Ai privati le mappe pagate dai contribuenti

di Michele Favara Pedarsi - Le mappe per i navigatori satellitari? Non servirebbe scaricarle illegalmente dal P2P se ci venisse dato ciò che abbiamo già pagato. Ma una direttiva europea sta per imporne la privatizzazione. A spese di tutti

Roma - Qualche anno fa, durante uno dei miei tanti esperimenti, mi sono imbattuto in un problema: avevo il software semi-lavorato perché open source, avevo la capacità di finalizzarlo perché è il mio mestiere, ma non avevo la possibilità di reperire la materia prima su cui lavora questo software: le mappe geografiche della mia città. Mi chiesi: possibile che la pubblica amministrazione non abbia mappe digitali del territorio o che comunque non siano accessibili ad un cittadino? Indagando mi accorsi che era proprio così: esistevano varie versioni di mappe realizzate da vari enti diversi - lavoro doppio, triplo, quadruplo - ma nel concreto, presso ognuno di questi enti per potervi accedere avrei dovuto essere almeno un laureando in architettura.

A suo tempo ripiegai su una faticosa estrazione della mappa di Roma dal CD del mio navigatore satellitare regolarmente acquistato: nonostante i sistemi di protezione, dal mio punto di vista avevo tutto il diritto di fruizione dei dati anche se portati fuori da quel CD; questo anche e soprattutto perché non ne stavo facendo un uso lucrativo. D'altronde l'alternativa consisteva nel prendere uno stradario, scannerizzarne le pagine, andare in giro per Roma percorrendo tutte - gulp! - le strade, e appuntando su ogni angolo le coordinate rilevate dal GPS: anche con un minimo di automazione si trattava di qualche mese di lavoro, e contro le poche ore necessarie ad estrarre i dati dal CD.

Pochi giorni fa mi sono imbattuto in un problema analogo e cercando una qualsiasi mappa, di esempio per il mio nuovo giochino software - un simulatore di movimento - sono approdato sul sito di Public GeoData nel quale si legge:
"Il 23 Gennaio 2006 il Consiglio dell'Unione Europea ha formalmente adottato la posizione comune sulla Direttiva Inspire, la quale stabilisce che i Dati Geografici raccolti dalle Agenzie Nazionali di Cartografia (in inglese NMA: National Mapping Agencies) sul territorio europeo sono di proprietà di tali agenzie e non di proprietà pubblica". Stra-Gulp: io, come tanti, ho pagato senza saperlo la produzione di una cartografia dettagliatissima di tutta l'Europa e sono ancora costretto a pagare le mappe a Navtech o TomTom, dipendere dalle API di Google Maps/Earth, o chi per loro. Ma come si permettono di non darmi le mappe che ho pagato?

Questo è in effetti quello che si può leggere tra le righe del testo prodotto - anche in versione italiana - dai curatori del sito: "Se il parlamento europeo non emenda appropriatamente o, nell'impossibilità di farlo, respinge questa proposta di direttiva, INSPIRE determinerà una politica blindata facendo pagare ai cittadini informazioni di cui essi hanno già pagato la raccolta, con l'imposizione del copyright di stato sull'informazione geografica". Costi che, ci dicono, si ripercuotono ovviamente anche sulle aziende che hanno necessità di quei dati per produrre.

E aggiungo io: attenzione, non stiamo parlando di costose operazioni di Reality Mining approntate da una società privata e quindi in diritto di farle pagare a chi le volesse utilizzare; stiamo parlando di informazioni sulla Terra che volenti o nolenti sono patrimonio pubblico e, per di più, sono state raccolte con soldi pubblici.

E non sto suggerendo di vietare a TomTom di vendere le mappe: se uno non ha tempo di scaricarle e lavorarle per renderle utili al proprio fine, deve poter essere libero di pagarle a chi fa questo lavoro per lui o chi fornisce mappe più dettagliate e più aggiornate o chi ancora aggiunge a queste un valore ulteriore.

Dico soltanto che sarei un cittadino più felice se mi venisse data la possibilità di scegliere se comprarle o no, visto che ho già pagato la produzione di mappe.

In definitiva ho firmato la petizione, sono andato su un buon sito di materiali cartografici - software e dati - liberi, e dopo aver prelevato le mappe americane pubblicamente accessibili sul sito dello US Census Buerau, ho aggiunto un'altra voce allo sterminato elenco delle cose che relegano il sistema Italia/Europa ad una posizione di debolezza rispetto ai paesi più sviluppati.

