchiolino
    non+autenticato
  • Un film molto triste, ma profetico...
    non+autenticato
  • Posso confermare tutto quanto è scritto. Qui a Sheffield (South Yorkshire) ci sono CCTV dappertutto. E' una cosa impressionante, ed è ancora più terrificante la passività con cui gli inglesi accettano la loro presenza.
    non+autenticato
  • Qua in Galles ti devo che quasi non me ne accorgo (eppure ce ne sono anche qua).
    Forse è per via del fatto che:
    1) Vivo in zona semi-rurale
    2) Lavoro in un paese di media grandezza
    3) Non faccio strade con web-cam di pubblica conoscenza
    4) ecc...

    Al Tesco tengono nota di cosa compri. Si vede chiaramente se tenti di fare la spesa online. Ti mostrano già i tuoi "preferiti" al primo login.

    A lavorare si entra con un RFID. Entro sempre tardi e non me ne frega niente.

    E poi cosa possono fare banche e datori di lavoro? Ti dirò: quando ho fatto i colloqui più "invasivi" i datori di lavoro mi hanno scartato, mentre sono pieno di datori di lavoro (4) che ho lasciato che mi offrono ancora impiego.
    Il risultato? Chi non mi vuole non mi merita.

    Qua in UK il vero problema è l'opposto. Le prigioni sono piene e non c'è più spazio per nuovi criminali (notizia del mese scorso). Ci sono le open-prisons con cui rimettono in libertà (con obbligo di rientro giornaliero) criminali di tutti i tipi, compresi assassini e stupratori e LORO non sono nemmeno controllati. Loro semplicemente non rientrano e NON LI TROVANO PIU'.
    E' successo 4 volte negli ultimi 4-5 mesi ad una prigione qua vicino.

    Altro che sorveglianza!!
  • Non vedo link per modificare il messaggio perciò continuo qui:
    Lo so che ho scritto frasi ben confuse e soprattutto molto parziali. Anche il governo ed altre istituzioni "sorvegliano", non solo banche e datori di lavoro ma, se devo essere sincero, anche del governo me ne frega poco, attualmente.
    A lavorare all'Home Office (ministero degli interni), reparto "immigrazione", poco tempo fa hanno trovato degli immigrati clandestini.
    Se non riescono nemmeno a guardarsi in casa loro, sinceramente del resto della sorveglianza me ne frega meno di zero: hanno i dati e non li controllano.
  • In Italia, invece, ci sarebbero aspre reazioni, perché siamo un popolo libero e fiero.

    (come no?)
    non+autenticato
  • Stanno usando Napoli come progetto pilota (che include la videosorveglianza anche nelle scuole), dopo averci convinto con una campagna mediatica che la criminalità sia spaventosamente aumentata da quelle parti.

    Poi una volta che la gente si sarà abituata e che avranno valutato le eventuali difficoltà del progetto, vedrete che sarà esteso a tutto il Paese.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Stanno usando Napoli come progetto pilota (che
    > include la videosorveglianza anche nelle scuole),
    > Poi una volta che la gente si sarà abituata e che
    > avranno valutato le eventuali difficoltà del
    > progetto, vedrete che sarà esteso a tutto il
    > Paese.


    Vero. E poi, in fin dei conti, a cosa servivano i "grandi fratelli" televisivi se non a farci sentire "fighi" nell'essere sorvegliati?



    non+autenticato
  • A Napoli si fregheranno le telecamere e tutto finirà lì.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Stanno usando Napoli come progetto pilota (che
    > include la videosorveglianza anche nelle scuole),
    > dopo averci convinto con una campagna mediatica
    > che la criminalità sia spaventosamente aumentata
    > da quelle
    > parti.

    Ora capisco a cosa serviva liberare 7000 criminali nella sola Napoli grazie ad un indulto voluto solo dal 90% del Parlamento e osteggiato dal 90% della popolazione.
    Viva la democrazia
    non+autenticato
  • Io scrivo dalla Campania, e anche se OT intervengo giusto per dire che, purtroppo, non è semplicemente una campagna mediatica...Napoli è afflitto dai suoi mali storici: camorra, traffico di droga, delinquenza diffusa tra la popolazione con percentuali da capogiro.

    La recrudescenza c'è, purtroppo i morti ammazzati si contano. Certo, ci vuole sempre il telegiornale che fa indignare il governo di turno perché qualcuno muova il culo e mandi caramba+pulotti in strada per fare un pò di scena.

    RFID e CCTV a manetta per la gente di forcella, i quartieri spagnoli e le vele? Io sono favorevole, anche se 1984 mi fa venire ancora i brividi: una soluzione borderline per una situazione borderline.

    Lo stato a napoli non esiste, ed è triste dover ammettere che gli appigli di una società civile capace di far rinascere idealmente la città sono....fuochi fatui in un cimitero grande quanto una megalopoli...
  • - Scritto da: AlfonsoMaruccia
    > Napoli è
    > afflitto dai suoi mali storici

    Mali storici, appunto, non degli ultimi giorni...

    > RFID e CCTV a manetta per la gente di forcella, i
    > quartieri spagnoli e le vele?

    Non solo. OVUNQUE, e in tutto l'entroterra. Da Casoria a Portici e oltre facendo tutto il giro del Vesuvio. Passando per strade, tangenziale, e SCUOLE.

    Limitarsi alle località da te citate sarebbe già discutibile, ma in questa ottica è senz'altro uno scenario orwelliano e un chiaro progetto pilota per tutto il resto d'Italia.
    non+autenticato