Pirateria, ma le major come li contano i danni?

La domanda che si fanno tutti da anni ora se la fanno anche esperti istituzionali australiani, secondo cui le dichiarazioni dei produttori sulle perdite subite sono semplicemente inaffidabili

Roma - Il busillis di molti osservatori sul fronte pirateria per la prima volta giunge in un documento ufficiale: un rapporto confidenziale destinato all'ufficio del procuratore generale australiano e preparato dall'Istituto australiano di criminologia pone seri dubbi sulle cifre che le major sventolano quali "danni causati dalla pirateria". Cifre che vengono utilizzate per attività di lobbying e denunce civili e penali.

Il rapporto prende di mira in particolare il modo in cui l'industria del software e della musica calcola le perdite subite a causa delle attività dei pirati. Spiega ad esempio che i 361 milioni di dollari all'anno in mancati profitti denunciati da BSA, l'Alleanza dei produttori di software proprietario, sono cifre "non verificate ed epistemologicamente inaffidabili".

Lo studio in sé non è definitivo ed anzi sarà probabilmente rivisto e corretto, ma per la prima volta getta l'amo a livello istituzionale su una questione centrale: come vengono calcolati i danni della pirateria? Quanto sono attendibili le stime delle perdite? A chi giova utilizzare cifre non verificate per spingere a nuove normative o aggravare la posizione processuale di chi viola la proprietà intellettuale?
Intanto sia BSA che IFPI, la federazione internazionale dei fonografici, fanno sapere che le cifre sono più che valide, sono il risultato di studi effettuati localmente o sui media interessati incrociati con altre fonti che, stando a The Australian, sono però diffidenti dal rendere pubblici per timore di avvantaggiare pirati e competitor industriali.

Tutto il caso tirato fuori dal quotidiano australiano è disponibile a questo indirizzo (in inglese)
44 Commenti alla Notizia Pirateria, ma le major come li contano i danni?
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  • cdo.

    è impensabile/impossibile sapere quello che la gente avrebbe fatto al posto di scaricarsi l'mp3.

    "se mio nonno avesse avuto 3 palle..."
    Occhiolino
    non+autenticato
  • Il problema maggiore è che l'UE ha multato Microsoft ma sta barattando il DRM con un equo compenso, io non ci credo e mi oppongo vivamente, sopratutto dopo che la stessa UE ha dato una multa salata a Microsoft, consentire è come dire "annulliamo la multa a Microsoft".
    E' ora che la Commissione Europea decida da che parte stare!
    Inoltre Microsoft e quelli facenti parte del Trusted Computing e le major rivedano le proprie posizioni, gli utenti non vogliono essere controllati 24 ore su 24, dico la libertà e la privacy previste dalle leggi?
    Prima di tutto ci stanno esponendo ad un pericolo a cui nessuno pensa e cioè un virus ad alto potenziale di pericolosità che potrebbe distruggere chiunque monti sistemi Microsoft (spero succeda) e dopo sì che la gente cambia rotta...Spero che la commissione non faccia stupidate perchè altrimenti vuol dire che noi poveri mortali non contiamo un cavolo per nessuno ma porterebbero il nostro valore a quello di un pesce in un acquario di 10 cm.
    non+autenticato
  • La scemenza delle major è il culmine e il motivo che li porterà alla rovina.
    Io mi scarico il film, e se mi piace mi prendo l'originale (quando passa a più miti consigli -prezzi-), sempre.
    Io mi compro l'originale, ma poi mi scarico lo stesso via web come copia di sicurezza. Sempre.
    Ed è vero!!!
    Se abbassassero i prezzi e permettessero di avere delle copie da poter utilizzare in modo da non rovinare l'originale, è di gran lunga preferibile avere gli originali.
    Io sono uno che spende non poco per i programmi, giochi e film, ma aspetto che s'abbassino di prezzi, o che escano allegati a qualche giornale.
    Quello che le major vogliono, e che la gente compri 26 volte lo stesso prodotto (che col tempo ovviamente si degrada -i giochi soprattutto, che a volte stanno per mesi nel masterizzatore-), e pretenderebbero di togliere il p2p solo per poter ALZARE MAGGIORMENTE prezzi già alti.
    QUESTO è L'UNICO MOTIVO PER FARE GUERRA AL P2P!!!
    ALZARE ANCORA DI PIù I PREZZI!!!
    non+autenticato
  • La majors? Che si fottano! Può andare no?? Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
  • Il problema è questo...la roba costa molto e non va mai un meritatissimo cavolo!
    Windows XP...ammetto che prenderlo originale mi sono evitato un sacco di rogne ma ogni due settimane è FERMO!Il prezzo...400 euro!Vi sembra che io debba "buttare" 400 euro per una sistema operativo che si blocca subito o dopo due settimane?Beh altri motivi ci stanno , ad esempio che si crasha spesso e si autoricarica ma alla fine va peggio e lo devi riavviare oppure che impazzisce e si ferma di colpo dopo aver installato un programma (successo più di una volta).
    CD-Audio...dopo la faccenda di Sony del suo "bellissimo" rootkit, chi è quell'idiota che compra i cd se magari il regalino è un bel trojan?Io non compro cd proprio per questo motivo.
    I film...fino a qualche tempo fa i prezzi erano affrontabili ma ora le cose sono peggiorate fra l'altro temo sempre in un regalo a sorpresa.
    Major e softwarehouse come Microsoft dovrebbero starsene ai loro posti e non fare castronerie.