Certo, avrei preferito pensare che i miei esperimenti avrebbero potuto un giorno tornare utili ad una qualsiasi città o provincia italiana; ma evidentemente, se utili, lo saranno per una provincia americana.

Non voglio però lasciarvi con questo amaro in bocca: se volete come me consolarvi sappiate che uno dei migliori GIS open source al mondo si chiama GRASS e, nonostante le sue origini siano americane, oggi il suo quartier generale è a Trento. Meglio un po' di italica spocchia che niente. Sapere aude gente.

Michele Favara Pedarsi

Gli interventi di MFP sono disponibili a questo indirizzo
52 Commenti alla Notizia Ai privati le mappe pagate dai contribuenti
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  • Buon giono.
    Lasci prima che mi presenti. Mi chiamo Nicola Coscini, lavoro presso il Sistema Informativo Territoriale dell'Autorità di Bacino del Fiume Serchio. La politica relativa alla diffusione dei dati geografici in s.l. seguita dal nostro ente è opposta a quella da lei giustamente criticata nel suo articolo. Infatti i dati da noi prodotti direttamente o commissionati a terzi sono liberamente disponibili sia presso i nostri uffici che attraverso il sito web (www.serchio-autoritadibacino.it) che anzi la invito a visitare. Per quanto concerne nello specifico la cartografia geologia, stiamo mettendo in rete parte della carta della franosita de lnostro bacino. Mi trova quindi perfettamente daccordo con la necessita di rendere fruibili gratuitamente le informazioni prodotte da enti pubblici come il nostro in quanto finanziate con i soldi dei cittadini. Discorso differente è quello reltaivo ad elaboraziono specifica di dati quali ad esempio quelli relativi ai dispositivi di navigazione satellitari in quanto derivati o da rilievo diretto o raccolta e organizzazione da parte di soggetti privati. Processo piuttosto oneroso.

    Nicola Coscini, ADB Serchio
  • Sono tornato sul sito Public GeoData perchè ero curioso di osservare i nomi dei firmatari... l'altro giorno andavo di corsa e non ne avevo avuto il tempo. E beh, mi sono commosso:

    Italy
    Italy
    Italy
    Italy
    Italy
    Italy
    Italy
    ...

    "E che cavolo, ma solo noi italiani la firmiamo?" E' stato il primo pensiero... Poi ho realizzato che la redazione aveva pubblicato il mio pezzo. Tant'è che dopo il mio nome (8642) ci sono quasi 200 firme italiane tutte in fila.
    Per carità, poche, quasi insignificanti se comparate con le cifre che contano (250 milioni di cittadini europei? 500.000 lettori giornalieri di PI?), però vederle tutte in fila è stato d'impatto... e poi: gutta cavat lapidem, consumitur annulus usu ( http://it.wikipedia.org/wiki/Gutta_cavat_lapidem )... la logica di Zio Paperone su Internet è più efficace.

    Sapere che tante persone hanno firmato una petizione è già di per se un bell'esempio di democrazia spontanea; sapere che lo hanno fatto dopo averti letto è ... commovente. Sono quei piccoli eventi insignificanti che ti danno quotidianamente la sensazione che puoi fare qualcosa di buono, cazzata dopo cazzata, anche tu contribuisci. Grazie a tutti per la bella emozione.

    In questi giorni sto lavorando duramente su un progetto ambizioso che forse un giorno aumenterà esponenzialmente questa capacità di feedback democratico spontaneo... chissà se riuscirò a portarlo a termine...

    ciao

    Michele Favara Pedarsi

    P.s.: ho visto tanti lettori che hanno proposto di realizzare una cartografia "open" (Creative Commons!); anche io ci avevo pensato ma al momento non riuscirei a dedicarci tempo. Il mio unico suggerimento, se posso, è quello di cercare di contribuire e unire progetti già esistenti come quelli che sono stati indicati in questo forum, piuttosto che crearne di nuovi; perchè è fondamentale che si creino dei catalizzatori, degli agglomeranti, altrimenti i progetti non riescono a diventare efficaci (ie: io non informatico, se trovo solo 4 cartine di 4 paesetti sparsi ai 4 angoli della penisola, non uso la cartografia aperta, e quindi non contribuisco alla cartografia aperta). L'Italia in fin dei conti è un fazzoletto di terra abbastanza piccolo; e come accade sempre sulla nostra rete, basta accendere la miccia... raggiungere un piccolo zoccolo duro di cocciuti visionari per superare l'inerzia iniziale... e poi le cose iniziano a viaggiare da sole (es: Wikipedia)... non voltate pagina allo scadere della mezzanotte! Impegnatevi in prima persona per costituire lo zoccolo duro e fare questa benedetta cartografia libera!
    non+autenticato
  • Credo che l'articolo sia molto impreciso e confuso.
    Per prima cosa, suggerisco di andare all'indirizzo http://publicgeodata.org/files//Compromise/attachm... per leggere la versione "compromesso" pubblicata oggi (8 novembre).
    Questa versione definisce sostanzialmente che:

