Punto Informatico: Quali benefici finanziari vi attendete dall'accordo con Novell?Pier Paolo Boccadamo: Non abbiamo stilato alcun piano finanziario per il breve-medio periodo. L'accordo con Novell è soprattutto strategico, e ci consentirà di fidelizzare ulteriormente quei clienti che intendono adottare ambienti IT misti Windows/Linux.
PI: In che modo?PPB: Aiutando i nostri clienti a tagliare i tempi di deployment di soluzioni ibride, e agevolandoli nella scelta della piattaforma di virtualizazione più adeguata alle loro esigenze. Ne trarremo anche vantaggi economici.
PI: Microsoft otterrà delle royalty per ogni copia di SUSE Linux venduta. C'è chi afferma che questo viola la GPL, una licenza che ripudia le royalty in quanto attestazione di proprietà.PPB: Tra Novell e Microsoft vi sarà uno scambio di royalty, ma questo nel pieno rispetto della licenza GPL che governa Linux. Novell ha accettato di pagare delle royalty ogni volta che includerà brevetti Microsoft nei propri software e, in modo reciproco, Microsoft pagherà royalty a Novell quando utilizzerà brevetti di quest'ultima.
PI: Detta così sembra cosa di tutti i giorni..PPB: Quello con Novell non è stato un accordo facile da strutturare, e questo proprio per la diversa natura dei nostri modelli commerciali. Ci siamo tuttavia avvalsi della consulenza di alcuni fra i massimi esperti del settore per evitare qualsiasi violazione delle licenze open source.
Vorrei anche precisare, visto che questo punto è stato da molti ignorato o male interpretato, che quello con Novell non è un accordo di cross-licensing. Le due società non si sono scambiate brevetti, bensì l'impegno a non perseguire legalmente i propri clienti.
PI: C'è chi vede l'accordo con Novell come un modo per tentare di dividere, o quanto meno destabilizzare, la comunità open source. Che ne pensa?PPB: Le assicuro che Microsoft non ha alcuna intenzione di dividere la comunità open source. Il nostro obiettivo non è
divide et impera, ma rispondere alle esigenze dei nostri clienti, che ci chiedono a gran voce una migliore interoperabilità tra Windows e Linux. È dal 2003 che Microsoft sta tentando di aprire un dialogo con il mondo open source, e lo ha fatto collaborando con leader di questo settore come JBoss, XenSource, Zend ed ora Novell.