martedì 7 novembre 2006

Microsoft, Novell e il Linux brevettato

di A. Del Rosso - Lo storico accordo tra i due big del software ha avvicinato come non mai la società di Gates al mondo open source. Una parte del quale teme che l'intesa sia foriera di sciagure. L'intervista di PI a Boccadamo (MS Italia)

Microsoft, Novell e il Linux brevettato PI: Microsoft ha precisato che le protezioni legali concordate con Novell hanno validità solo per gli utenti di SUSE Linux. Tuttavia si è detta aperta a stipulare accordi analoghi anche con altri distributori di software open source. L'impressione di molti è che Microsoft stia percorrendo la stessa strada di SCO Group, tentando riuscire là dove questa ha fino ad oggi fallito
PPB: Confermo che l'accordo tra Microsoft e Novell non è esclusivo, ma aperto a tutte le aziende del panorama open source interessate a collaborare con noi e a rispettare le proprietà intellettuali. Le nostre strategie non sono però assimilabili a quelle di SCO. Microsoft non intende utilizzare il proprio portafoglio di brevetti per un ritorno economico diretto, ma come strumento per migliorare l'interoperabilià tra piattaforme e per garantire una protezione legale ai clienti che utilizzano sia Windows che Linux. Una delle esigenze del mercato è quella di poter investire in tecnologie open source o commerciali senza il rischio di violare dei brevetti.

PI: L'accordo con Novell rappresenta quindi un modello che intende seguire anche in futuro?
PPB: Le intese con altre aziende del mercato open source, specie se piccole, non devono essere necessariamente strutturate sulla base dell'accordo con Novell.
Quello appena stipulato con Novell non è un accordo tattico, ma un'intesa bilaterale nata grazie agli appassionati sforzi di entrambe le aziende per soddisfare le esigenze dei comuni clienti. La nostra speranza è che i due mondi, quello del software closed e open source, riescano a parlarsi nel modo migliore possibile per accelerare l'innovazione e fornire ai clienti soluzioni più efficaci per ambienti eterogenei.

PI: L'operazione rappresenta un grande riconoscimento per Linux da parte di Microsoft, che sembra finalmente avallarne la qualità in molti ambiti
PPB: Linux e l'open source non hanno certo bisogno del riconoscimento di Microsoft. Come azienda, Microsoft non fa che adeguarsi alle richieste dei propri clienti: ad esempio, migliorare la versione di PHP per Windows o la virtualizzazione di Linux.
a cura di Alessandro Del Rosso
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