    1) i soggetti pubblici POSSONO richiedere soldi per i loro dati, in particolare quelli che hanno la possibilità di avere ricavi ("duty to raise revenue")

    2) POSSONO applicare tariffe nel caso di volumi di dati "real-time" molto ampi (es. meteo)

    3) nel caso di imposte, queste DEVONO essere mantenute al livello minimo necessario per consentire ai soggetti pubblici che distribuiscono dati e servizi di non rimetterci (cioè pago il servizio, non il dato)

    4) l'accesso ai dati ambientali (di interesse Comunitario, che è l'obiettivo di INSPIRE) NON PUO' essere limitato, in senso economico e tecnologico

    La direttiva NON è ancora stata approvata, ma lo sarà a breve (6 settimane).

    pg
  • su http://www.openstreetmap.net c'e' in corso un progetto di realizzazione di mappe opensource..
    basta partecipare..

  • non ce ne sarebbe bisogno se fossero rilasciate le mappe dagli enti pubblici

  • - Scritto da: AlphaC
    > non ce ne sarebbe bisogno se fossero rilasciate
    > le mappe dagli enti
    > pubblici

    certo, ma resta comunque una buona iniziativa
    non+autenticato
  • Navteq e Teleatlas e indirettamente TomTom e tutti gli altri navigatori non c'entrano.

    NT e TA non si basano certo su lavoro pubblico per la loro cartografia, altrimenti i navigatori neanche esisterebbero...

    La mappatura della rete stradale è fatta da loro ed è giusto che la facciano pagare.
    Non è fatta con soldi pubblici!



    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Navteq e Teleatlas e indirettamente TomTom e
    > tutti gli altri navigatori non
    > c'entrano.
    >
    > NT e TA non si basano certo su lavoro pubblico
    > per la loro cartografia, altrimenti i navigatori
    > neanche
    > esisterebbero...
    >
    > La mappatura della rete stradale è fatta da loro
    > ed è giusto che la facciano
    > pagare.
    > Non è fatta con soldi pubblici!
    >

    non scherzare, loro si occupano del lavoro di fino, tutti gli stati occidentali ormai hanno cartografie dettagliate pagate da noi, senza contare che sarebbe impossibile per qualcuno di questi sapere cosa cambia ad esempio in una città come la mia senza avere contatti con una realtà che gli fornisca modifiche aggiornate, a sua volte ricevute dal mio comune

  • - Scritto da: AlphaC
    >
    > - Scritto da:
    > > Navteq e Teleatlas e indirettamente TomTom e
    > > tutti gli altri navigatori non
    > > c'entrano.
    > >
    > > NT e TA non si basano certo su lavoro pubblico
    > > per la loro cartografia, altrimenti i navigatori
    > > neanche
    > > esisterebbero...
    > >
    > > La mappatura della rete stradale è fatta da loro
    > > ed è giusto che la facciano
    > > pagare.
    > > Non è fatta con soldi pubblici!
    > >
    >
    > non scherzare, loro si occupano del lavoro di
    > fino, tutti gli stati occidentali ormai hanno
    > cartografie dettagliate pagate da noi, senza
    > contare che sarebbe impossibile per qualcuno di
    > questi sapere cosa cambia ad esempio in una città
    > come la mia senza avere contatti con una realtà
    > che gli fornisca modifiche aggiornate, a sua
    > volte ricevute dal mio
    > comune

    Anche in questo post ti ricordo che il Ministero dell'Ambiente utilizza la cartografia stradale di Tele Atlas. Cio dimostra esattamente il contrario di quello che sostieni e anche di più, cioè lo stato usa la cartografia fatta dai privati.
    Un bel paradosso rispetto a quanto contiene l'articolo.
    non+autenticato