  • - Scritto da: Msdead
    > CD-Audio...dopo la faccenda di Sony del suo
    > "bellissimo" rootkit, chi è quell'idiota che
    > compra i cd se magari il regalino è un bel
    > trojan?Io non compro cd proprio per questo
    > motivo.

    basta fare attenzione e acquistare solo cd non protetti: se si prende musica appena appena un po'non mainstream se ne trovano ancora in abbondanza (fin'ora me ne e` capitato uno solo, su varie decine acquistate)

    altrimenti, ci son sempre i vinili: quelli protezioni strane non ne hanno
    non+autenticato
  • l'ho comprato in inghilterra al suo giusto costo, cioè 6 euro!

    ed era un cd uscito nel 2005, non roba vecchia, ed era un best seller!

    questo è quanto dovrebbero costare, allora tutti comprerebbero.
    non+autenticato
  • ti propongo per la prima pagina
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > l'ho comprato in inghilterra al suo giusto costo,
    > cioè 6
    > euro!
    >
    > ed era un cd uscito nel 2005, non roba vecchia,
    > ed era un best
    > seller!
    >
    > questo è quanto dovrebbero costare, allora tutti
    > comprerebbero.

    QUOTO!!!!!!!!!!!!! Sorride

    LV&P Angioletto
  • Supponiamo che un ragazzino si scarichi una suoneria di "Fin che la barca va..." di Orietta Berti.

    Il brano in questione e' disponibile in vendita in almeno una dozzina di compilation che di listino vengono 20 euro l'una, ma che si trovano tranqillamente in quei cestoni dei supermercati da 1 euro a CD.

    Ebbene, le major calcolano che il mancato guadagno per quella suoneria scaricata illegalmente ammonta a 12 (il numero delle compilation) * 20 euro (il prezzo di listino) = 240 euro.

    Semplice!

    Se poi il ragazzino si scaricasse un altra suoneria gia' presente nei CD di cui sopra, questo non conta, e il danno raddoppia.
    non+autenticato
  • Oppure più semplicemente fanno il conto che 10 copie pirata corrispondono a 10 copie originali non acquistate.
    Considerando i costi esorbitanti dei cd musicali, probabilmente non tutti comprerebbero il cd originale se non ci fosse modo di copiarlo, ma rinuncerebbero.

  • - Scritto da: Shinetop
    > Oppure più semplicemente fanno il conto che 10
    > copie pirata corrispondono a 10 copie originali
    > non
    > acquistate.
    > Considerando i costi esorbitanti dei cd musicali,
    > probabilmente non tutti comprerebbero il cd
    > originale se non ci fosse modo di copiarlo, ma
    > rinuncerebbero.

    Approvo e condivido in pieno questa tua considerazione.
    non+autenticato
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