  • - Scritto da: AlphaC
    > non scherzare, loro si occupano del lavoro di
    > fino, tutti gli stati occidentali ormai hanno
    > cartografie dettagliate pagate da noi, senza
    > contare che sarebbe impossibile per qualcuno di
    > questi sapere cosa cambia ad esempio in una città
    > come la mia senza avere contatti con una realtà
    > che gli fornisca modifiche aggiornate, a sua
    > volte ricevute dal mio
    > comune

    No no, loro hanno come fonte anche le mappe prese dai vari enti pubblici, ma le usano quasi solo per prendere i nomi delle vie, per il resto le costruiscono praticamente da capo usando le immagini dal satellite in modo da avere un'altissima precisione (le mappe su carta sono troppo imprecise per usarle nei navigatori gps) e andando fisicamente sul posto quando è necessario, per esempio per catalogare tutti i punti di interesse tipo alberghi, ristoranti, distributori ecc. che ovviamente nelle mappe pubbliche non ci sono.
  • ...non so se ti è mai capitato di realizzarla una mappa... beh... è un gran lavoraccio... ora spiegami perchè se paghi per un navigatore satellitare hai il diritto di prenderti la mappa che qualcuno ha impiegati mesi a realizzare... in oltre... camminare per la città è gratis... fatti un giro e fatti tu una carta digitale... e poi dopo che ci hai lavorato un mese 8 ore al giorno mettila gratis su Punto Informatico!
    Grazie 1000!

    M€X
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > ...non so se ti è mai capitato di realizzarla una
    > mappa... beh... è un gran lavoraccio... ora
    > spiegami perchè se paghi per un navigatore
    > satellitare hai il diritto di prenderti la mappa
    > che qualcuno ha impiegati mesi a realizzare... in
    > oltre... camminare per la città è gratis... fatti
    > un giro e fatti tu una carta digitale... e poi
    > dopo che ci hai lavorato un mese 8 ore al giorno
    > mettila gratis su Punto
    > Informatico!
    > Grazie 1000!
    >
    > M€X

    E' evidente che non hai capito cosa c'e' scritto nell'articolo: questo lavoro e' gia' stato fatto dallo stato coi soldi pubblici ( = nostri), quindi sarebbe giusto che i dati raccolti fossero pubblici (e gratuiti per uso non a fini di lucro aggiungerei io).
    Funz
    13000
  • Ma perchè ci sono persone come te che non capiscono quello che la gente scrive?? PERCHÈ???
    non+autenticato
  • Forse perchè non ha nemmeno letto l'articolo ?
    non+autenticato
  • L'obiezione non mi pare così assurda.
    Supposto che il materiale cartografico sia di pubblico dominio, questo non significa che l'incrocio con le coordinate geografiche sia anch'esso un servizio già pagato dalla collettività.
    In altri termini: la cartografia è free, ma l'informazione che associa ogni punto della cartografia a un determinato valore di latitudine e longitudine (che può essere più o meno accurata) si paga perchè è il valore aggiunto di ogni SH che commercializza i navigatori satellitari.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > L'obiezione non mi pare così assurda.
    > Supposto che il materiale cartografico sia di
    > pubblico dominio, questo non significa che
    > l'incrocio con le coordinate geografiche sia
    > anch'esso un servizio già pagato dalla
    > collettività.

    Ehm... mi spieghi come fai a fare una cartografia elettronica senza usare delle coordinate per descrivere la posizione dei punti?

    ...e se usi un sistema di coordinate... se sei stato fesso e non hai usato un WGS84, esiste una trasformazione che ti permette di passare dal tuo al WGS.

    > In altri termini: la cartografia è free, ma
    > l'informazione che associa ogni punto della
    > cartografia a un determinato valore di latitudine
    > e longitudine (che può essere più o meno
    > accurata) si paga perchè è il valore aggiunto di
    > ogni SH che commercializza i navigatori
    > satellitari.

    Scusa eh... ma pensi che le cartografie elettronica venga fatta ad occhio?

    C'è spazio per cui i vari NavTec e TeleAtlas possono mettere del valore aggiunto, se non altro l'integrazione, aggiornamento e impacchettamento dei dati, ma se il Comune di Pincopallino ha una cartografia elettronica (e sarebbe bene che DEBBA averla), allora è diritto dei cittadini di accedervi.

    non+autenticato

  • > - Scritto da:
    > > L'obiezione non mi pare così assurda.
    > > Supposto che il materiale cartografico sia di
    > > pubblico dominio, questo non significa che
    > > l'incrocio con le coordinate geografiche sia
    > > anch'esso un servizio già pagato dalla
    > > collettività.
    >
    > Ehm... mi spieghi come fai a fare una cartografia
    > elettronica senza usare delle coordinate per
    > descrivere la posizione dei
    > punti?

    Io ho parlato genericamente, forse impropriamente, di materiale cartografico, non di cartografia elettronica, a cui tu dai un significato molto più preciso.
    Fai un giro per alcuni comuni medio-piccoli del centro-sud Italia, vedrai che ciò che hanno a disposizione è ben diverso da quello che serve per gli scopi di cui si discute...

    > ...e se usi un sistema di coordinate... se sei
    > stato fesso e non hai usato un WGS84, esiste una
    > trasformazione che ti permette di passare dal tuo
    > al
    > WGS.
    >
    > > In altri termini: la cartografia è free, ma
    > > l'informazione che associa ogni punto della
    > > cartografia a un determinato valore di
    > latitudine
    > > e longitudine (che può essere più o meno
    > > accurata) si paga perchè è il valore aggiunto di
    > > ogni SH che commercializza i navigatori
    > > satellitari.
    >
    > Scusa eh... ma pensi che le cartografie
    > elettronica venga fatta ad
    > occhio?

    Qui ti ripeti

    > C'è spazio per cui i vari NavTec e TeleAtlas
    > possono mettere del valore aggiunto, se non altro
    > l'integrazione, aggiornamento e impacchettamento
    > dei dati, ma se il Comune di Pincopallino ha una
    > cartografia elettronica (e sarebbe bene che DEBBA
    > averla), allora è diritto dei cittadini di
    > accedervi.

    Hai toccato proprio il punto giusto. Sarebbe bene, ma non è così, per non parlare di tutte le strade che non rientrano sotto la giurisdizione comunale.
    Converrai che il lavoro dei signori da te citati non è solo transcodifica (comunque non banale) ma, nella maggior parte dei casi, anche generazione di informazioni che non esistono?

    Ribalto il ragionamento: non sarebbe interessante invece creare la possibilità, per le centinaia di comuni Pincopallino, di comprare, a condizioni agevolate, la cartografie del vari produttori per adeguare, integrare e standardizzare i propri sistemi informativi?

    saluti
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > > - Scritto da:
    > > > L'obiezione non mi pare così assurda.
    > > > Supposto che il materiale cartografico sia di
    > > > pubblico dominio, questo non significa che
    > > > l'incrocio con le coordinate geografiche sia
    > > > anch'esso un servizio già pagato dalla
    > > > collettività.
    > >
    > > Ehm... mi spieghi come fai a fare una
    > cartografia
    > > elettronica senza usare delle coordinate per
    > > descrivere la posizione dei
    > > punti?
    >
    > Io ho parlato genericamente, forse
    > impropriamente, di materiale cartografico, non di
    > cartografia elettronica, a cui tu dai un
    > significato molto più
    > preciso.
    > Fai un giro per alcuni comuni medio-piccoli del
    > centro-sud Italia, vedrai che ciò che hanno a
    > disposizione è ben diverso da quello che serve
    > per gli scopi di cui si
    > discute...
    >
    > > ...e se usi un sistema di coordinate... se sei
    > > stato fesso e non hai usato un WGS84, esiste una
    > > trasformazione che ti permette di passare dal
    > tuo
    > > al
    > > WGS.
    > >
    > > > In altri termini: la cartografia è free, ma
    > > > l'informazione che associa ogni punto della
    > > > cartografia a un determinato valore di
    > > latitudine
    > > > e longitudine (che può essere più o meno
    > > > accurata) si paga perchè è il valore aggiunto
    > di
    > > > ogni SH che commercializza i navigatori
    > > > satellitari.
    > >
    > > Scusa eh... ma pensi che le cartografie
    > > elettronica venga fatta ad
    > > occhio?
    >
    > Qui ti ripeti
    >
    > > C'è spazio per cui i vari NavTec e TeleAtlas
    > > possono mettere del valore aggiunto, se non
    > altro
    > > l'integrazione, aggiornamento e impacchettamento
    > > dei dati, ma se il Comune di Pincopallino ha una
    > > cartografia elettronica (e sarebbe bene che
    > DEBBA
    > > averla), allora è diritto dei cittadini di
    > > accedervi.
    >
    > Hai toccato proprio il punto giusto. Sarebbe
    > bene, ma non è così, per non parlare di tutte le
    > strade che non rientrano sotto la giurisdizione
    > comunale.
    > Converrai che il lavoro dei signori da te citati
    > non è solo transcodifica (comunque non banale)
    > ma, nella maggior parte dei casi, anche
    > generazione di informazioni che non
    > esistono?
    >
    > Ribalto il ragionamento: non sarebbe interessante
    > invece creare la possibilità, per le centinaia di
    > comuni Pincopallino, di comprare, a condizioni
    > agevolate, la cartografie del vari produttori per
    > adeguare, integrare e standardizzare i propri
    > sistemi informativi?
    >
    >
    > saluti


    tutta la superficie nazionale viene cartografata, se non dai comuni, da provincie, regioni e strutture pubbliche spesso usando grass

  • - Scritto da: AlphaC
    >
    > - Scritto da:
    > >
    > > > - Scritto da:
    > > > > L'obiezione non mi pare così assurda.
    > > > > Supposto che il materiale cartografico sia
    > di
    > > > > pubblico dominio, questo non significa che
    > > > > l'incrocio con le coordinate geografiche sia
    > > > > anch'esso un servizio già pagato dalla
    > > > > collettività.
    > > >
    > > > Ehm... mi spieghi come fai a fare una
    > > cartografia
    > > > elettronica senza usare delle coordinate per
    > > > descrivere la posizione dei
    > > > punti?
    > >
    > > Io ho parlato genericamente, forse
    > > impropriamente, di materiale cartografico, non
    > di
    > > cartografia elettronica, a cui tu dai un
    > > significato molto più
    > > preciso.
    > > Fai un giro per alcuni comuni medio-piccoli del
    > > centro-sud Italia, vedrai che ciò che hanno a
    > > disposizione è ben diverso da quello che serve
    > > per gli scopi di cui si
    > > discute...
    > >
    > > > ...e se usi un sistema di coordinate... se sei
    > > > stato fesso e non hai usato un WGS84, esiste
    > una
    > > > trasformazione che ti permette di passare dal
    > > tuo
    > > > al
    > > > WGS.
    > > >
    > > > > In altri termini: la cartografia è free, ma
    > > > > l'informazione che associa ogni punto della
    > > > > cartografia a un determinato valore di
    > > > latitudine
    > > > > e longitudine (che può essere più o meno
    > > > > accurata) si paga perchè è il valore
    > aggiunto
    > > di
    > > > > ogni SH che commercializza i navigatori
    > > > > satellitari.
    > > >
    > > > Scusa eh... ma pensi che le cartografie
    > > > elettronica venga fatta ad
    > > > occhio?
    > >
    > > Qui ti ripeti
    > >
    > > > C'è spazio per cui i vari NavTec e TeleAtlas
    > > > possono mettere del valore aggiunto, se non
    > > altro
    > > > l'integrazione, aggiornamento e
    > impacchettamento
    > > > dei dati, ma se il Comune di Pincopallino ha
    > una
    > > > cartografia elettronica (e sarebbe bene che
    > > DEBBA
    > > > averla), allora è diritto dei cittadini di
    > > > accedervi.
    > >
    > > Hai toccato proprio il punto giusto. Sarebbe
    > > bene, ma non è così, per non parlare di tutte le
    > > strade che non rientrano sotto la giurisdizione
    > > comunale.
    > > Converrai che il lavoro dei signori da te citati
    > > non è solo transcodifica (comunque non banale)
    > > ma, nella maggior parte dei casi, anche
    > > generazione di informazioni che non
    > > esistono?
    > >
    > > Ribalto il ragionamento: non sarebbe
    > interessante
    > > invece creare la possibilità, per le centinaia
    > di
    > > comuni Pincopallino, di comprare, a condizioni
    > > agevolate, la cartografie del vari produttori
    > per
    > > adeguare, integrare e standardizzare i propri
    > > sistemi informativi?
    > >
    > >
    > > saluti
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    >
    > tutta la superficie nazionale viene cartografata,
    > se non dai comuni, da provincie, regioni e
    > strutture pubbliche spesso usando
    > grass

    Come mai allora il portale cartografico italiano del Ministero per l'ambiente usa, per il layer delle strade, che è l'argomento dell'articolo, la cartografia Tele Atlas?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
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    > - Scritto da: AlphaC
    > >
    > > - Scritto da:
    > > >
    > > > > - Scritto da:
    > > > > > L'obiezione non mi pare così assurda.
    > > > > > Supposto che il materiale cartografico sia
    > > di
    > > > > > pubblico dominio, questo non significa che
    > > > > > l'incrocio con le coordinate geografiche
    > sia
    > > > > > anch'esso un servizio già pagato dalla
    > > > > > collettività.
    > > > >
    > > > > Ehm... mi spieghi come fai a fare una
    > > > cartografia
    > > > > elettronica senza usare delle coordinate per
    > > > > descrivere la posizione dei
    > > > > punti?
    > > >
    > > > Io ho parlato genericamente, forse
    > > > impropriamente, di materiale cartografico, non
    > > di
    > > > cartografia elettronica, a cui tu dai un
    > > > significato molto più
    > > > preciso.
    > > > Fai un giro per alcuni comuni medio-piccoli
    > del
    > > > centro-sud Italia, vedrai che ciò che hanno a
    > > > disposizione è ben diverso da quello che serve
    > > > per gli scopi di cui si
    > > > discute...
    > > >
    > > > > ...e se usi un sistema di coordinate... se
    > sei
    > > > > stato fesso e non hai usato un WGS84, esiste
    > > una
    > > > > trasformazione che ti permette di passare
    > dal
    > > > tuo
    > > > > al
    > > > > WGS.
    > > > >
    > > > > > In altri termini: la cartografia è free,
    > ma
    > > > > > l'informazione che associa ogni punto
    > della
    > > > > > cartografia a un determinato valore di
    > > > > latitudine
    > > > > > e longitudine (che può essere più o meno
    > > > > > accurata) si paga perchè è il valore
    > > aggiunto
    > > > di
    > > > > > ogni SH che commercializza i navigatori
    > > > > > satellitari.
    > > > >
    > > > > Scusa eh... ma pensi che le cartografie
    > > > > elettronica venga fatta ad
    > > > > occhio?
    > > >
    > > > Qui ti ripeti
    > > >
    > > > > C'è spazio per cui i vari NavTec e TeleAtlas
    > > > > possono mettere del valore aggiunto, se non
    > > > altro
    > > > > l'integrazione, aggiornamento e
    > > impacchettamento
    > > > > dei dati, ma se il Comune di Pincopallino ha
    > > una
    > > > > cartografia elettronica (e sarebbe bene che
    > > > DEBBA
    > > > > averla), allora è diritto dei cittadini di
    > > > > accedervi.
    > > >
    > > > Hai toccato proprio il punto giusto. Sarebbe
    > > > bene, ma non è così, per non parlare di tutte
    > le
    > > > strade che non rientrano sotto la
    > giurisdizione
    > > > comunale.
    > > > Converrai che il lavoro dei signori da te
    > citati
    > > > non è solo transcodifica (comunque non banale)
    > > > ma, nella maggior parte dei casi, anche
    > > > generazione di informazioni che non
    > > > esistono?
    > > >
    > > > Ribalto il ragionamento: non sarebbe
    > > interessante
    > > > invece creare la possibilità, per le centinaia
    > > di
    > > > comuni Pincopallino, di comprare, a condizioni
    > > > agevolate, la cartografie del vari produttori
    > > per
    > > > adeguare, integrare e standardizzare i propri
    > > > sistemi informativi?
    > > >
    > > >
    > > > saluti
    > >
    > >
    > > tutta la superficie nazionale viene
    > cartografata,
    > > se non dai comuni, da provincie, regioni e
    > > strutture pubbliche spesso usando
    > > grass
    >
    > Come mai allora il portale cartografico italiano
    > del Ministero per l'ambiente usa, per il layer
    > delle strade, che è l'argomento dell'articolo, la
    > cartografia Tele
    > Atlas?

    Perchè la cartografia realizzata con soldi pubblici è chiusa, per direttiva europea, in agenzie private... se fosse messa a disposizione del pubblico (visto che è stata pagata dal pubblico), il pubblico non dovrebbe pagare Tele Atlas... nè sul sito del Ministero, nè in ogni navigatore che c'è dentro ogni macchina.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Ma perchè ci sono persone come te che non
    > capiscono quello che la gente scrive??
    > PERCHÈ???

    Want Ze Zijn Stomme!

    http://soft-land.org/cgi-bin/doc.pl?doc=storie/04/...
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